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Verifica storica dell’esistenza di Gesù

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La Cospirazione di Cristo

A seguito di gentile richiesta:

LA COSPIRAZIONE DI CRISTO (PDF)

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La Cospirazione Di Cristo (Word)

 (Libera traduzione dal libro di Acharya S a cura di A. C.)

L’errore (sottovalutato) di Gesù

L’errore (sottovalutato) di Gesù (Documento integrale)

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Ad eccezione del vangelo di Giovanni (il più tardo e il più inattendibile sul piano storico) dobbiamo quindi constatare come in tutti i documenti del Nuovo Testamento (compresa ovviamente l’Apocalisse) la fede nella imminente venuta del Figlio dell’uomo sia data per certa; il Gesù biblico – come già i profeti, gli Esseni, le apocalissi giudaiche e Giovanni il Battista – sembrava considerare come “ultima” la propria generazione e ne preannunciava la prossima fine con grande fervore.

Due cose allora sono certe e assodate (e non a caso tenute ferme da pressoché tutta la teologia storico-critica):

1)    Gesù collegava strettamente il concetto del prossimo regno di Dio, centro del suo insegnamento, alle analoghe concezioni giudaiche correnti in quell’epoca;

2)    Si era irrimediabilmente sbagliato.

L’errore di Gesù dunque è palese; ma come conciliarlo con la sua supposta natura divina?

Tralasciamo in questa sede il problema dello stravolgimento semantico, avvenuto in ambito ellenistico, dell’originaria espressione aramaica “Figlio di Dio” e concediamo pure, per amore di discussione, che la divinità di Gesù sia argomentabile sulla base dei vangeli. Ebbene, com’è possibile che la seconda persona della Trinità abbia potuto prendere un abbaglio tanto grande su una questione così importante, come il destino imminente dell’umanità? Come può un Dio, per definizione infallibile, fallare così clamorosamente nelle proprie previsioni? Si può concepire che l’Onnisciente possa non conoscere cose tanto importanti, al punto da compiere errori che hanno avuto l’effetto di terrorizzare inutilmente migliaia di persone?

Non bisogna infatti dimenticare che moltissimi cristiani delle prime generazioni hanno abbandonato la famiglia e il lavoro, per dedicarsi esclusivamente all’attesa (carica di speranza ma anche di timore) dell’imminente venuta del regno; venuta che poi non si è mai verificata.

La questione, dunque, è gravissima, e dovrebbe essere percepita da TUTTI i cristiani (come ho affermato all’inizio) come una vera e propria bomba atomica nei confronti della loro fede. Infatti, le credenze religiose (così come le opinioni filosofiche) non sono empiricamente smentibili fintanto che non fanno predizioni; la fede di Gesù e dei primi apostoli, invece, ha fatto delle previsioni, che si sono tuttavia rivelate – al di là di ogni ragionevole dubbio – sbagliate.

…..

L’errore (sottovalutato) di Gesù (Documento integrale)

Filone di Alessandria

Originale

(Il Platone ebraico) – (30 a. C. ca – 50 d. C. ca)

Integra  l’ebraismo (inteso teologicamente come interpretazione delle Sacre Scritture) con la filosofia classica greca. Secondo lui Mosè è il padre comune ai due tipi di insegnamento.

Da Platone la trascendenza divina e la svalutazione della materia, da Plotinopitagorismo l’anima come  impronta divina, dallo scetticismo radicale l’impossibilità dell’uomo nel raggiungere la verità, dallo stoicismo la compassione e l’universalismo. il Logos come ipostasi divina distinta dall’Uno, dal

Effetti della popolarizzazione del suo pensiero

(secondo Bauer, v. Engels 1882)

Secondo Bauer è il vero padre del cristianesimo (per Engels Seneca stoico ne sarebbe “lo zio“). I Vangeli e le Lettere apostoliche – dimostra Bauer – riprendono Seneca e lo stoicismo – che originariamente erano elitari: di fronte al dominio imperiale romano, di fronte alla distruzione delle religioni nazionali, ecco che la rassegnazione stoica non rappresenta più la sostituzione di una filosofia perduta, bensì la sostituzione della religione nazionale perduta. La conclusione necessaria di questi flussi di idee nella grandi masse fu la formazione della prima religione mondiale possibile.  Nei testi che portano il suo nome si vede fusa la tradizione allegorico-razionalistica ebraica con la filosofia greca, in specie stoica. Questa conciliazione occidente-oriente porta in sé quasi tutti gli elementi innovatori poi fatti propri dal cristianesimo, cioè:

  • l’innata peccabilità dell’uomo
  • il logos che è presso Dio (di cui è la specificità creatrice, l’intermediario Dio-uomini) ed è Dio
  • penitenza non più attraverso sacrifici animali, ma con l’offerta del proprio cuore a Dio
  • disprezzo per i potenti, la carne e la ricchezza, apostolicità dei poveri, degli schiavi, degli emarginati

. L’uomo – rinunciando all’io – raggiunge la felicità nel contatto con Dio,  consentitogli dal Logos (comune a tutti gli uomini – non come conquista bensì come grazia divina). Rispetto all’edificio cristiano manca solo l’idea del  logos fatto uomo.

In tempi di generale dissoluzione le sue tesi, distaccandosi dalla filosofia classica (che nelle sue forme ultime epicuree portava al materialismo ateistico), divennero elementi di una volgarizzazione semplificatrice che portava alla religione del dio unico e dell’anima umana universale.

