Origine della vita

Come possiamo vedere da Wikipedia le opinioni sull’origine della vita sono molte e molto diverse tra loro. Voglio qui proporre una prospettiva diversa e suggestiva.
In Panpsichismo e correlati ho cercato di dimostrare come lo “spirito” sia presente in qualsiasi stadio ed aspetto della realtà e che non esistano salti di qualità essenziali o radicali, ma solo gradi di complessificazione ed organizzazione degli elementi costitutivi della materia. Non esiste una “creazione” di anime vegetali, animali o umane ad ogni nuova nascita. Tutto è sempre e comunque il risultato dei suoi componenti organizzati in modi diversi.
Sarebbe comica l’idea che un Essere Divino, o chi per lui, fosse pronto a creare anime ad ogni concepimento! Il Cristianesimo sostiene addirittura che ogni essere umano nasca con il peccato originale! Quindi, in qualche modo, inspiegabile, non solo Dio creerebbe le anime, ma queste verrebbero subito infettate dal virus del peccato originale! Se non fosse una situazione tragica e piena di conseguenze negative pesanti per tutta la cultura e lo sviluppo psichico degli individui, oltre che filosoficamente e teologicamente insostenibile, sarebbe oltremodo comico e puerile. Un buon programmatore cerca di fare programmi autosufficienti, a prova di inesperti e che non richiedano di intervenire di continuo su ogni piccola variazione di esigenze degli utenti….
Immaginare che un eventuale Dio abbia creato l’universo e poi intervenga continuamente per aggiustare il tiro o aggiungere funzioni nuove al programma base, darebbe una immagine ben misera di una tale divinità. Inoltre, per una divinità eterna e immutabile, fuori da ogni tempo e da ogni spazio, quando sarebbe potuto essere arrivato il momento giusto per creare? E dove?
Le invenzioni tecnologiche di ogni tipo che hanno trasformato radicalmente la vita umana degli ultimi secoli, come dice la parola stessa (invenire=trovare), non sono creazioni ma solo scoperte del modo di utilizzare forze ed elementi già preesistenti in natura. Così le nostre macchine, i nostri elettrodomestici, le nostre centrali elettriche non sono altro che sistemi per utilizzare le leggi e le energie della materia presenti da sempre in natura. (Vedere Funzioni e Creazione)
Un computer, come tutti gli strumenti di cui si è dotato l’uomo, funziona semplicemente e solo in quanto è organizzato in modo tale da essere in grado di utilizzare opportunamente le leggi e le forze della natura. Se in futuro si riuscirà a costruire dei computer o robot in grado di percepire, utilizzare ed esprimere “le forze psichiche”, non si creerà alcuna anima, ma tale strumento sarà “vivo” come e forse più di noi. Allo stesso modo, quando la genetica “crea” nuovi batteri o virus o cloni, in realtà non crea nulla di veramente nuovo, ma organizza solo materiali già esistenti in modo tale che siano in grado di esprimere funzioni vitali.
Quando uno spermatozoo si unisce all’ovulo, si realizzano le condizioni necessarie e sufficienti perché il nuovo organismo sia in grado di svilupparsi e svolgere le funzioni vitali.
Una base della manifestazione della vita ed un chiaro esempio di come essa possa essere prodotta è costituito dalla fotosintesi. “La fotosintesi clorofilliana è il processo di produzione primaria di composti organici da sostanze inorganiche ….. Inoltre la fotosintesi è l’unico processo biologicamente importante in grado di raccogliere l’energia solare, da cui, fondamentalmente, dipende la vita sulla Terra[2]. Oltre che dell’energia, la fotosintesi è anche la fonte di carbonio dei composti organici degli organismi viventi.” (Wikipedia)
Come i nostri strumenti funzionano attraverso il collegamento a una fonte di energia così gli organismi “viventi” funzionano in quanto e per quanto sono connessi o captano la sorgente della vita presente nella materia fin dagli elementi costitutivi minimi. I nostri strumenti possono utilizzare una sorgente esterna come la rete elettrica oppure possono essere dotati di energia interna come quella fornita da una batteria o da carburante, ma in ogni caso le energie esistono già in natura e vengono semplicemente utilizzate in modo opportuno. Allo stesso modo possiamo supporre che gli organismi che chiamiamo viventi in qualche modo siano collegati ad una energia vitale esterna o che gli elementi costitutivi stessi degli organismi abbiano internamente l’energia vitale in quanto questa sarebbe presente in tutta la realtà (Panpsichismo)
Non esisterebbe quindi alcuna creazione della vita, tantomeno creazioni di “anime” vegetali, animali o umane. Conseguentemente non esisterebbe alcuna morte. La vita non nasce, non cresce e non muore; sono solo gli organismi che la fanno propria e la esprimono che nascono, crescono e muoiono.
In questo contesto sembra eccessiva e fuori luogo l’insistenza per la “difesa della vita”, la “sacralità della vita” e concetti come “solo Dio ha il diritto di dare e togliere la vita”, “l’uomo non ha il diritto di decidere sulla propria vita”, ecc. Del resto la natura stessa non sembra preoccuparsi eccessivamente per la cosiddetta vita o morte degli organismo viventi, umanità inclusa. Muoiono continuamente neonati, giovani ed anziani e, spesso, per semplici banalità…

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