La sociologia s’interessa soltanto dell’uomo desto, come se l’uomo addormentato fosse morto

La sociologia s’interessa soltanto dell’uomo desto, come se l’uomo addormentato fosse morto.

Essa lascia all’etnologia il compito di studiare il posto del sogno nelle civiltà tradizionali, così come lascia alla psicologia quello di scoprire nella trama dei sogni le motivazioni  profonde delle nostre azioni. L’idea dominante della nostra cultura, colloca in primo piano la prassi, la quale presuppone la tensione dell’uomo desto in lotta contro l’ambiente, fisico e sociale, allo scopo di cambiarlo; essa ritiene che il lavoro esorcizzi, nel caso venissero a turbare l’atto prometeico, i fantasmi nati dalla lunga notte.

Il problema che io mi pongo, è quello di sapere se la sociologia  abbia il diritto di ignorare l’altra metà della nostra vita, di voler prendere in considerazione soltanto l’uomo in piedi o seduto, ma non l’uomo che è coricato e che sogna.

Questa frattura radicale fra lo psichico e il sociale, che è un po’ come il riflesso al livello della scienza di queste due metà dell’uomo, il sogno e il lavoro, ha dunque fondamento?

Non sarebbe forse opportuno ristabilire fra i due mondi delle reti di intercomunicazione?

Vedere come gli stati crepuscolari, come la metà oscura e tenebrosa dell’uomo siano in realtà il prolungamento del sociale, così come il sociale si nutre dei nostri sogni? Ma nella nostra civiltà occidentale la rottura fra la metà diurna e la metà notturna dell’uomo è completa.

Dopo Cartesio, noi abbiamo chiuso le porte fra la notte e il giorno; abbiamo destituito d’ogni valore la metà notturna della nostra vita. Il che non ha impedito, naturalmente, che i fantasmi…

potessero continuare a passare. E molto probabile che la maggior parte delle malattie mentali provengano proprio dal fatto che non si lascia più libero corso a tutti quei fantasmi e a tutti quei desideri che sono al fondo di noi.

Annunci

Una risposta a “La sociologia s’interessa soltanto dell’uomo desto, come se l’uomo addormentato fosse morto

  1. Per realizzare le tue leggittime e intuitive osservazioni,
    occorrono uomini sgombri da condizionamenti e pregiudizi e soprattutto liberi da tabù fideistici.
    Il sociologo, l’antropologo,lo psicologo, l’umanista,il poeta, il ,musicista, l’archeologo ed il giullare, dovrebbero diventare uno.
    Solo allora una società potrà liberarsi dei fantasmi e scendere a terra senza sfracellarsi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...