Strega è bello! La Strega rappresenta la Luce!

Uno dei libri più preziosi è «La Strega» di Jules Michelet, e le più belle pagine di Roland Barthes sono la sua introduzione…”…al tempo della servitù della gleba, isolata nel suo tugurio la giovane moglie del servo porge l’orecchio a quei leggeri demoni del focolare, residuo delle vecchie divinità pagane che la Chiesa ha scacciato: ne fa i suoi confidenti, mentre il marito fuori lavora.

Nella sposa del servo la Strega è ancora soltanto virtuale, non si tratta che di una comunicazione sognata fra la donna è la Soprannatura: Satana non è ancora concepito. Poi i tempi si fanno più duri, la miseria, l’umiliazione aumentano; fa la sua comparsa nella Storia qualcosa che cambia i rapporti fra gli uomini, trasforma la proprietà in sfruttamento, svuota di ogni umanità il vincolo fra servo e signore: è l’Oro. Astrazione esso stesso dei beni materiali, l’Oro astrae il rapporto umano, il signore non conosce più i suoi contadini, ma soltanto l’oro impersonale di cui devono fargli tributo.

E’ qui che per una sorta  di prescienza di tutto ciò che più tardi si è potuto dire sull’alienazione, Michelet colloca la nascita della Strega: nel momento un cui viene distrutto il rapporto umano fondamentale la moglie del servo si allontana dal focolare, raggiunge la landa, fa un patto con Satana e raccoglie nel suo deserto, come un pegno prezioso, la Natura scacciata dal mondo; poiché la Chiesa è vacillante, alienata ai grandi, tagliata fuori dal popolo, sarà la Strega ad esercitare le magistrature di consolazione, la comunicazione coi morti, la fraternità dei grandi sabba collettivi, la guarigione dei grandi mali fisici, nel corso dei tre secoli in cui essa trionfa: il secolo lebbroso (Quattordicesimo), il secolo epilettico (Quindicesimo), il secolo sifilitico (Sedicesimo): poiché il mondo è votato all’inumanità della terribile inumanità dell’oro e della servitù, tocca alla Strega ritirarsi dal mondo, divenuta l’Esclusa, raccogliere e preservare l’umanità.

Così, lungo tutto il declino del Medioevo, la Strega (insieme al Diavolo) è una funzione: quasi inutile quando i rapporti sociali comportano di per sé una certa solidarietà, essa si sviluppa in proporzione all’impoverimento di tali rapporti: là dove essi sono ormai inutili, la Strega trionfa: si confonde in sostanza con le forze progressiste della storia…la Strega rappresenta la luce!

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