Allo stesso modo l’ebraismo, volgarizzato nella mescolanza con stranieri, portava alla semplificazione del dio nazionale ebraico Jahveh in un dio unico e creatore, e all’accettazione dell’anima immortale (del tutto estranea al primo ebraismo).

Anche L’Apocalisse canonica, scritta sicuramente in epoca a lui  posteriore, risente della forte commistione greco-giudaica che evidentemente era già entrata in circuito dai tempi di Filone e dei suoi scolari.

Antropologia

Tre parti costitutive dell’uomo: materia, intelletto (mente/anima), spirito. Solo quest’ultima parte è immortale, in quanto infuso direttamene da Dio.

Seguito

Vedere anche Filone di Alessandria

N.B.

Non parla affatto di Gesù nonostante fosse contemporaneo e sia vissuto fino a quasi 20 anni dopo la presunta predicazione e la morte di Cristo; per un maestro di tale levatura, spiritualità e vicinanza alla Palestina sembrerebbe difficilmente spiegabile che non ne abbia parlato se ne avesse saputo qualcosa….

Pare evidente che fino al 50 d.C. ad Alessandria, centro di cultura, commerci e contatti con il mondo ebraico, non si sapesse nulla di un certo Gesù Cristo!

I Vangeli in Egitto – Origini del Cristianesimo

In aggiunta alla organizzazione della Chiesa ben sistemata prima dell’era Cristiana c’era la preesistenza dell’intera storia del vangelo, in pezzi e bocconi intorno al “mondo conosciuto”, messa insieme alla fine dai Terapeuti di Alessandria. Che i vangeli originali e le epistole fossero in possesso dei Terapeuti è attestato dallo storico della Chiesa Eusebio. Nella sua ammissione, Eusebio prima riferisce quello che Filone disse dei Terapeuti:

Essi possiedono anche brevi opere di scrittori iniziali, i fondatori della loro setta, che lasciarono molti saggi del metodo allegorico, che essi prendono come loro modelli, seguendo il sistema su cui lavorarono i loro predecessori.10

Come notato, i Terapeuti erano anche gli Gnostici, come è evidenziato dal riconoscimento che le loro “brevi opere” erano allegoriche invece che letterali. Il cambiamento da Gnostici a Cristianesimo Ortodosso, infatti, costituì la deviazione da conoscenza dell’allegoria a fede cieca nel letterale. Eusebio continua per dire:

Sembra probabile che Filone abbia scritto questo dopo aver sentito la loro esposizione delle Sacre Scritture, ed è molto probabile che quello che egli chiama brevi opere da parte dei loro scrittori iniziali fossero i vangeli, gli scritti apostolici, e in tutta probabilità passi che interpretano gli antichi profeti, come sono contenuti nell’Epistola agli Ebrei e varie altre epistole di Paolo.

Della Chiesa dei Terapeuti, Eusebio nota, “Queste affermazioni di Filone a me sembra che si riferiscano chiaramente e indubbiamente a membri della nostra Chiesa”. Le asserzioni di Eusebio sono più che veramente peculiari quando uno considera che egli era lo storico della chiesa che si proponeva di registrare una discendenza continua apostolica, tale che, se fosse veramente esistita, questi aspetti importanti della religione Cristiana sicuramente sarebbero stati diffusamente noti virtualmente da ciascuno indottrinato in essa.

Riguardo all’ammissione di Eusebio, Taylor afferma:

…..Eusebio ha attestato, che i monaci Terapeuti erano Cristiani, molte ere prima del periodo assegnato alla nascita di Cristo; e che le Diegesis e Ginomologue, da cui gli Evangelisti compilarono i loro vangeli erano scritti che per ere avevano costituito le sacre scritture di quei visionari Egiziani.11

Questi vangeli ed epistole pre-Cristiane erano quelle degli Gnostici, specialmente di Marcione, creatore del primo Nuovo Testamento, che era un Samaritano “anti-Giudeo” membro della fratellanza Terapeuta, che costituiva, Eusebio ammette, i primi Cristiani. I testi di Marcione originarono ad Antiochia, che rappresentò il luogo di nascita o culla del Cristianesimo. Comunque, fu ad Alessandria, il crogiolo del Cristianesimo, ove molti ingredienti chiave furono combinati, incluse le narrazioni e i misteri Indiani/Egiziani, e dove i personaggi allegorici e astroteologici iniziarono infine ad essere carnalizzati e Giudaizzati.

Questa origine Terapeuta dei testi dei “vangeli” autografi o originali sembrerebbe contraddire il fatto che Gesù e la sua Chiesa non erano Esseni, poiché gli Esseni vengono frequentemente identificati con i Terapeuti. Comunque, ci sono importanti distinzioni tra le setta monacale della Palestina e la scuola misterica ad Alessandria. Come ha affermato Filone, le comunità Essene in Palestina ed Arabia “non si levavano a vette tanto alte di sforzo filosofico e mistico quanto i membri della comunità vicino ad Alessandria….12 Gli Esseni di Palestina erano molto più semplici e più contemplativi dei mondani Terapeuti, che erano profondamente impegnati nelle religioni del mistero, iniziazioni e rituali. Mentre ambedue sono chiamati “guaritori”, erano due sette differenti, anche se erano connessi, come è il caso di numerose fraternità e società segrete. I Terapeuti erano, di fatto, una parte principale della rete di fratellanza che si estendeva dall’Egitto alla Cina e su nell’Europa. Veramente, molti degli aspetti dei vangeli attribuiti a “gli” Esseni, come la preghiera, il digiuno, il celibato, il battesimo, la contemplazione, la pulizia, il guarire, ecc., erano in realtà pratiche comuni alle fraternità monacali tutto intorno al mondo per millenni.

Riguardo alla confusione tra gli Esseni e i terapeuti, Waite dice:

Da molti scrittori gli Esseni della Palestina e i Terapeuti dell’Egitto sono stati trattati confusamente come la stessa gente; o se non la stessa, si è supposto che una fosse un ramo o colonia dell’altra. Studi successivi hanno mostrato, comunque, che non è corretta nessuna di queste teorie.13

Eusebio fa anche la distinzione tra i Terapeuti e gli Esseni quando egli riporta un passo da Egisippo che affermava che i Terapeuti erano fondamentalmente Cristiani ma gli Esseni erano vari Gruppi della Circoncisione, tra i Bambini di Israele, tutti ostili alla tribù di Giuda ed il Cristo”.14 Ovviamente, allora, questi padri della Chiesa stanno riconoscendo non solo che i Terapeuti erano i Cristiani e che gli Esseni non lo erano, ma anche che gli Esseni erano di fatto in lite con i Terapeuti.

Naturalmente, né i Terapeuti né gli Esseni potrebbero essere identificati nei vangeli, poiché ciò servirebbe a rivelare la preesistenza delle loro fraternità simili a quelle Cristiane. Ciò nonostante, l’ideologia Terapeuta lasciò il suo segno sul Nuovo Testamento. In aggiunta al monachesimo vestito di bianco già discusso, le affermazioni sui misteri e il “regno dei cieli” sono riferimenti a iniziazione nella scuola del mistero e nella dottrina Terapeuta. La rete Terapeuta includeva anche i Nazareni Palestinesi, il che è il motivo per cui essi vengono menzionati e perché si sosteneva che Gesù fosse uno di loro, anche se il significato venne offuscato in “Gesù di Nazaret” in modo che, di nuovo, la preesistenza della fratellanza non fosse nota. Come dice Wells:

In Atti 24:5 i Giudei ostili descrivono Paolo come un “capobanda della setta dei Nazareni” – che qui non significa “gente da Nazaret” ma “Cristiani”. Anche nel Talmud il termine è usato come un termine Giudeo di insulto per i Cristiani…. È così possibile sostenere che l’aggettivo “Nazzareno” in origine designasse una stretta setta pre-Cristiana dalla quale emerse Gesù e la Chiesa”.15

Questi Nazareni erano anche Mandaeani e Gnostici; così, essi erano Siriani e Samaritani, nemici dei Giudei. Inoltre, in aggiunta ad essere un Nazzareno, Paolo chiama se stesso un diacono, che era già una carica di basso livello della fratellanza dei Terapeuti. L’evangelista Luca fu fatto essere un medico, o Terapeuta. Nella storia del vangelo, Gesù viene anche dipinto nel tempio che mette in ridicolo gli anziani e i dottori, cioè, i Terapeuti. I primi Cristiani chiamavano il Signore stesso un “devoto medico”, o Terapeuta. Il padre Cristiano Epifanio conferma l’associazione tra il Cristianesimo e la fratellanza Terapeuta quando dice, “Gesù, tra gli Ebrei, significa un guaritore o medico. Comunque sia ciò, questo è il nome col quale essi erano noti prima che fossero chiamati Cristiani”.16 Egli infatti si sta riferendo ai “Gesseani” o “Esseni”, cioè, “Terapeuti”.

Inoltre, come notato, i sacerdoti erano considerati “medici dell’anima”, e la gerarchia primitiva della Chiesa includeva “dottori”, cioè, Terapeuti, che erano anche spacciatori ambulanti di droghe. Infatti, le professioni della medicina e della divinità erano inseparabili, e quei dottori o guaritori che avevano ricevuto i loro gradi dall’Università di Alessandria erano visti come veri apostoli, mentre quelli che non lo avevano fatto erano ritenuti falsi. Di questi sacerdoti-medici, Higgins dice:

Gli Esseni erano chiamati medici dell’anima o Terapeuti; che risiedevano sia in Giudea che in Egitto, essi probabilmente parlavano o avevano i loro libri sacri in Caldeo. Essi erano Pitagorici, come è provato da tutte le loro forme, cerimonie, e dottrine, e chiamavano se stessi figli di Jesse…. Se i Pitagorici o Cenobiti, come furono chiamati da Giambilico, erano Buddisti, gli Esseni erano Buddisti. Gli Esseni ….vivevano in Egitto sul lago di Parembole o Maria, in monasteri. Questi sono proprio i luoghi dove noi abbiamo trovato che vivevano in precedenza i sacerdoti Gimnosofisti o Samaneani o Buddisti, i quali Gimnosofisti da Tolomeo vengono situati anche nel Nord-Est dell’India.17

Come afferma Doane:

….. Dean Milman era convinto che i Terapeuti spuntarono dalle “fraternità contemplative e indolenti” dell’India.18

Higgins continua:

Se fosse ben fondata l’opinione che le loro Scritture siano state gli originali delle storie dei vangeli, allora ne seguirebbe quasi certamente, che essi dovrebbero essere gli stessi che i Samaneani o Gimnosofisti di Porfirio e Clemente Alessandrino, e i loro libri, che essi erano vincolati a tenere segreti da giuramenti tanto solenni, devono essere stati i Veda dell’India; o alcuni libri Indiani che contenevano i miti di Mosè e Gesù Cristo…19

Del racconto evangelico, Taylor afferma che “i Terapeuti Egiziani itineranti portarono l’intera storia dall’India ai loro monasteri in Egitto, ove, qualche tempo dopo l’inizio della monarchia Romana, fu trasformata in Cristianesimo”.20 Questi libri erano o dal nordest dell’India o dalla costa del Malabar, o ambedue, e furono evidentemente portati prima ad Antiochia e quindi in Egitto, da Apollonio, Marcione o altri.

Come le loro controparti dell’est, la fratellanza Terapeuta aveva un dio-salvatore e i detti e i misteri accompagnatori molto prima dell’era Cristiana. I Terapeuti erano anche seguaci di Serapide, “il dio peculiare dei Cristiani”, che era stato creato specificatamente per adattarsi dentro ad uno dei vari culti del salvatore, fornendo così ai dottori la pratica per la loro creazione più grande. Questo dio-salvatore della rete della fratellanza che si estendeva dalla Gran Bretagna all’India era chiamato in vari modi IE, IES, Ieud, Giuda, Giosuè, Giasone, Iesous, Iesios, Iasios o altre varianti, che, di nuovo, rappresentavano un incantesimo segreto. Walker riferisce che “Iasus significava un guaritore o Terapeuta, come i Greci chiamavano gli Esseni, i cui gruppi di culto includevano sempre un uomo col titolo di Cristos”.21 Qui c’è ancora la preesistenza delle parole “Gesù” e “Cristo” che Eusebio fu costretto ad ammettere di fronte alle accuse che Cristo fosse un personaggio fittizio.

Come affermato, i Terapeuti Gnostici iniziali cercavano di creare una nuova “religione” che incorporasse gli insegnamenti di virtualmente tutte le religioni, culti, filosofie e misteri allora noti, anzitutto dedicandosi a registrare per iscritto gli onnipresenti “Detti del Salvatore”, o Logia Iesou, che erano stati trasmessi oralmente per secoli e millenni. Questi testi costituirono i primi scritti “Cristiani”, ed erano non storicizzanti e non Giudaizzanti, consolidando detti dall’India, Persia, Siria, Giudea, Grecia, Egitto, ecc. Gli sforzi dei Terapeuti Gnostico-“Cristiani” originali scaturirono dal ramo dalla rete della fratellanza di Antiochia; per questo, che fu lì che i primi Cristiani furono chiamati così. Lo sforzo Gnostico-Cristiano, come notato, fu sostituito alla fine dalla scuola Alessandrina.

Citazioni:

10. Eusebius, 52.

11. Taylor, 131.

12. Taylor.

13. Waite, 500.

14. Eusebius, 129.

15. Wells, DJE, 146.

16. Waite, 510.

17. Higgins, I, 747.

18. Doane, 423 fn.

19. Ivliggms, lI, 43.

20. Taylor.

21. Walker, WEMS, 464.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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I Terapeuti

Come abbiamo visto, i Sadochiti/Sadducei dei rotoli costituirono una parte importante dell’edificio finale Cristiano. Comunque, come anche dimostrato, c’erano numerose altre religioni, sette e fratellanze, inclusi e specialmente gli Gnostici, i cui sforzi iniziali di creare una nuova religione di fatto erano non storicizzanti e non Giudaizzanti, tanto che il Cristianesimo non nacque in alcun modo solamente dal Giudaismo. In realtà, fu la creazione del sacerdozio Pagano, con uno strato di Giudaismo.

In aggiunta, il termine “Esseno” era usato non solo per la setta Palestinese, ma, come dice Giuseppe, c’era “un altro ordine di Esseni”, e Walker riferisce che al “tempio di Artemide di Efeso, le melisse erano accompagnate da sacerdoti eunuchi noti come esseni, che significava ‘droni’”5 In realtà, c’erano vari gruppi di “Esseni”.

Questi Cristiani pre-storici da Filone erano chiamati non solo Esseni ma anche Eclettici, Asceti e Terapeuti, che, in realtà, erano membri di una fratellanza che aveva già parrocchie, chiese, vescovi, sacerdoti e diaconi molto prima dell’era Cristiana. Basata ad Alessandria, questa fratellanza di Terapeuti osservava anche le stesse festività di quelle del “successivo” Cristianesimo, e, come il Cristianesimo, sosteneva di avere fondatori apostolici. Anche come i Cristiani storici, questi “Cristiani” pre-storici usavano scritture che essi sostenevano fossero divinamente ispirate e avevano colonie alle stesse località che affermavano di avere i Cristiani storici, cioè, Roma, Corinto, Galazia, Efeso, Filippi, Colosso e Tessalonica, come si trovano nelle epistole Paoline – tutte prima del supposto avvento di Gesù Cristo.6

