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I Tre Saggi (Re Magi) e la Stella all’Est

Una favorita dei bambini dovunque, la storia dei tre saggi o magi e della stella all’est che è presente alla nascita di Gesù si trova anche in altre mitologie. Per ripetere, i tre saggi o re sono le tre stelle nella cintura di Orione “il cui sorgere annunciava l’arrivo di Sothis, la stella di Horus/Osiride: cioè Sirio, la stella più luminosa nel cielo, la cui venuta annunciava l’inondazione annuale del Nilo”.38 In aggiunta, sarebbe stato molto appropriato per i tre re che adoravano il bambino venire considerati magi, poiché i magi erano adoratori del sole. Inoltre, anche i doni dei saggi al Bambino Divino erano parti standard del mito. Come nota Higgins, “E’ una circostanza impressionante che i doni portati dai Magi, oro, incenso e mirra, fossero quello che veniva sempre offerto dai Magi Arabi al sole”.39

Per quanto concerne la stella famosa, Walker dice, “Gli antichi Ebrei chiamavano la stessa stella Efraim, o Stella di Giacobbe. Nella astrologia Araba e Persiana essa era Messaeil – il Messia”.40 Massey elabora:

… la Stella all’Est offrirà dati innegabili per mostrare l’origine mitica e celestiale della storia del vangelo. Quando il bambino divino è nato, i saggi o magi dichiarano che essi hanno visto la stella nell’est…. I tre re o tre rappresentanti solari sono tanto antichi quanto la triade maschile che fu tipicizzata per prima quando le tre regioni furono stabilite come cielo, terra, e mondo inferiore, da cui la triade porta i propri doni…. Quando il luogo della nascita era nel segno del Toro [@ 6.500 – 4.400 A.C.], la Stella all’Est che sorgeva per annunciare la nascita del bambino era Orione, che viene quindi chiamato la stella di Horus. Un tempo quella era la stella dei tre re; poiché i “tre re” è ancora un nome delle tre stelle nella cintura di Orione…

La stella all’est è associata anche con il pianeta Venere, che in alcuni periodi è servita come “stella del mattino”, annunciando l’arrivo del “dio Sole”, che è anche la “stella del mattino”. Ancora, questa apparizione non era un avvenimento storico ma una osservazione ricorrente che precedette l’era Cristiana di millenni. Inoltre, come dice Higgins, “Ogni Amid o Desiderio di tutte le nazioni aveva una stella per annunciare la sua nascita”.41 A questo riguardo, le nascite di Abramo e Mosè, tra così tanti altri, furono pure seguite da stelle.42 Come dice Doane, “Il fatto che lo scrittore di questa storia non parli di una stella ma della sua stella, mostra che era la credenza popolare della gente tra cui viveva, che ciascuno ed ogni persona fosse nata sotto una stella, e che questa che era stata vista fosse la sua stella”.43

Citazioni:

38 Walker, WDSSO, 75.
39 Higgins, II, 96.

40 Walker, WEMS, 749.
41 Higgins, 95.
42 Higgins, I, 560.
43 Doane, 140.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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Erode e la Strage degli Innocenti

La “strage degli innocenti” è ancora un’altra parte del mito standard, un elemento della tradizione tipica del sacro re che si trovava in molte mitologie, secondo cui il monarca regnante cerca di evitare che si compia una profezia secondo cui nascerà un nuovo re che lo detronizzerà. Come dice Walker, “Innocenti venivano sterminati anche nei miti di Sargon, Nimrod, Mosè, Giasone, Krishna e Mordred come in quella di Gesù”.36 Essi vengono uccisi anche nelle storie di Edipo, Perseo, Romolo e Remo, e Zeus. Doane afferma:

La fuga della vergine-madre con il suo neonato…. È semplicemente la stessa vecchia storia, che si ripete di continuo. Qualcuno ha predetto che un bambino nato in un certo momento sarà grande, egli quindi è un “bambino pericoloso”, e il monarca regnante, o qualche altro gruppo interessato, cerca di far distruggere il bambino, ma egli invariabilmente sfugge e cresce fino a diventare adulto, e generalmente compie lo scopo per cui egli era destinato. Questo mito quasi universale fu aggiunto alla storia fittizia di Gesù dai suoi autori fittizi, che lo hanno fatto sfuggire nella sua fanciullezza dal tiranno regnante con la solita buona fortuna.37

Citazioni:

