Archivio dell'autore: sofiakeller

No, al sito unico per lo stoccaggio delle scorie radioattive in Sardegna

Finalmente confutata dai genetisti la ridicola teoria che l’umanità discenda da un gruppo di scimmiette africane

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http://atlanteangardens.blogspot.it/2014/05/russian-geneticists-disprove-out-of.html

Mestieri di successo: Louxien Intervista un Asso del Contrabbando di Droga.

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ono stata invitata sul sontuoso Yacht di Gabriel, alla fonda a St Julian’s sull’isola di Malta. L’equipaggio britannico accoglie i visitatori a colpi di fischietto. Dopo uno scambio di convenevoli e apprezzamenti che non sono attinenti con questa intervista, Gabriel ha accettato di rispondere ad alcune domande…

Louxien: Quand’è che hai cominciato a lavorare a tempo pieno nel contrabbando di droga?

Gabriel: Credo che la maggior parte dei contrabbandieri non lo faccia a tempo pieno. Penso che quasi nessuno riuscirebbe a sopportare la tensione di starci dentro a tempo pieno, e credo che uno degli scopi del contrabbando sia quello di fare abbastanza soldi per potersi rilassare per un po’. E poi è proprio la natura del contrabbando, è una specie di attività orgiastica: ti ci prepari, lo fai, e dopo – come puoi capire – ti riposi per un po’. Devi sapere una cosa: i contrabbandieri pensano sempre di fare il colpo grosso per poi ritirarsi, per cui non è che uno faccia veramente carriera come contrabbandiere: semmai uno si guarda indietro e si rende conto di avercela alle spalle, la carriera del contrabbandiere.

Louxien: mi sembra di capire quindi, che tu non lo consideri un vero e proprio mestiere…
Gabriel: Uno che fa un movimento di roba è una specie di piccolo guru, e a volte anche un grande guru: può essere una figura molto carismatica. Ha più prestigio, più soldi, più donne, roba migliore, e ha un tenore di vita più alto e vive più in fretta di qualunque rock star. Viaggia anche di più, ha tre o quattro barche e magari una piantagione giù in Colombia, cinque o sei case, un paio d’aerei e un paio d’imbarcaderi, e può avere interessi in vari campi leciti, per esempio nei trasporti o nelle macchine a noleggio: può darsi che controlli giri enormi. E può darsi che abbia un bel po’di donne (ride). Penso che in generale lo spirito del contrabbando sia più vicino a quello di una religione dell’estremo oriente che a quello di una compagnia multinazionale: il guru fornisce al gregge l’energia spirituale e i seguaci gli vanno dietro per fede.

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Louxien: quali doti personali deve possedere un contrabbandiere?

Gabriel: Il contrabbando è più che altro una faccenda psicologica, ma la maggior parte della gente non lo capisce, compresi moltissimi contrabbandieri e specialmente quelli alle prime armi. E’ questo il principale deterrente delle forze dell’ordine contro il contrabbando. Voglio dire che in realtà le probabilità di farsi prendere sono poche, pochissime, finché non entra in gioco il fattore psicologico. Oggi il governo dice che ne prendono il 10%. Io penso che per una volta gli inquirenti sottovalutino la loro efficienza e che siamo probabilmente più vicini al 20%, ma loro dicono il 10 per farsi dare più fondi. Ma tutto quello che t’hanno insegnato, tutti i condizionamenti, tutto quello che leggi sui giornali, tutte le voci, le storie e gli aneddoti che t’arrivano sono dei deterrenti psicologici contro il contrabbando, quindi devi autocondizionarti consapevolmente a pensare che puoi farcela anche se sei circondato dalla paranoia. Nei giri del contrabbando la paranoia è rovinosa: è come sabbia negli ingranaggi, per cui il contrabbando è una faccenda di fiducia contro paranoia.

Louxien: I contrabbandieri debbono avere una particolare abilità nel campo dei trasporti e della compravendita…(mi interrompe)

Gabriel: Veramente no, perché il primo requisito del contrabbandiere non è l’efficienza ma la segretezza. La segretezza ha una certa utilità negli affari attuali, come s’è visto in alcuni recenti processi, ma certo bisognerebbe anche considerare l’efficienza su larga scala. D’altra parte quando mi è capitato di lavorare in Florida, ho conosciuto della gente che fa contrabbando da tre o quattro generazioni: adesso lì va la cocaina, negli anni ‘ 70 andava la marijuana, ma i loro padri contrabbandavano rum o Scotch, e i loro nonni contrabbandavano schiavi e polvere da sparo. Il contrabbando è una cosa che esiste da vari millenni, e attira un certo tipo di mentalità: come ci sono sempre stati i musicisti, prostitute e uomini politici, c’è una certa categoria di persone che probabilmente sarà sempre attratta dal contrabbando.

Louxien: que te vaya bien, amigo!

 

Sofia Keller in “Buio a Mezzogiorno” (darkness at noon)

…Emersione Rapida!

