Sotto il Sole di Satana

La peste nera che allontanò momentaneamente Newton dalla sua università e gli dette l’occasione per l’eccezionale scoperta della legge della gravità universale, infierì su quasi tutta l’Inghilterra nell’anno 1655. I registri astronomici di quell’anno mostrano che ci fu un’intensa attività di macchie solari, e gli studi sugli anelli annuali degli alberi, che sono più ampi quando il sole è disturbato, rivelano che anche la terribile pestilenza del 1384 fu accompagnata da un’attività solare.

Un professore di storia russo ha raccolto per trent’anni correlazioni di questo genere, anni passati soprattutto in Siberia per avere osato avanzare l’ipotesi che i maggiori cambiamenti sociali sono dovuti più alle macchie solari che al materialismo dialettico. Tchijevsky afferma che le grandi pestilenze, gli scoppi collerici e difterici in Europa, il tifo russo e le epidemie vaiolose a Chicago avvennero tutte nel punto massimo del ciclo solare di 11 anni. Egli mette anche in rilievo che nel secolo che va dal 1830 al 1930 c’erano governi liberali al potere in Inghilterra durante vertici di attività solare e che i Conservatori venivano eletti soltanto in anni più tranquilli.

Questo sembra incredibile, ma sappiamo che il comportamento è guidato dalla fisiologia e abbiamo ora le prove che il sole ha un diretto influsso su una parte della chimica del nostro corpo. Uno scienziato giapponese, Maki Tarata dell’università di Toho, ha dimostrato attraverso studi protratti nell’arco di un ventennio che i cambiamenti nel siero sanguigno (come la quantità di albumina) si verificano soprattutto quando le grandi macchie solari interferiscono con il campo magnetico della Terra. Egli fece anche delle prove durante le eclissi del 1941, del 1943 e del 1948 e scoprì che esse inibivano le sue reazioni come se si trovasse nel pozzo di una miniera a 200 metri di profondità. Altre malattie direttamente influenzate dai disturbi magnetici sono la trombosi e la tubercolosi.

Due cardiologi francesi hanno scoperto che esiste una relazione molto stretta tra il sole e gli infarti miocardici. I giorni più pericolosi sono quelli in cui l’aurora boreale è visibile cioè i giorni in cui l’attività di forti radiazioni solari disturba l’atmosfera.

Uno studio di 5580 incidenti nelle miniere di carbone della Ruhr mostra che la maggior parte avvenne nel giorno seguente a una esplosione solare. Studi compiuti sugli incidenti stradali in Russia e in Germania mostrano un loro aumento di quattro volte al di sopra della media nei giorni dopo l’esplosione di una vampa solare. Questi risultati rendono molto chiaro che l’uomo è, fra le tante altre cose, una meridiana solare straordinariamente sensibile.

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