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Celebrazione della giornata delle donne

Anche quest’anno, in occasione della giornata delle donne, si faranno, più o meno, i soliti discorsi e le solite considerazioni che non cambiano affatto la situazione che continua addirittura a peggiorare.

Ritengo che il problema sia fondamentale e alla radice di molti altri problemi per cui non si risolve niente con piccoli ritocchi, raccomandazioni, pie intenzioni, ecc., come, ad es. le quote rosa…

Credo che, sintetizzando al massimo, possiamo riassumere:

1)      La cultura dominante e maschilista relega le donne ad una situazione subalterna, condizionata e sottovalutata.

2)      La cultura è stata ed è determinata, almeno in gran parte se non completamente (a causa di secoli di pensiero unico Cristiano), dalle religioni dominanti. Ad es.

a)      Aforismi e citazioni religiose monoteiste contro le donne

b)      LA CACCIA ALLE STREGHE. OVVERO: UN MILIONE DI DONNE TORTURATE E UCCISE DALLA CHIESA CATTOLICA NELL’ ARCO DI 5 SECOLI

c)     Stupri continuati, approvati e legalizzati

3)      Le religioni sorgono e rispecchiano le condizioni socioeconomiche di particolari periodi storici.

Occorre quindi intervenire radicalmente sulle sorgenti di questa cultura dominante operando alla fonte delle condizioni socioeconomiche che possiamo chiamare il parossistico dominio della proprietà individuale esclusiva che, a sua volta, possiamo far risalire agli inizi della pastorizia.

Non a caso, nei dieci comandamenti  si dice nello stesso versetto/comandamento (poi diviso in due): “non desiderare la roba d’altri; non desiderare la donna d’altri”, come si trattasse di una proprietà dell’uomo. Infatti nella società dei pastori era fondamentale sapere quali fossero i propri figli perché erano mano d’opera affidabile ed importante per la cura del proprio bestiame…

Quando la società si fonda sulla forza per la cura e la difesa delle proprietà, per la conquista di proprietà altrui, per l’affermazione di diritti e giustizia (come se il più forte avesse ragione, assurdità sostenuta, almeno implicitamente, ancor oggi con le guerre), ecc., naturalmente la donna passa in secondo piano.

Umilione di donne torturate e uccise dalla Chiesa Cattolica nell’arco di 5 secoli

Laicita’ Contro:

Nel “Malleus Maleficorum” (il maglio delle streghe) una sorta di “Manuale del perfetto inquisitore”, gli “esperti” della Chiesa Cattolica (ovvero i frati domenicani Heinrich Kramer Institor e Jacob Sprenger) elencavano dettagliatamente quello che combinavano le streghe: «uccidono il bambino nel ventre della madre, così come i feti delle mandrie e dei greggi, tolgono la fertilità ai campi, mandano a male l’uva delle vigne e la frutta degli alberi; stregano gli uomini, donne, animali da tiro, mandrie, greggi ed altri animali domestici; fanno soffrire, soffocare e morire le vigne, piantagioni di frutta, prati, pascoli, biada, grano e altri cereali; inoltre perseguitano e torturano uomini e donne attraverso spaventose e terribili sofferenze e dolorose malattie interne ed esterne; e impediscono a quegli uomini di procreare, e alle donne di concepire…».

Dal 1257 al 1816 l’Inquisizione torturò e bruciò sul rogo milioni di persone innocenti. Erano accusate di stregoneria e di eresia contro i dogmi religiosi e giudicate senza processo, in segreto, col terrore della tortura.

Se “confessavano” erano dichiarate colpevoli di stregoneria, se invece “non confessavano” erano considerate eretiche, e poi arse sul rogo. Non sfuggiva nessuno.
Alcune erano sottoposte alla prova della pietra al collo, la presunta colpevole veniva cioè gettata in acqua legata a una pietra. Se annegava era innocente, se invece restava a galla era una strega … in ogni caso moriva!
In tre secoli alcuni storici hanno stimato che furono sterminati nove milioni di streghe, all’80% donne e bambine. Le donne venivano violentate oltre che torturate; i loro beni erano confiscati fin dal momento dell’accusa, prima del giudizio, poiché nessuno era mai assolto.