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Ho fatto una volta una “crociera” in un sommergibile. Sono rimasta circa 1000 ore sott’acqua. Sui sommergibili c’è uno strumento che serve per indicare il momento in cui è necessario rinnovare l’aria. Ma tanto tempo fa quello strumento non esisteva e i sommergibilisti imbarcavano alcuni conigli bianchi i quali, quando l’atmosfera di bordo diventava tossica, morivano e i marinai sapevano di non avere più che pochissime ore di vita. A questo punto il comandante doveva prendere una decisione disperata. Tentare con ogni mezzo di risalire alla superficie. Fallendo questo supremo tentativo non rimaneva che morire, lui e l’equipaggio. D’ordinario ognuno preferiva finire la propria vita con un colpo di pistola. Nel sommergibile dove ero imbarcata non c’erano conigli bianchi, ma strumenti indicatori. Ma il comandante aveva notato che io percepivo la graduale diminuzione di ossigeno e mi canzonava, per il mio eccesso di sensibilità, ma andò a finire che, senza guardare gli strumenti, poteva accertarsi osservandomi se c’era ancora aria respirabile o no. E gli strumenti gliene davano conferma. E’ una virtù che ho in comune con i conigli bianchi di sentire sei ore prima degli altri l’istante in cui l’aria diventa irrespirabile. Da un po’ di tempo, provo la stessa sensazione che sentivo a bordo del sommergibile. L’atmosfera è diventata pesante. Parlo dell’atmosfera nella quale vive la società attuale. L’essere umano non la può più sopportare. Gli uomini sono condannati all’asfissia e non se ne rendono conto. Persistono a credere che tutto sia normale come per il passato. Anche gli uomini nel sommergibile resistevano essi pure circondati dall’aria infetta e duravano in vita sei ore dopo la morte dei conigli. Ma io so che è la fine di tutto.

 Liberamente tratto dal racconto “La Venticinquesima Ora” di Virgil Gheorghiu. 1950

Le Società Occulte di Destra contro l’evoluzionismo darwiniano, mito dell’ideologia scientistico-borghese e demo-massonica

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Contrariamente a quello che viene comunemente insegnato nelle scuole, non vi è alcun anello di congiunzione fra la scimmia e l’uomo, fra i 950 cm³ di volume della scatola cranica della scimmia ed i 1550 cm³ di quella dell’uomo.
C’è un abisso di milioni anni fra il gibbone dello zoo ed uno scienziato atomico di Saclay.  In breve, qualcosa non va, nell’enunciazione darwiniana: il virus, le amebe, il lombrico, il serpente, il coccodrillo, la vacca, la scimmia, l’uomo.
Quello evoluzionistico è chiaramente uno dei miti cari all’ideologia scientistico-borghese e demo-massonica.

La dottrina della razza si presenta come recisa antitesi di tale mito. Per essa, come non esiste una “umanità” in generale, cosi non esiste nemmeno la storia come uno sviluppo automatico di questa sostanza umana omogenea secondo leggi immanenti o trascendentali, sociali o economiche o “ideali”, da un meno ad un più di civiltà: ove il “meno” sarebbe costituito dalle civiltà di tipo tradizionale, gerarchico, sacrale e il “più”, invece, dalle civiltà “sociali”, illuminate, brucianti incenso all’altare degli immortali principii, dello scientismo e dell’amoralismo borghese. Dal punto di vista più immediato, il razzismo vede invece la storia come l’effetto dell’incontro, dello scontro, dell’ascendere, decadere o mescolarsi delle forze di razze diverse, di sangui distinti; forze, si badi bene, ad un tempo umane e super-umane. È una visione, dunque, essenzialmente dinamica, agonistica e antagonistica, che considera non solo nei varii avvenimenti storici decisivi, ma altresì nelle grandi idee storiche, nelle varie forme di civiltà, nei grandi movimenti trasformatori della faccia del mondo, nelle varie strutture sociali e, infine, nella stessa fenomenologia delle forme di governo e di Stato, non delle realtà autonome e tanto meno delle cause, bensì gli effetti, i segni e quasi i simboli di corrispondenti forze di razza, in ascesa o discesa, quali realtà, ripetiamo, ad un tempo etniche e spirituali. Si affaccia cosi la possibilità di guardare con occhi nuovi la storia e di scoprirne vari aspetti insospettati e particolarmente istruttivi, anche se non sempre rassicuranti. Esistono già dei tentativi di sintesi storica effettuati partendo da tali premesse: però, nulla più che tentativi, solo sporadicamente giunti a risultati di qualche validità. È dunque un dominio che attende ancora di esser adeguatamente e seriamente esplorato. A ciò, occorreranno uomini, che ad una speciale sensibilità razziale e ad una adeguata conoscenza del lato positivo, visibile della storia, aggiungano quella sicurezza in fatto di idee tradizionali che, al giorno d’oggi, è ravvisabile in ben poche persone. La dottrina della razza è antistoricista e antievoluzionista, poi, anche in un senso specifico, perché se volesse indicare il senso generale approssimato della storia partendo dai primordi, sarebbe assai più portata a parlare di involuzione che di evoluzione. Constatando che le vicende storiche hanno condotto a mescolanze e ad ibridismi crescenti, tanto che oggi sarebbe difficile indicare, in una qualunque nazione europea, un nucleo di tipi di razza completamente pura, il razzismo va necessariamente a considerare come forme più normali e regolari di civiltà quelle dei primordi, ove le mescolanze non erano ancor giunte a tal punto e dove si può legittimamente supporre l’esistenza di nuclei etnici primari sufficientemente inalterati. A ciò si aggiunge lo schierarsi senza riserve, da parte di ogni forma superiore del razzismo, sullo stesso fronte di quella nuova interpretazione delle origini, che sconfessa a pieno 1’ipotesi-base dell’evoluzionismo, vale a dire l’idea, che alle origini vivesse un uomo animalesco e selvaggio, discendente dalle scimmie. La nuova veduta è che un simile uomo o è una invenzione, ovvero corrisponde a razze assolutamente inferiori estintesi, per quanto esse, attraverso ibridismi, siano talvolta riuscite a trasmettere alcune loro qualità al tipo umano vero e proprio. Di questo tipo l’origine vera e essenziale sta però altrove, in razze superiori che già in età preistoriche pos-sedevano una civiltà di limitato sviluppo materiale, ma di notevolissima levatura spirituale,      tanto da venir designate simbolicamente, nei ricordi mitici di esse conservatisi in tutti i popoli, come “razze divine” o “celesti”. Vedremo a suo tempo più partitamente tutto ciò. Il razzismo, in ogni modo, si oppone alla teoria evoluzionista, controparte inseparabile dell’universalismo democratico e del razionalismo scientista, non solo riguardo all’interpretazione generale della storia, ma anche riguardo alla premessa biologico-darwiniana, assunta e fatta valere da detta teoria come una specie di dogma.