Come “Esseno”, la parola Greca “Terapeuta” significa “guaritore” o “medico” come in “medico dell’anima”. I Terapeuti erano, infatti, cultisti della salvezza, ma il loro salvatore era la “luce del mondo che ogni occhio può vedere”, perché, anche come gli Esseni e così tanti altri, essi erano “adoratori del sole”. Essi quindi non erano estranei all’onnipresente mito solare, che esisteva virtualmente in ogni cultura del giorno in miriadi di forme e che precedentemente era stato storicizzato un certo numero di volte nel Vecchio Testamento. Come affermò Filone riguardo ai Terapeuti:

Essi si volgono ad est, e appena spiano il sole che sorge, essi sollevano in alto le loro mani al cielo e cominciano a pregare per una bella giornata, e per la verità e un chiaro giudizio nella loro visione.7

Come virtualmente l’intero mondo Mediterraneo, i Terapeuti stimavano anche la Grande Dea, Iside/Mari, Lei stessa una guaritrice e salvatrice. Come riferisce Allegro:

I Terapeuti ….sostenevano Iside tra i loro patroni. Si riteneva che essa curasse i malati e riportasse in vita i morti, ed essa portava il titolo di “Madre di Dio” .8

Così, i Terapeuti erano fondamentalmente “Pagani” “politeisti” e Gnostici sincretici che cercavano di unificare i culti solare, lunare e stellare. Di questa fratellanza ampiamente diffusa e ben stabilita Doane dice:

Per molti secoli prima del tempo di Cristo Gesù viveva ivi una setta di monaci religiosi noti come Esseni o Terapeuti; questi scomparvero completamente dalla storia poco dopo il tempo assegnato per la crocifissione di Gesù. Ce n’erano migliaia, e i loro monasteri si dovevano contare a dozzine. Molti hanno domandato, “Che ne è stato di essi?”…9

In breve, essi divennero Cristiani, poiché furono loro che crearono il Cristianesimo.

Citazioni:

5. Walker, WDSSO, 414.

6. Taylor, 70-76.

7. Allegro, DSSCM, 111.

8. Allegro, DSSCM, 157-8.

9. Doane, 419.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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Cristianesimo prima di “Cristo” – Introduzione

La confusione riguardo gli Esseni e il Cristianesimo primitivo è comprensibile, perché c’era infatti una organizzazione ben stabilita, o “chiesa”, molto prima dell’era Cristiana, come è stato dimostrato ripetutamente con riferimenti alle numerose fraternità, sacerdozi, sette e culti intorno al globo ma anche concentrati nell’area nella quale il dramma Cristiano si sostiene che abbia avuto luogo, cioè, Siria, Galilea, Samaria e Giudea. In realtà, come abbiamo visto, come il suo salvatore e la dottrina, la gerarchia del Cristianesimo era basata su una varietà di predecessori “Pagani”, quali i sacerdozi Mitraico e Brahaminico, come anche sul modello Ellenistico-Giudaico Sadochita/Sadduceo delineato nei rotoli del Mar Morto.

Quantunque si sostenga da parte dei Cristiani che tali fratellanze e organizzazioni non fossero esistite, esse sono rivelate anche per tutto il Nuovo Testamento, nel quale la nascente chiesa Cristiana viene già presentata come se avesse, nelle parole di Taylor, “la piena matura arroganza di una gerarchia già stabilita; vescovi che discutevano per le loro prerogative, e prelati insediati sul trono che chiedevano e ricevevano più che gli onori di sovranità temporale, dai loro servili vassalli, e che denuncia più che comminazioni di punizione temporale contro gli eretici che avessero presunto di resistere ai loro decreti, o discutere la loro autorità”.1 Ovviamente, una istituzione così stabilita non avrebbe potuto comparire da un giorno all’altro dal nulla ma era, di fatto, pre-Cristiana. Riguardo a questa organizzazione preesistente, Massey dice:

L’esistenza di Cristiani primitivi e pre-storici è riconosciuto nel vangelo secondo Marco quando Giovanni dice, “Signore, noi abbiamo visto uno che cacciava i demoni nel tuo nome, e non ha seguito noi”….. Secondo il resoconto in Matteo, prima che un discepolo fosse mai inviato o avesse potuto iniziare a predicare il Cristianesimo storico, c’era una organizzazione segreta diffusa pronta a ricevere obbligata a soccorrere quelli che erano inviati in ogni città di Israele. Chi, sono questi allora? Essi sono chiamati “I Degni”. Cioè, come con gli Esseni, coloro che avevano sostenuto le prove, dimostrati fedeli, e trovati degni. Secondo il racconto canonico questi erano Cristiani pre-storici, chiamati o Esseni o Nazareni; i degni, i fedeli, o i Fratelli del Signore.2

E Doherty afferma:

Entro una manciata di anni della supposta morte di Gesù, noi troviamo comunità Cristiane per tutto il Mediterraneo orientale, i loro fondatori sconosciuti…. Paolo non potrebbe spiegare tutti i centri Cristiani attraverso l’impero; molti erano in esistenza prima che egli vi giungesse….Una forma di fede Cristiana successivamente dichiarata eretica, lo Gnosticismo, precedette chiaramente la fondazione di credenze ortodosse e chiese in intere aree come la Siria del nord e l’Egitto. Veramente, la varietà completa di espressione Cristiana e della competitività nel primo secolo, come rivelata in documenti sia dentro che fuori dal Nuovo Testamento, è inspiegabile se tutto ciò fosse derivato da un movimento missionario singolo da una singola sorgente…. Paolo incontra rivali ad ogni anglo che interferiscono con il suo lavoro, le cui idee egli sta cercando di combattere. I “falsi apostoli” contro cui egli si scaglia in 2 Corinti 10 e 11 stanno “proclamando un altro Gesù” e certamente essi non sono del gruppo di Pietro. Da dove vengono e dove trovano questi le loro idee? La risposta sembra inevitabile: il Cristianesimo era nato in migliaia di luoghi, nell’ampio terreno fertile del Giudaismo Ellenistico. Esso scaturì in molte comunità e sette indipendenti, che si esprimeva in una gran varietà di dottrine.3

