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Affari e filosofia si possono conciliare?

Visitando l’azienda della quale si riporta di seguito un trafiletto di un articolo ad essa dedicato, pare proprio di si. Affari e filosofia si posso non solo conciliare ma debbono cinciliarsi pena la distruzione di questo gioiello raro che è il nostro pianeta. Ho constatato che la passione, la professionalità ed il rispetto sono ingredienti che non arricchiscono ma fanno vivere e danno da vivere dignitosamente i componenti di questa azienda, dal grande capo all’operaio.

In questa azienta non ci sono padroni e servi, ma datori di lavoro e dipendenti.

Pedalare….ecologicamente.

Ecco una giovane e sana azienda che ha investito sul futuro, riservato a uomini sensibili alla fragilità dell’acosistema planetario.

pedalare senza sforzo e divertendosi

pedalare senza sforzo e divertendosi

Opera nel Teramano e precisamente a Roseto degli Abruzzi. Ha iniziato con l’installare pannelli solari e fotovoltaici su tetti e capannoni nonché su manufatti agricoli con grande successo. Il merito è dovuto alla professionalità e sano spirito di rinnovamento in un’epoca dove solo il profitto prevale a scapito della qualità e  sana utilità economica.

Si è ora cimentata, proseguendo la filosofia aziendale, nel campo dell’automazione vendendo bicilcette con batteria per una pedalata assistita. Credo avrà grande successo. In bocca al lupo…….

http://www.ecopoolambiente.it/

http://www.facebook.com/Ecopoolambiente

Nella palude nascosta.

21 12 2012

Un uomo vestito di toppe e disperaro, trovò un’ancora di salvezza in una casa dove regnava l’armonia, la parsimonia ed una solida economia pur non essendoci ricchezza.

Per qualche tempo l’uomo   trovò conforto, rispetto e sostentamento impegnandosi e sua volta nel lavoro di cui era capace mettendoci buona volontà.

L’ambizione malsana ereditata, lo portò di nuovo a mostrare le sue toppe che, col tempo vivendo in quella casa, aveva ricoperto di un abito nuovo.

Gli fu data ancora  fiducia e ricominciò da capo a lavorare al passo con la filosofia di vita della casa che lo aveva accolto.

Dopo anni di lavoro sfrenato, per dimostrare che la sua era un’ambizione sana  suffragata dal fatto che era dotato di grandi capacità tecnologiche, decise  un giorno, di fare  tutto (apparentmente) da solo. Con  menzogna e con destrezza rubò ciò che aveva dato.

Entrato vittima, ne uscì carnefice da quella casa.

Ora i conti li ha pareggiati perché convinto di essere in debito con la vita.

La sua di vita è ora nelle sue mani. Se avrà successo sarà per suo merito ma se fallirà non potrà nascondersi dietro le sventura e la sfortuna.

Se è intelligente,e parimenti umile saprà come ridarsi dignità e diventare uomo perché fino a che possiederà la medaglianella palude vittima-carnefice che si è tenuta al collo sarà tagliato in due padreterno-vittima dalla cinta in sù e maschio-carnefice dalla cinta in giù.

La “Trinità”

Ovvero le tre facce del potere.

Come possiamo tradurre, in senso laico, il “mistero” della trinità.

Per legge fisico-chimica. solo con tre elementi si può iniziare una qualsiasi forma di cambiamento.

In politca fino a che sono esistiti partiti di destra, sinistra e di centro, il progredire (favorito da eventi mondiali succedutisi dopo il ’45) è stato possibile ed evidente. Poi, sempre per legge fisica, quando si arriva ad un massimo di espansione, segue una stasi che oggi i “furbacchini” , si proprio furbacchini che tirano le fila, chiamano CRISI, ne segue quindi una terza che è l’implosione.  Si presenta quindi ancora una volta il numero tre.

Questa ultima fase, viene additata ai credenti, come la fine del mondo. Certo è una fine, quella di un ciclo. Fine inevitabile per ragione di spazio fisico-temporale

Per poter proseguire nella logica dell’esporre il mio pensiero, occorre fare un passo indietro a riflettere. Quello che sto scrivendo è possibile perché!?

