I Predatori della Fede Perduta: mandiamo sotto processo il Vaticano per circonvenzione d’incapace! E’ evidente che i “fedeli cattolici” non sono più in grado d’intendere e di volere…

Ior, maxisequestro da 23 milioni
Vaticano “perplesso” su inchiesta

Il presidente della banca Gotti Tedeschi e un alto dirigente sotto inchiesta per omissioni legate alla violazione della normativa antiriciclaggio. Nel mirino della Procura di Roma due trasferimenti operati da un conto sul Credito Artigiano. La Santa Sede conferma fiducia al manager

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/09/21/news/ior_indagato_gotti_tedeschi-7280213/

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3 risposte a “I Predatori della Fede Perduta: mandiamo sotto processo il Vaticano per circonvenzione d’incapace! E’ evidente che i “fedeli cattolici” non sono più in grado d’intendere e di volere…

  1. Ho incontrato Marcincus e altri 3 a Roma nell’Anno Santo 1975.Veramente è stato uno scontro.Stavo per entrare in un bar ,quando improvvisamente la porta si spalancava con violenza e io fui scaraventato all’indierto sul marciapiede.I 4 prelati non mi guardarono ,come io fossi un insetto e procedettero garruli in una grossa auto grigia di 6 metri e mi lasciaro a terra dolorante,ma per fortuna mia con le ossa del bacino intatte,è stato forse un miracolo dato i personaggi,i quali parlavano a viva voce che il giorno dopo avrebbero comprato a Roma 1.000.000 di mq.di terreno fabbricabile.

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  2. MARCINKUS E LE COLLUSIONI DEL “SANTO” WOJTYLA, MA GIA’ PRIMA IL VATICANO ERA IMPLICATO IN AFFARI LOSCHI, AL CUI CONFRONTO, GLI SPACCIATORI DI DROGA SONO DEI DILETTANTI:
    guardate <>: http://www.megavideo.com/?d=1G4VC7Y8
    ricordiamo un po’ di storia:

    Il Dipartimento di Stato Americano nel 1998, riprendendo un rapporto del 1946, rendeva pubblico nel suo resoconto conosciuto come “Il destino del tesoro degli Ustascia”, che nella Banca Vaticana (IOR = Istituto Opere Religiose) furono riciclati le ricchezze e l’oro che i nazisti croati avevano depositato presso quell’istituto di credito (si parla di 32 bauli pieni di preziosi). Dieci autocarri partirono dal convento di San Girolamo alla volta di Roma. In quell’anno il cardinal Sodano, segretario di stato vaticano, si è duramente opposto all’apertura degli archivi relativi all’ultima grande guerra. Li apriranno quando fra cento anni la storia propalata dai vaticanisti sarà l’unica? George Zivkovic serbo ortodosso, oggi cittadino americano, insieme con l’organizzazione che rappresenta i sopravvissuti e le 300.000 vittime degli Ustascia che agivano per conto dei capi della Chiesa, ha citato negli USA (tribunale federale di San Francisco, 1999) lo IOR e gli altri istituti bancari vaticani per gestione illecita dei bottini di guerra. Gli avvocati della parte lesa chiedono la restituzione di quel tesoro dal Vaticano e dall’ordine dei francescani. L’accusa – ovviamente – è anche di ricettazione. Ma la Santa Sede – come al solito quando ad essa conviene – ha invocato l’immunità, perché stato sovrano, ed ha chiesto al governo americano di intervenire, portando la controversia giudiziaria sul piano politico, ossia volendo come sempre passare per vittima: le accuse sarebbero finalizzate unicamente al discredito dell’immagine e della politica cattolica. Come duemila anni fa! In un’intervista del 25.2.2007 all’Avv. Johnatan Levi, che si sta battendo contro i crimini nei Balcani nella causa “Alperin contro la Banca del Vaticano”, si parla di precise responsabilità della Santa Sede nello sterminio conseguente alla Guerra nei Balcani:

    “I crimini di guerra degli Ustascia hanno evitato la giustizia, grazie all’intervento del vaticano e ad una fazione della CIA controllata da James Angleton. La successiva generazione degli Ustascia è cresciuta in Argentina, Paraguai, Australia e Canada, mentre gli Stati Uniti e il Vaticano li hanno finanziati per distruggere la Jugoslavia. Fin dal 1918, il Vaticano ha cercato di distruggere la Jugoslavia in favore degli Asburgo. Essi non ci riuscirono finché Belgrado è stato un protettorato austriaco. Solamente il partito radicale capì questa realtà” .
    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp;jsessionid=5CEA4413C7EEA5149DD28140DBE79EC4?PRODID=SH246200038
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php

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