Originale completo

Alcuni Correlati:

Uscire dal gregge

Il Mito della Rapida Diffusione del Cristianesimo

Lo sterminio dei Catari

La religione che uccide

Aforismi e citazioni religiose contro le donne

Originale:

“Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, confinate quelle donne in una casa senz’acqua nè vitto finché non sopraggiunga la morte.” Corano, Sura IV, 15
“I coniugi peccano non appena si abbandonano alla voluttà per cui, dopo, devono pregare: «Perdona, o Dio, la nostra colpa!»”
Sant’Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica

“Quanto maggiore il piacere, tanto più grave il peccato. Chi ama con troppo calore la moglie è un adultero!”
Sant’Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica

“L’atto coniugale è un peccato grave in nulla differente dall’adulterio e dalla dissolutezza nella misura in cui entra in ballo la passione dei sensi e l’odioso piacere, così che nessun dovere coniugale accade senza peccato e i coniugi non possono essere senza peccato.”
Martin Lutero, padre della riforma cristiana protestante

“La verità è che il matrimonio, quale istituto naturale conforme alla volontà del creatore, non ha come primo e unico fine il personale completamento dei coniugi, bensì la procreazione e l’educazione di una nuova vita.” Papa Pio XII°

“Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine.”
Sant’Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica

“Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi.” Sant’Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica

Originale

La Bibbia spiegata da un ateo

La Bibbia spiegata da un ateo volume 4  di Pietro Micaroni

….la saggezza biblica è davvero poco profonda, per nulla originale, di scarso interesse già all’epoca della sua elaborazione, figurarsi al giorno d’oggi.

Si tratta di riflessioni funzionali ad una religione legata a doppio filo con il potere, anzi essa stessa potere assoluto e spietato, in cui le classi subalterne, i figli, le donne, gli schiavi erano le vittime predestinate.

Pietro Micaroni (Paperback) – Lulu.

Altre opere dell’autore

Purezza & Pericolo

Esporremo in questo breve articolo le strategie messe in atto da una comunità per difendersi dai nemici esterni e interni, con particolare riguardo al processo di attribuzione della colpa.

Il processo di attribuzione della colpa costituisce infatti, una spia delle strutture sociali e politiche di una comunità. Qualunque società prendiate in considerazione, essa sarà basata necessariamente su di un ordine di qualche tipo. Ma l’ordine implica restrizione; infatti di tutti i materiali possibili è stata fatta una selezione limitata ed è stata usata una serie limitata fra tutte le possibili relazioni. Però dobbiamo aggiungere che ammesso che il disordine rovini il modello, esso fornisce anche il materiale al modello. Così anche se per definizione il disordine è illimitato, tuttavia esso contiene un infinito potere di creare di modelli, pur non contenendone alcuno immediatamente visibile. E’ per questa ragione che, benché si cerchi di creare ordine, non si riesce a condannare il disordine: si riconosce che esso è distruttivo per i modelli esistenti, ma ha anche delle potenzialità. Esso simboleggia sia il Pericolo che il Potere. In verità questa breve introduzione ci è servita per evidenziare che in realtà l’uomo teme ciò che è indifferenziato. Meglio ancora, si può affermare che la società teme quello che non è ben definito e che si situa in un area ambigua “di transizione”, tutto ciò che è oscuro e non perfettamente classificabile, e che non rientra pertanto nei modelli sociali comunemente accettati. Continua a leggere

NON V’E’ LUOGO CHE SIA RIMASTO IL MEDESIMO PRIMA E DOPO LE DUE GUERRE MONDIALI

 Chi è nato alla svolta fra i due secoli, è stato testimonio di eventi storici che hanno accumulato sul suo capo gli uragani e lo hanno oltrepassato. Pur se ne è uscito indenne, è stato tuttavia afferrato, scosso ed è rimasto spesso come stordito. Un individuo cresciuto in quella sicurezza che una pace illusoria pareva garantire ai suoi giovani anni, ben difficilmente poteva avere sia pure un’idea sommaria di ciò che doveva poi succedere. E se  pur questa gli era data, difficilmente poteva immaginare l’andamento dei fatti nella loro attualità immediata. Gli eventi sono tuttora in svolgimento. Ciò che avverrà si annida nel grembo del futuro, un futuro insieme minaccioso e nascosto. Ognuno sa o sente che il calice del dolore non è ancora vuotato.
Agli eventi segue il problema del loro significato. Ancora una volta ci si arresta a quella oscura cortina, che mette freno alla ricerca. Nessuna ricerca porta in sé la soluzione. Eppure una risposta avrebbe profonde conseguenze anche nella vita del singolo.
Apporrebbe una direzione in luogo del disorientamento, dei fondamenti e una certezza là dove questi mancano – o almeno eliminerebbe le illusioni.  Ma come fare a strappare all’oscurità il suo  segreto?