Il regno animale si è diversificato in milioni di anni e di specie, e la nostra quale differenza ha dal resto delle altre? In essa ci sono tutti gli istinti e leggi di sopravvivenza delle altre, cosa ha di diverso e perché.

La capacità e possibilità di prendere coscienza…ecco questo credo sia l’unico elemento in più che possediamo. Esso, nel corso dei millenni ha pemesso di conquistare la posizione eretta, piangere, ridere…parlare, pensare…. riflettere e prendere sempre più coscienza di se individuale e collettivo.

Ma se tutto questo è vero, cosa ne dobbiamo fare di questo bagaglio, a quale scopo.

Ecco allora apparire di nuovo la trinità.

Percezione o intuizione, azione, verifica. questo meccanismo istintivo ha permesso alle specie di evolversi, ma in noi le cose diventano più ardue e difficili perché se è vero che la presa di coscienza ci fa sentire tutto in maniera diversa, è anche vero che il momento di prendere coscienza avviene solo dopo aver superato prove di coraggio delle quali sappiamo per precedente esperienza essere pericolose e la paura di morire è un grosso ostacolo da affrontare e alla stesso tempo  è anche un’arma di preservazione.. Faccio solo un esempio: una donna che partorisce  senza paura lo fa perché è l’istinto animale  non cosciente che la supporta e la spinge a portare a termine la gravidanza, ma quando partorisce una donna cosciente di quello che può accadere, subentra la paura di morire di parto, che muoia il figlio o che costui possa nascere deforme. Ecco allora l’enorme coraggio che occorre per portare a termine una gravidanza consapevole dei percoli, ma confidare in se stessa è un atto di coraggio che sarà  trasmesso al figlio.

L’altra faccia della medaglia di chi conosce le regole del tre e tra questi metterei per primi i sacerdoti di tutte le religioni  di tutte le civiltà, è il potere sulle moltitudini. In origine chi arriva alla presa di coscienza di questo potere del tre, è in totale buonafede, è essere generoso e aspirante ad una sana democrazia, ma col passare delle generazioni senpre più numerose, questa presa di coscienza si diluisce fino a diventare sapere indotto e non conquistato. Quindi involuzione.

Ma per legge di compensazione, ne consegue un potere sottile ed arguto, è il potere della conoscenza e l’indottrinamento che sa come governare persone non ancora coscienti. La mente astuta di chi tira le fila, a qualsiasi livello ed a qualsiasi sfera sia essa politica, economica, finanziaria, religiosa segue uno schema ben preciso. In esso si raggruppa  il nodo  di tutte le fila; una parte nella mano destra, l’altra nella mano sinistra che si guarda bene dal farlo capire alle rispettive fazioni e spesso per disorientare e non far capire il gioco, un filo di dx lo passa a sx e viceversa il tutto in maniera astutamente occultata. e trasversale.

Creando scompiglio e confusione esercita egregiamente il suo potere e quando sente che la sua è una partita in pericolo di smascheramento cede ad altro personaggio il gioco, ma lui è sempre dietro le quinte e suggerire le mosse fino a che restando sempre più indietro per aver sostituito troppe facce messe sempre più in fretta, il gioco diventa ingovernabile in quanto oscurato dai troppi personaggi in fila davanti a lui (che non ha potuto eliminare per paura del ricatto da smascheramento) la fine allora è inevitabile, perché di fila in fila i burattinai frettolosi si rivelano incapaci di apprende le arti sottili del buon governo.

Ma….dal baratro risalgono i coraggiosi confusi tra la moltitudine, quelli che non hanno mai perso la speranza e che coraggiosamente ricomiciano da capo, disillusi e più coscienti di  se stessi e viaggiano nel tentativo di ricostruire una collettività più libera dagli istinti di sopravvivenza a tutti i costi, ereditati dalla vita non cosciente ma forte e vincente.. Cercano  quindi una via per arrivare a risolvere il problema della legge perpetua “non uccidere anche se devi”.

