La religione che uccide

Da Nexus:

Un libro che ripercorre la storia dei crimini più efferati del cattolicesimo, andando a curiosare nella vita privata, nei sotterfugi politici e nelle orge sessuali che si tenevano entro le mura del Vaticano, analizzando la scarsa credibilità dei vangeli romani, narrando la storia segreta delle crociate e i motivi politico-religiosi che mossero quella devastante contro i Catari, chiarendo le collusioni della Santa Sede con i regimi sanguinari nazifascisti durante la seconda guerra mondiale, raccontando dei campi di concentramento in Jugoslavia e della fuga dei loro boia in America Latina con passaporti del Vaticano.

Tutto questo e molto, molto altro ancora in questo volume che in definitiva spiega come il vero spartiacque per la comprensione della storia è costituito dal Vaticano, non dalla politica.

Originale

Ndr:

Parlare di pace ed essere causa di guerra

“Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra.

Non sono venuto a portare la pace, ma la spada.

Perchè sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera;

e i nemici dell’uomo saranno i suoi famigliari.” Matteo 10, 34-38

Le religioni, soprattutto quelle monoteistiche, in quanto ed in proporzione a quanto si propongono come detentrici dell’unica verità, non possono non essere in radicale antagonismo con ogni religione o convinzione diversa. Questa, non solo è la fonte di divisione più forte e profonda, come evidenzia bene il passo evangelico, ma genera delle condizioni di presunta superiorità in chi si ritiene detentore di verità e, pertanto di presunzione, di giudizio, di condanna, di imposizione.

Il caso di Eluana Englaro ne è un esempio chiaro: il padre ed i sostenitori della libertà di lasciar morire la ragazza sono stati giudicati egoisti, immorali, omicidi, ecc. e si è fatto di tutto per imporre le certezze della fede.

E’ importante evidenziare la differenza di comportamento tra i credenti (in proporzione al loro integralismo) e i non credenti: questi ultimi, anche se convinti delle proprie posizioni, quando non incidono sugli altri, non si sognerebbero mai di imporle a chi è di diverso parere, mentre i primi fanno di tutto per imporre quello che considerano “certezza assoluta” e “volere divino”. Fin dall’inizio dell’egemonia cristiana e nei quasi due millenni successivi, questo atteggiamento è stato costante, assoluto ed evidente fino alla famosa Inquisizione: si è giunti al punto di perseguire ed impedire persino qualsiasi opinione non completamente conforme al sistema. Come abbiamo visto nel caso Englaro, anche oggi continua il tentativo di imposizione. Se la cultura generale non fosse mutata e sufficientemente forte, i tentativi avrebbero successo e si tornerebbe ala “Santa Inquisizione”.

La predisposizione a imporre le proprie verità, persino e fino al pensiero unico, l’impossibilità di dialogo, e, soprattutto, l’atteggiamento di superiorità morale ed intellettuale, non solo costituiscono il seme di tante guerre, ma costituiscono già la più profonda divisione e contrapposizione tra le persone.

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3 risposte a “La religione che uccide

  1. Giordano Bruno

    L’uomo ha la capacità di immaginare e creare nella sua mente, fantasticando, pensieri spesso insensati.

    Se questi pensieri servivano e servono per rafforzare la sua determinazione alla sopravvivenza o rendere il tessuto sociale, ai fini della sopravvivenza, più forte : allora le cose che pensi devono diventare reali.

    Il pensiero di una speranza che serve a ogni persona quale componente psicologica per non rassegnarsi dinanzi alle difficoltà fa rendere reale una cosa pensata e immaginata come Dio.

    Ora che per la tua mente il pensiero è reale, Dio ti assiste e ti salva nel bisogno, ti ama, viene in tuo soccorso e aiuto quando lo chiami con la preghiera (ma solo se ci credi veramente), è sempre dalla tua parte e ti rende invincibile e tutto questo solo se operi nella sua verità.

    E fino a qui credere in Dio è una componente aggiuntiva importante che tutti i fedeli sono pronti a giurare di possedere.

    Se però chi è il tramite di Dio (la chiesa, i profeti, qualsiasi intermediario) ti dice cosa vuole Dio, perché Dio parla solo con loro e se ti vuoi salvare ed avere il suo aiuto ed essere invincibile, immortale devi solo obbedire ciecamente perché questa è la sua volontà, allora la cosa diventa pericolosa.