36. Waiker, WEMS, 435.

37. Doane, 172.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

La Mangiatoia e Grotta, luogo di Nascita di Molti Dei

Nella tradizione Cristiana, si diceva che Gesù fosse nato in vario modo in una mangiatoia, una stalla e/o grotta, come molti dei precedenti. Come affermato, il neonato divino Adone/Tammuz era nato nella medesima grotta in Betlemme, ora considerata il luogo di nascita di Gesù, molto prima dell’era Cristiana. In relazione alla grotta di Adone, l’apologista Cristiano Weigall ammette:

La convenienza di questa appropriazione fu accresciuta dal fatto che l’adorazione di un dio in una grotta era un luogo comune nel paganesimo: Apollo, Cibele, Demetrio, Eracle, Ermes, Mitra e Poseidone erano tutti adorati in grotte; Ermes, il logos Greco era nato da Maia in una grotta, e Mitra era nato in una rupe.33

Come Gesù, anche il dio Greco Ermes era avvolto in pannolini e posto in una mangiatoia, come lo fu Dioniso.34

Il motivo della grotta/mangiatoia è parte del mito, rappresentando sia l’inverno che il tramonto del sole, quando sembra che vada sotto terra o nel mondo sotterraneo, che è l’utero sia dei cieli che della terra. Walker dice, “La grotta era universalmente identificata con l’utero della Madre Terra, il luogo logico per la nascita e per la rigenerazione simbolica.”

Le storie che generano confusione riguardanti il neonato solare che nasce in una grotta, mangiatoia e/o stalla riflette il cambiamento dei cieli, specificatamente la precessione degli equinozi. Come afferma Massey:

Così la grotta e la stalla sono due tipi di luogo di nascita al solstizio…. Nessun Messia, comunque, sia chiamato Mitra, Horus o Cristo avrebbe potuto essere nato in una stalla di Augias o la grotta di Abba Udda il 25 Dicembre dopo la data del 255 A.C., perché il solstizio era passato oltre quel segno nel asterim dell’Arciere.35

Citazioni:

33. Jackson, 206.

34. Jackson, 206.

35. Massey, HJMC, 41.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Nazaret – da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

La città di Nazaret non comparve sulla Terra fino a dopo che fu noto il racconto del vangelo. Come dice Holley, “Non c’è alcun luogo di nome Nazaret nel Vecchio Testamento o nelle opere di Giuseppe, o nelle prime mappe della Terra Santa. Il nome fu apparentemente una invenzione più tarda”. Di fatti, la città ora designata come Nazaret è vicina al M. Carmelo, che indica che furono i Carmelitani che lo crearono.

Quindi, Gesù non veniva da Nazaret, che non esisteva al tempo del suo supposto avvento. Lo scopo reale per metterlo lì era di renderlo un Nazzareno o Nazarita, poiché egli era lo stesso che il famosissimo Nazarita, Sansone, un mito solare. Il titolo viene dalla parola Egizia “natzr”, che si riferisce alla “pianta, il germoglio, il natzar… la vera vite”, e Nazarita è un epiteto per il sole, che dà vita alla pianta della vite.31 Nazarita viene anche tradotto come “principe”, come in “principe della pace”. I Nazariti/Nazareni erano gli asceti che non dovevano radersi la testa o la barba eccetto che per scopo ritualistico, perché la loro capigliatura era simbolo di santità e forza, rappresentando di fatti la “capigliatura” o “raggi” del sole, che è il motivo per cui l’eroe solare diventa debole quando la donna gli taglia la capigliatura. Quando la capigliatura era lunga, il Nazarita non avrebbe voluto avere nulla a che fare con l’uva, la vite o il vino, ma quando il Nazarita era rasato in un rituale, egli allora avrebbe bevuto vino. Questa storia riflette il periodo dell’anno quando l’uva matura e viene fatto il vino, quando i raggi del sole si attenuano.

Così, noi vediamo che Nazaret non è il luogo di nascita di Gesù ma rappresenta ancora un altro aspetto del mito. Come asserisce Massey, “Il luogo di nascita reale del Cristo canalizzato non fu NE’ BETLEMME NE’ NAZARET, MA ROMA!”32

Citazioni:

31. Massey, GHC.

32. Massey, HJMC, 28.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Betlemme (da “The Christ Conspiracy” di Acharya s)

Come ammise il dottore delle origini Cristiane, Girolamo, “la piccola città di Betlemme” era un boschetto sacro dedicato al dio Siriano solare – della fertilità – salvatore Adone (Tammuz), che nacque centinaia di anni prima dell’era Cristiana nella stessa grotta che più tardi si sostenne che fosse il luogo della nascita di Gesù. Come Gesù, Adone era nato il 25 Dicembre26 dalla Vergine Mirra, che era:

… una donna del tempio o hierodule, identificata con Maria dai primi Cristiani, che chiamarono la madre di Gesù Mirra del Mare…. Il Siriano Adone moriva durante il periodo Pasquale… Adone morì e risorse in cicli periodici, come tutti gli dei della vegetazione e della fertilità. Egli era anche identificato con il sole che moriva e risorgeva in cielo.27

Come notato, Adone/Tammuz era un dio favorito dei Semiti e degli Ebrei, e ogni anno durante la sua passione in Gerusalemme, le donne “piangevano per il dio salvatore Tammuz nel tempio di Gerusalemme, ove Ishtar era venerata come Mari, Regina del Cielo (Ezechiele 8:14)”.28 In quel periodo, Adone/Tammuz portava una “corona di spine” fatta di mirra. Walker riferisce:

I Romani chiamarono Tammuz il dio principale dei Giudei…. il Christos o re sacro sacrificato annualmente nel tempio a Gerusalemme….Un mese del calendario Giudaico viene ancora chiamato da Tammuz…. Tammuz fu importato da Babilonia dai Giudei, ma egli era anche più antico di Babilonia. Egli iniziò come dio salvatore Sumero Dumuzi, o Damu, “Figlio unico”, o “Figlio del Sangue”. Egli fertilizzava la terra con il suo sangue al momento della sua morte, ed era chiamato Guaritore, Salvatore, Pastore Celeste. Egli aveva cura dei greggi delle stelle, che erano considerate anime dei morti in cielo. Ogni anno nel Giorno della Riparazione egli veniva sacrificato nella forma di un agnello…. Anche se Tammuz nel dramma sacro di Gerusalemme occupava la posizione centrale, il Nuovo Testamento lo trasformò, sotto la forma Greca del suo nome, Tommaso, in un semplice apostolo del nuovo dio che moriva.29

Come dio della fertilità, Adone/Tammuz era rappresentativo “dello spirito del grano”, e “Betlemme” significa, la “Casa del Pane”, “Casa del Grano”, o “casa del pane-grano, chicco o frumento”.30 Questo motivo è passato dentro il mito Cristiano quando Gesù, come il suo predecessore Horus, dice, “Io sono il pane della vita” (Gv. 6:48). Come così tanti altri luoghi in Israele, Betlemme fu inizialmente situata nel mito e poi gli fu data una localizzazione sulla Terra.

Citazioni:

26. Doane, 364.

27. Waiker, WEMS, 10.

28. Walker, WEMS, 1026.

29. Walker, WEMS, 970-1.

30. Massey, HJMC, 27.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Ricerche Origini Cristianesimo

La Caduta/Peccato Originale (da “The Christ Conspiracy” di Acharya s)

La “caduta originale” o “peccato” è stata interpretata dai letteralisti come se significasse sia la trasgressione di Adamo ed Eva nel disobbedire a Dio e conseguente cacciata dall’Eden, come anche il modo come gli umani procreano, cioè, il sesso. Alcuni Cristiani hanno ammesso che senza il concetto di caduta/peccato originale dell’uomo e la sua espulsione dal Giardino dell’Eden, non ci sarebbe bisogno di un salvatore né della religione Cristiana. Per esempio, il “riformato” ex Padre Pietro Martire disse:

Se questo articolo [di fede] fosse tolto via, non ci sarebbe peccato originale; la promessa di Cristo diventerebbe vuota, e tutta la forza vitale della nostra religione sarebbe distrutta.17

Questa fervente convinzione è il motivo per cui i proponenti Cristiani si oppongono con tanta veemenza alla teoria dell’evoluzione, poiché dimostra la mancanza di una caduta o peccato originale che richieda un salvatore. Riguardo alla teoria dell’evoluzione e i suoi effetti sul Cristianesimo, Walker riferisce:

La Chiesa Episcopale Americana disse: “se questa ipotesi fosse vera, allora la Bibbia sarebbe una fantasia insostenibile… quindi noi abbiamo Cristiani che per quasi duemila anni vengono ingannati da una menzogna mostruosa”.18

Veramente, Jackson esprime il suo disgusto per “…. quella dannata dottrina del peccato originale, che denigra la natura e insulta tutta l’umanità…”19 E Higgins, nei primi anni del 1800, rimarcò:

Forse noi non troviamo nella storia alcuna dottrina che sia stata più perniciosa che quella del Peccato originale. Sta ora demoralizzando la Gran Bretagna. Causò tutti i sacrifici umani nei tempi antichi, ed effettivamente ha trasformato i Giudei in una nazione di Cannibali, come Lord Kingsborough …. ha dimostrato che erano.20

Come tanti aspetti del Cristianesimo, l’idea del peccato originale non era originale: “Gli Indiani non sono estranei alla dottrina del peccato originale. È loro credo invariabile che l’uomo è un essere caduto ammesso da loro da tempo immemorabile”.21

Comunque, piuttosto che rappresentare la natura peccaminosa dell’uomo, la “caduta” non è mai avvenuta, come afferma Gerald Massey:

La caduta è assolutamente non storica, e il primo piccolo terreno di sostegno per un Cristo Redentore reale, manca proprio all’inizio, conseguentemente chiunque costituì o fu costituito come un Salvatore storico, da una caduta non storica, potrebbe essere solo un impostore storico.22

Il racconto del Giardino dell’Eden non è letterale ma allegorica, che succede nei cieli, poiché la Caduta in realtà avviene quando il sole passa attraverso l’equinozio autunnale, nel segno della Vergine (Eva). Quando il sole passa nella bilancia, “egli” discende o cade nel “quarto invernale o “autunno” dell’anno – un titolo sommamente coerente col fenomeno stesso”, come dice Hazelrigg. Hazelrigg delinea ulteriormente la “profonda astrologia” del dramma celeste del Giardino dell’Eden:

Il serpente dell’iniquità, che gioca la parte del Tentatore, deve quindi essere visto come un personaggio astronomico piuttosto che uno etico o morale, che, per motivo di allegoria, non è stato reso uno invidiabile. Egli è il villano del dramma, e anche uno piuttosto esteso, poiché, come si trova descritto nel planisfero “la sua coda tirò dietro di se la terza parte delle stelle del cielo” (Rev. xii, 4), o dal Cancro alla Bilancia, che sono quattro costellazioni, un terzo delle dodici. Andando avanti quindi, egli conduce la donna verso il tramonto all’ovest, quindi il suo compito è di “sedurre” (Latino seducere, condurre a sé o andare prima), mentre l’innamorato Adamo segue in vero spirito coniugale verso l’orizzonte, condotto avanti dal Potere che causa la rivoluzione dei cieli che li porta fuori del Giardino. Al momento dell’espulsione, o quando le figure di Adamo (Boote) ed Eva ((Vergine) calano oltre la vista sotto la linea occidentale, la costellazione di Perseo appare ad est, cupo in armatura ed elmetto, un essere di vendetta che tiene in alto una spada fiammante.23

In riferimento al racconto del Giardino dell’Eden, Graham analizza nei dettagli:

Il mondo non fu creato da questo dio in sei giorni o in un milione. Non c’è stato alcun Giardino dell’Eden o serpente parlante. Non ci fu alcun primo uomo, Adamo, o donna, Eva. Essi non commisero un peccato mortale e così noi non siamo sotto la condanna per esso. Essi non caddero dalla grazia e così non c’è bisogno di redenzione.24

Così, la fondazione del Cristianesimo è falsa, mitica e non originale, come lo è la storia stessa del vangelo.

Citazioni:

17. Wheless, 72.

18. Walker, W.EMS, 292.

19. Jackson, 123.

20. Higgins, 1,255, 511.

21. Doane, 189.

22. Massey, HJMC, 185.

23. Hazelrigg, 35-36.

24.Graham, 234-5.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Ricerche Origini Cristianesimo

 

Il Serpente nella Bibbia e nei miti

Il simbolo del serpente si trova per tutto il mondo e rappresenta la saggezza divina, come viene confermato da Gesù, che viene fatto dire, “Siate saggi come serpenti”. Il serpente era il “consorte fallico” della Dea, e i serpenti venivano trovati sotto i suoi templi, usati apparentemente per indurre trance profetiche ed allucinatorie dal loro veleno. La regina Egiziana Cleopatra potrebbe essere morta durante un tale rituale con un aspide, se questa non è una storia apocrifa. Queste sacerdotesse femmine erano chiamate “pitonesse” e, in quanto erano recettrici di profezia e rivelazione divina, furono insultate da Ezechiele perché acquisivano conoscenza “dalle loro stesse teste”, come se il loro modo di rivelazione fosse stato diverso dal suo.