Se questo si avvererà (perche la specie umana potrebbe anche non fare in tempo a prendere coscienza per il fatto che la terra è forte ma fragile) nascerà e si affrancherà una nuova specie  dove la “trinità” (predicata dai sacerdoti di tutti tempi) alberga in lei in quanto padre e madre di se stessa e con uno spirito liberato dall’incesto (ovvero il peccato originale) che la renderà cosciente in forma sempre più allargata e capace di godere di questo pianeta senza possederlo al contrario di  come sta avvenendo  in questa era dove la specie animale-uomo è ancora agli albori della civiltà, affamato insaziabile.

Sul baratro

17 05 2012

Sotto il profilo umano, colui che si suicida, scatena nella società civile sgomento e perplessità.

Il fattore scatenante che attualmente si presenta alla ribalta in questo momento, sono le cartelle esattoriali di “EQUITALIA”

Addossare la responsabilità a questo istituto mi pare ingenuo. (Con questo non voglio esonerare Equitalia da responsabilità che vanno oltre la funzione di esattore. Sarebbe giusto farne la storia, da quando, perché e da chi è stata costituita e qui verrebbero fuori giri di denaro, di banche e di affari che non toccano direttamente il suicida ma l’intera collettività che dovrebbe essere messa al corrente di come sino ad oggi abbia potuto godere di un certo benessere a titolo quasi gratuito e non conquistato)

Esaminando da vicino le vicende di chi molla la lotta e si autoelimina, risalta un fatto alquanto sconcertante: chi rimane, in questo caso i familiari oltre al dolore del gesto devono affrontare un futuro pesantissimo sotto il profilo economico-finanziario lasciato dal suicida. Ci si chiede allora se il suo è stato un gesto da uomo adulto e responsabile.

Pur ribadendo  e accettando la pietà umana nei confronti di una persona che si toglie la vita, non possiamo giustificare un gesto che nasconde nel  suo profondo  viltà e presunzione per non essere stato in grado di fermarsi ed accettare il proprio limite. E soprattutto non aver avuto l’umile coraggio di chiedere aiuto.

Spesso andando ad esaminare i fatti da vicino, si scopre che costui non ha mai fatto capire di essere in grosse dificoltà (Per orgoglio? Per paura di essere giudicato un buono a nulla? Per non apparire ai familiari un fallito?) Qualunque siano le motivazioni risalta sempre un fattore costante: si è esposto troppo ed ha perseverato nell’errore.

Quello che appare ancora più sconcertante è la strumentalizzazione che ne fanno tutti coloro che da questi gesti estremi ne ricavano ogni sorta di beneficio.

I giornali aumentano le tirature, i “buoni” trovano finalmente il ruolo di cui si sono investiti, chi è in difficoltà finanziarie per gli stessi motivi, trova finalmente un alibi per giustificare il suo stato fallimentare avendo pubblicamente trovato un colpevole.

Credo che sarebbe il momento di non nasconderci più dietro una pagliuzza.

Siamo arrivati ad un punto dove tutto è ingovernabile perché troppo allargato. Chi riesce a farsi un quadro generale degli eventi e capirà che tutto sfugge inevitabilemente al controllo, non può fare altro che ridimensionarsi superando la paura del giudizio di se stesso e della società.

Dopo Monti (lettera aperta)

On. Professore Mario Monti,

affinché la Sua opera unitamente a  quella del Suo governo nonché il contributo di tutti i cittadini consapevoli non vada vanificato, perduto, umiliato e cancellato, dovrà compiere un’azione determinata ad impedire che chi verrà dopo di Lei non sia guidato dallo stesso spirito di servizio.

Il mio è un appello di cittadino consapevole  di una sola certezza: con l’attuale legge elettorale, il mio voto non raggiunge direttamente il candidato designato e questo vale per tutta la collettività . Si presenterà quindi una difficoltà enorme a far proseguire il Suo lavoro.

I grandi privilegi  ed impunità di cui gode oggi il mondo politico (che per il momento si è rifugiato dietro l’angolo in attesa che Lei risolva i danni giganteschi causati da ottusi  e corrotti amministratori) sono la calamita che attira i falliti, i parassiti, gli arroganti, gli avidi che si sono messi in vendita al miglior offerente politico.

Il timore, quindi che costoro, riemergano e ritornino ai posti di comando, più arroganti ed impuniti che mai,  mi causa angoscia a rabbia.

Non sono in grado di suggerire ricette in quanto ignorante sulle leggi della polica, ma di una cosa sono certa: il mio voto non vale un fico secco e se dovesse rimanere questa legge elettorale non ho nessua arma per contribuire al benessere e crescita di questa nazione e tutto ciò rende frustrante lavorare, economizzare, risparmiare, ingegnarsi, studiare, progredire, investire, insegnare ed avere infine fiducia nel futuro.

Quando una persona è ridotta a questo stato, o collassa o ha il coraggio di ribellarsi e non lo può fare in maniera civile (quale arma civile è rimasta, dal momento che le leggi sono state tutte infrante e mortificate?).

Con stima

Marisa Bonsanti

Da un antico papiro di Imotep

“  Siamo tutti portatori semicoscienti di un’anima pellegrina in cerca di albergo della felicità.

Sono secoli che sta viaggiando su questo pianeta, dove tutto ha vissuto; gioito, pianto, riso, inflitto e subito, ma ha perseverato nel suo pellegrinaggio.

Tempo verrà che entrerà nel santuario liberato dai crimini e depositerà  la sua anima sull’altare dove non sono mai stati commessi sacrifici umani.

Diventaranno una sola anima che servirà da faro a tutti i portatori ancora semicoscienti”.

E’ una profezia? Un pensiero di speranza? Un augurio per noi uomini viaggiatori su questo pianeta?

Credo che ogni persona possa darsi la risposta…prima o poi. Forse la conquista  e preservazione della dignità e responsabilità individuale sia il bene comune ma la strada per arrivare a tanto sia strettamente personale ed unica. Buon viaggio.

Un libro in PDF da scaricare liberamente

E’ il regalo BUONE FESTE a tutti i lettori di SR

http://merylho43.wordpress.com/2011/12/17/tutto-di-niente-o-niente-di-tutto-o-sono-tutte-favole-2/

L’era dell’acquario di la da venire

Mancano ancora 6oo anni all’inizio dell’era dell’acquario, “l’Era della ragione”

https://www.google.com/search?client=ubuntu&channel=fs&q=http%3A%2F%2Fwww.rosacroceoggi.org%2Ffoglietti%2F05era_acquario.htm&ie=utf-8&oe=utf-8

” il Sole si trovava nel primo grado di Ariete nel 498 A.C.. Siccome Ariete conta 30 gradi ed il Sole si sposta all’indietro di circa un grado ogni 70 anni, appare evidente che entrerà nell’Acquario non prima dell’anno 2.600. Solo in quel momento si potrà dire di essere nell’Era dell’Acquario. Essa durerà circa 2.100 anni, il tempo necessario affinché il Sole, retrocedendo, passi attraverso tutti i 30 gradi di questa costellazione.”

“La Ragione” potrà diventare dote e patrimonio universale . E’ gia iniziata la costruzione della strada che porterà verso questa meta, grazie a uomini coraggiosi ed invisibili che hanno sperimentato su se stessi il percorso, tracciandolo, per essere da guida senza apparire.

Molti falsi profeti appariranno ad incantare le moltitudini. Costoro saranno dei selettori inconsapevoli di una umanità che si rifiuta o non è ancora pronta a diventare adulta.

Disfarsi degli dei (senza abbandonale la magia) sarà una necessita perché la “ragione” metterà a confronto la logica che scaturisce da onestà intellettuale e coerenza, con le dottrine religiose scaturite da esigenze di ordine sociale, igiene e finalizzate a vietare l’ incesto che avrebbe allungato i tempi della distillazione della razza umana.

Il mondo girerà al contrario ovvero ci sarà una conversione di rotta perché le favole raccontate dai detentori di “sacre verità” appariranno infantili ed obsolete.

Guardare indietro sarà necessario per mettere al gisuto posto ogni grande evento della nostra storia, ma una volta chiarita l’origine ed il cammino intrapreso sino ai nostri tempi, comprendendo anche l’origine della nostra ferocia e stupidità, dovremmo procedere di buon passo verso la nuova era. Seicento anni non sono poi tanti.

Ci aspettano secoli di grandi cambiamenti individuali e collettivi, non ci sarà posto per i pavidi, i mendicanti, i timorati di dio, i buoni a titolo gratuito, i furbi stupidi, gli arroganti. Sarà tutta gente che si smaschererà da sola. E se ne cominciano a vedere i primi accenni.