Di fronte ad avvenimenti lontani nel passato, lo storico può compiacersi di ascoltare testimoni, di cogliere dati sicuri e di decidere del vero e del falso.  Ma ciò sarebbe assurdo se applicato a quanto avvenne nel passato più prossimo e che continua nel presente.
Infatti gli avvenimenti ci hanno afferrati tutti e trascinati a forza in qualunque punto ci trovassimo, hanno tanto svelato la nostra discutibilità da avvelenarci ogni gusto nella funzione di giudici.
E anzitutto essi ci hanno trasformati, e in tal maniera, che dal crogiolo degli ultimi decenni nessuno è uscito tale quale era entrato.Questo punto deve essere sottolineato: la nostra forma spirituale e psichica si è trasmutata.
Perciò il luogo di ogni singolo avvenimento si è cambiato. Per l’osservatore non v’è luogo che sia rimasto il medesimo prima e dopo le due guerre mondiali.

Da Franz Altheim  –  Università di Berlino  1954

Campi di annientamento cattolici

Da Tu lo chiami dio:

In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini!

Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di «Bruder Tod» («Sorella Morte»). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas.

Originale.

Ndr.

Ricordo che Benedetto XVI anche recentemente ha affermato che la negazione di Dio ha portato ai campi di sterminio dimenticando o facendo finta di non sapere che i nazisti, Hitler incluso, si definivano cristiani ed erano stimanti, caldeggiati e riveriti dai rappresentanti delle chiese cristiane, chiesa cattolica inclusa… I fatti descritti nell’articolo dimostrano, come del resto quasi due millenni di egemonia del cristianesimo, che i credenti sono stati i peggiori carnefici della storia.

Vedere anche:

Introduzione del libro “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Lo sterminio dei Catari

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Come volevasi dimostrare…..

21 04 2011

Chiedo scusa per l’intromissione, trattandosi di un argomento che esula dallo spirito del blog, l’argomento dell’articolo è importante al fine di scuotere un poco le coscienze, al senso civico. I nostri governanti faranno di tutto per eliminare o vanificare gli effetti  del REFERENDUM.)

L’arma potente ed incruenta quale è il REFERENDUM del 12 giugno si sta dimostrando in tutta la sua efficacia.
Il capo del governo ed il suo esercito di mercenari, viaggiano compatti e serrati per la grande paura del 12 giugno, mi riferisco in particolare al REFERENDUM che compete il LEGGITTIMO IMPEDIMENTO lo spauracchio che non fa dormire l’unico beneficiario che se lo è  fatto cucire  addosso per non finire davanti ai giudici e per dimostrare al suo burattinaio che i comunisti non andranno più al governo.
Sono nel panico e non governano affatto il paese, tutto è finalizzato a destabilizzare ed annullare gli effetti del REFERENDUM.
Non possiamo perdere questa occasione per nessun motivo, mai come in questo momento, il REFERENDUM si sta mostrando nella sua vera importanza come legge in mano al popolo (che non conta nulla per chi governa ma se ne fa scudo per fare i propri affari).
Se cadiamo nella trappola della maggioranza di governo, allora ci meriteremmo tutto ciò che accadrà dopo, ovvero lo sfascio della Repubblica.
Non perdiamo questo treno, la sua è una velocità ancora tranquilla e facciamo in tempo a salirci sopra tutti ed a qualsiasi corrente politica apparteniamo. Bobbiamo solo fare attenzione all’assalto dei banditi.
I franchi tiratori che salgono come semplici viaggiatori sono i più pericolosi.

L’Agonia & l’Estasi. Le Donne Crocifisse

Raccontano alcuni cronisti, che nella Francia di Luigi XV, alcuni credenti esaltati reclamarono più volte di seguito la crocifissione e furono più volte inchiodati su una croce «per riscattare con la loro penitenza la condotta depravata del Re e della sua Corte di nobili dissoluti, senza scrupoli e senza coscienza, che furono fautori della bolla Unigenitus».

Scalmanati armati di daghe o di spiedi di ferro si trapassavano le membra, beninteso senza la preoccupazione di asepsi, e non si verificavano mai conseguenze mortali né infezioni di sorta.

Altri si rotolavano nudi nelle braci infuocate e ne uscivano schiumanti, con gli occhi fuori dalle orbite, deliranti, ma senza scottature.

«Si videro quattro o cinque uomini in piedi schiacciare con tutto il peso del loro corpo una fanciulla stesa in terra, e percuoterla con grossi bastoni, senza che la poveretta ne provasse dolore».

Parecchie belle donne, ancor più belle nella loro trasfigurazione, vollero assolutamente farsi crocifiggere, nude, a immagine di «Nostro Signore». Si lasciarono conficcare dei chiodi da carpentiere nelle palme aperte e si fecero inchiodare i piedi uno sull’altro, senza far mostra di provare dolore (è curioso che tutti gli anni, per consuetudine, ed in mille altre occasioni, degli esseri umani si divertono o si condannano a farsi crocifiggere come avrebbe fatto Gesù).

Lo stesso Voltaire s’interrogò su queste scene il cui carattere, al tempo stesso isterico ed esoterico, costituiva una sfida al suo intelletto sagace.