Riflessioni sull’orlo dell’Apocalisse

Per molti la scienza tiene le chiavi del futuro dell’umanità. Volgendosi indietro essi vedono un’epoca di avversità, tenebre, ignoranza e superstizione, da cui il genere umano si è liberato. La conoscenza lo ha elevato e gli ha dato il dominio sulla terra, e la scienza è la via migliore e più sicura per acquistare la conoscenza. Se siamo all’alba di una «nuova epoca», questo avviene perché i processi della ricerca scientifica ci portano la luce di sempre nuove scoperte, intuizioni e conoscenze circa il nostro mondo e stanno gettando le fondamenta di nuove tecnologie che trasformeranno la società. Per queste persone, la civiltà occidentale, particolarmente negli Stati Uniti, rappresenta il vertice del progresso umano e la speranza del nostro mondo. Altri ve ne sono che si allontanano alquanto da questa concezione. Fondandosi sui disastri dell’inquinamento, sulla rovina delle forme tradizionali delle relazioni umane, e sull’incoraggiamento di sentimenti di alienazione e di isolamento di uno stato tecnologico disumanizzato, essi possono dire a buon diritto che stiamo entrando in un’altra epoca oscura. Una cultura fondata su paradigmi tratti dagli approcci atomistici e meccanicistici della fisica e dell’astronomia pone i valori su di una conoscenza ottenuta con mezzi analiticamente riduttivi, separata da una cognizione emotiva e intuitiva; di conseguenza, nel tendersi verso il simbolo dell’antisettico e «freddo» laboratorio, perde il senso della «presenza» vivente nel mondo. La vita, compresa la vita umana, diventa una collezione di oggetti, di cose che devono essere usate da un imperativo tecnologico che richiede parti più che partecipanti. Questo porta a nuove superstizioni a una nuova ignoranza, alla perdita di quella conoscenza che non è razionale né logica ma intuitiva, olistica, estetica o spirituale. Per queste persone, la cultura occidentale non è un vertice ma un pozzo, un pendio che conduce in basso, verso la degradazione dello spirito umano.

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2 risposte a “Riflessioni sull’orlo dell’Apocalisse

  1. L’uomo esiste un quanto conosce. La vita stessa è un processo di conoscenza. La scienza è lo studio della natura per vivere in Harmonia con essa. Le nuove tecnologie fra dieci anni saranno vecchie. La vera scienza sa di conoscere soltanto lo 0,005% dell’universo elettromagnetico. La ricerca scientifica degli ultimi 2.000 anni è stata rallentata e contrastata dall’ignoranza religiosa. Gli officianti, che in passato erano scienziati, sono stati sorpassati dalle nuove scoperte e per non perdere il potere hanno maledetto le nuove scoperte. Ma la scienza deve essere impiegata per l’uomo e per la natura, non per le solite lobbies commerciali e men che meno per i militari.
    Perciò abbiamo proposto il paradigma della Fisica Vibrazionale che mostra in tal modo l’interconnessione fra tutte le cose, il loro suono-ritmo e le forze che ne derivano, senza fini di dominio dell’uomo sull’uomo. Esso rappresenta la via necessaria e sicura verso la fondazione di una vera civiltà scientifica e libera, ove l’Uomo Nuovo possa manifestare tutte le sue potenzialità creative. In questa rinnovata società, l’effettiva ricchezza sarà misurata in termini d’intelligenza. Abbandoneremo così i parametri delinquenziali di un mondo governato dalla menzogna della carta moneta, che alcune “famiglie” possono stampare impunemente . È la truffa del sistema finanziario internazionale o la malvagità paleolitica delle banche private a creare guerre, miserie e fame. Se non blocchiamo la furbizia usuraia dei finanziatori di morte, l’Uomo Nuovo non potrà mai spezzare le catene della sua schiavitù.

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  2. Il vero spirito della scienza è scire, “conoscere”. E’ un desiderio di conoscere unito a un attendibile metodo di conoscenza: non la sola assimilazione di dati raccolti da altri così da poter pomposamente mettersi l’etichetta di “scienziato” con un senso di superiorità perché si è capaci di recitare più cose che non la maggior parte della gente. Purtroppo, come facevi giustamente notare tu, la scienza non pare almeno per ora essere al servizio dell’uomo per l’uomo, ma piuttosto sembra volta a favorire alcuni gruppi o minoranze a scapito della maggioranza dell’umanità e dell’ambiente. Naturalmente, il pregiudizio e l’ignoranza non esistono solo nella cerchia delle lobbies religiose, ma anche in ambito scientifico. Una nuova verità scientifica non trionfa convincendo i suoi avversari e aprendo loro gli occhi ma piuttosto perché i suoi avversari alla fine muoiono e viene avanti una nuova generazione che è familiare con essa.
    Ho anche apprezzato il tuo riferimento alla Fisica Vibrazionale, che mi fa pensare che tu abbia delle conoscenze di Biopsicofisica o Parafisica.

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