La repressione intellettuale, fisica e culturale  ad opera delle religioni non avrà più necessità di esistere.

I giovani impareranno a difendersi dai soprusi. (quando un genitore insegrà al proprio figlio a governare la propria sessualità e conoscerla facendore uso cosciente, nessun pedofilo potrà importunarlo) giusto per fare un esempio attuale.

In questi seicento anno si avvicenderanno tempi di grandi sconvolgimenti e non solo terrestri.

Cadrà l’illusione di diventare ultracentenari. La medicina allopatica non sarà più considerata come la panacea universale. Pagheremo a caro prezzo questa certezza.

Intanto oggi noi siamo le cavie della sperimentazione. Le lobby farmaceutiche sono un circolo vizioso: sperimetazione umana, vendita, finanziamento alla sperimetazione ma il fine non è quello di salvaguardare la salute pubblica. Profitto e potere sono al primo posto. La pericolosità del farmaco allopatico inteso come la sola cura  definitiva e certa, nasconde la distruzione del patrimonio endogeno di autodifesa del corpo e un accumulo tossico letale. L’unico traguardo sarà la conoscenza acquisita, che servirà ai posteri più saggi di noi come utilizzarla degnamente.

L’orgoglio dettato dalla convinzione di essere diventati grandi e potenti ci apparirà come il più grosso abbaglio e gli errori commessi oramai incorregibili si riverseranno alle immediate generazioni.

Il maschio e la femmina dovranno diventare uomo e donna, nel senso che il sesso dovrà essere vissuto ed inteso per quello che è…. un piacevole gioco atto anche alla prosecuzione della specie.  Non sarà più necessario ne appagante farne commercio materiale e psicologico.

L’uomo scoprirà che l’unico giudice alberga in se stesso. Sarà padrone della propria vita e comprenderà a pieno il significato del libero arbitrio.

Questo concetto di vita, dovrebbe portare l’uomo a fare un salto di qualità come specie raziocinante senza dimenticare quella fiammella che dovrebbe illuminare il cammino individuale e quindi collettivo. “uomo raziocinante con l’animo fanciullo”

Forse, l’era dell’ACQUARIO sarà il simbolo del lavaggio delle coscienze. Lavaggio inteso come distillazione delle origini incestuose per necessarie ed obbligate leggi terrene .

Sulla terra le leggi dello spirito che alberga in noi, hanno dovuto mischiarsi con quelle della materia. Quando si parla di “serpente con le piume” s’intende il sesso ripulito dalle origini incestuose, omosessuali, pedofile. Quando la sessualità si sarà liberata di questo retaggio (necessario per moltiplicarsi e comunicare quando si era in pochi e le coscienze erano chiuse e il linguaggio non ancora formulato) la coscienza potrà salire verso l’alto di noi stessi ed illuminare il cammino. Cadranno tutte le religioni che, pur se necessarie, hanno morrificato e seviziato lo spirito umano. Il sesso sarà vissuto per quello che è: un piacere terreno vissuto senza paura, inteso come distillatore di fatiche fisiche e psichiche e trasformate in atto di piacere liberatorio. Questa energia liberata darà origine, attraverso l’atto sessuale, ad una nuova specie di uomo e di umanità.

In pratica nasceranno uomini liberi da quello che viene definito “PECCATO ORIGINALE”  che tradotto in parole raziocinanti trattasi di “INCESTO ORIGINALE” rimasto latente nell’incoscio a causa dei tabù.

Per arrivare a tanto dovremo passare per una strettoia che metterà alla prova il singolo e la collettività. Prova di coraggio per liberarci, dalla paura di morire di fame, dall’ingordigia che fagocita ogni energia senza saziarsi mai, dall’invidia di chi è stato più dotato dalla vita, e terrore della morte.

Il momento storico che stiamo vivendo rappresenta un passaggio determinante per la comunicazione, che sta diventando planetaria grazie ad INTERNET, ma allo stesso tempo le tecnologie, più sono sofiticate, più incidono sul clima, sul tempo, sull’intero ecosistema planetario.