Questo “altro” Gesù che era proclamato da un gruppo rivale era di fatto il Salvatore onnipresente non storico di numerosi culti e religioni della rete di fratellanza pre-Cristiana, e il suo nome era un incantesimo segreto usato, tra le altre cose, per “cacciare i demoni”.

L’esistenza di chiese “Cristiane” prima di “Gesù di Nazaret” è attestato anche dall’autore dell’Epistola ai Filippesi attribuita al padre della Chiesa primitiva “Policarpo” (69? – 155?), nella quale egli dice di Cristo, “Poiché egli si glorifica in voi in tutte le chiese che allora conoscevate solo Dio; poiché noi allora non lo conoscevamo”.4

Citazioni:

1. Taylor, 84.

2. Massey, GHC, 10.

3. ‘The Jesus Puzzle,” Net.

4. The Lost Books of the Bible, 196.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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Giosuè – Qumran – Origini del Cristianesimo

La menzione di Giosuè nei rotoli fornisce un altro pezzo del puzzle, poiché Giosuè era un eroe del regno del nord. Infatti, egli era il Carmelita/Israelita tribale dio sole e salvatore, che si ammette sia servito come “prototipo di Gesù” usato nella creazione del Cristianesimo.

Nel discutere uno dei “rotoli della attesa messianica”, riguardante i “cinque passi Scritturali che attestano l’avvento del Futuro Profeta e il Re Unto e il turbamento finale degli empi”, Gaster riferisce:

Il quinto è una interpretazione di un verso dal Libro di Giosuè. Una caratteristica interessante di questo documento (non notato dall’editore originale) è che dai Samaritani sono usati precisamente gli stessi passi del Pentateuco come il ceppo testimoniale alla venuta del Taheb, o “Ristoratore” futuro. Essi evidentemente costituivano un insieme standard di tali citazioni, del tipo che gli studiosi hanno supposto lungamente fossero stati nelle mani degli scrittori del Nuovo Testamento quando essi citarono passi dalla Bibbia Ebraica che si suppone siano stati confermati dalle vicende nella vita e carriera di Gesù.33

Queste affermazioni stesse costituiscono un riconoscimento virtuale che l’autore dei rotoli sia un Samaritano e che Gesù fosse un rifacimento di Giosuè da parte dei Samaritani. Inoltre, poiché i rotoli evidentemente per la maggior parte non furono scritti a Qumran ma raccolti da altrove, probabilmente durante un periodo di due secoli, è possibile che alcuni dei Sadochiti Samaritani siano emanati dall’antico monastero al Monte Carmelo, luogo di un Tempio di Giove o Iao (Pater) che serviva pure come tempio di Melchisedek e di Giosuè.34 Come notato, erano gli apostati Israeliti che si nascondevano in cima al Carmelo che tanto contrariò Amos.

La loro riverenza per il sole e per gli dei e gli eroi solari, il loro calendario solare, testi apertamente astrologici e zodiaci nelle loro sinagoghe, come anche le loro vesti bianche, tutto rivela che i Sadochiti/Sadducei fossero resti dell’antico sacerdozio del sole. Inoltre, Gaster riferisce che i “settari” del Mar Morto stavano aspettando la fine del “Grande Anno”:

Gli [scrittori dei rotoli] furono spazzati via ….. da altri venti. Uno di questi fu una convinzione diffusa e ben attestata che il grande ciclo delle ere stava completando la propria rivoluzione….. Quando avvennero sollevamenti molto rilevanti, si suppose subito che il ciclo si stesse avvicinando alla sua fine, che il Grande Anno fosse prossimo, e che il cosmo stesse per ritornare nel caos…. Poi il ciclo sarebbe cominciato di nuovo; sarebbe stato portato alla nascita un nuovo mondo.35

Il termine “Grande Anno” solitamente si riferisce alla precessione degli equinozi, di cui l’era che stava finendo allora era l’Ariete. Secondo Giuseppe, la frase “Grande Anno” era usata anche per descrivere il ciclo della “Fenice” di 600 anni36, che da altri era chiamato “Neros”. In accordo con la pratica vecchia di ere di stabilire il cielo in Terra, cioè, riprodurre in basso quello che era sopra, gli astrologi sacerdoti in tutto il mondo senza dubbio erano intenti a creare ogni numero di nuove incarnazioni solari possibili per la fine di ambedue i “Grandi Anni”, un tempo veramente propizio e instabile. La gara era in corso, e chiunque fosse arrivato per primo avrebbe ottenuto la “Fenice” e avrebbe anche dominato l’Era dei Pesci. Fondamentalmente vinsero i “Giudei”, ma, come dissero i Sadochiti, “E quando l’era presente è compiuta, non ci sarà più affiliazione esplicita con la casa di Giuda; ogni uomo ‘monterà la guardia’ per se stesso”.37 Il che vale a dire che non ci saranno più Giudei palesi; piuttosto, essi saranno sacerdoti della “nuova alleanza”, o “nuovo testamento”, come sarebbe stato chiamato più tardi.

