Ancora oggi è così, ma per quanto tempo lo sarà?

Da HomoLaicus:

Le stupidaggini sulla vita di Gesù Cristo le abbiamo lette e ascoltate per almeno diciotto secoli. Un’enormità di tempo, specie se si pensa che quanto detto e scritto da Pietro e Paolo, i veri fondatori del cristianesimo, non ha mai avuto alcun riscontro storico e non è molto diverso dalle favole che i genitori ci leggevano per farci addormentare.

Gli uomini hanno avuto bisogno di credere in queste favole perché non riuscivano a credere in loro stessi, nella loro capacità di vincere in maniera definitiva gli antagonismi sociali che li affliggevano e che ancora oggi li tormentano. La paura di non farcela, i fallimenti dei tentativi realizzati per tornare a un rapporto naturale con le cose e le persone, li aveva come paralizzati. E ancora oggi è così.

Gli uomini si era convinti di non avere più alcuna speranza di successo e continuavano a credere in una favola che li teneva ancora più oppressi. E da allora non è cambiato molto. Si drogavano, convinti, in questo modo, si sopportare meglio le contraddizioni, quando proprio quella droga era una delle fonti di quelle stesse contraddizioni, o comunque dell’incapacità a risolverle. Si cercava di fuggire dalle proprie responsabilità, per poi lamentarsi che le cose andavano sempre peggio. E oggi è lo stesso.

I primi a mettere in discussione il valore dei dogmi religiosi sono stati gli intellettuali borghesi, poiché la borghesia esprime un tentativo di pensiero autonomo, fondato sulla capacità personale di farsi strada nella vita, anche a costo di schiacciare i più deboli. Il borghese confida in se stesso, nella propria scienza e tecnologia, nella propria abilità affaristica e non sopporta le limitazioni della religione.

Questo processo di emancipazione laicista dalla religione è avvenuto in epoca moderna. Certo, l’ateismo è esistito anche prima del cristianesimo, ma l’ateismo consapevole di sé, quello che poteva avvalersi dei fallimenti e delle contraddizioni del cristianesimo (il quale a sua volta ebbe la pretesa si superare il politeismo pagano), poteva nascere soltanto in epoca moderna, con la fine del feudalesimo.

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“Perché trattate così bene Berlusconi?” Don Farinella scrive al cardinal Bagnasco

Da La Repubblica:

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.


Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

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Origine della cultura indiana e dei Veda…

Da Circolo Vegetariano:

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Recenti esami compiuti a mezzo satellite, confermano l’esistenza del fiume Sarashwati parallelo dell’Indo prosciugatosi attorno al V millennio a.C. avvalorando quindi le descrizioni fatte nel Mahabarata (un testo upanishadico) che vengono perciò poste in antecedenza a quella data. Il Mahabarata descrive anche l’affondamento nel mare della città di Dwarka e vestigia di questa città sono state effettivamente ritrovate sommerse vicino alle coste dell’oceano indiano. Inoltre il ritrovamento di Moenjo Daro e Harappa, nell’attuale Pachistan, e la loro datazione fissata attorno al X millennio a.C. fanno presumere che la civilizzazione dell’Indo e del Saraswati sia la più antica sulla faccia della terra. Simboli religiosi ed altari riconducibili al sistema vedico sono stati ritrovati negli scavi di quelle città, da questo se ne deduce che i Veda, trasmessi oralmente, sono contemporanei e precedenti a qualsiasi altra tradizione.

Ciò significa che non furono gli europei “ariani” a invadere l’India bensì l’esatto contrario, cioè furono gli “ariani” dell’Indo e del Saraswati ad diffondere la loro civiltà prima in Persia e poi in Europa, le cui lingue son dette di origine indo-europea. Ciò è stato confermato anche dall’analisi glottologica sull’origine degli idiomi parlati sul pianeta, essendo il ramo indo -ovvero il Prakrito ed il Sanscrito- fra i più antichi fra quelli derivanti dal “nostratico” la prima lingua universale, comune a tutti i Sapiens sapiens.