Dai giganti non possiamo aspettarci molto, salvo togliere loro ossigeno, frenando i consumi e non solo quelli mangerecci.

Tutti e mai come ora siamo destinati a collaborare responsabilmente per una umanità più adulta. Le vittime non saranno innocenti ma causa delle loro stesse avversità e comprenderne la “ragione” sarà motivo di riscatto.. Ad ognuno la vita gli  presenta sempre l’ccasione.

Riporto altri calcoli dal sito:

http://www.risveglio.net/lemmi/precessione.html

anno 6195 a.C. : inizio Età di Gemini

anno 4035 a.C. : inizio Età di Taurus
anno 1874 a.C. : inizio Età di Aries
anno  285 d.C. : Inizio Età di Pisces
anno 2444 d.C. : inizio Età di Aquarius

Il gene della “democrazia”

Si parla di muovo ordine mondiale…..ma sono sempre i vecchi cervelli a decidere ripetendo gli stessi schemi. Si ritengono superiori e con diritto di vita e di morte sul resto degli uomini.

Il vero ordine mondiale avverrà quando, nella coscienza di noi, razza umana, il senso religioso della vita avrà preso il giusto posto, discreto, personale ed intimo la cui legge è scritta nel codice genetico che recita “se non conosci prima te stesso mettendoti sempre alla prova con le tua capacità ed accettazione dei tuoi limiti, sarai sempre un figlio che non può crescere oltre l’adolescenza, per aver affidato ad un padre celeste  ed immortale, la propria vita”. Con questo concetto intendo affermare che ogni persona, sin dalla nascita, è  da considerarsi un essere completo di mente e di corpo (anche se nascesse menomato)  ed unico e come tale non può essere “uguale” agli altri ed agire come gli altri. Cresce quindi con un suo mondo e bagaglio di informazioni potenziali tutte da verificare sulla sua pelle durante  il suo cammino.

In base a quanto premesso, sarà nel pieno diritto di esprimersi al fine di accrescere la conoscenza da scambiare tra i suoi simili  e grazie a questo scambio di informazioni l’evoluzione è assicurata.. (il tutto se dalla nascita in poi, sarà rispettato cone essere pensante e libero da condizionamenti dogmatici). I rappresentanti di dio (ben pagati) si danno tanto da fare per ottenebrare le menti sin dalla nascita, perché sanno quanto  duttile sia lo spirito del neonato, e si servono dei genitori a loro volta condizionati per non far spezzare la catena ed oggi ne vediamo i risultati attraverso i governanti ed una società nevrotica  succube del potere politico a sua volta ricattato da quello religioso.

Quindi, solo se lasciati liberi di cimentarsi con se stessi, i nuovi nati potranno instaurare  in futuro una società  libera dal potere basato sulla superstizione e sudditanza. Su questo mattone, si può formare una socetà civile dove il rispetto reciproco e l’accettazione della diversità saranno considerati un bene comune. Questo concetto filosofico porterà automaticamente ad una convivenza  nella quale  nessuno si sentirà  inferiore ma solo diverso. L’uguaglianza avverrà nel rispetto  dei doveri e dei  diritti sanciti dalle leggi che necessariamente occorrono, per mettere ordine quando si convive in tanti in un unico spazio comune. Solo dove esiste il rispetto per le regole si può governare con doverosa giustizia.

In virtù di questo determinante valore, il senso sacro della vita che ogni individuo porta con se, sin dalla nascia, lo collocherà al giusto posto. Non sentirà la necessità di fare proselitismo, non manifestrà arrogantemente concetti religiosi indotti attribuendoseli come frutto del suo ingengno, seguirà liberamente una filosofia religiosa od una religione, scambiando il proprio pensiero e conoscenza in merito, nelle sedi appropriate.

Sarà in ultima analisi in grado di scindere la convivenza civica dalla comunanza religiosa. Ma soprattutto  il suo agire sarà accompagnato dal senso di giustizia dettato dalla stima e rispetto di se.

La stima ed il rispetto di se stessi sono un’ardua conquista, che si fonda sulla prove di coraggio ed autodisciplina.

