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L’originalità di Gesù!

Originale:

Analogamente alla leggenda di Gesù, anch’essi sono nati il 25 dicembre, da una vergine, annunciati da una stella proveniente da oriente, a 12 anni insegnavano alle masse, compivano gli stessi miracoli, a 30’anni furono investiti di carica spirituale, hanno accanto 12 discepoli, a 33 anni muoiono per risorgere dopo 3 giorni…

Originale

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La Cospirazione di Cristo

A seguito di gentile richiesta:

LA COSPIRAZIONE DI CRISTO (PDF)

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La Cospirazione Di Cristo (Word)

 (Libera traduzione dal libro di Acharya S a cura di A. C.)

ZEITGEIST religione (Doppiato in Italiano)

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Horus e Gesù

Da Giovani Dubbiosi:

Concepimento: Da una vergine. Da una vergine.

Padre: Unigenito figlio del Dio Osiride. Unigenito figlio di Geova (nella forma dello Spirito Santo).

Madre: Meri. Miriam (alias Maria).

Padre putativo: Seb (Jo-Seph). Giuseppe.

Discendenza del padre putativo: Di discendenza reale. Di discendenza reale.

Luogo di nascita: In una grotta. In una grotta o stalla.

Annunciazione: Di un angelo a Iside, sua madre. Di un angelo a Miriam, sua madre.

Nascita annunciata da: La stella Sirio, stella del mattino. Una non precisata “stella apparsa nel cielo d’oriente.”

Data di nascita: Gli antichi egizi sfilavano attraverso le strade al tempo del solstizio Celebrata il 25 dicembre. La data scelta era la stessa della nascita di invernale (tipicamente il 22-25 dicembre), portando una mangiatoia e un bambino che rappresentava Horus. Mitra, Dioniso, il Sole Invitto (Sole Invincibile), ecc.

Annuncio della nascita: Per mezzo di angeli. Per mezzo di angeli.

Testimoni della nascita: Pastori. Pastori.

Testimoni posteriori della nascita: Tre divinità solari. Tre sapienti.

Minaccia di morte durante l’infanzia: Herut tentò di far uccidere Horus. Erode tentò di far uccidere Gesù.

Gestione della minaccia: Il Dio Che dice alla madre di Horus: “Vieni, tu dea Iside, nasconditi con tuo figlio.” Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, dicendo: “Destati, e prendi il fanciullino, e sua madre, e fuggi in Egitto,…”

Ceremonia del rito di passaggio: Horus raggiunse la maturità con uno speciale rituale, quando gli fu reintegrato l’occhio. Portato al tempio dai genitori per quello che è oggi chiamato un rituale Bar Mitzvah.

Rituale all’età di: 12 anni. 12 anni.

Discontinuità nella storia della vita: Nessuna documentazione tra i 12 e i 30 anni. Nessuna documentazione tra i 12 e i 30 anni.

Località del battesimo: Il fiume Eridano, o Iarutana. Il fiume Giordano.

Età al battesimo: 30 anni. 30 anni.

Battezzato da: Anup il Battista. Giovanni il Battista.

Sorte finale del battezzatore: Decapitato. Decapitato.

Tentazione: Portato dal deserto di Amenta su un’alta montagna dal suo arcirivale Sut. Sut (alias Set) fu un precursore Portato dal deserto della Palestina su un’alta montagna dal suo dell’ebreo Satana. arcirivale Satana.

Esito della tentazione: Horus resiste alla tentazione. Gesù resiste alla tentazione.

Sostenitori :Dodici discepoli. Dodici discepoli.

Attività: Camminò sull’acqua, espulse demoni, guarì i malati, restituì la vista ai ciechi. “Con la sua potenza calmò il mare.” Camminò sull’acqua, espulse demoni, guarì i malati, restituì la vista ai ciechi. Comandò al mare: “Taci, e sta’ cheto.”

Resurrezione del morto: Horus resuscitò il suo defunto padre Osiride dalla tomba. Gesù resuscitò Lazzaro dalla tomba.

Località dove si compì il miracolo della resurrezione: Anu, una città egiziana dove si tenevano annualmente i riti della morte, sepoltura e resurrezione di Horus. Gli ebrei aggiunsero il loro prefisso (“beth”) per “casa” ad “Anu”, originando “Beth-Anu”, o la “Casa di Anu”. Dato che “u” e “y” erano anticamente intercambiabili, “Bethanu” divenne “Bethany” (Betania), la località menzionata in Giovanni 11.

Origine del nome Lazzaro: Asar era un altro nome per Osiride, padre di Horus, che il figlio resuscitò dal regno dei morti. A Lui ci si rivolgeva utilizzando, come segno di rispetto, il termine “l’Asar”. Tradotto in ebraico, è reso “El-Asar”. I romani aggiunsero il prefisso “us” per indicare un nome maschile, ottenendo “Elasarus”. Con il passare del tempo la “E” fu omessa e la “s” si tramutò in “z”, dando origine a “Lazarus” (Lazzaro). Come descritto dall’autore(i) del Vangelo di Giovanni.

