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Campi di annientamento cattolici

Da Tu lo chiami dio:

In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini!

Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di «Bruder Tod» («Sorella Morte»). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas.

Originale.

Ndr.

Ricordo che Benedetto XVI anche recentemente ha affermato che la negazione di Dio ha portato ai campi di sterminio dimenticando o facendo finta di non sapere che i nazisti, Hitler incluso, si definivano cristiani ed erano stimanti, caldeggiati e riveriti dai rappresentanti delle chiese cristiane, chiesa cattolica inclusa… I fatti descritti nell’articolo dimostrano, come del resto quasi due millenni di egemonia del cristianesimo, che i credenti sono stati i peggiori carnefici della storia.

Vedere anche:

Introduzione del libro “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Alleanza religioni contro l’autonomia uomo

Chiesa Cattolica – scandalo pedofilia.Un problema noto da 2000 anni

Così Ratzinger lasciò impuniti i pedofili

Da La Repubblica:

L’accusa del New York Times a Benedetto XVI

Joseph Ratzinger, quando da cardinale dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, fu “parte di una cultura di non-responsabilità, negazionismo, e ostruzionismo della giustizia” di fronte agli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Lo afferma il New York Times sulla base di documenti interni alla Chiesa, interviste a vescovi ed esperti di diritto canonico.

Dal reportage emerge una versione molto diversa, sul ruolo di papa Benedetto XVI, rispetto alla descrizione ufficiale fornita dalla Chiesa. Tra le rivelazioni spunta un vertice segreto avvenuto in Vaticano nel 2000 tra Ratzinger e i vescovi delle nazioni anglofone più colpite dagli scandali di pedofilia: Stati Uniti, Irlanda, Australia. Secondo il vescovo Geoffrey Robinson di Sidney, che partecipò all’incontro segreto, Ratzinger “impiegò molto più tempo a riconoscere il problema degli abusi sessuali, rispetto a quel che fecero alcuni vescovi locali”. Nell’intervista al New York Times il prelato australiano si chiede: “Perché il Vaticano era così tanti anni indietro?”.

Originale

Una considerazione di Michele Betti su un post su Facebook:

… non capisco perchè nessun giornale (se non mi è sfuggito qualcosa) parli delle gravi colpe, e responsabilità, di quel papa polacco. Gli episodi di cui si parla sono per la maggior parte avvenuti, non so se posso addirittura dire “favoriti”, da quello: da “santo subito”!

Tutto il sesso (segreto) sotto l’ombra del Vaticano

Da L’Unità:

Diciassette papi pedofili, dieci incestuosi, dieci ruffiani, nove stupratori. E poi ancora pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, sadici, masochisti, voyer.

Nei giorni in cui la Corte Suprema Usa stabilisce che i preti possono essere processati per i reati di pedofilia e non si placano le polemiche per le perquisizione predisposte dalla magistratura belga nelle sedi episcopale del paese (definite da benedetto XVI «deplorevoli») esce in Italia per le edizioni Ponte alle Grazie il nuovo libro di Eric Frattini, giornalista, professore universitario a Madrid, autore di saggi sui sistemi spionistici tradotti in tutto il mondo.

….

«Emblematica – dice Frattini – è la storia di Benedetto IX, chiamato il “Caligula del Laterano” per le sue perversioni. Con lui si ebbe addirittura un Sinodo sulla zoofilia.

E c’è poi la storia di Maronzia, una senatrice romana che fu figlia di papi, amante di quattro papi, madre, nonna e bisnonna di pontefici. Possiamo considerarla una vera e propria papessa».

Ma il libro di Frattini, oltre a essere un divertente almanacco di vizi nascosti nelle piaghe della storia, ci dice soprattutto altro. «Nessuna religione al mondo ha mai dibattuto tanto l’intimità sessuale come il cattolicesimo – scrive il giornalista– e nessuna ha mai imposto tanto dettagliatamente i suoi codici di comportamento: ancora oggi tolleranza zero verso le copie di fatto, l’aborto, la fecondazione assistita, la contraccezione».