Coraggio che gli attuali governanti non possiedono. Per loro attaccarsi al vecchio carro della politica è facile e l’obiettivo comune è finalizzato alla  sopravvivenza personale fine a se stessa ….ma in nome del popolo. Non portano nulla di nuovo, solo una faccia nuova,  in quanto sconosciuta, ma è già imbrattata per essersi venduta al vecchio e stantio rituale di aggregazione che si basa sull’imparare a memoria frasi vecchie trite e ritrite, come “Libertà, uguaglianza, famiglia, stato, giustizia, sicurezza……” Tutti paroloni vuoti e senza una reale ed attiva efficacia . (Il corteo a Roma del 15 ottobre lasciato in balia dei teppisti….. la polizia senza mezzi e pochissimi uomini di sorvegliaza, la dice lunga sulla sicurezza che il potere non vuole e non deve esserci per scoraggiare il dissenso dei cittadini). Se un diritto civico non li si può negare per non violare la costituzione….si aggira l’ostacolo intimidendo indirettamente. Gioco facile, l’inquisizione secolare ha affinato e mutato le armi da fisiche in psicologiche ma la matrice è sempre la stessa. La moltitudine deve rimanre bambina domabile.

Questi parassiti della società DEPREDANO e fagocitano ogni giorno, non solo risorse materiali ma anche la dignità a coloro che pensano ed agiscono, in questa società civile, con la propria testa. Uomini che producono e operano per loro diretta responsabilità e che non si affidano a nessun ente supremo o dio in terra per sopravvivere.

Questo degrado sociale e politico e mistificazione religiosa che ricatta le coscienze e le castra, è da attribuirsi all’ineluttabile succedersi degli eventi che partono da una giusta causa, segue una fase ascensionale fino al massimo dell’apogeo per poi scendere inesorabilmente fino alla dissoluzione. Questo alternarsi e succedersi degli eventi porta a far riflettere i più evoluti dai quali scaturisce un nuovo ciclo. Coraggiosi che hanno l’ardire consapevole di sbarazzarsi dei padroni dello spirito e del corpo. (,,,,dio ti vede, porgi l’altra guancia….non devi godere sessualmente senza fare figli…) è solo un assaggio delle mortificazioni che hanno reso il popolo pavido e sempre figlio….mai padrone di se e responsabile delle proprie azioni, fino a portarlo agli eccessi incontrollati di ribellione per aver represso e imbrattato energie sessuali e intellettuali per secoli.

Liberarsi di un marchio che ci ha resi gobbi ma infinitamente orgogliosi, richiede coraggio, intelligenza, amore per la vita e senso di giustizia, che nulla a che vedere con la bontà gratuita e vile.

Il punto critico, e qui interviene la prova di coraggio, per un salto di qualità della vita democratica di un popolo, consiste nell’ accettare corresponsabilmente gli errori commessi anche se non coscienti. Questa prova di coraggio deve coinvolgere tutta la società civile e tutti i membri di governo comprese le opposizioni.

Ma nessuno fino ad oggi, tra coloro che sono stati eletti a governare o ad opporsi per una equa amministrazione, ha avuto il coraggio di dire le verità.  (Un esempio recente è la menzogna che il centrosinistra dice sulla mancata legge per il “conflitto d’interesse”).  Un popolo, se deve rialzare la testa,  deve conoscere la verità che svelerebbe tanti “misteri” su questo quasi settantennio di questa repubblica. e soprattutto renderebbe giustizia ai morti (le lapidi ed i mausolei  alla mamoria suonano oggi come un insulto ai morti ammazzati) e metterebbe in luce un fatto determinante per una democrazia adulta, quello che cosapevolmente o no ogni cittadino si è reso complice di tutti gli eventi nefasti. Se fino ad oggi nessuno ha mai pagato per i delitti di stato, compresa via Rasella, è perché i mandandi si raccontano la favola che “la ragion di stato e la salvaguardia della libertà non ha prezzo” gli esecutori non pagano perché sempre “per la ragion di stato” al braccio armato è stata garantita l’immunità. Tutto questo deve finire se vogliamo diventare cittadini aduti e responsabili, dobbiamo rinunciare all’llussione che “lo stato” è come un buon padre, Lo stato siamo noi e se al governo abbiamo dei burattini incapaci, corrotti e codardi quindi facilmente ricattabili, costoro rispecchiano la nostra cecità, ignoranza e abulia.