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Quando la morte dovrà attendere

Nel libro “The Singularity is near Ray Kurzweil (a p. 323) scrive:

E’ probabile che la maggior parte dei lettori di questo libro saranno vivi per poter sperimentare la Singolarità. Come abbiamo esaminato nel capitolo precedente, il progresso accelerante in biotecnologia ci permetterà di riprogrammare i nostri geni e i processi metabolici per spegnere la malattia ed i processi di invecchiamento. Questo progresso comprenderà gli avanzamenti veloci nella genomica (che influenza i geni), la proteomica (che capisce e che influenz il ruolo delle proteine), la terapia genetica (che sopprime l’espressione genetica con tecnologie come l’interferenza dell’RNA e che inserisce i nuovi geni nel nucleo), programmi razionali di medicine (che formulano le medicine specificamente mirate a cambiamenti nella malattia e nei processi di invecchiamento) e la clonazione terapeutica di versioni ringiovanite delle nostre cellule (telomere-estese e DNA-corrette), dei tessuti ed organi e sviluppi relativi.

La biotecnologia estenderà la biologia e correggerà i relativi difetti evidenti. La rivoluzione nanotecnologica che si sovrapporrà ci permetterà di espanderci oltre le limitazioni severe della biologia.

Come Terry Grossman ed io abbiamo analizzato in “Fantastic Voyage: Live Long Enough to Live Forever, stiamo guadagnando velocemente la conoscenza e gli strumenti per mantenerci ed estenderci indefinitamente “la casa” che ciascuno di noi chiama il suo corpo e il suo cervello. Purtroppo la vasta maggioranza della nostra classe dirigente nata nel periodo del boom delle nascite è ignara del fatto che non è inevitabile soffrire e morire nel corso di vita “normale”, come hanno fatto le generazioni precedenti se prendono provvedimenti aggressivi, azioni che vanno oltre la nozione usuale di uno stile di vita fondamentalmente sano (vedi “’Resources and Contact Information’ p. 489”).

Storicamente, l’unico modo per gli esseri umani di sopravvivere una durata biologica limitata è stato di tramandare i valori, le credenze e le conoscenze alle generazioni future. Ora stiamo avvicinando ad una variazione di paradigma nei mezzi che avremo a disposizione per conservare i modelli che sono alla base della nostra esistenza. La speranza di vita umana di per se cresce costantemente ed accelererà velocemente, ora che siamo negli stadi precoci dell’ingegneria per invertire i processi informativi che sottostanno alla vita e alla malattia.

Robert Freitas stima che, eliminando una lista specifica contenente il 50% delle situazioni medicamente prevenibili, si estenderebbe la speranza di vita umana fino oltre 150 anni.39 prevenendo il 90% dei problemi di salute, la speranza di vita cresce ad oltre cinquecento anni. Al 99% per cento, saremmo oltre i mille anni. Possiamo attenderci che la realizzazione completa della rivoluzione nanotecnologica e biotecnologica ci consentirà di eliminare virtualmente tutte le cause mediche di morte. Man mano che avanziamo verso un’esistenza non biologica, guadagneremo i mezzi per “fare il salvataggio di noi stessi” (immagazzinando i modelli chiave che sono alla base della nostra conoscenza, abilità e personalità), eliminando quindi la maggior parte delle cause di morte come la conosciamo.

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Una aspettativa di vita così lunga e teoricamente illimitata evidentemente cambierebbe gran parte dei parametri umani attuali.

Ad es. che prospettive/significati avrebbe la religione senza lo spauracchio della morte? Non ci si vedrà costretti a sostituire la religione con lo studio e la promozione di una “morale/filosofia dell’esistenza/dei corretti comportamenti sociali”?

Se le religioni non avrebbero molto senso in una situazione futura del genere, non dovremmo dedurre che anche oggi, ammesso e non concesso che abbiano una loro utilità (aspetti consolatori o placebo e di stimolo verso uno stile di vita positivo), dovrebbero essere ben diverse da quelle che ci ritroviamo?