    Le guerre si costruiscono su queste semplici premesse perché prima di uccidere devi pensare di uccidere e il pensiero è il frutto del condizionamento della verità di qualcuno che è determinato nel convincere il pensiero di altri per i propri fini.

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  2. Credo che per comprendere la visione dittatoriale del concetto di vita e di morte che alberga nelle menti dei monsignori, le parole espresse dall’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori siano di una chiarezza disarmante, contro qualsiasi illusione di libertà democratiche che in uno stato laico dovrebbero essere garantite dalla carta costituzionale (art. 32). Al contrario, esse sono calpestate con il contributo dei media italioti che danno libero campo non alle idee dei propri cittadini, ma ai prelati talebani di uno stato estero, i quali occupano il 40% delle discussioni politiche ed ideologiche della nostra repubblica. Provate ad ascoltare Radio Vaticana (Radio Maria, Radio Mater…): parla sempre lui, il Pastore tedesco e i suoi dipendenti. Hanno mai costoro invitato i nostri rappresentanti, affinché democraticamente si discutesse di temi così scottanti? Insomma, è come se i Talebani pretendessero di fare appello alle leggi democratiche per arringare la folla dai nostri media, e proibissero a noi di fare altrettanto con le loro popolazioni e con i loro mezzi d’informazione. Perché i monsignori non permettono ai comunisti atei di tenere delle trasmissioni da radio vaticana? Perché è permessa un’adunata settimanale di fondamentalisti cattolici tutte le domeniche in Piazza S. Pietro? E, colmo dell’assurdo, simili adunate sono obbligatoriamente trasmesse dalle nostre TV, pagate anche dai non cattolici ? Non cadiamo più in questo giochino, visto che Wojtyla-Ratzinger hanno sempre detto che la Chiesa non è una democrazia. In questo modo non avremmo mai potuto spodestare Hitler, tra l’altro non difeso dall’infallibilità di cui godono i papi dal 1870, quando Pio IX la fece approvare a suon di minacce e ricatti, scatenati sui vescovi recalcitranti, convenuti a quel Concilio Vaticano I.
    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
    http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html
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    http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-di_benedetto_alessio_.htm
    http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
    http://alessiodibenedetto.blogspot.com/2010/04/fuori-della-chiesa-non-ce-salvezza.html

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  3. La libertà di autodefinire la propria esistenza implica la cancellazione categorica dei vincoli religiosi. La letteratura diseducativa dei chierici disumanizza la vita e invoca la morte. Perciò è bene confrontarsi – serenamente e con coscienza – con la vita e con la morte, lasciando da parte gli influssi cattolici e la bioetica giudaico-cristiana.
    Chi decide per noi decide per sé. Se poi decide per il suo dio, non c’è più alcuna speranza che ne possa derivare qualcosa di buono, e la brava gente non deve più permetterlo: l’abulia e la passività sono la causa del trionfo del male.
    Chi parla di sé sotto l’influsso divino è ormai preda della schizofrenia più pericolosa. Non c’interessa più convincere i matti che non sono i re del mondo. All’interno dei manicomi, l’infezione della pazzia è inevitabile.
    «E chi vuole ancora “salvare qualcosa” all’interno di questa Chiesa, o è ignorante, od opportunista, oppure è inebriato di misticismo. Da gran tempo non si può più salvare nulla di questa Chiesa; si può soltanto preservare sé medesimi e gli altri dal suo potere! Essere Chiesa, in realtà, è la prassi di chi acceca gli esseri umani per offrirglisi da guida, di chi ti debilita e t’infetta per poterti curare. Chiesa vuol dire prestare soccorso in angustie e difficoltà che, senza di essa, non esisterebbero nemmeno. Chiesa è mantenere sotto perenne tutela chi crede ancora, da parte di chi non crede ormai più» . Perciò essa ha sempre negato ogni cosa. Per tenerci in uno stato perenne di angoscia. Per rendere infernale la nostra esistenza e farci sperare nella terra promessa. Perciò preghiamo, fratelli, Ekklesia delenda est, LA CHIESA DEVE ESSERE DISTRUTTA.
    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp;jsessionid=5CEA4413C7EEA5149DD28140DBE79EC4?PRODID=SH246200038
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