Trasfigurato: Sulla montagna. Sull’alta montagna.

Sermone(i) chiave: Sermone del Monte. Sermone del Monte; Sermone della Pianura.

Tipo di morte : Per crocifissione. Per crocifissione.

Accompagnato da: Due ladroni. Due ladroni.

Sepoltura:In una tomba. In una tomba.

Destino dopo la morte: Discese negli Inferi; resuscitato dopo tre giorni. Discese negli Inferi; resuscitato dopo circa 30-38 ore (da venerdi pomeriggio a, presumibilmente, domenica mattina), che coprono parte di tre giorni.

Resurrezione annunciata da: Donne. Donne.

Futuro: Regno millenario. Regno millenario.

Seguito

Culti solari

Da Alateus:

Questo è un breve accenno alle caratteristiche dei miti che risalgono alla notte dei tempi. Vengono qui elencati solo alcuni concetti elementari che erano alla base dei primi culti solari apparsi sulla Terra.

Il motivo per cui tutti i racconti mitici sono così simili tra di loro come, ad esempio, l’uomo-dio crocifisso e risorto, che opera miracoli e che ha 12 apostoli, dipende dal fatto che tutte queste narrazioni sono ispirate al moto del sole attraverso il cielo, e quindi su uno sviluppo millenario di idee astro-teologiche, avvenute in ogni parte del mondo, in quanto i 12 segni dello zodiaco possono essere osservati ovunque.

In altre parole, Gesù e tutti gli altri miti di analoga struttura, sono soltanto personificazioni dell’entità solare e, tra questi, la favola evangelica è soltanto una piatta ripetizione di una comune ricetta mitologica, basata sul creduto movimento del sole intorno alla terra.
Molti degli uomini-dio crocifissi, in ogni parte del mondo, hanno in comune la data di nascita fissata al 25 Dicembre. Questo è dovuto al fatto che i nostri antenati, attenti osservatori del cielo, avevano notato (da una prospettiva geocentrica) che il sole si abbassa annualmente verso l’orizzonte, sino alle date del 21/22 Dicembre, solstizio d’inverno, dove sembra restare fermo per circa tre giorni, per poi riprendere nuovamente il suo percorso ascendente sino allo zenit del solstizio d’estate. Durante questo periodo gli antenati credevano che il sole morisse (allegoricamente), per tre giorni, per poi risuscitare il 25 Dicembre.

In sintesi:

· Il sole muore per tre giorni a partire dal 22 Dicembre, solstizio d’inverno, quando arresta il suo movimento discendente, per poi tornare a nascere, o risuscitare, il 25 Dicembre, riprendendo il suo movimento ascendente.

· In alcune zone della terra, il calendario, in origine, iniziava nella costellazione della Vergine e quindi il sole risulterebbe partorito da una Vergine. (N.B.: La precessione degli equinozi ha modificato questo concetto).

· Il sole è la “Luce del Mondo”.

· Il sole cammina sopra le nubi e tutti lo possono osservare.

· Il sole che sorge al mattino è il “salvatore” del genere umano.

· Il sole porta una corona o aureola: la “corona di spine”.

· Il sole cammina sulle acque (come riflesso).

· I seguaci del sole, “apostoli o discepoli” sono i 12 mesi dell’anno, o anche i 12 segni delle costellazioni (zodiaco) attraverso i quali il sole stesso dovrà passare.

· Il sole a mezzogiorno, quando raggiunge lo zenit, si trova nella casa, o tempio dell’Altissimo.

· Il sole entra in ciascun segno dello zodiaco ogni 30 gradi sull’orizzonte; quindi il sole (figlio di dio) inizia il suo ministero al trentesimo anno.

· Il sole è appeso ad una croce (crocifisso) e questo simboleggia il suo passaggio attraverso gli equinozi e, cadendo a Pasqua l’equinozio di primavera, a quel tempo risorge.(*)
(Rif.710)

(*) Ndr

Nelle regioni più vicine all’equatore, nell’emisfero nord, era possibile vedere le stelle della Croce del Sud. La coincidenza tra la “morte” del sole e la posizione della Croce del Sud sullo stesso punto dell’orizzonte dovrebbe essere stata l’origine del concetto della morte in croce del dio…..

