Ipotesi della Genesi e Dinamiche del Male

Il sistema binario ha la capacità strabiliante di funzionare utilizzando sia l’essere che il non essere. Infatti, nella combinazione di “acceso”/“spento” si “appoggia” al non essere per valorizzare e sviluppare le potenzialità dell’essere.

Il sistema binario consente ai computer di svolgere ogni genere di operazioni e di sviluppare innumerevoli meraviglie delle più varie e complesse.
La scienza degli ultimi secoli ci ha dimostrato come la materia che ci sembra compatta e solida, in realtà sia “piena” di spazio vuoto dove le particelle sfuggenti e minuscole si muovono nel “nulla” quasi completo.
Lo stesso troviamo nel macrocosmo ove i corpi celesti sono come isolati nel grande vuoto cosmico.

L’impresa di utilizzare ed avvalersi persino del nulla per maggiore possibilità di sviluppo ha dell’incredibile ed è di portata e valore incalcolabile. Questo processo introduce, sviluppa ed articola anche l’imperfezione all’interno del processo di sviluppo, evoluzione e complessificazione della realtà.

L’imperfezione nella realtà consente anche l’origine, lo sviluppo e la strutturazione del male nelle forme e nei modi più diversi, accompagna e viene fatta interagire con la realtà nelle sue forme e dinamiche.

Generalmente, quando parliamo di “male” includiamo il dolore che, però, non dovrebbe essere considerato un male ma una spia ed un richiamo a problemi fisici o morali.

A questo punto possiamo avanzare l’ipotesi che il male nasca da una carenza originata sul e dal non essere composto e combinato con l’essere.

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2 risposte a “Ipotesi della Genesi e Dinamiche del Male

  1. 0 ed 1 rappresentano la dualità, che è un modo imperfetto di vedere l’essenza (che è riassumibile in 1), ma è il modo migliore per contemplarla.
    Come può il 1 vedersi/capirsi se non allontanandosi da se stesso, come dice Novecento in “il pianista sull’oceano”… per vedere il mare devi allontanarti da esso, ovvero sull’antimare, la terra ferma, quindi creando l’antiessenza si crea il male, visto che l’essenza ha in se l’accettazione del tutto mentre ovviamente al contrario sia ha il non accettare nulla o forse è meglio dire accettare il nulla.

    Il binario è un linguaggio che proviene, per similitudine, dalla torre di babele, ovvero che si allontana dal linguaggio interiore (quello del 1, ciò che è reale e dove è inutile “gridare”) per andare verso il linguaggio esteriore (linguaggio materiale) che vede il tutto come qualcosa di diviso anziché unito.

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  2. ferdinando sorbo

    La filosofia occidentale ha dato il suo contributo a questa divisione, tranne Hegel, con l’identità tra il soggetto e l’oggetto.Questa divisione serve alla coscienza-anima per fare esperienza di se stessa, per auto-conoscersi. Il male indica una mancanza proprio della com-prensione di essere unità che si è dovuta scindere per fare esperienza di se stessa.In questo gioco auto-conoscitivo anche terribile, bene e male sono lo 0 e 1 da ricomporre all’unità emanatrice elettronico-ondulatoria-frequenziale, dell’energia elettrica, che la alimenta.

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