Il gioco degli umani

Da Coscienza Evoluta:

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“Permetteteci di farvi fare un viaggio……
Tutti noi siamo riuniti in un prato ai piedi di una montagna. Siamo a casa e stiamo giocando tutti insieme, in perfetto amore. Un caro fratello si avvicina e ci chiede “Qualcuno di voi vorrebbe fare un nuovo Gioco?” “Che tipo di Gioco?” domandate. “E’ come quelli che facciamo di solito?” “No” egli risponde “E’ un gioco che non avete mai fatto prima. Sarà un Gioco complicato con molti inganni e travestimenti. Noi indosseremo dei veli, cosicché non potremo più vedere o ricordare la nostra vera natura, ed anche il velo sarà invisibile. Poi incominceremo a giocare ed incominceremo anche a ricordare. Questo velo sarà così spesso che voi dimenticherete non solo chi siete ma anche da dove provenite. Anche quando ci incontreremo lungo il percorso, ci guarderemo negli occhi e non ci riconosceremo. Il velo sarà così spesso che molti guarderanno gli inganni ed i travestimenti e crederanno fermamente che quello che vedono sia tutto ciò che esiste. Conserverete tutti i vostri poteri, tuttavia non vi ricorderete come usarli e non saprete nemmeno di averli.
Il Gioco sarà diviso in fasi e prima di iniziare ogni fase del Gioco potremo mettere sul nostro cammino tutti i promemoria che vogliamo, per aiutarci a ricordare. Assicuratevi di mettere molti promemoria, perchè molti di voi, razionalizzando, facilmente li scarteranno. Sceglieremo il tempo ed il luogo della nostra entrata ed uscita dalla Scena del Gioco. Decideremo anche le circostanze e le lezioni che desideriamo imparare mentre siamo sotto il velo. Sarà tenuto un punteggio ed i punti saranno cumulabili da una fase a quella successiva. Questo sistema di punti sarà usato da voi soltanto per decidere che cosa dovrà essere incluso nella fase seguente. Non sarete in grado di conservare la memoria da una fase all’altra, tuttavia, una volta acquisiti, certi attributi potranno essere portati con voi alla fase successiva. Porterete sempre con voi l’essenza del vostro nucleo e la vostra personalità, ma non sarete consapevoli di portare questi attributi con voi attraverso il velo in ogni nuova fase.
L’umorismo sarà sempre un promemoria che passerà incontrollato attraverso il velo e, se ci accorgeremo che state diventando troppo seri , vi faremo il solletico per ricordarvi che questo è soltanto un gioco. Ci saranno anche molti maestri disponibili lungo il percorso per aiutarci, se ci allontaneremo dal sentiero. Oh, sì, quasi dimenticavo, una parte importante del Gioco sarà che in ogni momento avremo il Libero Arbitrio. Avete completa libertà in ogni cosa, potete anche decidere di non giocare o di farvi sostituire. Potete scegliere se nascondervi o se cercare, la decisione è interamente vostra. Sulla Scena del Gioco ci sarà la polarità. Questo dipende dal meccanismo della Scena del Gioco e sarà un requisito indispensabile perchè fornisce il contrasto necessario. Tuttavia la polarità oscurerà la vostra visione. Attraverso gli occhi oscurati dalla polarità, percepirete le cose come Su o Giù, Chiaro o scuro, Buono o Cattivo, Amore o Paura e Giusto o Sbagliato. Non lasciatevi ingannare, è soltanto un’illusione.
Tutti noi lasceremo il nostro Sé Superiore in un posto speciale per tutta la durata del Gioco, altrimenti il Gioco sarebbe anche troppo facile. Il vostro Sé Superiore sarà disponibile per voi in ogni momento. La vostra sfida sarà imparare come connetterVi e ricordare che esso esiste come una parte di voi. Potete scegliere di essere guidati e consigliati da coloro che amate in modo speciale durante tutto lo svolgimento del Gioco. E tuttavia, ricordare che essi esistono sarà una parte importante del Gioco stesso.
Lo scopo del Gioco sarà vedere quanti riescono a ricordare chi sono, da dove provengono e quali poteri creativi possiedono. Una volta che ricordate, potrete riemergere con il vostro Sé Superiore e ricreare Casa dall’altra parte del velo, a dimostrazione del fatto che avete riacquistato la memoria.
Allora, volete giocare?
Trattatevi con rispetto reciproco, imparate gli uni dagli altri e giocate bene insieme”.