Giorno del Sol Invictus

Da Resistenza Laica:

…..il 25 dicembre, terzo giorno dopo il solstizio d’inverno, data nella quale il sole ricomincia ad allungare il suo periodo rispetto alla notte (vittoria della luce sulle tenebre), una divinità nacque da una vergine in una grotta.
Lo sanno tutti. Egli era considerato “la Via, la Verità e la Luce”, ed il “Logos”, “Redentore”, “Salvatore”, e “Messia”. Ai suoi seguaci veniva promessa immortalità. Come il “grande toro del Sole”, Egli si sacrificò per la pace del mondo. Egli fu sepolto in una tomba e risorse dopo tre giorni. Il suo giorno sacro era la Domenica, il “Giorno del Signore”.
Egli aveva “12 discepoli”.
La sua religione aveva una eucaristia o “Cena del Signore”, alla quale disse, “Colui che non mangerà il mio corpo né berrà del mio sangue in modo che egli possa diventare una sola cosa con me ed Io con lui, non sarà salvato”. Avete indovinato? Bravi, è proprio Mitra!

Volete altri culti precristiani che contano le stesse avventure? Eccoli: Horus, Ercole, Mithra, Bacco, Cibele, Shamash, Baal Marduk, Zoroastro, Krishna.
Krisna e Zoroastro erano stati partoriti da una vergine, come anche Budda (da un taglio in una gamba, secondo certe tradizioni, Bochia, Osiride, Serrapis, Mardouk e molti altri personaggi dei culti religiosi di ogni tempo e latitudine. Attis di Frigia (venerato in Grecia intorno al 1200 a.C.), oltre a essere nato da una vergine il 25 dicembre, fu crocifisso e resuscitò dopo i tre giorni canonici. La nascita di Krishna (India, circa 900 a.C.) fu annunciata da una stella comparsa a oriente; anch’egli fece diversi miracoli, fu crocifisso e resuscitò, come da copione.

Dioniso (Grecia, 200 d.C.), nato come sempre da una pia donna il giorno di Natale, compì diversi miracoli tra i quali la trasformazione dell’acqua in vino, fu chiamato “Re dei Re” e “L’Alfa e l’Omega”, fu anche lui crocifisso e anche a lui la crocifissione fece un baffo.
Mitra, insomma, il cui culto era nato in Persia intorno al 1200 a.C., e che nacque il solito giorno dalla solita zitella, ed ebbe 12 discepoli, fece miracoli, rimase morto per i tre canonici giorni trascorsi i quali pensò che fosse abbastanza, è solo uno, il più impressionanti dei predecessori di Cristo. Tra le altre cose interessanti, il giorno sacro a Mitra era, lo abbiamo detto, la domenica, giorno dedicato all’adorazione del sole. Tant’è vero che in molte culture, il nome di questo giorno reca ancora traccia della divinità solare a cui era consacrato.
In inglese la domenica è “Sunday” (giorno del sole), in tedesco è “Sonntag” (idem), perfino in lingua giapponese domenica si dice “Nichiyoubi”, dove “nichi” è appunto il sole, rappresentato con il caratteristico ideogramma kanji (un quadrato diviso a metà da una lineetta).

curiosità:

1. Tra i vari miracoli del figlio di una vergine Horus, c’è quello dell’aver resuscitato un morto di nome El Azar us (Lazzaro). Veniva chiamato anche Iusa (“figlio prediletto”). Combattè per 40 giorni nel deserto contro il malvagio fratello Seth, signore della tenebra. La lotta tra Horus e Seth era eterna.

2. I parallelismi si fanno ancora più evidenti se si prende in esame il culto di Osiride, il padre di Horus, risalente ad epoca egizia anteriore. Il rituale dell’adorazione di Atum-Amòn-Osiride, prevedeva che i fedeli mangiassero alcune focacce di frumento che rappresentavano il “corpo” della divinità (le piantagioni di frumento potevano crescere grazie al sole, rappresentando così la manifestazione fisica di Dio). Nel corso del rituale veniva esibito un ostensorio rappresentante il disco solare, che veniva sollevato in alto dinanzi ai fedeli riuniti in preghiera.
Il termine “ostensorio”, contrariamente a ciò che si crede, non è cristiano e non deriva da “ostia”, ma da un etimo egizio, poi adottato anche dal latino, che significa “mostrare, esibire”. Fino al XV sec. d.C., gli ostensori cristiani avevano la forma di un disco d’oro luccicante (il sole). Fu San Bernardino da Siena a sostituire per primo, intorno al 1400, tale disco con la teca contenente l’ostia consacrata.

3. Le preghiere a Osiride erano intercalate e concluse dall’invocazione del suo nome (Amòn), che ricorda in modo inequivocabile l’“Amen” che conclude le preghiere cristiane.

Originale

Mitra di Persia – Influssi sull’origine del Cristianesimo

Zeitgeist – The movie (sottotitoli in it.)

