Chiesa Cattolica – scandalo pedofilia.Un problema noto da 2000 anni

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3 risposte a “Chiesa Cattolica – scandalo pedofilia.Un problema noto da 2000 anni

  1. Nel Sinodo di Troslé, tenutosi nel 909, la denuncia dei costumi immorali e delinquenziali dei religiosi è più che palese, quando ci si riferisce alla “peste della lussuria che… contamina la dignità della Chiesa a tal punto che i preti, i quali dovrebbero allontanare dagli altri il marciume di questo vizio, sguazzano essi stessi nell’immondizia della lascivia” . San Pier Damiani, nel suo testo Liber Gomorrhianus (1051 circa), denunciando il peccato mortale della sodomia, inorridisce di fronte allo stupro dei minori da parte del clero e accusa – senza mezzi termini – la tolleranza della Chiesa nei riguardi di simili misfatti. Essa avrebbe dovuto impedire la consacrazione di pedofili manifesti che causano gravissimi danni alle loro vittime. L’appello al papa Leone IX rimase però inascoltato, come oggi tutte le suppliche degli abusati alle gerarchie dell’Ekklesia. Il Decreto di Graziano del 1140 arrivò ad invocare la scomunica e perfino la pena di morte per la pederastia clericale, così come ci si comportava con i laici accusati dello stesso reato. Ma anche questo scatto di dignità medievale del monaco camaldolese Graziano, fondatore del diritto canonico, rimase nell’ombra delle perversioni canoniche.
    Il celibato e la regola della castità non posero alcun freno alla sfrenatezza sessuale dei sacerdoti, anzi fu un motivo in più di condotta sregolata e senza inibizione, visto che l’appartenenza alla Casta Sacerdotale proteggeva da qualsiasi accusa e procedimento penale: “Nessuno accusa un altro, giacché fan tutti la stessa cosa” . “Ogni luogo e ogni occasione va bene per la loro lussuria: uno la pratica in terreno aperto, quando va in parrocchie distanti, l’altro in chiesa mentre confessa” . Spesso i priori organizzavano orge in preda a fiumi di alcool, sperperando le ricchezze del monastero o della basilica, come è documentato all’epoca di Innocenzo III (1198-1216). Alessandro IV, papa nel settennio 1254-61, arriva ad esclamare che “Il popolo, invece d’essere migliorato, viene completamente corrotto dai preti” .
    “Io do importanza alla vita di un altro quanto ne posso dare a un fagiolo. Gli uomini hanno un’anima del tutto uguale a quella delle bestie. Il vangelo insegna più menzogne che verità; il parto di una Vergine è assurdo; l’incarnazione del figlio di Dio è ridicola; il dogma della transustanziazione è una pazzia. Le quantità di denaro che la favola di Cristo ha apportato ai preti è incalcolabile. Le religioni sono state inventate dagli ambiziosi per ingannare gli uomini. Gli ecclesiastici non possono comunicare con il popolo perché la loro fede e la loro credenza non è la stessa. L’abbandonarsi ai piaceri sessuali con una bambina o con un ragazzo è un atto da considerarsi privo di peccato come stropicciarsi le due mani insieme. Il nostro solo scopo è quello di vendere nelle chiese tutto ciò che gli idioti vogliono”. Queste parole non sono state pronunciate da un ateo di oggi, ma da uno dei maggiori papi che la storia sciagurata del Vaticano abbia mai avuto. È Bonifacio VIII (1235-1303) ad avere simili idee, eppure esse non sono estranee alla casta clericale, che in cuor suo le ha sempre considerate perfettamente corrispondenti ai fatti reali ed alla visione ekklesiastica del mondo. Jean o Giovanni Villani (1276-1348), che ci ha riportato questa testimonianza, descrive tale papa come un prete crudele, ambizioso, vizioso, cupido ed egoista. La dichiarazione è stata riportata dallo studioso fiorentino nella sua opera Croniche, che scrisse mentre si trovava a Roma per il giubileo (1300), indetto da Bonifacio VIII .
    I sacerdoti, secondo la testimonianza del predicatore Geiler von Kaysersberg (1445-1510), si abbandonavano a qualsiasi tipo di rapporto intimo con donne sposate, prostitute, ragazze, uomini e bestie, senza alcun ritegno. E come dimenticare la relazione incestuosa di papa Rodrigo Borgia con sua figlia Lucrezia, la quale appena adolescente gli diede un figlio, dopo essersela spassata con i propri fratelli , tanto che si discusse parecchio in Vaticano per l’attribuzione della paternità, che ad ogni buon conto rimaneva in famiglia. E quanti dipinti di maitresses e di puttane da bordelli furono spacciate per vergini Marie ed appese nei luoghi più sacri delle canoniche o portate in processione per il bene dei fedeli.

    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
    http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html

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  2. Su “Taxa Camarae» di papa Leone X, uno dei punti più alti della corruzione umana”
    https://spiritualrationality.wordpress.com/2007/05/01/%C2%ABtaxa-camarae%C2%BB-di-papa-leone-x-uno-dei-punti-piu-alti-della-corruzione/
    tra l’altro leggiamo:

    “2 Se l’ecclesiastico, oltre al peccato di fornicazione chiedes­se d’essere assolto dal peccato contro natura o di bestialità, do­vrà pagare 219 libbre, 15 soldi. Ma se avesse commesso peccato contro natura con bambini o bestie e non con una donna, pa­gherà solamente 131 libbre, 15 soldi.”

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  3. Considerazioni indispensabili.
    La colpa di tutti i mali attuali sta nel cattocomunismo e nelle tesi del concilio ecumenico di papa Giovanni XXIII e Paolo VI.
    Perché questi agglomerati di false idee buone ,coprono gli errori della storia e li perpetuano ancora oggi con ostinazione.
    Se vogliamo finalmente svegliarci e cominciare la vera rievangelizzazione, torniamo allora al concilio tridentino e alla sua sostanza di fede ,liturgia e dottrina.
    Ciò non significa restaurazione ma progresso vero, mediante il ritorno all’umanesimo cristiano.
    La storia per emendarsi dei suoi errori non può che tornare indietro a prima dell’illuminismo e del marxismo.
    Solo ripartendo da quel punto si potrà parlare nuovamente di progresso buono ,cioè reale . Eliminando gli errori diffusi dalla Russia comunista , dalla massoneria sincretista e dalla new age.
    Il nazi – fascismo fu infatti solo una medicina sbagliata ,che sorse contro questi errori ideologici precedenti.
    Senza comunismo e massoneria illuminista ,non sarebbe sorto alcun nazi-fascismo ,di reazione al timore diffuso dal dilagare del modernismo rivoluzionario, assassino e becero.
    Ad oggi però esistono solo paesi la cui costituzione è giustamente antifascista ,ma non esiste un solo paese al mondo la cui costituzione sia anticomunista.
    Siamo dunque tutti orbi?
    Il mondo vive nel più ipocrita dei relativismi e nega persino il diritto a cercare la verità assoluta.
    Svegliamo l’Europa prima che sia troppo tardi!
    Una Europa cristiana è l’unica salvezza per il mondo intero.

    Per approfondimenti visita il sito: vincenzo russo filosofo neo eleatico pitagorico.

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