Ci provò Craxi, a dira una mezza verità, il quale ammise che la corruzione era un sistema dove tutto il parlamento e la politica ne erano coinvolti, poi si è rivelato un uomo fragile e poco….. onorevole non andando fino in fondo alla sua, apparente, azione di coraggio fuggendo dalla responsabilità di quanto aveva confessato scappando all’estero  (quando si appartiene ad un partito lo spirito di squadra non può essere eluso, se si vuole intraprendere una strada, occorre il suo consenso , se si vuole invece  agire di propria iniziativa,  ci si devepoi  assumere tutta la responsabilità personale e giuridica) . L’unico uomo di coraggio anche se non “un politico” tuttavia facente parte del sistema di corruzione, fu Cusani. Fu l’unico uomo che si assunse la responsabilità fino in fondo, ammettendo al processo di aver infranto le leggi. Ha pagato il debito alla socità civile con la detenzione ed oggi è un uomo libero e degno di rispetto.

Sarebbe una utopica illusione, aspettarsi oggi azioni di coraggio civile ed istituzionale da uomini….onorevoli che di onorevole hanno ben poco, che abbiano la forza di dire le verità sul degrado nel quale sono piombati. Sarebbe un’azione di riscatto personale e civile, che in cambio di allontanamento dalla vita pubblica gli ridarrebbe dignità personale quindi collettiva, ma questo concetto di generosità è raro quanto il vero matrimonio. che non ha bisogno di essere benedetto da nessuno.

La   codardia  che dilaga lascia ancora una volta la società civile all’oscuro delle responsabilità che quest’ultima ha per non aver capito che  dalla corruzione politica e parlamentare, ne  ha tratto beneficio.

La storia  della nascita della repubblica comincia e nasce sull’inganno, con la connivenza del Vaticano. il vero governatore di questa nazione ed in seguito Andreotti fu il delfino predestinato a far da garante tra STATO-CHIESA e vincitori della seconda guerra mondiale, contro un apparente nemico planetario rosso.

Noi Stato Italiano abbiamo ricevuto finanziamenti da ambo i blocchi, in cambio di locazione della nostra terra, mare ed aria. Abbiamo vissuto un quarantennio florido, ma nessun cittadino si è mai chiesto come mai in così poco tempo siamo arrivati ad avere tutti  lavoro, casa, automobile, vacanze ed ogni confort.

Nessun cittadino si è mai chiesto o ha ragionato fino in fondo sulle stragi che hanno insanguinato la coscienza civile. Nessun cittadino si è indignato al tempo in cui i morti ammazzati venivano liquidati con un bel funerale di STATO e  con solenne omelia nelle chiese da chi si nutre di morte. (quella cristiana  ed in particolare quella cattolica, non è , forse, una religione che si fonda  su un morto ammazzato e messo in croce ogni giorno da 2000 anni?)

Se fossimo un popolo, libero dalla mortificazione dello spirito  ( la chiesa cattolica è colei che la perpetua, domina e governa col rito del battesimo, comunione,  cresima, matrimonio e morte),  senza perdere il  senso sacro della vita,  forse saremmo in grado di far luce su tutto il lato oscuro e assassino che ha accompagnato questo quarantennio di benessere, che ora stiamo pagando a caro prezzo per aver permesso ai governanti di aver dato all’Italia l’illusione di potersi comperare una Ferrari senza  sapere poi  quanto costi mantenerla. Ce ne stiamo accorgendo ora.

Abbiamo dato ascolto a chi ci invogliava a comprare, consumare, facendoci sentire ricchi. Ora le immondizie da residui di questo sfrenato consumismo ci stanno soffocando.

Per concludere, ogni cittadino per diventare degno di una democrazia,  la deve costruire prima dentro di se, andando a cercare il suo vero significato e metterlo in pratica. Dopo di che potrà trasmetterlo ai figli solo col comportamento coerente ed esemplare. Se non si arriverà a questo concetto di democrazia  ci aspetterà  il ripetersi del film che abbiamo interpretato dal 1947 sino ai nostri giorni, continuando a piangerci addosso convinti che il padre ci deve mantenere all’infinito.