Così Ratzinger lasciò impuniti i pedofili

Da La Repubblica:

L’accusa del New York Times a Benedetto XVI

Joseph Ratzinger, quando da cardinale dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, fu “parte di una cultura di non-responsabilità, negazionismo, e ostruzionismo della giustizia” di fronte agli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Lo afferma il New York Times sulla base di documenti interni alla Chiesa, interviste a vescovi ed esperti di diritto canonico.

Dal reportage emerge una versione molto diversa, sul ruolo di papa Benedetto XVI, rispetto alla descrizione ufficiale fornita dalla Chiesa. Tra le rivelazioni spunta un vertice segreto avvenuto in Vaticano nel 2000 tra Ratzinger e i vescovi delle nazioni anglofone più colpite dagli scandali di pedofilia: Stati Uniti, Irlanda, Australia. Secondo il vescovo Geoffrey Robinson di Sidney, che partecipò all’incontro segreto, Ratzinger “impiegò molto più tempo a riconoscere il problema degli abusi sessuali, rispetto a quel che fecero alcuni vescovi locali”. Nell’intervista al New York Times il prelato australiano si chiede: “Perché il Vaticano era così tanti anni indietro?”.

Originale

Una considerazione di Michele Betti su un post su Facebook:

… non capisco perchè nessun giornale (se non mi è sfuggito qualcosa) parli delle gravi colpe, e responsabilità, di quel papa polacco. Gli episodi di cui si parla sono per la maggior parte avvenuti, non so se posso addirittura dire “favoriti”, da quello: da “santo subito”!
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