Originale

Apertura mentale o “eresia” fondamentale

Il dogma fissa la “conoscenza” in ambiti precisi e definitivi. Erige dei muri invalicabili allo spirito, alla ricerca e alla vita; è staticità, sterilità mentale e spirituale, prigione e morte dello spirito.

L’apertura mentale di fondo o “eresia”, come la chiamerebbe Enzo Mazzi, è dinamicità, opportunità, creatività, liberazione e vita spirituale.

Come il dogma, anche le religioni in quanto pensiero, cultura e vita istituzionalizzata, regolamentata e statica, sono negativi in relazione ed in proporzione a quanto frenano, limitano o addirittura impediscono il libero e sconfinato spaziare creativo della spiritualità e della vita stessa. Continua a leggere

Le corsie preferenziali del divino

Recentemente Benedetto XVI si è recato a pregare (per la Chiesa e per il mondo) davanti alla Sindone e poi a Fatima. Spesso i papi si recano nei luoghi “più sacri” della cristianità (da Lourdes a Loreto, Dai santuari della “Terra Santa” a quelli polacchi, spagnoli o messicani) per pregare e condividere particolari forme ed aspetti della devozione…

Ognuna di queste località ospita e celebra particolari aspetti del Cristo, della Madonna e dei santi. Ad es. la Madonna di Loreto, tra l’altro nera, è ben diversa da quella di Lourdes o Fatima. Ci sono tanti diversi culti e luoghi sacri mariani, anche in concorrenza tra loro per efficacia e forme di spiritualità… Continua a leggere

L’arte di rigirare le frittate

Il papa in visita in Portogallo ha affermato: “«La più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa».

Premesso che la “persecuzione” a cui fa riferimento Benedetto XVI è in relazione agli scandali di pedofilia all’interno del clero, bisognerebbe ricordare che

1) la “persecuzione”, anzitutto, soprattutto ed essenzialmente è stata ed è verso i minori affidati (e che si affidavano) con fiducia a “ministri di Dio”, ma di questo il papa si dimentica completamente; Continua a leggere

La Chiesa è sempre dalla parte dei poveri

Benedetto XVI assicura i poveri che la Chiesa è dalla loro parte.

1)      I poveri veri non dovrebbero sentirsi offesi e presi in giro da una persona imbottita di vesti preziosissime dalla testa ai piedi e ricca sfondata per enormi proprietà di ogni genere che afferma “furbi et orbi” che è dalla loro parte?

2)      Le incredibili ricchezze della Chiesa e la stessa gestione dei proventi dell’otto per mille, che viene impegnato solo in minima parte per “opere socialmente utili” (spesso più autopromozione e pubblicità che beneficienza disinteressata), testimoniano che gli aiuti ai poveri sono soprattutto un modo di avere  una grossa “cresta”. Per questo si può dire maliziosamente che la Chiesa è certamente vicina ai poveri, ma per prendersi gran parte di quello destinato a loro….

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Vita da papi

La Sindone, un autentico falso

Da Micromega:

La Sindone esposta in questi giorni a Torino è un falso. O meglio, è un vero telo di lino di produzione medioevale, ed è vero – al di là di ogni ragionevole dubbio – che non ha nulla, ma proprio nulla a che fare con il corpo di un profeta ebraico itinerante in Galilea ai tempi dell’imperatore Tiberio, morto per crocefissione a Gerusalemme sotto l’imputazione di lesa maestà all’impero romano.
In questo volume esponiamo una raccolta sommaria, ma già così inoppugnabile, delle prove storiche e scientifiche che escludono la possibilità contraria. Ciascuna di queste prove sarebbe sufficiente anche presa da sola, e tale sarebbe considerata da tutti se si trattasse di un qualsiasi altro reperto archeologico. Poiché però si tratta di un oggetto di culto, si continua pervicacemente a negare la validità conclusiva perfino della sinergia inaggirabile di tutte queste prove messe assieme.
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