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Ipazia

Da Antonella Rizzo: Ipazia d’Alessandria nacque nel 350 d.C. e morì nel 415 d.C. Filosofa neoplatonica, matematica, astronoma, scienziata di grande ingegno diresse il Museion, la più famosa Accademia dell’antichità. Fu martirizzata e uccisa dai monaci parabolani al servizio del vescovo Cirillo, divenuta figura scomoda per il nuovo potere religioso.

Seguito (Lettera a Teone)

NDR:

Una delle prime delle innumerevoli martiri fatte dal Cristianesimo dopo l’editto di Teodosio che sanciva la religione Cristiana come religione unica dell’impero.

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L’etica non ha bisogno di dio

Da cronachelaiche:

La posizione del filosofo tedesco in ambito religioso è chiara e devastante nella sua semplicità: l’essere umano non ha bisogno, per regolarsi nella sua vita morale, di alcun dio; la legge morale è una produzione umana e non dipende da alcuna legge divina; la religione non è che una conseguenza dell’esistenza della legge morale e della libera volontà umana, in quanto, essendo l’uomo un essere imperfetto e limitato, trova nella religione un aiuto all’affermazione della legge morale. Una posizione, quindi, che rivoluziona il modo di pensare occidentale, fortemente influenzato dalla tradizione giudaico-cristiana, e che rivela la forza incredibile della razionalità, della libertà, dell’uomo in quanto essere unico ed irripetibile.
Le parole di Kant squarciano il velo dell’ipocrisia religiosa, dell’accettazione passiva, del dogmatismo; esse irradiano pura ragione, sono la luce che illumina l’umanità e la libera dalle catene di platonica memoria: «La morale, in quanto basata sul concetto dell’uomo, come essere libero, ma che appunto per questo, sottopone se stesso, mediante la propria ragione, a leggi incondizionate, non ha bisogno né dell’idea di un altro essere superiore all’uomo per conoscere il proprio dovere, né di un altro movente oltre la legge stessa per adempierlo. È almeno per sua propria colpa che l’uomo trova in sé un bisogno simile, perché quello che non ha origine da lui stesso e dalla sua libertà non può mai surrogare quello che gli manca di moralità. Essa dunque per se stessa non ha assolutamente bisogno di appoggiarsi sulla religione; ma, in virtù della ragione pura pratica, essa basta a se stessa». L’uomo, quindi, senza bisogno di alcuna rivelazione divina, sa già cos’è il bene e cos’è il male, e sa altresì che è un suo obbligo fare il bene e rifiutare il male senza che quest’obbligo prenda le mosse da una morale religiosa.
La legge morale trae vita dalla libertà umana, ed essere liberi significa possibilità di fare il bene ma anche di fare il male. Vi è dunque una duplice natura nell’uomo: una natura buona, che è vista da Kant come una disposizione alla sopravvivenza della specie, alla convivenza pacifica, al senso di responsabilità morale; ed una natura cattiva, che si manifesta come tendenza al male e a disobbedire alla legge morale. Le due nature sono presenti in ogni essere umano, sono i retaggi della nostra storia, sono l’essenza della nostra specie. Questa natura bifronte potrebbe portarci a pensare che l’uomo non ha colpe per la sua tendenza al male, ma così non è, perché ogni uomo è responsabile delle proprie azioni, e la tendenza al male, anche se non può essere estirpata, può essere controllata con una condotta di vita saggia e virtuosa.

Originale

I pagani da persecutori a perseguitati, e i cristiani da perseguitati a persecutori

Da cronachelaiche.globalist.it:

….

L’accorato appello di Libanio, il più eminente oratore del suo tempo – “pagano” – all’imperatore Teodosio, fervente cristiano, ben mostra la situazione alla fine del IV sec. d.C.: «Tutte queste violenze si osano anche in città, ma per lo più nelle campagne»; i cristiani distruggono i templi, che costituiscono «l’anima delle campagne, i primi edifici in esse innalzati e attraverso molte generazioni affidati a noi che ora viviamo». Da una di queste “violenze”, perpetrata più di un secolo dopo, prende idealmente inizio la tradizione monastica occidentale: recatosi a Cassino, Benedetto trova che la «gente dei campi» ancora compiva «riti superstiziosi» e «sacrileghi sacrifici» in onore di Apollo presso un tempio dedicato al dio sulla cima del monte. Senza indugio egli «fece a pezzi l’idolo, rovesciò l’altare, sradicò i boschetti e dove era il tempio di Apollo eresse un oratorio in onore di san Martino e dove era l’altare sostituì una cappella che dedicò a san Govanni battista» (la nostra fonte sono i Dialoghi di Gregorio Magno). I monaci d’altronde erano stati tra i più fanatici persecutori dei “pagani” e i più implacabili distruttori degli edifici sacri alle divinità tradizionali.
Le tradizioni e gli usi che non poterono essere estirpati vennero riadattati, mascherati o trasformati parzialmente o totalmente in chiave cristiana. Non a caso ciò avvenne proprio nelle realtà più lontane dai centri urbani, e legate agli antichi ritmi rurali: esempio lampante la festa di san Domenico a Cocullo (Aq), celebrata il primo giovedì di maggio. In questa occasione la statua del santo viene ricoperta di rettili, implicita richiesta di difesa dalle morsicature dei serpenti e più in generale contro i mali del mondo: ma tale valenza era con tutta probabilità estranea al significato originario della festa, poiché determinata verosimilmente dal carattere sostanzialmente negativo del serpente in ambito cristiano, mentre anticamente esso costituiva un simbolo positivo, incarnazione materiale e visibile del genius loci, l’essere divino che si riteneva proteggesse ciascun luogo, dalla casa alla foresta più selvaggia (alcuni vedono nel santo una “traduzione” di Angitia, dea venerata anticamente in quei luoghi).

