L’Ignoto

Si racconta che, alla richiesta di parlare di Dio, Budda abbia espresso il concetto che appena si parla di Dio lo si riduce a dimensione umana; pertanto non si può dire nulla di Dio…

Nel Vecchio Testamento nel 2° comandamento “Dio” ordina:

Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla ter­ra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai.”

Negli Atti degli Apostoli (17:22-23) si racconta:

“Allora Paolo, alzatosi in mezzo all`Areòpago, disse:

“Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei.

23 Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un`ara con l`iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio…”

Ovviamente, appena “Paolo” inizia a descrivere il Dio che egli annuncia, questi non è più “ignoto”, perdendo così questo aspetto “qualificante”….

Una corrente importante del pensiero filosofico/teologico è quella chiamata “apofatica”.

All’indirizzo: http://www.unisi.it/ricerca/prog/fil-med-online/temi/htm/teologia_negativa.htm, tra l’altro, abbiamo la seguente spiegazione:

“La teologia apofatica è il modo di pensare Dio e di parlarne per viam negationis: Dio si pone al di là di ogni cosa creata e per questo nessuna definizione può essere adeguata alla Divinità. Il momento della negazione nella conoscenza e nel discorso su Dio è dunque l’apofasi. La teologia apofatica è l’affermazione dell’impossibilità di poter dire alcunché di positivo rispetto a Dio: è la via per eccellenza del percorso mistico, è la via attraverso la quale si giunge alla liberazione di tutti i contenuti determinati. La teologia negativa risale alla tradizione neoplatonica: l’Uno, per i Neoplatonici, è il principio, l’ipostasi, e può essere conosciuto solo per viam negationis. Fra i Neoplatonici possiamo ricordare senza dubbio Plotino e Proclo, che probabilmente è stato il modello più importante di Dionigi l’Areopagita……

Dionigi esprime con chiarezza quali siano il collegamento e gli spazi della via affermativa e della via negativa: Dio non può essere conosciuto nella sua natura, perché è inconoscibile e supera integralmente la ragione e l’intelligenza, mentre può essere conosciuto come causa universale a partire dalle cose create. Per Dionigi teologia negativa e teologia affermativa sono le due vie della teologia che non si contrappongono, dato che ogni affermazione e ogni negazione è inadeguata all’Uno, perché esso, identificabile con Dio stesso, è al di là di ogni affermazione ed ogni negazione. Dio risulta essere totalmente altro rispetto alle cose create.

Il Cristianesimo, specialmente quello Cattolico, non solo salta a piè pari il 2° comandamento, adottando immagini e reliquie di ogni genere, ma storicizza e fa incarnare Dio come vero uomo e vero Dio!!!

In circa un secolo di lotte e discussioni (dal concilio di Nicea nel 325 – http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_concilio_di_Nicea – a quello di Efeso nel 431 – la Chiesa ha fotografato Dio

Crediamo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. dichiarando: “

E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli,
[Dio da Dio, luce da luce,] Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre, per mezzo di Lui tutte le cose sono state create; per noi uomini e per la nostra salvezza discese [dal cielo] e si è incarnato per opera dello Spirito Santo e della Vergine Maria e si è fatto uomo fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, [morì] e fu sepolto e il terzo giorno è risuscitato [secondo le Scritture], è salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà, con gloria, a giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
E nello Spirito Santo, che è Signore e datore di vita, e procede dal Padre, e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
E nella Chiesa, una, [santa,] cattolica e apostolica.
Professiamo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.”

Rifiutiamo il concetto cristiano di Dio, e torniamo al “Dio ignoto”

Il termine “Dio” è stato usato e viene ancora usato per esprimere concetti molto diversi, persino diametralmente opposti come ad es. il vendicatore irascibile, geloso vendicativo, ecc. di molti passi del Vecchio Testamento e il padre amoroso, misericordioso, che offre il figlio diletto per la salvezza dell’umanità, ecc. di alcuni passi del Nuovo Testamento. Molte contrapposizioni, lotte, persecuzioni e persino guerre sono avvenute e continuano anche oggi per le diverse concezioni di “Dio” a causa delle certezze che ogni fazione ritiene di avere per “divina rivelazione” o per testi “ispirati”….

Anche dal punto di vista filosofico la stessa esistenza di Dio risulta problematica e difficile da conciliare con una logica stringente.

Abbandoniamo le “certezze” non fondate su evidenze scientifiche ben documentate e dimostrate. Di conseguenza, abbandoniamo il termine stesso di “Dio”.

Ci resta “l’Ignoto”

L’ignoto include tutte le spiegazioni e il senso della vita di ciascuno e di tutta l’esistenza dell’universo, anche, eventualmente, un essere causa e fine di tutto….

Ogni cosa, ogni essere, ogni scienza, ogni tensione psicologica e mistica, ecc. cerca e si dirige verso l’ignoto.

L’idea dell’Ignoto, non solo non dovrebbe comportare gravi contrapposizioni religiose, ma favorire anche comprensione e ricerca comune….

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...