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Biocentrismo

Da

La chiave è il biocentrismo

Lanza propone una nuova disciplina, il biocentrismo, in cui la biologia ha un ruolo essenziale dal momento che secondo questo scienziato, è la nostra stessa coscienza che crea l’universo e non il contrario. Lanza spiega attentamente questa teoria in un libro che ho appena iniziato a leggere la settimana scorsa (in inglese): “Biocentrismo”.

Secondo questa teoria, non sarebbero stati i fenomeni fisici a creare la realtà ma la vita stessa. Questo suggerisce che la coscienza determinerebbe l’esistenza degli oggetti nell’universo e anche molti fenomeni che diamo per scontati, come lo spazio e il tempo.

Pertanto, quando accettiamo che lo spazio e il tempo siano sono solo strumenti della nostra mente che usiamo per orientarci, la morte diventa priva di significato perché non è un punto di arrivo, non è un fine a se stesso. Il problema consiste nel fatto che ci è stata trasmessa l’idea che la morte è associata al corpo fisico e questo, prima o poi muore. Tuttavia, la nostra coscienza è molto di più che semplici proteine e acidi nucleici.

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Panpsichismo

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Spiritualità e realtà ; una visione umanistica e scientifica del mondo

Dal sito Bocconi, un aticolo interessante  di Marcello Costa che sottoponiamo alla riflessione:

….

Non intendo definire qui la spiritualità in modo troppo rigoroso, ma indicherò, con questo termine un po’ generico, tutte quelle attività umane che ci spingono ad andare oltre l’esperienza immediata del qui ed ora. Questa semplice definizione comprende il mondo dei sentimenti interiori, delle idee, dell’immaginazione e delle credenze. Parte di queste attività spirituali comprende le visioni del mondo sia personali che collettive, fra cui vi sono i miti, le religioni e anche la scienza stessa.

Queste attività spirituali, del tutte umane, rappresentano il tentativo di dare un senso in tre aspetti dell’esistenza umana. Dare senso:

1. al mondo attorno a noi,

2. ai nostri rapporti con altri esseri umani e

3. alla nostra stessa esistenza individuale.

Originale

 

Fede e Scienza – un breve confronto

La fede e la scienza riguardano vari campi comuni. E’ quindi possibile fare dei confronti sugli effetti concreti di ciascuna.

Un esempio può chiarire efficacemente:

Da Wikipedia:

Stephen William Hawking (Oxford, 8 gennaio1942) è un fisico, matematico, cosmologo e astrofisicobritannico, fra i più importanti e conosciuti fisici teorici del mondo…

Condannato all’immobilità dagli anni ottanta a causa di una malattia del motoneurone[1] diagnosticata nel 1963, forse l’atrofia muscolare progressiva[1][2] o la sclerosi laterale amiotrofica[3][4][5][6][7][8], Hawking è costretto dalla patologia a comunicare con un sintetizzatore vocale. La sua immagine pubblica, complice l’apparizione in molti documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone popolari della scienza moderna…

****

Di fronte alla malattia di Hawking la fede, con tutte le sue cerimonie, benedizioni e preghiere non ha potuto né può fare nulla: lo scienziato sarebbe stato e sarebbe in balia della malattia e sarebbe probabilmente già morto da anni senza le cure della scienza medica. Ovviamente non avrebbe potuto dare alcun contributo alla conoscenza con l’aggravarsi della malattia.

La fede inoltre, come ha fatto spesso nella storia, di solito colpevolizza qualcuno, o i genitori, o la persona stessa, o qualche “malvagità umana” che scatena la vendetta divina…

La scienza invece è stata in grado di diagnosticare la malattia, di alleviarne gli effetti devastanti in attesa di trovare la medicina e, soprattutto, ha fornito modi e mezzi in grado di consentire allo scienziato la continuazione delle sue attività tanto importanti e specialistiche.

L’esempio vale per ogni ramo della scienza e della tenologia usate adeguatamente: con la sola fede nessuno sviluppo è stato è e sarà possibile!

Ipazia

Da Antonella Rizzo: Ipazia d’Alessandria nacque nel 350 d.C. e morì nel 415 d.C. Filosofa neoplatonica, matematica, astronoma, scienziata di grande ingegno diresse il Museion, la più famosa Accademia dell’antichità. Fu martirizzata e uccisa dai monaci parabolani al servizio del vescovo Cirillo, divenuta figura scomoda per il nuovo potere religioso.

Seguito (Lettera a Teone)

NDR:

Una delle prime delle innumerevoli martiri fatte dal Cristianesimo dopo l’editto di Teodosio che sanciva la religione Cristiana come religione unica dell’impero.

Gli scienziati scoprono che l’anima è in grado di lasciare il corpo

Da C.M.I.:

Un gruppo di scienziati olandesi ha eseguito una ricerca su 70 persone che in precedenza erano state dichiarate clinicamente morte, scoprendo che l’anima delle persone era riuscita a vedere cosa accadeva intorno a loro in quei momenti. Secondo quanto riporta il sito web ‘Epoch Times’, i ricercatori hanno usato un paziente per far capire la realtà delle loro affermazioni. L’uomo era stato dichiarato morto per 20 minuti e miracolosamente, il suo cuore aveva ripreso a battere riportandolo in vita ma, ancora più incredibile è stato il suo racconto; ha spiegato di aver visto come un tunnel con una luce, come se stesse uscendo dal proprio corpo.

