I pagani da persecutori a perseguitati, e i cristiani da perseguitati a persecutori

Da cronachelaiche.globalist.it:

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L’accorato appello di Libanio, il più eminente oratore del suo tempo – “pagano” – all’imperatore Teodosio, fervente cristiano, ben mostra la situazione alla fine del IV sec. d.C.: «Tutte queste violenze si osano anche in città, ma per lo più nelle campagne»; i cristiani distruggono i templi, che costituiscono «l’anima delle campagne, i primi edifici in esse innalzati e attraverso molte generazioni affidati a noi che ora viviamo». Da una di queste “violenze”, perpetrata più di un secolo dopo, prende idealmente inizio la tradizione monastica occidentale: recatosi a Cassino, Benedetto trova che la «gente dei campi» ancora compiva «riti superstiziosi» e «sacrileghi sacrifici» in onore di Apollo presso un tempio dedicato al dio sulla cima del monte. Senza indugio egli «fece a pezzi l’idolo, rovesciò l’altare, sradicò i boschetti e dove era il tempio di Apollo eresse un oratorio in onore di san Martino e dove era l’altare sostituì una cappella che dedicò a san Govanni battista» (la nostra fonte sono i Dialoghi di Gregorio Magno). I monaci d’altronde erano stati tra i più fanatici persecutori dei “pagani” e i più implacabili distruttori degli edifici sacri alle divinità tradizionali.
Le tradizioni e gli usi che non poterono essere estirpati vennero riadattati, mascherati o trasformati parzialmente o totalmente in chiave cristiana. Non a caso ciò avvenne proprio nelle realtà più lontane dai centri urbani, e legate agli antichi ritmi rurali: esempio lampante la festa di san Domenico a Cocullo (Aq), celebrata il primo giovedì di maggio. In questa occasione la statua del santo viene ricoperta di rettili, implicita richiesta di difesa dalle morsicature dei serpenti e più in generale contro i mali del mondo: ma tale valenza era con tutta probabilità estranea al significato originario della festa, poiché determinata verosimilmente dal carattere sostanzialmente negativo del serpente in ambito cristiano, mentre anticamente esso costituiva un simbolo positivo, incarnazione materiale e visibile del genius loci, l’essere divino che si riteneva proteggesse ciascun luogo, dalla casa alla foresta più selvaggia (alcuni vedono nel santo una “traduzione” di Angitia, dea venerata anticamente in quei luoghi).

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L’Advaita è la filosofia – se così si può chiamare- che fu insegnata da Sri Ramana attraverso la sua vita e attraverso le sue “opere”. Advaita come verità, significa “non dualità”; Come filosofia, si può rendere come “non dualismo”. Ciò non significa che la filosofia in questione sia un sistema chiuso, perché non è un sistema filosofico. Indica l’esperienza plenaria della non dualità, che sta al di là delle costruzioni del pensiero. Sebbene il pensiero sia utile, in quanto può dirci che cosa la realtà non è, la realtà stessa non può essere imprigionata entro i suoi confini. Ciò che abbiamo chiamato esperienza plenaria è l’Io non duale dove non vi sono distinzioni. Sri Ramana “acquisì” o meglio scoprì questa esperienza senza studi formali. I libri che egli lesse più tardi servirono solo a confermare la sua esperienza dell’Advaita.

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Il primo maestro che espose la verità upanisadica della non dualità in un’opera pervenuta fino a noi fu Gaudapada. Il suo manuale metrico (karika) che è basato su una delle Upanisad, Mandukya, è la prima esposizione esistente dell’Advaita. L’insegnamento centrale di Gaudapada è che non nasce mai nulla. Perciò la sua filosofia è chiamata Ajati-vada, la dottrina della non-nascita. Nulla nasce mai, non già perché “il nulla” sia la verità assoluta, come nel nichilismo, ma perché l’Io è la sola realtà. “Nessun’anima. nasce, non vi è causa di tale nascita; questa è la suprema verità; non nasce assolutamente nulla”‘. Dal punto di vista dell’Assoluto, non vi è dualità, non vi è nulla di finito, di non eterno. Solo l’Assoluto è; tutto il resto è apparenza illusoria e non reale. Considerare reale il mondo pluralistico è illusione. Le distinzioni empiriche tra soggetto e oggetto, mente e materia, ecc., sono il risultato di maya, il potere misterioso che vela il vero e proietta il falso. Non si può spiegare come sorgano le distinzioni. Ma ad una indagine si scoprirà che sono prive di realtà. Se uno le vede, dice Gaudapada, è come vedere le impronte delle zampe degli uccelli nel cielo’. L’Io è non-nato; non vi è null’altro che sia nato. La dualità è soltanto un’illusione; la non dualità è la verità suprema.

Originale

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UBI – Il Buddhismo:

Nell’ultima parte del suo insegnamento il Buddha espose il metodo vero e proprio per raggiungere la liberazione dalla sofferenza. Tale sentiero, anche noto come “La Via di Mezzo”, evita i due estremi: l’estremo della ricerca della felicità attraverso la mera soddisfazione dei piaceri sensoriali e l’estremo dell’automortificazione delle diverse forme di ascetismo. In estrema sintesi l’intero percorso spirituale buddhista, suddiviso in otto aspetti fondamentali (Retta Comprensione, Retto Pensiero, Retta Parola, Retta Azione, Retta Condotta di vita, Retto Sforzo, Retta Consapevolezza e Retta Concentrazione), indirizza il praticante verso l’abbandono di tutte le azioni negative di corpo, parola e mente, eliminando tutti i veleni della mente e coltivandone tutti gli aspetti positivi.

Originale

Affari e filosofia si possono conciliare?

Visitando l’azienda della quale si riporta di seguito un trafiletto di un articolo ad essa dedicato, pare proprio di si. Affari e filosofia si posso non solo conciliare ma debbono cinciliarsi pena la distruzione di questo gioiello raro che è il nostro pianeta. Ho constatato che la passione, la professionalità ed il rispetto sono ingredienti che non arricchiscono ma fanno vivere e danno da vivere dignitosamente i componenti di questa azienda, dal grande capo all’operaio.

In questa azienta non ci sono padroni e servi, ma datori di lavoro e dipendenti.

Pedalare….ecologicamente.

Ecco una giovane e sana azienda che ha investito sul futuro, riservato a uomini sensibili alla fragilità dell’acosistema planetario.

pedalare senza sforzo e divertendosi

pedalare senza sforzo e divertendosi

Opera nel Teramano e precisamente a Roseto degli Abruzzi. Ha iniziato con l’installare pannelli solari e fotovoltaici su tetti e capannoni nonché su manufatti agricoli con grande successo. Il merito è dovuto alla professionalità e sano spirito di rinnovamento in un’epoca dove solo il profitto prevale a scapito della qualità e  sana utilità economica.

Si è ora cimentata, proseguendo la filosofia aziendale, nel campo dell’automazione vendendo bicilcette con batteria per una pedalata assistita. Credo avrà grande successo. In bocca al lupo…….

http://www.ecopoolambiente.it/

http://www.facebook.com/Ecopoolambiente

Il potere del pensiero positivo bellissima testimonianza di Dyer Wayne W

Ndr:

Se si cerca il negativo lo si trova e lo si costruisce; se si cerca il postivo lo si trova e lo si costruisce!

Alcune stupende piante carnivore

Da TuttoGreen:

south-african-king-sundew Continua a leggere…

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