Citazioni:

33. Gaster, 393.

34. Higgins, I, 329.

35. Gaster, 8.

36. Josephus, Antiquities, I, iii, 9.

37. Gaster, 71.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Vedere anche: Giosuè

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Qumran e i Rotoli del Mar Morto

L’idea di una comunità monolitica Essena da cui derivò il Cristianesimo fu nondimeno alimentata con la scoperta nel 1947 dai depositi di rotoli in grotte vicino al sito in rovine di Quamran lungo il Mar Morto nella Giordania di oggi. Comunque, c’è ancora un altro dibattito sul fatto che Quamran fosse veramente una comunità Essena o meno. Infatti, Giuseppe e Filone riferirono che gli Esseni non avevano una localizzazione centralizzata ma abitavano in molte città e villaggi in Giudea. Plinio asserisce che alcuni Esseni risiedevano proprio vicino al Mar Morto, ma il loro stanziamento era vicino a En Gedi, dozzine di chilometri a sud di Quamran. Plinio affermò anche che non c’era alcuna donna tra gli Esseni, mentre a Qumran furono trovate tombe di donne e bambini.

In realtà, i ritrovamenti archeologici indicano che Qumran non era una comunità Essenza ma una stazione di passaggio per viaggiatori e mercanti che attraversavano il Mar Morto. In Chi Scrisse i Rotoli del Mar Morto?, Norman Golb evinse che Quamran era una fortezza, non un monastero, poiché il sito contiene una grande torre e una fucina per le armi, ambedue delle quali sarebbero appropriate per la setta Giudaica degli Zeloti ma non degli Esseni. In aggiunta, Golb suppose che i rotoli non fossero stati scritti da alcuno scriba Esseno ma che costituisse una raccolta dalle librerie di Gerusalemme nascoste in grotte per tutta la Palestina dell’est da Giudei che fuggivano dalle armate Romane durante la Prima Rivolta del 70 D.C.. Della teoria che i rotoli rappresentassero solo una libreria Essena, Golb dice, “La necessaria implicazione della teoria Qumran-Essena era che mentre varie centinaia di opere del movimento Esseno, forte di quattromila (persone), era sfuggito alla distruzione, non era stato risparmiato virtualmente alcun pezzetto di manoscritto tutto intero derivante dalla popolazione della Giudea del primo secolo D.C.– che contava almeno due milioni di individui all’inizio della Prima Rivolta”.8 La raccolta del Mar Morto infatti è eclettica, rappresentando in realtà più di una setta o sacerdozio, in competizione.

Quantunque i rotoli non siano connessi così “agli” Esseni come tali, essi rappresentano “la letteratura intratestamentale” e sono estremamente importanti nella ricerca delle origini del Cristianesimo. Veramente, l’assenza di qualsiasi scritto dei primi Cristiani o riferimenti a Gesù e al suo movimento in questa collezione eclettica, alcuni dei quali (scritti) venivano senza dubbio da Gerusalemme, serve come testimonianza che il Cristianesimo di fatto non esistesse ancora quando i rotoli vennero depositati, fino a 40 e probabilmente più anni dopo la supposta morte di Gesù. Come afferma il Dr. Alan Snow, “Alcuni studiosi Biblici moderni ed archeologi credono che questi rotoli potrebbero essere stati nascosti nelle grotte tanto tardi fino alla rivolta Giudaica del 132-135 DC.9

Per quanto riguarda il contenuto dei rotoli, non solo in essi non c’è alcuna variante del termine “Esseno”, ma essi in realtà contengono idee non-Essene ed anti-Giudaiche, come anche elementi Ellenizzanti che potrebbero essere stati prodotti solo da “Giudei” Ellenizzati, cioè, Israeliti sia “zelanti della legge” ma anche che interpretavano la legge nel senso di permettere l’influsso “straniero”, in questo caso Greco. Il tono fervente e l’atteggiamento guerresco di alcuni rotoli indica una attribuzione agli Zeloti, che erano, per Giuseppe, la “quarta setta di filosofia Giudaica, [di cui] Giuda il Galileo era l’autore”, poiché il termine Galileo stesso era usato per denotare uno Zelota. L’associazione con gli Zeloti è confermata anche dalla presenza del rotolo “Cantico per l’Olocausto del Sabbath” sia alle grotte vicino a Qumran che alla fortezza Zelota di Masada. Come Snow dice anche, “Gli autori dei Rotoli del Mar Morto erano Zeloti e credevano nel destino del popolo di Israele ordinato da Dio”.10

Citazioni:

8. Golb, 58.

9. Leedom, 63-4.

10. Leedom, 63-4.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

Gli Esseni

Non solo non ci fu un Cristianesimo “primitivo” di amore e pace che si possa far risalire agli Esseni, (ma) molti degli insegnamenti propri di Gesù erano in contraddizione o inesistenti nella filosofia Essenza, e il personaggio di Gesù e un certo numero di sue azioni erano contrarie all’idea che lui fosse un capo-guaritore Esseno. Per esempio:

Una povera donna Cananita viene a lui da lontano e lo supplica di guarire sua figlia che è pesantemente ossessa. “Abbi pietà di me, o Signore”, lei prega. Ma egli non le risponde una sola parola. I discepoli, bruti come erano, se la scena fosse stata reale, lo pregarono di mandarla via perché essa gridava a loro. Gesù rispose, e disse: “Io sono stato mandato solo alle pecore disperse della Casa di Israele”. Lei lo adora, egli la chiama uno dei cani.5 (Mk. 7:25-27; Mt. 15:21-27)

In questo passo, Gesù non solo non è compassionevole, ma è francamente rude, sessista e razzista. Così Gesù non è il “figlio di Dio gentile e amorevole”. Riguardo alla reputazione non meritata di Gesù come “Principe della Pace”, Baigent e Leigh chiedono:

Gesù era veramente il salvatore mite come un agnello della successiva tradizione Cristiana? Era egli veramente totalmente non violento? Perché, allora, si imbarcò in azioni violente, come rovesciare i tavoli dei cambia-monete nel Tempio?…. Perché, prima della sua veglia nel Getsemani, istruì i suoi seguaci di dotarsi di spade? Perché, poco dopo di questo, Pietro estrasse realmente una spada e tagliò di netto l’orecchio di un servo al seguito del Sommo Sacerdote?6

Il comportamento focoso e brusco del zelante Gesù, di fatto, è contrario alla moderazione e alla disciplina dei pacifici Esseni.

In aggiunta, gli Esseni non erano seguaci della Bibbia Ebraica, o dei suoi profeti; né essi sottosrcissero il concetto del peccato originale che richiedeva un salvatore. Essi non credevano nella risurrezione corporale o in un messia canalizzato. Infatti, era possibile che essi, tra innumerevoli altri, a cui ci si indirizzava nella Seconda Lettera di Giovanni: “Poiché molti ingannatori sono usciti nel mondo, uomini che non riconoscono la venuta di Gesù Cristo nella carne….” Gli Esseni reali, come descritti da Giuseppe, aborrivano la falsità, e diversamente dai padri Cristiani, non avrebbero creduto scioccamente quello che è incredibile. Inoltre, gli Esseni erano astemi e mangiavano per vivere, mentre il supposto Gesù Esseno in confronto risulta essere un ubriacone e un ghiottone.

Infatti, la 1 Timoteo falsificata, che sostiene di essere di “Paolo”, rivolge un attacco caustico ad individui che sembrano molto simili agli Esseni Palestinesi:

Ora lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede dando retta a spiriti ingannevoli e dottrine di demoni, attraverso le pretese dei bugiardi le cui coscienze sono inaridite, che proibiscono il matrimonio e ordinano l’astinenza dai cibi che Dio ha creato per essere ricevuti con ringraziamento….

Assalendo quelli che proibiscono il matrimonio e predicano quello che è apparentemente vegetariano, “Paolo” si riferisce alla fraternità monastica Buddista, che proliferava per il mondo conosciuto e includeva gli Esseni.

Inoltre, gli Esseni studiavano gli scritti degli antichi e, essendo sparsi intorno alla Palestina, avrebbero certamente conosciuto la sua geografia e topografia. Mentre, come notato, gli scrittori del Nuovo Testamento non la conoscono, facendo numerosi errori nelle loro descrizioni geografiche.

Ma, nonostante tutte le disparità, molta gente ancora vuole etichettare gli Esseni come i primi Cristiani, perché, secondo il racconto Cristiano, la chiesa crebbe troppo rapidamente rispetto a quanto fosse possibile, con la sua gerarchia e organizzazione che aumentò rapidamente tutto intorno al Mediterraneo entro pochi anni e decadi, dimostrandone la preesistenza. Senza dubbio alcuni aspetti del Nuovo Testamento furono modellati sulla vita monacale dei bianco-vestiti Esseni, che alla fine vennero ingoiati dalla religione appena creata, come anche dal Giudaismo e qualsiasi altro dei vari culti. Comunque, gli aspetti Giudaici della personalità di Cristo sono principalmente Farisaici, non Esseni. Come asserisce Massey:

Provando che Joshua o Gesù era un Esseno, non ci sarebbe qui più riposo che in qualsiasi altro luogo per la suola del tuo piede sul terreno del fatto storico. Tu non potresti fare in modo che sia il Fondatore delle Fratellanze e comunità Essene, Nazzarite o Gnostiche dei Cristiani primitivi genuini che esistevano in vari paesi da un periodo molto lungo prima dell’Era chiamata Cristiana….Filone-Giudeo….era uno degli Esseni – ma non sembra che abbia incontrato il Vangelo di Gesù tra di loro, o udito di lui….7

Inoltre, Giuseppe era lui stesso un Esseno, poche decadi dopo il supposto avvento del grande capo Esseno che si sostiene abbia fatto un tale impatto, eppure lo storico non udì mai del Gesù “storico”. In altre parole, gli Esseni stessi non registrarono mai il Gesù del vangelo come uno di loro; né lo crearono loro. Né Giuseppe fece menzione nemmeno una volta delle numerose chiese Cristiane e gerarchie ben costituite che si sostiene siano sorte tutto intorno al luogo.

Citazioni:

5. Massey, GHC, 5.

6. Baigent & Leigh, xvi.

7. Massey, GHC, 6-7.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica