“Acqua Santissima”, intervista ad Antonio Nicaso

Da A ragion veduta:

….I mafiosi si sono inventati un Dio a loro immagine e somiglianza. È un Dio che tollera, che perdona, che giustifica tutto. Conciliano l’altare e la lupara, perché annullano continuamente il senso di colpa.

………

I preti sono sempre stati considerati dai mafiosi come un ottimo biglietto da visita. Esibiti come se fossero un salvacondotto, una garanzia contro ogni indagine giudiziaria. «Come potete sospettare di me, se io frequento la chiesa e sono amico del parroco?». Molti parroci hanno legittimato il potere mafioso sul territorio, descrivendo i vari boss come uomini devoti, disponibili e generosi. Ci sono stati preti che, anche negli ultimi tempi, hanno sfilato davanti ai giudici per difendere persone accusate di associazione mafiosa. E lo hanno fatto senza ritegno, convinti di difendere dei benefattori, non persone organiche alla mafia, alla ‘ndrangheta o alla camorra.

Da A ragion veduta

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