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La Cospirazione di Cristo

A seguito di gentile richiesta:

LA COSPIRAZIONE DI CRISTO (PDF)

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La Cospirazione Di Cristo (Word)

 (Libera traduzione dal libro di Acharya S a cura di A. C.)

♥♥♥♥ Il Rituale dell’Orgia ♥♥♥♥

Di orge rituali troviamo testimonianze in numerosissime popolazioni culturalmente molto distanti fra loro. I loro scopi sono vari: generalmente, però, con le orge si cerca di sventare crisi cosmiche o sociali – siccità, epidemie, fenomeni meteorologici insoliti (come l’aurora australe) – oppure si vuol conferire un supporto magico-religioso (scatenando e accrescendo la potenza sessuale) a eventi propizi (matrimoni, nascite). Sia di fronte a una crisi minacciosa che a un evento felice, grazie a rapporti sessuali indiscriminati ed eccessivi la collettività si immerge nell’epoca favolosa delle origini.

Una siffatta nostalgia per il tempo beato delle origini mitiche sembra inestirpabile. Gli Adamiti, una setta boema dei secoli XIV e XV, cercavano di recuperare lo stato di innocenza di Adamo, il loro e nostro antenato mitico. Praticavano quindi il nudismo e il libero amore, e uomini e donne vivevano insieme in una perfetta, disinibita libertà sessuale.

Nella prima metà del XIV secolo, Lazaro, un monaco del monte Athos ed ex Bogomilo, fondò una setta propria e proclamò il nudismo il mezzo migliore per ritrovare la condizione anteriore alla caduta. Teodosio, un predicatore itinerante, fondò un’altra setta, che oltre a praticare il nudismo, incoraggiava i suoi seguaci a indulgere a eccessi orgiastici per ricevere la grazia del pentimento. Una giustificazione analoga era addotta nel XIX e XX secolo dalla setta russa degli Innocentisti, che vivevano in caverne sotterranee praticamente nudi e impegnati esclusivamente in rapporti sessuali indiscriminati, sperando in tal modo che la redenzione venisse loro dall’enormità dei loro peccati.

Si esita a classificare come cristiani o anche solo come membri di sette cristiane siffatti orgiasti sfrenati. Ciò dipende dalla demonizzazione ebraico-cristiana della sessualità, che ha fatto sì che qualsiasi genere di orgia venisse considerata satanica, sacrilega e degna delle punizioni più severe. Ma, com’é noto, neppure nel giudaismo e nel cristianesimo si è riusciti ad estirpare del tutto la sacralità della vita sessuale. Di conseguenza, i tentativi di recuperare i poteri e la beatitudine perduta direttamente o indirettamente, consciamente o inconsciamente, erano accompagnati da radicali modifiche dei costumi sessuali.

Da Mircea Eliade: Occultismo, Stregoneria e mode culturali.

L’Agonia & l’Estasi. Le Donne Crocifisse

Raccontano alcuni cronisti, che nella Francia di Luigi XV, alcuni credenti esaltati reclamarono più volte di seguito la crocifissione e furono più volte inchiodati su una croce «per riscattare con la loro penitenza la condotta depravata del Re e della sua Corte di nobili dissoluti, senza scrupoli e senza coscienza, che furono fautori della bolla Unigenitus».

Scalmanati armati di daghe o di spiedi di ferro si trapassavano le membra, beninteso senza la preoccupazione di asepsi, e non si verificavano mai conseguenze mortali né infezioni di sorta.

Altri si rotolavano nudi nelle braci infuocate e ne uscivano schiumanti, con gli occhi fuori dalle orbite, deliranti, ma senza scottature.

«Si videro quattro o cinque uomini in piedi schiacciare con tutto il peso del loro corpo una fanciulla stesa in terra, e percuoterla con grossi bastoni, senza che la poveretta ne provasse dolore».

Parecchie belle donne, ancor più belle nella loro trasfigurazione, vollero assolutamente farsi crocifiggere, nude, a immagine di «Nostro Signore». Si lasciarono conficcare dei chiodi da carpentiere nelle palme aperte e si fecero inchiodare i piedi uno sull’altro, senza far mostra di provare dolore (è curioso che tutti gli anni, per consuetudine, ed in mille altre occasioni, degli esseri umani si divertono o si condannano a farsi crocifiggere come avrebbe fatto Gesù).

Lo stesso Voltaire s’interrogò su queste scene il cui carattere, al tempo stesso isterico ed esoterico, costituiva una sfida al suo intelletto sagace.


La “verità cristiana” e le mitologie

Da Reuters Italia

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CITTA’ DEL VATICANO (Reuters) – Il Papa ha detto oggi che è necessario affrontare il tema della morte e della vita eterna, per evitare che la verità cristiana si confonda con credenze superstiziose e mitologie di vario genere.

“E’ necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere”, ha detto Benedetto XVI nella giornata in cui la chiesa commemora i defunti.

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Cristianesimo fondato su antiche culture e miti – “Comuni origini cristiane dell’Europa”

Krishna – Influssi sulle origini del Cristianesimo

Mitra di Persia – Influssi sull’origine del Cristianesimo

Ercole – Mito e influssi sul Cristianesimo

Osiride/Horus – Influssi sulle origini del Cristianesimo

I Discepoli sono i Segni dello Zodiaco – da “The Christ Conspiracy”

Zeitgeist – Film sull’Origine delle Religioni – Sottotitoli in italiano

Cristianesimo prima di “Cristo” – Introduzione

I Misteri – Origini del Cristianesimo

Il Concilio di Nicea – Origini del Cristianesimo

Ecc., ecc., … e chi più ne ha, più ne metta!