(Work in Progress)

Solstizio invernale: la rinascita della luce solare

L’originale

IL NATALE E LE SUE RADICI

I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD

PREMESSA

E’ scritto nella “Nuova Enciclopedia Cattolica” dell’Ordine Francescano (ed.1941): “…per inspiegabile che sembri, la data di nascita di Cristo non è nota. I Vangeli non indicano né il giorno né l’anno”; “fu assegnata la data del solstizio d’inverno perché in quel giorno in cui il Sole comincia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il Dies Natalis Solis Invicti” (giorno della nascita del sole invincibile)”.

Poiché è strabiliante che la principale Festività d’Occidente, diffusa e celebrata in molte parti del mondo, abbia a supporto una così vaga documentazione storica, siamo andati a ricercare, con spirito aperto al nuovo, le documentazioni relative ed abbiamo fatto scoperte sorprendenti.

IL 25 DICEMBRE NATALE DEL SOLE:

LA FESTA PIU’ “INTERCULTURALE” DELL’ANTICHITA’

La data del 25 dicembre è un giorno di festa è tra le più ricca di commistioni culturali e religiose della storia umana:

nelle radici del Natale abbiamo culture e religioni provenienti

dalla Siria,

dall’Egitto,

dalla Mesopotamia,

dalla Persia,

dall’Arabia

e dalla stessa antica Roma.

Il 25 dicembre è la data di nascita e festeggiamento di personaggi divini precedenti la comparsa di Cristo: il Dio Horus egiziano, il Dio Mitra indo-persiano, il Dio babilonese Tammuz/Yule e Shamas; sempre il 25 dicembre veniva festeggiato l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares/Helios a Petra. In tale data viene accreditata la nascita anche di Zarathustra e Khrisna, Dioniso, Adone, Attis, , il Dio Freyr, secoli o millenni prima di Cristo.

Alcune celebrazioni le troviamo nell’antichità addirittura in Messico ed in India. Basti pensare che in corrispondenza del nostro 25 dicembre, le popolazioni azteche e pre-azteche celebravano la nascita del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan. Nell’Emisfero Sud invece, essendo le stagioni rovesciate e cadendo quindi il solstizio d’inverno in Giugno, vi era la Fiesta del Sol (Inti Raymi – 24 giugno) delle antiche popolazioni incaiche e pre-incaiche, festa ancor oggi celebrata in Perù e nella regione andina.

…..

Nell’emisfero nord, nei giorni 22-23-24 dicembre il Sole sembra fermarsi in cielo (più si è vicini all’equatore più il fenomeno è evidente): è il Solstitium (Sole fermo).

In astronomia sono quei giorni in cui il sole si ferma per invertire il proprio moto nel senso della DECLINAZIONE; è cioè il punto dove il Sole raggiunge la massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Abbiamo la notte più lunga ed il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare ed il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, a giugno quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

Convenzionalmente il solstizio cade il giorno 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo.

In poche parole il solstizio d’inverno ai tempi significava che il Sole, giunto nella fase più debole come luce e calore, non sprofondava nelle tenebre dove sembrava precipitare, ma diventava con la sua vitalità “invincibile” (invictus) sulle stesse tenebre, il Sole “rinasceva”, aveva un nuovo “natale”.

Appunto il “Natale del Sole Invincibile”.

Le popolazioni antiche ben conoscevano questo fenomeno del solstizio e lo trasformarono in occasione di festa. Questa interpretazione astronomica spiega perché il 25 dicembre (e giorni adiacenti) sia una data presente in culture e paesi molto distanti tra loro, dall’India al Messico, dal nord Europa all’Etiopia..

L’originale

La “verità cristiana” e le mitologie

Da Reuters Italia

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CITTA’ DEL VATICANO (Reuters) – Il Papa ha detto oggi che è necessario affrontare il tema della morte e della vita eterna, per evitare che la verità cristiana si confonda con credenze superstiziose e mitologie di vario genere.

“E’ necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere”, ha detto Benedetto XVI nella giornata in cui la chiesa commemora i defunti.

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Cristianesimo fondato su antiche culture e miti – “Comuni origini cristiane dell’Europa”

Krishna – Influssi sulle origini del Cristianesimo

Mitra di Persia – Influssi sull’origine del Cristianesimo

Ercole – Mito e influssi sul Cristianesimo

Osiride/Horus – Influssi sulle origini del Cristianesimo

I Discepoli sono i Segni dello Zodiaco – da “The Christ Conspiracy”

Zeitgeist – Film sull’Origine delle Religioni – Sottotitoli in italiano

Cristianesimo prima di “Cristo” – Introduzione

I Misteri – Origini del Cristianesimo

Il Concilio di Nicea – Origini del Cristianesimo

Ecc., ecc., … e chi più ne ha, più ne metta!


Dying and Rising Gods

Un forum interessante per chi ha interesse per l’argomento e può seguire il dibattito in inglese