Originale

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L’Era dell’Oscurità

Etiche a confronto: cattolica vs. laica

Etiche a confronto da UAAR:

La più formidabile arma contro ogni tipo di errore è la ragione. (Thomas Paine)
O si pensa o si crede. (Arthur Schopenhauer)
Non si può credere in dio a metà, o a volte sì e a volte no. Un buon credente è un integralista. La scienza si alimenta dei suoi dubbi e vive un pensiero perennemente critico: sviluppa delle convinzioni sempre soggette a verifica e revisione alla luce delle nuove conoscenze. (Umberto Veronesi)
Una qualità essenziale è saper dubitare. Diversamente da quanto accade nelle ideologie e nelle religioni, il punto di partenza è rovesciato: non esistono verità assolute, ma piccole verità transitorie, da superare al più presto per raggiungerne altre. I dati acquisiti sono sempre da considerarsi provvisori. L’atteggiamento di continuo dubbio, di continua verifica e autocritica è, bisogna dirlo, abbastanza anomalo nel comportamento umano. (Piero Angela)
Ove gli umani principî vengono meno, una fede può essere d’aiuto. Ma la fede è fallace quanto gli umani principî. (Cedric Watts)

Per una curiosa trasposizione, le nostre sofferenze in questa vita vengono utilizzate come argomento per affermare l’esistenza di una migliore vita nell’aldilà. Non adopreremmo un simile argomento in nessun altro campo. (Bertrand Russell)
Le difficoltà che l’ateo affronta onestamente, la fede permette di eluderle. E il colmo è che da questa viltà il credente trae atteggiamenti di superiorità. (Simone de Beauvoir)

Originale

Un’ora da non perdere

Da Cronache Laiche

….

«La Chiesa è dalla vostra parte», conclude il documento della CEI, «si fa carico di ogni vostra fatica, vuole offrirvi il supporto della sua bimillenaria esperienza a servizio dell’uomo e delle sue più profonde aspirazioni».
Peccato che – tolti dai due millenni i secoli passati dalla Chiesa per convertire a colpi di spada i sassoni, mettere la mordacchia ai donatisti, combattere le crociate contro arabi o turchi, albigesi o stedingi, fare le guerre di religione in Europa, conquistare ed evangelizzare America, Asia e Africa, reprimere il popolo deicida, praticare schiavitù e pena di morte con squarto, condannare la libertà di coscienza in nome della religione di stato – resti una manciata di anni, neanche mezzo secolo, per di più sprecati per contrastare il cappuccio inglese anziché l’Aids, i diritti delle coppie di fatto, i gay e malati terminali, o per impinguare le casse. Come «servizio dell’uomo» non c’è male.
Un servizio che la CEI vorrebbe continuare a nascondere dietro una coltre di bugie, diffuse – come non bastassero i media che dispensano perle di “verità” papale a pranzo e a cena – anche mediante un’ora di religione tenuta dalla Chiesa e pagata dallo Stato.

Originale

Ndr:

La ricchezza della Chiesa è enorme. Basterebbe guardare come veste il Papa: zeppo di preziosi di ogni genere da sopra il capo a sotto i piedi. Per accumulare tante ricchezze evidentemente nel corso della sua storia la Chiesa ha preso molto più di quanto abbia dato. Quindi è chiaro come e perchè «La Chiesa è dalla vostra parte, si fa carico di ogni vostra fatica, vuole offrirvi il supporto della sua bimillenaria esperienza a servizio dell’uomo e delle sue più profonde aspirazioni».

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Corrado Guzzanti rivelazioni

Liberiamoci dalle croci

Da Left:

Ovunque la religione è una forza che produce superstizione, divisione , ingiustizia e mentalità ristrette. Certo la Chiesa si è fatta mecenate di arte , ma  anche  una società progressista, meno oppressiva e alienante, avrebbe potuto svolgere questo ruolo e anche meglio. Purtroppo nelle Filippine la religione è ancora oggi  molto potente. La maggioranza delle persone sono cattoliche. E io  penso che  la religione ci abbia resi fatalisti, pronti ad accettare ogni durezza presente nell’illusione di una ricompensa nell’al di là; penso che ci abbia bloccati nel creare una società migliore qui ed ora. Una persona povera nelle Filippine spreca il suo tempo pregando e non si muove attivamente. Molti filippini assumono un atteggiamento “bahala na” un’espressione che significa “sia fatta la volontà di dio”. Questo modo rinunciatario,  per secoli, ha permesso ai colonizzatori spagnoli di mantenersi al potere e, da più generazioni, permette agli speculatori di distruggere impunemente il nostro paesaggio.

In realtà il nostro attuale presidente, Benigno Aquino, sta cercando di contenere la sovrappopolazione  con l’educazione sessuale nelle scuole e, più in generale, con  elementi di pianificazione familiare.  Ma la Chiesa cattolica  fa di tutto per vanificare i suoi tentativi.  Lo hanno scomunicato e cercano di impedirgli anche di distribuire preservativi e opuscoli informativi sulla contraccezione. … Purtroppo da noi ancora non c’è una vera separazione fra Stato e Chiesa.
Originale

Giulio Giorello dialoga con Nicla Vassallo su “Dio”

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