La perdita della pelle da parte del serpente ed il suo costante rinnovo lo rese un simbolo di eternità ed immortalità, e così di divinità e di molti dei. Infatti, il titolo “serpente” in precedenza, invece di essere una diffamazione, dava l’idea di compiti sacerdotali. Come riferisce Pike:

Nei Misteri del bue-cornuto Bacco, gli officianti tenevano serpenti nelle loro mani, li alzavano sopra le loro teste, e gridavano forte “Eva!” il nome generico orientale del serpente, e il nome particolare della costellazione nella quale i Persiani situavano Eva ed il serpente.13

Questa descrizione rivela le origini dell’esortazione del Nuovo Testamento di “prendere su serpenti”, e quelli che partecipano a tali rituali stanno continuando una antica tradizione che data almeno a 4.000 anni fa.

Anche se nella ideologia Giudeo-Cristiana il serpente viene rappresentato come male, non fu considerato sempre così dagli Ebrei. Come riferisce Walker:

I primi Ebrei adottarono il dio serpente che veneravano tutti i loro contemporanei, e i membri del clan sacerdotale Giudeo dei Leviti erano “figli del Grande Serpente”, cioè, di Leviathan, “quello che si contorce”.14

La venerazione degli Ebrei per il dio serpente è chiara dai Numeri 21:9: “Mosè fece un serpente di ottone, e lo pose su un palo, e accadde che se un serpente aveva morso qualsiasi uomo, se egli avesse guardato il serpente di ottone egli sarebbe vissuto”. Di questo interessante feticcio, Stone dice, “E in Gerusalemme stessa c’era il serpente di bronzo, che si diceva datasse indietro al tempo di Mosè e custodito lì nel tempio come tesoro, come un idolo sacro fino a circa il 700 A.C.”.15

Come notato, il culto di Mosè del serpente, cadde di favore durante il regno di Ezechia, re di Giuda, che “rimosse le alture, ruppe le colonne, e abbatté l’Asherah. Ed egli fece a pezzi il serpente che aveva fatto Mosè, poiché fino a quei giorni il popolo di Israele aveva bruciato incenso ad esso; esso era chiamato Nehushtan” (2 Re 18:4). In aggiunta, Walker riferisce:

Il Nehushtan biblico era una deliberata mascolinizzazione di un serpente femmina simile, Nehushtah, Dea di Kadesh (che significa “Santo”), un santuario come quello della Pitonessa. Gli Israeliti apparentemente violarono il santuario e violentarono le sue sacerdotesse, ma “Mosè e Jahvè dovettero placare la dea del serpente di Kadesh arrabbiata, ora deposta, con l’erigere a lei una immagine di ottone…. Mitologicamente, il serpente è sempre una divinità femminile”.16

In aggiunta, nella Bibbia il serpente, denigrato “all’inizio”, quindi venerato, quindi di nuovo denigrato, viene venerato ancora una volta quando viene associato più tardi a Cristo, come un “modello” di lui: “E come Mosè alzò il serpente nel deserto, allo stesso modo il Figlio dell’Uomo deve essere alzato su” (Jn. 3:15). Veramente, il serpente era considerato il salvatore dell’umanità per il suo ruolo nel portare saggezza.

Naturalmente, il serpente è un simbolo celeste, che rappresenta sia la costellazione del Serpente che i cieli interi, con il sole come un occhio e la luna come un altro. Il serpente era il “Principe dell’Oscurità”, il governatore del cielo notturno, e la sua denigrazione è anche un rifiuto del culto stellare in favore di quello solare.

Citazioni:

13. Pike, 494.

14. Walker, WEMS, 905.

15. Stone, 209.

16. Walker, WDS.SO, 387.

 

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Adamo, Eva e il Giardino dell’Eden

Come altri personaggi e racconti principali biblici, la favola di Adamo, Eva e il Giardino dell’Eden è basata su versioni molto più antiche che si trovano in numerose culture intorno al globo. La versione Indù della prima coppia era di Adima ed Heva, centinaia se non migliaia di anni prima della versione Ebraica, come è stato fatto notare fermamente per secoli da parte degli Indù ai missionari Cristiani. Jackson riferisce che questi miti “sembravano aver avuto origine in Africa, ma essi erano raccontati in tutto il mondo in tempi antichi….” Ovviamente, quindi, noi non troveremo alcun Adamo ed Eva storici in Mesopotamia.

Nelle versioni Sumere e Babilonesi del mito del Giardino dell’Eden, da cui anche quello Ebraico è derivato, la coppia originale era stata creata dalla grande Dea uguale per statura. Quando il fervente patriarcato si accaparrò della storia, la cambiò per rendere le donne non solo inferiori ma anche colpevoli della caduta dell’umanità. Di questa degradazione, Stone dice:

La donna, come consigliera sagace o saggia consulente, interprete umana del volere divino della Dea, non doveva più essere rispettata, ma doveva essere odiata, temuta o, come minimo, messa in dubbio o ignorata…. Le donne dovevano essere considerate come sciocche, creature carnali, ambedue attitudini giustificate e “provate” dal mito del Paradiso…. Affermazioni accuratamente destinate a sopprimere la struttura sociale precedente presentavano continuamente il mito di Adamo ed Eva come prova divina che l’uomo deve avere l’autorità definitiva. 2

Lontana dall’essere letterale, la storia del Giardino dell’Eden/Paradiso ha luogo nei cieli. Secondo Hazelrigg, la parola “Paradiso” significa “tra le stelle”, ed egli fa notare che il racconto come viene preso letteralmente dai “devoti biblisti” è una raffigurazione degradante di “Dio”, poiché dichiara che “Dio” è vendicativo verso la propria progenie rovinata, “l’ingenuo paio che Egli aveva creato ‘a sua immagine’ apparentemente per il solo scopo che Egli potesse mandare un serpente di iniquità per tentare la debolezza e la depravazione impiantate tanto inavvertitamente nelle loro nature divinamente generate. Una dottrina veramente mostruosa, che può raffigurare un Dio tanto sinistro da programmare come ingannare l’innocenza della Sua propria progenie!”3

Ma, il senso comune non è stato in grado di prevalere, poiché sono sorte numerose teorie riguardo alla “vera” localizzazione del Giardino dell’Eden.

Walker afferma ancora:

Mille settecento anni fa, sul mito del Giardino dell’Eden Origene scrisse: “Nessuno sarebbe tanto folle da prendere questa allegoria come una descrizione di un fatto reale”. Ma Origene fu scomunicato, e innumerevoli milioni sono stati esattamente tanto folli.4

Adamo

Adamo non è un personaggio storico, poiché la parola “Adam” significa semplicemente “uomo” e non è un nome di persona. Adamo è Atum o Amen in Egitto, l’uomo archetipo e figlio di Ptah il Padre.5 Nelle scritture Caldee, dalle quali gli scritti Isaraeliti furono in gran parte plagiati, egli viene chiamato “Adami”, e nelle Babilonesi egli è “Adamu”. Come nella versione Ebraica, all’Adamu Sumero-Babilonese era stato proibito dagli dei di mangiare il frutto dell’immortalità, perché egli non “fosse come un dio”. Adamo è anche “adamah”, che significa “argilla insanguinata”, che si riferisce al sangue mestruale.6 Walker spiega che “la storia biblica della creazione di Adamo dall’argilla da parte di Dio, fu plagiata dai testi antichi con il solito cambiamento da parte dei patriarchi del sesso della divinità, che era la dea Sumero-Babilonese “Vasaia” Aruru.7

Eva

Anche Eva non è una figura letterale che, o causò la caduta dell’umanità, o la fece nascere. Piuttosto, Eva è la femmina archetipo e dea che si trovava tutto intorno al globo:

Il titolo biblico di Eva, “Madre di Tutti i Viventi”, fu una traduzione del titolo di Kali Ma Jaganmata. Essa era anche nota in India come Jiva o Ieva, la Creatrice di tutte le forme manifestate.8

Come affermato, mitologie precedenti ponevano la donna creata sulla stessa parità con l’uomo, invece che una semplice “costola”. In alcuni di questi racconti, Eva era superiore ad Adamo ed anche a Dio, come sua “madre di poppata”.9 Secondo un mito, prima che Dio facesse Eva egli creò Lilith come uguale di Adamo, ma essa risultò essere troppo fastidiosa per il patriarcato, poiché essa non si volle sottomettere alle avance sessuali di Adamo e chiese la propria casa. La Lilith liberata dovette così essere uccisa sia da Dio che dagli scribi biblici. Si potrebbe sospettare che nella storia ci fosse di più, come spiega Walker: “La tradizione Ebraica diceva che Adamo fosse sposato a Lilith perché egli si era stancato di accoppiarsi con le bestie, un’abitudine comune dei pastori del Medio Oriente, anche se il Vecchio Testamento lo dichiarò un peccato”.10

Eva è la stessa cosa con Isis-Meri e, quindi, con la Vergine Maria e la Costellazione della Vergine, come anche con la luna.11 Nel racconto astroteologico originale, quando la Vergine sorge essa è seguita o “morsa sul tallone dal Serpente, che, con lo Scorpione, sorge immediatamente dopo di lei”.12 Questa osservazione astronomica è dietro al passo in Rivelazione 12:14: “Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila in modo che potesse volare via dal serpente nel deserto…” Come notato, lo Scorpione non è rappresentato solo dallo scorpione ma anche dall’aquila.

Citazioni:

2. Stone, 221-5.

3. Hazeirigg. 33.

4. Walker, WEMS, 292.

5. A. Churchward, 315.

6. Waiker, WDSSO, 337.

7. Walker, WEMS, 815.

8. Walker, WEMS, 108.

9. Walker, WEMS, 291.

10. Walker, WEMS, 541.

11. Hazelrigg, 35.

12. Pike, 497.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Andrea Apostolo – da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Pescatore da Betesda secondo la tradizione, l’apostolo Andrea si diceva che fosse stato crocifisso a Patrasso, Grecia, in un evidente sacrificio Pasquale: “….il sacrificio primaverile di Gesù fu emulato da altri eroi, come Andrea, Filippo, o Pietro”.47

“Andrea” in realtà era un dio locale di Patrasso, in tutta probabilità periodicamente sacrificato ritualmente come un re sacro. Riguardo ad Andrea, Walker dice:

Dal Greco andros, “uomo” o “virilità”, un titolo del dio solare di Patrasso, In Achea, ove si suppone che l’apostolo Andrea sia stato crocifisso dopo aver fondato il papato Bizantino. La leggenda di S. Andrea fu inventata per contrastare la pretesa di Roma al papato per mezzo della propria leggenda di S. Pietro…. Patrasso, il luogo del supposto martirio di Andrea, era un antico santuario del dio – padre solare fallico chiamato variamente Pater, Petra, o Pietro, il cui nome fondamentalmente ha lo stesso significato di Andrea.48

Hazelrigg approfondisce a proposito della natura astrologica di Andrea:

Il Sole come S. Andrea è il genio che presiede sul quarto autunnale che inizia con la “crossificazione” nella Bilancia; da qui il riferimento di Paolo alla sua crocifissione in Romani, vi. 6. Questo è il motivo per cui S. Andrea viene sempre dipinto come un uomo anziano che sostiene alle sue spalle una croce a X (greca), goniometro, indicativo di questo angolo orbitale nel passaggio del Sole sopra l’equatore.49

Nella versione Egizia del mito Andrea è equivalente ad Api o Shu, uno dei fratelli di Horus.

Citazioni:

47. Walker, WDSSO, 153

48. Walker, WEMS, 32.

49. Hazelrigg, 24-5.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Ricerche Origini Cristianesimo

Vedere anche

Giovanni il Battista/Battezzatore

da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Abbiamo già visto che Giovanni il Battista o Battezzatore è una rielaborazione di Horus Battezzatore, Anup, i quali ambedue, tra altre similarità, persero la propria testa. Ci sono varie interpretazioni astroteologiche di Giovanni/Anup il Battista/Battezzatore, come ci si deve attendere, poiché il mito cambiava e si evolveva continuamente. Come affermato in precedenza, Giovanni il Battista era il segno dell’Acquario, in cui il sole si muove e viene “battezzato” dopo essere avanzato di 30° nell’”era”. Come riferisce Walker:

I monaci medioevali cercarono di Cristianizzare lo zodiaco come Cristianizzarono ogni altra cosa, rinominandolo la Corona seu Circulus Sanctorum Apostolorum: la Corona o il Circolo dei Santi Apostoli. Per concludere il circolo essi misero Giovanni Battista nella posizione dell’Acquario.38

L’identità del Battista viene rivelata anche da Goodman:

… la più grande rivelazione attende l’investigatore che fa uso del calendario giuliano nel calendario Cattolico Romano dei Santi in connessione con il grande zodiaco. Egli troverà che la morte di Giovanni il Battista è fissata il 29 Agosto. In quel giorno sorge una stella particolarmente brillante, rappresentante il capo della costellazione dell’Acquario, mentre il resto del suo corpo è sotto l’orizzonte, esattamente allo stesso tempo che il sole tramonta nel Leone (il segno regale rappresentante Erode). Così quest’ultimo decapita Giovanni, perché Giovanni è associato con l’Acquario, e l’orizzonte taglia via il capo dell’Acquario!39

In aggiunta, testi dell’est dipingono la radiazione solare come la “perpetua decapitazione del sole”.

Per quanto riguarda il ruolo del Battista nella versione Egiziana del mito, Massey dice:

Anup era colui che gridava per (indicare) la via e guidava attraverso il deserto di An, la terra nera. Quella di Giovanni è la voce di uno che grida nel deserto…. Giovanni fu decapitato dal mostro Erode, e Anup viene dipinto senza testa nel planisfero proprio sopra l’Uomo dell’Acqua (Acquario)…. L’Anup senza testa è un tipo di demarcazione: un segno di divisione del solstizio. Il fiume della divisione è lo Iaru-tana o Giordano…. Questo può essere visto nel planisfero, con Anup decapitato come il Giovanni originale.40

Massey elabora ulteriormente:

Nello zodiaco di Dendera vediamo la figura di Anup raffigurata col suo capo mozzato; e io non dubito che il decapitato Aan o Anup sia il prototipo del Giovanni Evangelico che era sopra il fiume dell’Uomo dell’Acqua (Acquario), il Greco Eridano, l’Egizio Iarutana, l’Ebraico Giordano…41

Anche la storia biblica della nascita di Giovanni è un aspetto del mito: Anna, la madre di Giovanni, divenne incinta in modo soprannaturale nella sua vecchiaia e partorì nel solstizio d’estate, sei mesi prima che Maria partorisse Gesù. Come dice Massey, “Il fatto che di Giovanni e Gesù siano nati a sei mesi di distanza mostra una fase solare del mito….”42 In aggiunta, anche la madre del dio Romano con due teste Giano era conosciuta col nome di Anna, e Giovanni il Battista e Gesù sarebbero così lo stesso dio con doppia testa, cioè, “Jan-Essa”, un nome anche di un salvatore Indiano.

Higgins spiega che Giovanni “il Precursore” rappresenta il ciclo di sei mesi dal solstizio invernale fino a quello estivo, decodificando il passo misterioso in Giovanni 3:30:

Gesù arrivò alla propria esaltazione o gloria il 25 di Marzo, l’equinozio Primaverile. In quel momento il suo cugino Giovanni era all’equinozio Autunnale: quando Gesù saliva Giovanni discendeva. Giovanni fa dire al Battista, capitolo iii, ver. 30, Egli deve crescere, ma io devo diminuire…. Come può qualcuno dubitare che quello che era ammesso dai padri fosse vero – che i Cristiani avevano una religione esoterica ed essoterica?43

In altre parole, i padri sapevano – avevano continuato a sapere – che cosa fosse veramente quello che essi rappresentavano, ma essi hanno cospirato per ingannare il popolo.

Hazelrigg elabora sul passo, dimostrando anche la complessità del mito:

Il Battesimo avvenne al trentesimo anno, o dopo il passaggio del sole attraverso i trenta gradi del Capricorno e coincidente con il suo ingresso nell’Acquario, il Portatore di Acqua, che è Giovanni il Battista. L’affermazione di Giovanni (iii. 30) che “Egli (l’infante Gesù) deve crescere , ma io devo calare”, corrisponde con il fatto che la natività di Giovanni fu il 24 Giugno, quando il sole ha raggiunto la sua massima altitudine e la sua declinazione comincia a diminuire; quella di Gesù fu il 25 Dicembre, quando il sole compie quel primo grado del suo arco ascendente, e viene condotto da li su nel deserto (inverno).44

E Higgins riferisce:

…. il Battista era Elia, cioè, in semplice Greco, il sole – Helios … Ora Giovanni il Battista o il Profeta, Rigeneratore per mezzo dell’acqua, che fu anche un Elia risuscitato, fu l’immediato precursore di Gesù – in quasi ogni aspetto una copia esatta di Bala-rama, il precursore di Cristna. E Giovanni il Battista, o Salvatore degli uomini per mezzo dell’acqua, fu l’Oannes o Avatar dei Pesci.45

Il Giovanni Battista carnalizzato e Giudaizzato era un “Nazzareno” o Nazarita, che equivale a dire che egli era un membro di una “fratellanza del sole”. Come dice Hazelrigg, “Egli era un Nazarita; ed è una circostanza curiosa e significativa che la fontana di Enon, ove egli battezzava, fosse sacra al sole”.46

Citazioni:

38. Walker, WDSSO, 286.

39. Jackson, 185.

40. Massey, HJMC, 119.

41. Massey, Lectures on the Moon.

42. Massey, HJMC, 123.

43. Higgins, I, 647.

44. Hazelrigg, 119-20.

45. Higgins, I, 655-6.

46. Higgins, II, 66.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Ricerche Origini Cristianesimo