Originale

Filosofia Quantistica e Spiritualità

La chiave per accedere ai segreti e all’essenza dell’essere. Di Ulrich Warnke.

Traduzione a cura di Corrado S. Magro:

Indice generale

Introduzione – Chi è Ulrich Warnke?
Preambolo
Prefazione dell’autore

1. Scienza e Spiritualità sono inconciliabili in assoluto?

1.1 L’uomo questo essere ancora misterioso
1.2 La società schiava di dogmi e paradigmi
1.3 Scienza naturale avulsa dalla realtà?
1.4 Scienziati alla ricerca del senso della vita

2. Aspettativa e fede  novità

2.1 Come avviene la commutazione del processo spirituale in quello materiale?
2.2 Come funziona l’effetto Placebo-Nocebo?
2.3 Aspettativa e fede innestano l’avvenimento reale
2.4 Alla ricerca di un mondo creativo diverso

…..

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Cosa c’è dopo la morte?: tesi choc di un grande scienziato

Da 

La vita e la coscienza sono fondamentali per l’universo e praticamente è la coscienza stessa che crea l’universo materiale in cui viviamo e non il contrario.

Il concetto di fondo prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza. L’autore di questa pubblicazione, il dottor Robert Lanza, è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics. Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l’aver clonato diverse specie di animali in via d’estinzione. Ma da un po’ di tempo ha deciso di dedicarsi anche alla fisica, meccanica quantistica e astrofisica. Questa miscela esplosiva di conoscenze ha dato vita ad una sua nuova teoria, quella del biocentrismo.

Originale

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La “realtà”

La specializzazione

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Immanenza della Vita, dell’Ignoto, del Sacro, del Mistero, dell’Essere

OLOS L’Anima della Terra

 

LA COSCIENZA QUANTICA

LA 

La fisica quantistica dimostra che la vita continua dopo la morte

Da Il Navigatore Curioso:

Il Biocentrismo si attesta come la teoria del tutto e mette la vita al centro e all’essenza dell’attività dell’Universo. Lanza spiega che la vita e la biologia sono il centro dell’esistenza. Anzi, è la vita stessa a creare l’Universo e non il contrario.

Ciò significa che è la coscienza della persona a determinare la forma e la dimensione degli oggetti nell’Universo. La filosofia realista di provenienza greca ha sempre affermato che la realtà esiste di per sé, a prescindere dall’esistenza dell’osservatore. La fisica quantistica, invece, ha scoperto che l’osservatore è determinante nella formazione della realtà. In effetti, la realtà che noi percepiamo con i nostri sensi è l’incontro tra il ‘funzionamento di base dell’Universo’, che potenzialmente può assumere infinite forme, e la ‘presenza dell’osservatore’, che ne determina con la sua coscienza la forma.

Praticamente, la realtà è come la pensiamo! Lanza fa un esempio sul modo in cui percepiamo la realtà intorno a noi: una persona percepisce il cielo come di un certo colore, e gli viene insegnato che quel colore si chiama ‘blu’. Ma le cellule del cervello di un’altra persona potrebbero percepire un colore diverso, che chiamerebbe sempre blu, ma che potrebbe corrispondere al mio ‘verde’.

Da Il Navigatore Curioso:

Suono, Voce, Preghiera e cellule

Da Visione Alchemica:

la voce umana ha nella sua vibrazione qualcosa che la rende più potente di qualsiasi altro strumento musicale: la coscienza

la voce umana ha nella sua vibrazione qualcosa che la rende più potente di qualsiasi altro strumento musicale: la coscienza

Il ricercatore, compositore e musicoterapeuta Fabien Maman insieme ad alcuni suoi collaboratori ha dimostrato inequivocabilmente come il suono influisca sulla struttura fisica e sull’energia delle cellule, e come possa distruggere le cellule del cancro. Maman ha stabilito anche le correlazioni tra note musicali e i punti dell’agopuntura nell’applicazione in biologia cellulare.

Nel suo libro “Quando la musica guarisce” ci mostra delle serie di foto fatte al microscopio e con la camera Kirlian scattate al laboratorio dell’Università parigina di Jessieu, dove furono fatti vari esperimenti con il suono e la voce su cellule ematiche umane di vario tipo tra cui anche cellule cancerose. A queste cellule venivano applicati vari suoni da una distanza di circa 30 centimetri e una ampiezza dai 30 ai 40 decibel per una durata di circa 21 minuti, scattando una foto ogni minuto. Il suono provocava sempre un cambiamento notevole nelle cellule e nei loro campi magnetici. Tra i risultati interessanti vi è l’”esplosione” delle cellule cancerose causata dalla progressione del suono nella scala musicale. L’esplosione era dovuta all’espansione del suono che spingeva verso l’esterno la membrana cellulare con un movimento dal centro alla periferia.