La costruzione di un mito – Introduzione

Nel creare la loro religione di stato, i cospiratori Cristiani non solo fondarono la più grande fabbrica di falsificazione del mondo ma si diedero ad una sfrenata censura che mise a tacere milioni di voci dissidenti con l’uccisione e la distruzione di libri, templi, statue, iscrizioni, ed altre tracce delle culture precedenti, portando alla fine ad immensa ignoranza e virtuale analfabetismo del mondo Occidentale. Come dice Roberts:

Per sbarazzarsi del fatto che (li) condanna che non c’è alcuna base storica per le loro fantasie teologiche, il sacerdozio Cristiano è stato colpevole del crimine odioso della distruzione di quasi tutte le tracce della storia corrente dei primi due secoli dell’era Cristiana. Quel poco di ciò che essi hanno permesso di arrivare fino a noi, essi lo hanno talmente alterato e cambiato, da distruggere il suo valore storico.

Questi Cristiani censori senza dubbio erano ben consapevoli di quello che rappresentavano realmente la letteratura e i libri, poiché le parole “libreria” e “libertà” condividono la stessa radice, “liber”, il Latino per “libro”. Walker riferisce il modus operandi (modo di agire) della Chiesa:

Fu sempre importante per le autorità religiose controllare la letteratura, e di guadagnare il diritto legale di distruggere libri che contraddicevano i loro insegnamenti. Poche persone furono tanto assidue nel loro sforzo quanto i Cristiani. Nei secoli dal terzo al sesto, furono bruciate intere librerie, distrutte scuole e università e libri dei cittadini furono confiscati per tutto il mondo Romano, col pretesto di difendere la chiesa contro il paganesimo. Sotto i primi imperatori Cristiani, la gente era catalogata da investigatori ecclesiastici che sistemavano “scritti magici” nelle loro case, e poi confiscavano legalmente ogni cosa posseduta.1

Dopo il Concilio di Nicea, per gli ordini dell’assassino Costantino, i Cristiani accesero il calore della censura, portando all’orgia lunga di secoli che cancellò milioni di testi. Uno dei crimini più grandi nella storia umana fu la distruzione nel 391 della libreria di Alessandria perpetrata da fanatici Cristiani sotto Teofilo volto a nascondere la verità sulla religione e il suo supposto fondatore. A causa di questa scelleratezza, noi abbiamo perso informazione senza prezzo sul vero stato del mondo antico, con tale desolazione che portò indietro anche la civilizzazione di almeno 1.000 anni. Perì anche la parte della libreria di Alessandria posta nel Tempio di Serapide, “poiché questa libreria di grande valore fu volutamente distrutta dal Cristiano Teofilo, e sul luogo dove era questo meraviglioso tempio di Serapide, di fatto sulle sue stesse fondamenta, fu eretta una chiesa in onore della ‘nobile armata dei martiri’ che non sono mai esistiti”.2 Di questa nefanda demolizione del Serapion, Roberts chiede:

Ci dirà qualche prelato, sacerdote o uomo del clero Cattolico o Protestante, perché l’imperatore Cristiano, Teodosio Primo, avrebbe dovuto ordinare la distruzione della Libreria del Serapion di Alessandria, se non per distruggere la prova che conteneva sulla natura spuria della religione Cristiana e della sua origine filosofica pagana?.3

Alcune decadi più tardi, il patriarca Cristiano di Alessandria, Cirillo, istigò folle per terrorizzare i Giudei e torturare terribilmente e uccidere il filosofo Pagano femminile Ipazia (370 c.-415) con lo scorticamento della carne dalle sue ossa con conchiglie di ostrica. Per i suoi atti malvagi, in seguito Cirillo fu canonizzato dalla Chiesa “infallibile”. Ipazia era tanto stimata e rinomata per la sua sapienza e la sua brillantezza che la sua uccisione è stata considerata la “morte del mondo Pagano”.

Comunque, la distruzione non finì lì poiché la rovina della letteratura e della storia divenne una ricerca Cristiana che consumava tutto. Come afferma Graham, “per il quinto secolo la distruzione era così completa che l’Arcivescovo Crisostomo poté vantarsene così: ‘Ogni traccia dell’antica filosofia e letteratura del mondo antico è svanita dalla faccia della terra’”.4

Ad un certo punto, fu emanata una pena di morte per la lettura di libri non approvati, per esempio, quelli che dimostravano che la fede era una impostura. Papa dopo papa continuò l’assalto sui libri e l’apprendimento. Gregorio, Vescovo di Costantinopoli (@540-604), l’ultimo dei “dottori” della Chiesa, si dedicò attivamente a bruciare libri. Nell’11° secolo, “San” Gregorio fece bruciare la Libreria di Apollo Palatino, e il Concilio di Trento (1545-63) riconfermò la politica contro l’apprendimento “pagano”.

Dove i Cristiani non distrussero le opere degli antichi autori, essi le alterarono e le mutilarono. Veramente, per preservare i loro testi da queste mani violente, gli Gnostici stessi furono costretti a Cristianizzarli, tanto che anche loro dovettero storicizzare i loro personaggi mitici.5 Questa pratica di frode era tanto estesa che evidentemente nessuna opera di antico autore conserva la sua integrità originale.6 Walker approfondisce riguardo alla estensione della frode:

Dopo aver bruciato i libri e chiuso le scuole pagane, la chiesa si dedicò ad un altro tipo di frode: la falsificazione attraverso l’omissione. Tutta la storia Europea fu compilata in modo esteso da una chiesa che fece in modo di rendere se stessa l’unica depositaria della letteratura e delle registrazioni storiche. Con documenti della massima importanza assemblati nei monasteri, e il pubblico laico reso illetterato, la storia Cristiana poteva essere forgiata con impunità.7

Come affermato, in aggiunta alla distruzione e alla mutilazione dei libri, i Cristiani demolirono e dissacrarono i templi, le statue e i luoghi sacri dei loro predecessori e competitori. L’erezione delle chiese Cristiane sulle rovine di templi e luoghi sacri pagani non era solo comune ma di rigore, servendo a cancellare l’evidenza della divinità e del culto precedente. Walker riferisce la procedura tipica usata dai Cristiani per usurpare i siti sacri Pagani:

Dopo che i templi furono distrutti, sulle rovine furono sistemati monaci ed eremiti per profanare il sito con i loro escrementi, e per prevenire la ricostruzione.

Questi furono gli sforzi che i Cristiani “di classe” dovettero fare per secoli per cementare le loro storie inventate. La devastazione dell’arte e della cultura fu spaventosa, ma alcuni degli sforzi dei saccheggiatori aiutarono a preservare l’evidenza della frode:

In alcuni degli antichi templi Egizi gli iconoclasti Cristiani, quando stanchi di fare a pezzi e mozzare le figure simboliche incise nelle camere dell’immaginifico, e di sfigurare i tratti più prominenti dei monumenti, si accorsero che non potevano asportare i geroglifici, cominciarono a coprirli con intonaco, inteso a nascondere il significato e fermare la bocca del mondo della pietra, è servito a preservare gli antichi scritti freschi nella tinta e netti nei lineamenti come quando essi furono tagliati e colorati originariamente. In tal modo il tempio dell’antica religione fu invaso e fu ottenuto gradualmente il possesso con la connivenza del potere Romano; e quella fortezza resistente, non costruita ma scavata da roccia venduta, fu intonacata su tutta la facciata e resa bianca per un certo tempo con il suo aspetto completamente nuovo e riaperto sotto il segno di un altro nome – quello del Cristo canalizzato.9

Così, questi geroglifici hanno rivelato la verità, perché essi contengono il mito ed il rituale celeste, e dimostrano che la storia Cristiana è in gran parte Egiziana.

In aggiunta a questo odioso comportamento Cristiano ci fu l’Inquisizione, il periodo più orrendo in tutta la storia umana, nel quale milioni furono torturati e uccisi lungo i secoli in modo che essi o i loro discendenti si conformassero al dogma delle Chiesa Cattolica. Durante quei molti secoli, a nessun dissenziente fu permesso di fiorire e a pochi di vivere. Tutti coloro che avessero il coraggio di mettere in dubbio le favole che ora venivano forzate su di loro – in altre parole, tutta la gente onesta – furono costretti a convertirsi o morire. In ambedue i casi, la gente sarebbe allora diventata beneficiaria fiscalmente alla Chiesa avida e ingannevole, servendo come schiavi, pagando decime o confisca dei loro beni attraverso la morte, naturale o altrimenti.

Di questa distruzione senza fine, Doane afferma:

Oltre a falsificare, mentire, e ingannare per la causa di Cristo, i Padri Cristiani distrussero ogni evidenza contro se stessi e la loro religione, con cui vennero in contatto. I divini Cristiani hanno sempre avuto paura di troppa luce.10

Fortunatamente, essi non saranno in grado di sfuggire alla luce di oggi, poiché è troppo luminosa. Come dice Higgins:

Nonostante gli strenui sforzi dei sacerdoti, per gli ultimi duemila anni, per sradicare ogni traccia dei mezzi con i quali le loro varie dottrine, riti e cerimonie sono state fondate; essi non ci sono riusciti completamente.11

Infatti, un certo numero di testi importanti fortunatamente sono sopravvissuti alla purghe sufficientemente intatti per rintracciare come fu creato e formato il Cristianesimo. Da questi vari testi sopravvissuti, come anche da altra evidenza archeologica già esaminata, può essere illustrato lo sviluppo del Cristianesimo come qui delineato. Per ricapitolare, i primi che hanno contribuito alla versione Cristiana del mito celeste onnipresente furono gli Gnostici Siriani, che tentavano di creare una religione sincretistica che avrebbe compreso l’ampia varietà di culture da tutto intorno al “mondo conosciuto”. Per la fine del primo secolo CE, ad Antiochia, come uno dei luoghi, gli Gnostici erano già coinvolti nell’affidare alla scrittura i vari detti ed atti dei personaggi del culto del mito e salvatore celeste che era stato trasmesso oralmente all’interno della fratellanza per millenni. Finalmente, come dice Doresse, “Al tempo di Adriano (110-38 DC.), lo Gnosticismo si trasferisce dalla Siria all’Egitto….”12

Nel frattempo, in Palestina, probabilmente provenendo dalla Galilea e/o dall’antico monastero del Carmelo, con un avamposto a Qumran, il sacerdozio Giudeo/Samaritano di Massoni e astrologi, i Sadochiti/Sadducei, erano venuti anticipando la fine del Grande Anno e in agitazione perché essi erano gli Eletti, gli eredi del regno “del Signore” sulla Terra, che sarebbe stato realizzato da un “bambino meraviglioso” ed un “restauratore”, Dopo la distruzione della Palestina, questo gruppo ed altri si dispersero nei vari altri rami della fratellanza, inclusi quelli ad Antiochia ed Alessandria. Il nuovo influsso riaccese la lotta intestina vecchia di secoli per la supremazia dell’uno sull’altro e sui Gentili. Così iniziò la cospirazione per mettere i detti e la narrativa dell’onnipresente eroe solare in Giudea, con i Giudei sia come protagonisti che antagonisti.

Nella metà del 2° secolo, le scuole dei Gnostici originari cominciarono a dissentire dall’attività Giudaizzante e storicizzante, obiettando che la loro opera originaria non era intesa per essere presa alla lettera. Alla fine del 2° secolo, la spinta storicizzante aumentò con il successo del gioco Romano per il domino, e furono in qualche modo completati i vangeli canonici, anche se venivano continuamente rielaborati per concordare almeno superficialmente con altri manoscritti nuovamente falsificati. Questo rappezzamento continuò per secoli finché fu ottenuta una relativa uniformità anche con dozzine di concili. Infatti, la mutilazione continua fino ad oggi in traduzioni che offuscano i significati originali.

L’obiettivo di questa arte sacerdotale, naturalmente, fu di creare un nuovo uomo di dio che non solo avrebbe agglomerato in uno solo tutti gli altri ma avrebbe anche unito i sacerdozi del culto lunare-stellare e quello solare, come anche entrare in una nuova era. Come il mitico Mosè era stato utilizzato per inaugurare la nuova era dell’Ariete, Gesù fu creato per fare altrettanto con l’era dei Pesci. Così, al mito di Krishna/Christos furono aggiunti motivi di pesce dal mito di Osiride/Horus, come anche numerosi altri elementi della religione Egizia ed altre come la nascita del 25 Dicembre, che fu stabilita nel quarto secolo per usurpare il culto di Mitra. Continuò così per secoli, poiché la favola fu impastata insieme ed i testi revisionati, con purghe continue.

In questo sforzo, le opere ampiamente astrologiche e mitologiche degli eclettici Gnostici/Terapeuti furono attaccate da storicizzatori del secondo, terzo e quarto secolo, inclusi Ireneo, Giustino, Tertulliano, Origene, Clemente Alessandrino, Tatiano ed Eusebio. Alla lista dei cospiratori si può aggiungere Ambrogio, Agostino, Gregorio e Girolamo, i quattro “dottori”, così chiamati perché essi ebbero i più alti gradi dalla scuola Terapeuta Alessandrina. Altri villani nella formazione del mito inclusero Lattanzio, Costantino, Giustiniano, come anche fondamentalmente tutti i papi, incluso Silvestro, che fu papa durante il Concilio di Nicea. Papa Innocenzo II creò il Concilio di Basilea (1431-49), in gran parte per chiamare a bruciare i libri. Il primo arcivescovo di York, Paolino (m. 645), manomise scritti, appena scoperti nel suo tempo, provenienti dall’Armenia e dall’Egitto Superiore. Potete essere certi che ci sono molti altri dietro le scene i cui nomi non sono mai stati fatti nei libri di resoconti – almeno non apertamente. Questi individui senza dubbio sono stati estremamente ricchi e potenti.

Citazioni:

1. Walker, WEMS, 122.

2. Walker, WEMS, 440.

3. Roberts, 267.

4. Grahaxn, 281.

5. Doresse, 311.

6. Higgins, I, 593.

7. Walker, WEMS, 320.

8. Walker, WEMS, 208.

9. Massey, HJMC.

10. Doane, 438.

11. Higgins, Il, 107.

12. Doresse, 12.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

Il Ruolo della Massoneria – Prima parte – Origini del Cristianesimo

Come dimostrato, gli sforzi Gnostici e Cattolici nel creare il Cristianesimo furono eclettici e multinazionali, incorporando elementi da tutto attorno al mondo. Una tale congrega di religione che trascendeva la nazionalità poteva avvenire solo in uno strato della fraternità: quella che è chiamata Massoneria.

Anche se la fratellanza della Massoneria sembra essere relativamente nuova, in realtà è la rete continua più antica del pianeta, datando indietro fino a molte migliaia di anni, con inizio quando le pietre furono rifinite per la prima volta. La Massoneria oggi generalmente ha una reputazione sinistra, perché la gente sospetta che questa potente fratellanza li abbia manipolati e sfruttati. Comunque, il Massone medio non è mai stato “addentro alla conoscenza” ed è, quindi, semplicemente un membro di un club sociale. Ciononostante, i più alti in grado hanno avuto veramente la loro mano nella creazione su larga scala per molto tempo su questo pianeta.

Come affermato, gli antichi popoli consideravano Dio come se fosse il Grande Architetto dell’Universo; così, i Massoni ritenevano se stessi come imitatori di Dio. I Massoni furono i primi sacerdoti, e la parola “ministro” è in relazione con “muratore”, poiché la radice “myn” significa pietra.17 Il rituale sacerdotale della circoncisione dai tempi antichi è stato un rito di passaggio Massonico. Ovviamente, sono i Massoni che costruiscono i templi, le cattedrali, le moschee e i monumenti sacri tutto intorno al globo, e furono i Massoni che svilupparono la scrittura, poiché essi amavano fare iscrizioni sui loro monumenti e costruzioni. Da qui, la Massoneria e la creazione delle religioni vanno mano nella mano.

Dove erano gli onnipresenti Massoni quando si stava formando il Cristianesimo? Perché c’è così poca menzione di loro nei testi del tempo? Essi certamente esistevano, poiché erano loro che stavano erigendo edifici massicci e magnificenti per tutto il globo. I Massoni sono lì, perpetuamente nascosti dietro le scene, lasciando indizi sulla loro esistenza come una fratellanza, alcuni dei quali sono evidenti anche se non visti. Per esempio, il biblico Nimrod, il re che costruì la torre di Babele (“Bab-el”-“cancello di Dio”, è considerato il primo Massone – e i Massoni certamente costruirono una torre di Babele! Come così tanti altri personaggi biblici, Nimrod si trova in racconti più antichi, come il dio Assiro della guerra e della caccia, che serviva come personificazione dell’impero Assiro. Un altro personaggio biblico, Hiram, re di Tiro, è riverito come un grande muratore per aver costruito “il Tempio di Salomone”, anche se il tempio in realtà è nei cieli. In aggiunta, i misteriosi Urim e Thummin sono simboli Massonici, come lo sono Jachin e Boaz.

Come notato, Gesù è chiamato la “”. In aggiunta, questo commento viene introdotto da un riferimento alla scrittura dove è scrittopietra stessa che i costruttori hanno scartato….la testata d’angolo per la prima volta, Salmi 118:21: “Io ti ringrazio….perchè sei diventato la mia salvezza. La pietra che i costruttori hanno scartato…è diventata la testata dell’angolo”. Poichè “Gesù” significa “salvezza”, questo passo del V.T. si potrebbe leggere, “Io ringrazio te che sei diventato il mio Gesù. La pietra che i costruttori hanno scartato….” La “testata d’angolo principale che i costruttori hanno scartato” è un simbolo massonico ovvio, che si riferisce all’apice della piramide, che è anche l’”occhio di Horus che vede tutto”, il simbolo del sole che guarda giù sul mondo, e che si può trovare sul retro di una banconota Americana da un dollaro.

In aggiunta, Pietro “la Roccia” e le sue chiavi sono simboli Massonici. Il dottore della Chiesa /Terapeuta Girolamo riferisce che l’uomo con la mano secca in Matteo 12 “si diceva che fosse un muratore” e così aveva bisogno della sua mano per la sua sussistenza.18 Quando in 1 Corinti Paolo chiama se stesso un “un provetto mastro costruttore”, “egli sta usando una parola preminentemente cabalistica, teurgica, e massonica…”19 In Ebrei 3:3-4, un biglietto da visita Massonico viene lasciato nel seguente passo (e notazione), che fu evidentemente interpolato: “Ma Gesù è stato ritenuto degno di tanta più gloria di Mosè quanto il costruttore di una casa. (Poiché ogni casa è costruita da qualcuno, ma il costruttore di tutte le cose è Dio)”. In aggiunta, Gesù è chiamato “la rosa di Sharon”, nota anche come “Nazir”, che, secondo Higgins, che era un magistrato ed un Massone, si riferisce a “la scuola dei profeti che erano sul monte del Carmelo o la vigna di Dio…20 Il Carmelo, per ripetere, era una della prime roccaforti della fratellanza e luogo di un tempio di Giove, Melchisedek e Giosuè, da cui derivò il monachesimo che divenne la fratellanza Nazzarena. Come Nazareni, Gesù e Paolo erano anche Massoni. Inoltre, il titolo di “carpentiere”, che si trovava anche nelle storie di altri eroi solari, è una designazione Massonica, che riflette il ruolo del sole come il grande costruttore.

Gli Gnostici Indiani Nazareni/Carmelitani erano anche Nestoriani, Manichei, Samaneani e Buddisti, Templari e Rosacrociani, “o seguaci della Croce Rossa a otto punte e la Rosa di Sharon, tutti uguali sotto nomi diversi21, che servono per illustrare la complessità e la diffusione della fratellanza internazionale della Massoneria. I Massoni erano anche Esseni, Terapeuti e Gnostici, ed ora essi sono Cristiani, Giudei e Mussulmani. I Mitraiti erano anche Massoni, e i Cabalisti e Caldei erano Mastri Massoni. Infatti, il rito Scozzese della Massoneria può essere fatto risalire ai Caldei.22 I Caldei, quindi, erano anche Druidi, che erano ugualmente Massoni. I Cavalieri Templari erano anche Caldei, lo stesso che i Culdei dell’India e come gli Gnostici/Manichei, che erano seguaci di Bel/Baal.23 I Culdei/Massoni erano gli astronomi giudiziari di Roma,24 e, come abbiamo visto, i seguaci di Baal/Molech costituivano l’Ordine di Melchisedek, i cui membri erano anche Gimnosofisti, come anche Sadochiti. Infatti, la fortezza di Qumran era un enclave Massonica, poiché il massoni la costruirono, particolarmente la sua grande torre, un forte simbolo Massonico. Ugualmente, i Rotoli del Mar Morto abbondano in “metafore architetturali”, dimostrando che i loro scrittori erano Massoni. In aggiunta, i misteri di Iside e Serapide che erano modelli di quelli di Eleusi e Samotracia, sono parte della Massoneria.25

Lo storico Giuseppe certamente sapeva dei Massoni e si sostiene che fosse uno di loro, come era anche un membro dell’ordine segreto chiamato i “Figli del Sole”, a cui si sostiene appartenesse Apollonio e gli Imperatori Claudio, Vespasiano, Tito, Domiziano, Nerva e Traiano.

Citazioni:

17. Higgins, Il, 279.

18. Eusebius, 70.

19. Blavatsky, IU, lI, 91.

20. Higgins, I, 713.

21. l-Iiggins, I, 809.

22. Higgins, I, 717.

23. Higgins, I, 745.

24. Higgins, I, 768.

25. Higgins, I, 719

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

Perché Carnalizzare e Storicizzare il Mito Solare

Quando il mito Cristiano si stava formulando i suoi proponenti, come notato, erano ridicolizzati e rigettati dall’intellighenzia Pagana, tanto che essi furono costretti a creare testi falsificati e lunghe confutazioni per discutere le varie imputazioni contro di loro. In questo modo, il prodotto Cristiano divenne progressivamente più storicizzato per una varietà di motivi, uno dei quali fu perché le accuse che i cospiratori avevano semplicemente plagiato miti e leggende più antiche. Veramente, storicizzando il loro uomo di dio permise ai Cristiani di distinguerlo da questi personaggi mitologici più antichi. Per esempio, quando confrontati col fatto che i vari dei come Krishna, Horus, e altri, avevano la storia identica a Gesù, gli aplogeti Cristiani argomentavano che, essendo “realtà viventi” diaboliche, questi “dei” non erano incarnazioni in carne e sangue e potevano perciò essere rigettati, mentre il Cristo era storico e quindi doveva essere accettato come colui che egli aveva detto che era. Un esempio di questa usurpazione è fornito dalla storia del Mitraismo, che a Roma era tanto importante che nel 307 l’imperatore designò Mitra come protettore dell’impero. Ma, il Mitraismo non poteva resistere all’assalto da parte del Cristianesimo. Come dice Larson:

La forza del Mitraismo risiedeva nel suo sincretismo, la sua flessibilità, la sua universalità, la sua attrattiva per varie classi. La sua debolezza era nel fatto che non potesse richiamarsi ad uno uomo di dio salvatore storico….1

L’argomentazione era che, perché egli era venuto veramente nella carne, Gesù era l’unico valido di questi uomini di dio, mentre gli altri non erano che fantasmi, piantati nelle teste di masse ignoranti, secoli e millenni prima del supposto avvento di Cristo, per confonderli e ingannarli e raggirarli affinché lo rigettassero. Naturalmente, questo argomento è cavilloso e ridicolo, ma ha funzionato per quelli che sono stati abbagliati dal racconto biblico. Si dovrebbe ricordare che, lungo i millenni, anche Krishna, Budda ed altri, sono stati considerati come se fossero stati persone reali da un gran numero di persone, così questo dibattito richiede anche la domanda del perché i fedeli non seguono questi altri personaggi “storici”, poiché pure essi sostennero di essere l’”alfa e l’omega”, la “via, verità e luce”, ecc.

Fu a causa di questi altri uomini di dio che Gesù dovette essere canalizzato, per distinguerlo da loro, con i proponenti Cristiani che allo stesso tempo lavoravano per dimostrare che gli altri erano o diabolici, mitici, o semplicemente eroi evemerizzati. L’incarnazione era di importanza chiave, poiché i Cristiani dicevano, “I vostri dei sono tutta fantasia, ma il nostro Dio è reale, perché egli era qui nella carne per dirci esattamente che cosa egli vuole da noi e per rivelare la sua vera natura e Paternità”. Per esempio, nell’Epistola a Diogneto, datata al secondo secolo, l’autore domanda, “Prima del suo avvento, chi tra il genere umano aveva una qualche nozione di che cosa sia Dio?” In altre parole, Gesù fu creato anche per rivelare la natura di Dio. Comunque, ugualmente, il bisogno dell’incarnazione non era nuovo , poiché culture precedenti erano sempre in attesa di una. Veramente, come dice Massey:

La dottrina dell’incarnazione era stata sviluppata e stabilita nella religione di Osiris almeno 4.000 e forse 10.000 anni prima che fosse rubata e alterata nel Cristianesimo.2

E Wells dice:

…..gli adoratori di Osiride dell’antico Egitto credevano, come fecero i primi Cristiani (Ebrei 4:14-15) che “l’uomo non può essere salvato da una divinità onnipotente lontana ma da una che ha condiviso l’esperienza della sofferenza umana”…. L’iniziazione nelle religioni del mistero pagane comprendeva un “incontro personale con il dio”…3

Infatti, mentre l’apparizione mistica e soprannaturale di Gesù a Paolo sulla via di Damasco viene dipinta come una esperienza unica, non lo è, né allora né ora, poiché per millenni e durante il periodo in questione, molti dei apparvero comunemente in modo mistico ai loro seguaci. Come riferisce Fox:

La “presenza” di Iside era invocata per aiutare i mortali in processi e sui viaggi, e veniva sperimentata dagli aderenti che fissavano amorevolmente la sua statua. Molto presto dopo la sua creazione, il dio Serapide si era largamente diffuso perché egli era accessibile nei sogni e appariva e dava ordini a persone di ogni classe. L’evidenza di dei che si credeva che partecipassero ai loro banchetti e sacrifici è nota dal sesto al quarto secolo A.C., ma viene a galla di nuovo per noi nei piccoli biglietti di invito al “divano” di Serapide, noto a noi dal secondo secolo A.C. in avanti.4

Walker spiega ulteriormente la necessità dell’incarnazione:

Dal punto di vista Cristiano, un Gesù storico reale era essenziale alla premessa di base della fede: la possibilità di immortalità attraverso l’identificazione con la sua stessa morte e resurrezione. Wellhausen giustamente disse che Gesù non avrebbe posto nella storia a meno che egli fosse morto e ritornato esattamente come dissero i Vangeli: “Se Cristo non è stato risorto, la vostra fede è vana” (1 Corinti 15:17). Eppure, nonostante secoli di ricerca, non è venuto alla luce alcun Gesù storico. Sembra che la sua storia sia stata non solamente sovrapposta col mito; ma era mitica fino al nocciolo.5

In aggiunta, Allegro afferma:

….. Le leggende della canonizzazione di Giosuè/Gesù si focalizzarono tanto sulla pietà popolare e sulla congettura teologica sulla sua figura centrale, che divenne essenziale storicizzare il mito, e generazioni successive di una Chiesa largamente non – Giudea furono portate a credere come fatto l’immagine assurdamente anacronistica, non accurata e diffamatoria dipinta nei Vangeli delle istituzioni Giudaiche in una Palestina dominata dai Romani del primo secolo. Prima che trascorresse molto tempo, pii pellegrini perlustrarono la Terra Santa per reliquie della vita del Signore Nazzareno sulla terra, ed eressero santuari per commemorare le sue attività e la sua morte nei posti più improbabili.6

Egli continua:

Diversamente da altre fedi orientali, il Cristianesimo poteva “provare” con tali reliquie la validità della sua affermazioni che Dio era entrato nella storia nella persona del Suo Figlio, e aveva “amato tanto il mondo” che Egli aveva dato la Sua stessa Sostanza perché Egli potesse redimere l’umanità.7

Inoltre, come notato, Ireneo e altri Cristiani sostenevano che si credeva che “gli uomini” non potessero realmente “partecipare alla salvezza”, se Gesù fosse stato semplicemente immaginario. L’autore dell’Epistola di Barnaba illustra ulteriormente questa necessità per il Cristo cranalizzato: “Quindi egli manifestò chiaramente che egli era Figlio di Dio. Poiché se non fosse venuto nella carne, come avrebbero potuto gli uomini essere stati capaci di guardare a lui, in modo da poter essere salvati?”8 “Barnaba” fornisce anche un indizio riguardo all’identità di Cristo nella sua frase seguente: “Constatando che se essi avessero guardato solo il sole, che era l’opera delle sue mani, e che d’ora in poi finirà di essere, essi non sarebbero capaci di sopportare di guardare con fermezza verso i suoi raggi”. In altre parole, guardando a “Cristo” alcuni hanno visto “solo il sole, che….d’ora in poi finirà di essere…” E questa era l’impegno dei cospiratori: far sparire il “sole di Dio”, in modo che i suoi miti non sarebbero stati ricordati e la persona di “Gesù Cristo” avrebbe potuto essere inserita al suo posto.

In Contro le Eresie V, Ireneo commenta sulla necessità per l’incarnazione:

CRISTO SOLO E’ CAPACE DI INSEGNARE COSE DIVINE, E DI REDIMERCI: EGLI, LO STESSO, PRESE CARNE DALLA VERGINE MARIA, MON SOLAMENTE IN APPARENZA, MA IN REALTA’, PER L’OPERA DELLO SPIRITO SANTO, PER RINNOVARCI….POICHE’ noi non avremmo potuto imparare le cose di Dio in nessun altro modo, a meno che il nostro Signore, esistente come il Verbo, non fosse diventato uomo. Poiché nessun altro essere aveva il potere di rivelarci le cose del Padre, eccetto il Suo Proprio Verbo…. Ancora, noi non avremmo potuto aver imparato in alcun altro modo che vedendo il nostro Maestro, e udendo la Sua voce con i nostri stessi orecchi, che, essendo diventati imitatori delle Sue opere come anche realizzatori delle Sue parole, noi possiamo avere comunione con Lui, ricevendo incremento dal Perfetto, e da Lui che è prima di tutta la creazione.

L’incarnazione fu stabilita come dottrina in uno dei concili “Cristiani” più importanti, tenuto evidentemente ad Alessandria nell’anno dopo la morte del leader Gnostico-Cristiano Marcione, 161, nel quale fu condannato come eresia il “Docetismo”, o non credenza nel Gesù “storico”.

Come affermato, mote culture stavano aspettando perché il mito diventasse carnalizzato, proprio come la gente intorno al mondo oggi prega per una varietà qualsiasi di avatar, messia, maitreias, madhis e altre incarnazioni assortite. In realtà l’attesa si può trovare intorno al globo dove il profondo significato del mito è stato perso, poiché “ai volgari fu insegnato di attendere una nuova incarnazione ogni 600 anni”.9 Come notato, in aggiunta al ciclo annuale di 2.150 anni della precessione degli equinozi c’era questo ciclo di 600, ragione per cui Cristo stesso fu paragonato alla fenice, che sorge dalle ceneri ogni 600 anni, e perché Maometto comparve sulla scena circa 600 anni dopo. L’attesa dell’incarnazione, infatti, permise ad alcune località di venire conquistate più facilmente dalle armate Cristiane. A causa di questa esperienza passata gli astrologi erano ben consapevoli che per creare una nuova “fede” ci doveva essere una rottura ovvia dal passato, che era pieno di culti, sette e religioni, con “qualcuno” nuovo che arrivasse a fondarla, sostenendo che fosse stato inviato dall’”Onnipotente Stesso”. La gara era in atto su chi avrebbe prodotto questa incarnazione, uno in una lunga linea su un tema ricorrente.

Citazioni:

1. Larson, 185.

2. Massey, EBD, 91.

3. Wells, DJE, 66.

4. Fox, 124.

5. Walker, WEMS, 470.

6. Allegro, DSSCM, 139.

7. Allegro, DSSCM, 230.

8. Chapt. IV, 13.

9. Higgins, I, 558.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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Entra Roma – Introduzione

Il Cristianesimo non fu creato da un dio che venne sulla Terra 2.000 anni fa ma è un mosaico di antichi motivi trovati in molte parti del mondo eoni prima dell’era Cristiana cucito insieme e diffuso principalmente attraverso la frode, il fanatismo e la forza, come una ideologia deliberatamente architettata. I primi proponenti del Cristianesimo, gli Gnostici, erano non – storicizzatori e non Giudaizzatori che cercavano di amalgamare le molte religioni dell’Impero Romano e oltre.

Quando la potenza di Roma schiacciò la Palestina, in questo brodo Gnostico-Terapeuta cadde una moltitudine di Giudei e Samaritani, inclusi i Sadochiti, che insistevano sul predominio e dominio, tanto che il Gesù allegorico ed astroteologico divenne “Giudeo”. Comunque, essi non divennero bloccati nella storia finché gli sforzi Antiocheni-Alessandrini non colpirono Roma, il risultato delle opere dei famigerati padri della chiesa, che erano noti bugiardi, falsari e psicotici generali i cui cervelli erano apparentemente afflitti dal piombo dei tubi Romani.

I Giudei Alessandrini – Origini del Cristianesimo

Nei secoli prima dell’era Cristiana, molti Giudei ed altri Israeliti erano migrati in Egitto, e per il terzo secolo A.C. c’era già una grande comunità Giudaica ad Alessandria. Come confermato da Apione, i Giudei Alessandrini erano “dalla Siria”, cioè, essi erano Antiocheni, Galilei, Samaritani, e Sadochiti/Sadducei, gli ultimi dei quali, come Leviti, trascesero la nazionalità e svilupparono affiliazione con la nazione nella quale vivevano. Comunque, Giuseppe sostenne che i “Giudei Alessandrini” lottarono con i Samaritani in Egitto riguardo a di chi fosse in Palestina il tempio “secondo la legge”, quello a Gerusalemme o quello al Monte Gerezim. Secondo Giuseppe, che era un Giudeo e, quindi, non un Samaritano, il caso fu portato davanti a Tolomeo (63-47 A.C.), che decretò vincitori i Giudei e i rappresentanti Samaritani furono giustiziati. Mentre “i Giudei”, o Giudeani, potrebbero così essere stati potenti col Giudaismo Alessandrino, essi non lo furono all’interno della scuola del mistero Alessandrina, poiché, come notato, i Terapeuti “Giudei” erano in larga parte Nazareni e Samaritani, ambedue dei quali nemici dei Giudei.

Nel secondo secolo CE, dopo la distruzione sia del 70 che del 135, numeri crescenti di zelanti Giudei, Samaritani ed altri Israeliti migrarono ad Alessandria e si unirono alla scuole di mistero, manovrando per una posizione non solo tra di loro ma anche con gli Gnostici non –Giudaizzanti, diventando sempre più influenti sullo sforzo Gnostico. In quel periodo, la letteratura salvazionista cominciò a diventare Giudaizzata ed Ebraicizzata, con l’infiltrazione degli Jahvisti e i cultisti di Giosuè, inclusi e specialmente i Sadochiti o Sadducei. Infatti, la connessione Sadochita-Terapeuta viene apparentemente confermata dall’uso del “calendario pentecontado” specializzato da parte di ambedue i gruppi.22 I “Giudei” Sadochiti-Terapeuti di fatto erano Ellenistici, in opposizione ai tradizionalisti. Comunque, all’interno della scuola Alessandrina c’erano anche Giudei, tanto che le fazioni “Giudaiche” continuarono il loro altercare intestino lungo di secoli. Ma, a questo punto, era o vivere o morire, perché, secondo Giuseppe, molti dei Giudei erano stati spazzati via, il che richiedeva vari compromessi da parte di quelli dentro la scuola di Alessandria che diedero forma alla storia del vangelo. In questo modo, i loro sforzi combinati produssero alla fine il culto del salvatore per superarli tutti.

Citazioni:

22. Vermes, 48.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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I Terapeuti

Come abbiamo visto, i Sadochiti/Sadducei dei rotoli costituirono una parte importante dell’edificio finale Cristiano. Comunque, come anche dimostrato, c’erano numerose altre religioni, sette e fratellanze, inclusi e specialmente gli Gnostici, i cui sforzi iniziali di creare una nuova religione di fatto erano non storicizzanti e non Giudaizzanti, tanto che il Cristianesimo non nacque in alcun modo solamente dal Giudaismo. In realtà, fu la creazione del sacerdozio Pagano, con uno strato di Giudaismo.

In aggiunta, il termine “Esseno” era usato non solo per la setta Palestinese, ma, come dice Giuseppe, c’era “un altro ordine di Esseni”, e Walker riferisce che al “tempio di Artemide di Efeso, le melisse erano accompagnate da sacerdoti eunuchi noti come esseni, che significava ‘droni’”5 In realtà, c’erano vari gruppi di “Esseni”.

Questi Cristiani pre-storici da Filone erano chiamati non solo Esseni ma anche Eclettici, Asceti e Terapeuti, che, in realtà, erano membri di una fratellanza che aveva già parrocchie, chiese, vescovi, sacerdoti e diaconi molto prima dell’era Cristiana. Basata ad Alessandria, questa fratellanza di Terapeuti osservava anche le stesse festività di quelle del “successivo” Cristianesimo, e, come il Cristianesimo, sosteneva di avere fondatori apostolici. Anche come i Cristiani storici, questi “Cristiani” pre-storici usavano scritture che essi sostenevano fossero divinamente ispirate e avevano colonie alle stesse località che affermavano di avere i Cristiani storici, cioè, Roma, Corinto, Galazia, Efeso, Filippi, Colosso e Tessalonica, come si trovano nelle epistole Paoline – tutte prima del supposto avvento di Gesù Cristo.6

Come “Esseno”, la parola Greca “Terapeuta” significa “guaritore” o “medico” come in “medico dell’anima”. I Terapeuti erano, infatti, cultisti della salvezza, ma il loro salvatore era la “luce del mondo che ogni occhio può vedere”, perché, anche come gli Esseni e così tanti altri, essi erano “adoratori del sole”. Essi quindi non erano estranei all’onnipresente mito solare, che esisteva virtualmente in ogni cultura del giorno in miriadi di forme e che precedentemente era stato storicizzato un certo numero di volte nel Vecchio Testamento. Come affermò Filone riguardo ai Terapeuti:

Essi si volgono ad est, e appena spiano il sole che sorge, essi sollevano in alto le loro mani al cielo e cominciano a pregare per una bella giornata, e per la verità e un chiaro giudizio nella loro visione.7

Come virtualmente l’intero mondo Mediterraneo, i Terapeuti stimavano anche la Grande Dea, Iside/Mari, Lei stessa una guaritrice e salvatrice. Come riferisce Allegro:

I Terapeuti ….sostenevano Iside tra i loro patroni. Si riteneva che essa curasse i malati e riportasse in vita i morti, ed essa portava il titolo di “Madre di Dio” .8

Così, i Terapeuti erano fondamentalmente “Pagani” “politeisti” e Gnostici sincretici che cercavano di unificare i culti solare, lunare e stellare. Di questa fratellanza ampiamente diffusa e ben stabilita Doane dice:

Per molti secoli prima del tempo di Cristo Gesù viveva ivi una setta di monaci religiosi noti come Esseni o Terapeuti; questi scomparvero completamente dalla storia poco dopo il tempo assegnato per la crocifissione di Gesù. Ce n’erano migliaia, e i loro monasteri si dovevano contare a dozzine. Molti hanno domandato, “Che ne è stato di essi?”…9

In breve, essi divennero Cristiani, poiché furono loro che crearono il Cristianesimo.

Citazioni:

5. Walker, WDSSO, 414.

6. Taylor, 70-76.

7. Allegro, DSSCM, 111.

8. Allegro, DSSCM, 157-8.

9. Doane, 419.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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