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La Cospirazione di Cristo

A seguito di gentile richiesta:

LA COSPIRAZIONE DI CRISTO (PDF)

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La Cospirazione Di Cristo (Word)

 (Libera traduzione dal libro di Acharya S a cura di A. C.)

♥♥♥♥ Il Rituale dell’Orgia ♥♥♥♥

Di orge rituali troviamo testimonianze in numerosissime popolazioni culturalmente molto distanti fra loro. I loro scopi sono vari: generalmente, però, con le orge si cerca di sventare crisi cosmiche o sociali – siccità, epidemie, fenomeni meteorologici insoliti (come l’aurora australe) – oppure si vuol conferire un supporto magico-religioso (scatenando e accrescendo la potenza sessuale) a eventi propizi (matrimoni, nascite). Sia di fronte a una crisi minacciosa che a un evento felice, grazie a rapporti sessuali indiscriminati ed eccessivi la collettività si immerge nell’epoca favolosa delle origini.

Una siffatta nostalgia per il tempo beato delle origini mitiche sembra inestirpabile. Gli Adamiti, una setta boema dei secoli XIV e XV, cercavano di recuperare lo stato di innocenza di Adamo, il loro e nostro antenato mitico. Praticavano quindi il nudismo e il libero amore, e uomini e donne vivevano insieme in una perfetta, disinibita libertà sessuale.

Nella prima metà del XIV secolo, Lazaro, un monaco del monte Athos ed ex Bogomilo, fondò una setta propria e proclamò il nudismo il mezzo migliore per ritrovare la condizione anteriore alla caduta. Teodosio, un predicatore itinerante, fondò un’altra setta, che oltre a praticare il nudismo, incoraggiava i suoi seguaci a indulgere a eccessi orgiastici per ricevere la grazia del pentimento. Una giustificazione analoga era addotta nel XIX e XX secolo dalla setta russa degli Innocentisti, che vivevano in caverne sotterranee praticamente nudi e impegnati esclusivamente in rapporti sessuali indiscriminati, sperando in tal modo che la redenzione venisse loro dall’enormità dei loro peccati.

Si esita a classificare come cristiani o anche solo come membri di sette cristiane siffatti orgiasti sfrenati. Ciò dipende dalla demonizzazione ebraico-cristiana della sessualità, che ha fatto sì che qualsiasi genere di orgia venisse considerata satanica, sacrilega e degna delle punizioni più severe. Ma, com’é noto, neppure nel giudaismo e nel cristianesimo si è riusciti ad estirpare del tutto la sacralità della vita sessuale. Di conseguenza, i tentativi di recuperare i poteri e la beatitudine perduta direttamente o indirettamente, consciamente o inconsciamente, erano accompagnati da radicali modifiche dei costumi sessuali.

Da Mircea Eliade: Occultismo, Stregoneria e mode culturali.

La Prostituta/Puttana Sacra

Prima della scomparsa delle culture matriarcali e la degradazione della sessualità instaurata così dal patriarcato, le sacerdotesse della Dea frequentemente erano insegnanti di amore e di sesso; quindi, fu dato ad esse il soprannome di “prostitute sacre”. Le antiche culture spesso credevano che la via verso “Dio” fosse attraverso la Donna, ed essi sapevano anche che la repressione sessuale era una bomba a tempo sociale, tanto che esse consideravano l’espressione sessuale una iniziazione non solo nei misteri ma anche nella società stessa. Facendo eco a questa saggezza, S. Tommaso Aquinate disse, “Togliete le prostitute dal mondo, e voi lo riempirete di sodomia”.30 Per tali compiti essenziali, le prostitute sacre erano considerate donne sante, il ruolo come abbiamo visto, di Maria Maddalena. Come riferisce Walker:

Le antiche prostitute spesso avevano un alto stato sociale ed erano riverite per la loro istruzione. Come personificazioni della Regina del Cielo, in Palestina era chiamata Quadeshet, la Grande Prostituta. Le prostitute erano onorate come regine in centri di apprendimento in Grecia ed Asia Minore. Alcune divennero persino regine. L’imperatrice Teodora, moglie di Giustiniano, iniziò la sua carriera come una prostituta del tempio. S. Elena, madre di Costantino, era una prostituta prima di diventare una imperatrice-santa… Le prostitute del tempio erano riverite come guaritrici dei malati. Si supponeva che le loro stesse secrezioni avessero virtù medicinali.31

Come i loro predecessori Giudei, i Cristiani denigrarono questa pratica di sesso sacro, trasformando le sacerdotesse della Dea in “puttane”. Come afferma ulteriormente Walker:

Poiché le prostitute occupavano una posizione significativa nel paganesimo, i Cristiani svilirono la loro professione. Gli uomini di chiesa non volevano eliminare completamente la prostituzione, solo amputare i suoi significati spirituali.32
In realtà, alcune delle donne bibliche più celebrate erano prostitute sacre. Veramente, la discendenza di Gesù stesso viene fatta risalire a queste sacerdotesse e sante donne:

Le quattro antenate femminili di Gesù che sono enumerate nella genealogia di Matteo non solo non sono Ebree, ma esse sono tutte e quattro forme di prostituta. Tamara fa la puttana con Giuda per diventare la prima antenata femmina di Gesù, o il leone di Giuda. Rahab di Gerico è francamente designata come la prostituta, ed è la seconda antenata femminile di Gesù. Ruth, la Moabita, la cui storia viene raccontata tanto teneramente, è la terza. La quarta è Betsabea, moglie di Uria, l’Hittita, la prostituta di Davide.33

La degradazione della prostituta sacra e della prostituzione ha avuto un tremendo tributo sullo stato delle donne durante i secoli, riducendole a serve, macchine per bambini e schiave del sesso. Per esempio, Walker afferma:

Fuori dalla tradizione Giudeo-Cristiana, la prostituzione spesso divenne uno stile di vita completamente legittimo. Gli Africani neri non accettarono mai le vedute dei missionari in materia. Le leggi dell’uomo bianco privarono le donne africane della loro proprietà e del loro monopolio sulla coltivazione, sul commercio, e arti attraverso cui esse sostenevano i loro bambini. Le donne Africane soffrirono una perdita devastante di auto-rispetto, poiché nella loro società una donna senza il proprio introito era vista con disprezzo.34

Mentre molta gente crede che il mondo sia diventato più morale con la repressione del sesso, questa nozione è semplicemente falsa. Walker riferisce anche il risultato generale finale della denigrazione del sesso e delle donne:

Un cambiamento nell’attitudine verso lo stupro era uno dei contrasti tra il mondo antico e quello medioevale nell’Europa occidentale. I Romani ed i Sassoni punivano lo stupro con la morte. I Normanni tagliavano i testicoli di uno stupratore e strappavano i suoi occhi. L’eredità degli zingari Orientali chiedeva la pena di morte per lo stupratore. La legge Indù diceva che lo stupratore doveva essere ucciso, anche se la sua vittima era della casta più bassa, un Intoccabile; e la sua anima non sarebbe “mai stata perdonata”. Il Codice Bizantino decretava che gli stupratori dovessero morire e la loro proprietà avrebbe dovuto essere data alla vittima, anche se essa non era meglio di una donna schiava. Le leggi Cristiane cambiarono il quadro. Le mogli dei servi, le sorelle, o figlie erano sempre sessualmente disponibili ai loro signori sotto il nuovo regime. Le mogli degli agricoltori venivano stuprate dal barone prima di essere consegnate ai loro sposi – probabilmente per essere stuprate di nuovo. La chiesa rese illegale per qualsiasi moglie di rifiutare il rapporto sessuale a meno che fosse un giorno santo quando il sesso matrimoniale era proibito. Quindi, lo stupro matrimoniale era incoraggiato…. Dai torturatori dell’Inquisizione, che di solito per prima cosa stupravano le loro vittime, fino ai dottori Vittoriani che attaccavano i genitali femminili con sanguisughe, si potevano rintracciare molti tipi di stupro a cui fu dato il nome di “odio virulento nel Cristianesimo fondamentalista”. Studi recenti mostrano che la maggior parte degli stupratori erano membri professi di una setta religiosa e imparavano a vedere il sesso come male, nel modo tradizionale Cristiano.35

Inoltre, contrariamente alla convinzione popolare, l’idea di un matrimonio sacro ebbe origine nelle culture pre-patriarcali Pagane ed era anatema per i primi padri Cristiani, che aborrivano il matrimonio.

La distruzione delle “opere della femmina” ebbero anche l’effetto di spingere il mondo dentro secoli assetati di sangue e di guerre. Come Walkerr afferma ancora:

[La guerra è un] contributo primario patriarcale alla cultura, quasi completamente assente dalle società matriarcali del Neolitico e delle prime Età del Bronzo. Anche quando l’adorazione della Dea stava cominciando a lasciare spazio a culti di dei aggressivi, per un lungo tempo l’apparizione della Dea impose la pace su tutti i gruppi ostili…. Gli dei patriarcali tendevano ad essere guerrieri fin dal loro inizio – incluso, o anche particolarmente, il Dio Giudeo-Cristiano. Stanton osservò che il racconto del Vecchio Testamento della natura, scopo ed attività di Dio per il suo Popolo Eletto si condensa in “un lungo doloroso resoconto di guerra, corruzione, rapina, e libidine”…. Ma il Cristianesimo non è mai stato una religione pacifista….Il Cristianesimo tutto maschile fu disseminato di violenza.36
Il risultato di questa degradazione della donna include la distruzione del pianeta stesso, la Grande Madre Terra. Come Walker riferisce anche:

….il Medio Oriente [è] una vera Terra di Abbandono: il grande deserto che i mistici orientali attribuirono alla rinuncia dell’Islam alla fertile Grande Madre. Anche i pagani occidentali sostenevano che la Madre non doveva essere offesa o abbandonata, essa avrebbe potuto maledire la terra con la stessa disperata assenza di vegetazione che si poteva vedere nell’Arabia Deserta e nel Nord Africa.37

Citazioni:

30. Walker, WEMS, 823.

31. Wa]ker, WEMS, 820.

32. Walker, WEMS, 822.

33. Massey, HJMC, 81.

34. Walker, WEMS, 825.

35. Walker, WEMS, 842-5.

36. Walker, WEMS, 1058.

37. Walker, WEMS, 1064.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Resistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica