Miserabile Miracolo. Alcolismo e Coscienza Mistica

Nel corso della storia è morta molta più gente per pozioni e droghe di quanta non ne sia morta per la religione o la patria. La voglia di alcool etilico e di oppiacei è stata maggiore per milioni di individui, che non l’amor di Dio, della patria, della famiglia, della vita stessa.

Siamo di fronte a un paradosso, e ad un mistero. Perché così tante persone, uomini e donne, sono state pronte a sacrificare se stessi per una causa così senza speranza e in modi così dolorosi e profondamente umilianti?

Ad un simile interrogativo non esiste, ovviamente, una risposta sola o semplice. Gli esseri umani sono creature immensamente complicate, e vivono simultaneamente in una mezza dozzina di  mondi diversi. Ogni individuo è unico, e per molti aspetti, diverso da tutti gli altri membri della sua specie. Nessuna delle nostre motivazioni è pura, nessuna delle nostre azioni può essere fatta risalire ad un’unica fonte e, qualsivoglia gruppo si studi, i modelli comportamentali osservabili come simili possono essere il risultato di molte costellazioni di cause diverse. Nel 1902, William James ha affrontato gli aspetti metafisici della tossicodipendenza, con parole illuminanti.

“Il dominio dell’alcool sull’umanità è indubbiamente dovuto al suo potere di stimolare le facoltà mistiche insite nella natura umana, normalmente schiacciate dai freddi fatti e dall’arido criticismo dell’ora sobria. La sobrietà diminuisce, discrimina e dice no. L’ubriachezza espande, unisce e dice sì. E’ di fatto il più grande stimolatore del Sì nell’uomo. Porta il fedele dalla gelida periferia delle cose al radiante nucleo. Lo rende per un istante una cosa sola con la verità.  Non è solo per pura perversione che gli uomini lo inseguono.

Per il povero e l’illetterato l’alcool sta al posto dei concerti e della letteratura ed è parte del più profondo mistero e della tragedia della vita che soffia e balugina di qualcosa che immediatamente riconosciamo come eccellente e che dovrebbe essere concesso a così tanti di noi nelle prime fasi di ciò che, nella sua totalità, è un veleno così degradante. La coscienza ebbra è una parte della coscienza mistica, e la nostra opinione globale di ciò deve trovare posto all’interno di quel più grande tutto”.

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2 risposte a “Miserabile Miracolo. Alcolismo e Coscienza Mistica

  1. Saturniatellus

    Be diciamo che l’alcool, ma sopratutto le droghe alterano i sensi e fanno percepire la realta’ in maniera differente,quasi sempre in malo modo.Pero’ e’ anche vero che avvolte questa alterazione porta dei frutti benevoli : per esempio nel percepire particolari di immagini che sfuggono, puo’ succedere nella creazione di nuovi semanticismi, per non parlare in chiave spirituale come tu hai ricordato.Pero’ non sono d’accordo sul fatto che abbiano prodotto piu’ vittime rispetto alle religioni.

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  2. Ciao Saturnio, in effetti misurare chi ha fatto più morti fra alcool e religioni è una bella gara…ma credo che in generale l’affermazione di Huxley (da cui ho tratto spunto per questo post), sia abbastanza realistica: l’uomo conosce le sostanze inebrianti dalla sua comparsa sulla Terra, mentre le religioni sono necessariamente una stratificazione successiva…

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