Il Dio Ignoto – Senza Volto

Gli storici sono vieppiù sbigottiti dal fatto che eventi così straordinari quali quelli che si sarebbero verificati durante la predicazione e la morte di questo dio incarnato, non riscuotano alcuna eco in nessun cronista dell’epoca sia dentro che fuori della benintesa madrepatria di Gesù. Nel secondo caso, si obietta dicendo che a quell’epoca in Palestina non esistevano storici di grande importanza, e che, nel caso in cui esisterono, probabilmente le fonti andarono distrutte dopo l’entrata di Tito.

Il tentativo è lodevole, ma oltre a mescere il sempre comodo sentimento anti-romano all’apologetica di basso livello, è oltremodo impreciso: se non altro, questi “esperti” dovrebbero spiegare in base a quale dato è possibile dire che esisterono certamente delle fonti ma andarono perdute, se consideriamo ad es. che Giuseppe Flavio, vissuto proprio al tempo di Erode Antipa, prese notizie dettagliatissime dal biografo di corte degli Erodiani ed era inoltre figlio di un alto sacerdote, che avrebbe dovuto poter assistere agli straordinarii eventi narrati nei vangeli; in caso contrario, Flavio stesso non avrebbe potuto scrivere il cosiddetto Testimonium Flavianum, ovvero l’ardita elaborazione tarda di qualche pio amanuense (1).

Lo storico giudeo parla veramente di personaggi come Pilato, il Battista e Giacomo, ma, alla luce di quel che vedremo innanzi, questo prova tutto il contrario di quel che vorrebbero gli apologeti. Inoltre, Flavio si ripeterebbe in merito a proposito della morte di Giacomo, “fratello del Signore”, altro passo oramai probatorio soltanto per i più convinti: Origene, che conosceva Flavio a menadito, cita il passo del Battista per comprovarne l’esistenza storica, ma non può fare altrettanto per difendere Gesù citando il Testimonium, né lo fa tutta la patristica dal I secolo fino a Costantino, pur avendo potuto approfittare di un brano così ghiotto onde silenziare proprio coloro i quali dubitavano sin dalle origini della storicità di questo sconosciuto dio incarnato. Anzi, Origene asserì espressamente che Flavio non credeva in Gesù, poiché non lo citava. Se ne conclude che pure il passo del “fratello del Signore” sia un’interpolazione tarda di qualche pio copista ignaro dei giudizi di Origene e del silenzio di tutti gli altri difensori della fede.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...