Sveliamo i trucchi dei trafficanti di droga. L’importazione a onde radio.

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I contrabbandieri furbi s’affidano sempre più ai prodigi della tecnologia per farla in barba agli onnipresenti agenti antidroga. Parliamo oggi di un classico sistema collaudato ormai da anni, ossia del segnale radio a tempo. Il prototipo originario collaudato nel Pacifico era chiamato National Weed (l’erba nazionale) era un impianto tipo 4016 dell’Institut Dr. Forster fabbricato a Grathwolstrasse in Germania. Ecco come si usa. Si mette la roba di contrabbando (cocaina, erba, eroina o altro) in un barilotto di plastica che durante la navigazione in acque internazionali rimane agganciato in modo visibile alla fiancata della barca (fig.1) ship 2

Se una lancia della guardia costiera si avvicina alla barca quando questa si trova nelle acque territoriali, cioè a meno di 12 miglia dalla costa, si attacca al barilotto un cavo con una speciale boa subacquea che contiene l’emittente radio e poi lo si lascia andare (fig.2)

ship 3Il rilevatore registra le coordinate del punto in cui si abbandona il barilotto e la profondità del fondale in cui va a posarsi, mentre la barca continua a navigare. Se perquisiscono la barca non trovano nulla. (fig. 3)

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Il rilevatore che è programmato per emettere un segnale su una sola frequenza ad intervalli che possono andare da pochi secondi ad alcune settimane, aspetta tranquillamente sott’acqua.
Un accessorio raccomandabile è una luce intermittente programmata per
lampeggiare simultaneamente col segnale radio.
Alcuni giorni dopo, la barca ritorna nella zona in attesa del segnale. Per
poter raccogliere questo segnale i poliziotti dovrebbero ascoltare giorno e
notte centinaia di frequenze e distinguere questo impulso isolato da tutti gli
altri, il che è un compito quasi impossibile, ma la barca sa dove e quando
aspettarlo. Quando si sente il segnale se ne localizza la provenienza e si manda un
sommozzatore a riprendere il malloppo.  (fig. 4)
E un altro carico ce l’ha fatta ad arrivare sul mercato…

I Primi Sballi, Ragazze!

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La Marijuana ha questo di divertente: le prime volte che fumi vedi le cose in una nuova luce magnifica, tranquilla e rilassata. All’improvviso il mondo si spoglia dei suoi polverosi veli grigi e diventa una scorpacciata di risate, ma di un riso speciale, imbevuto di colori brillanti e scintillanti che ti colpiscono come un’onda di calore. Niente ti lascia più indifferente: anche le cose più piccole, come un tic ad un mignolo o il tintinnio di un bicchiere di birra, diventano comiche, solleticanti e piene di significato. Tutti i pori ti si aprono come imbuti e le terminazioni nervose spalancano la bocca affamate e assetate di nuove visioni e suoni e sensazioni, e ogni sensazione, quando arriva, è la più eccitante che hai mai avuto.
Non ne hai mai abbastanza di niente: vorresti trangugiarti tutto il fottuto universo soltanto come aperitivo. I primi sballi sono una mazzata, amiche!

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Un papiro conferma: Gesù era sposato. Il Vaticano trema

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Tu chiamale se vuoi, evoluzioni…

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