Giordano Bruno

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IL SUPPLIZIO DI GIORDANO BRUNO, MARTIRE DELLA LIBERTA’, ARSO VIVO DAL FANATISMO RELIGIOSO NEL NOME DI CRISTO.

levatosi dalla umiliante postura, Bruno si alzò e rivolto ai giudici, guardandoli negli occhi, con fierezza indomita pronunciò la celebre frase: “Tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”.

Alla lettura della sentenza, nello studio di Madruzzo, era presente l’intero stato maggiore dell’Inquisizione, nove sadici cardinali certamente – come negli alti tribunali ecclesiastici – usciti dall’inferno e non dalle pagine del Vangelo, e alcuni testimoni in omaggio al protocollo che stava mandando a morte un filosofo reo soltanto di dissentire dalla gerarchia e dalla teologia ufficiale.

Ecco i nomi dei cardinali: Ludovico Madruzzo, Giulio Antonio Santoro, Pietro Deza, Domenico Pinelli, Girolamo Ascolano, Lucio Sasso, Camillo Norghese, Pompeo Arrigoni, Roberto Bellarmino.

Agirono tutti con l’approvazione del Papa Clemente VIII, vicario di Cristo sulla terra: che Dio l’abbia in gloria, per l’eternità, insieme ai suoi accoliti!

Originale

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Una risposta a “Giordano Bruno

  1. L’intento originario di mascherare un interesse politico-temporale, dietro l’apparente difesa della fede, manifesta solo ora – in modo più che evidente – il suo vero obiettivo: BRUCIAR LE ALI ALLA LIBERTÀ DI PENSIERO.
    Il relativismo bruniano è ancor oggi combattuto a spada tratta da Papa Ratzinger come il male del secolo. Ma non si capisce a quale secolo l’Ex Inquisitore si riferisca, visto che ha “sospeso a divinis e allontanato dall’insegnamento per le posizioni assunte nei confronti della gerarchia ecclesiastica” Eugen Drewermann, sacerdote e docente di teologia sistematica all’università cattolica di Paderborn in Germania (Renania settentrionale – Westfalia) nell’ottobre 1992. Tutto era inaspettatamente iniziato l’anno prima con la sospensione dall’insegnamento, dopo che il teologo, curatore di rubriche radiofoniche e televisive, nel 1985 aveva procurato interessanti discussioni religiose con il saggio Psicologia del profondo e esegesi. (Cfr. cap. XII: La Chiesa contro). Quasi come una sorta di risposta al Grand’Inquisitore, il professor Drewermann, “impegnato nella verità, non nella tranquillità” ha pubblicato il libro GIORDANO BRUNO – Il filosofo che morì per la libertà dello spirito, in cui, – come ha scritto Gianni Baget Bozzo – l’autore “si identifica fino in fondo con il pensiero di Bruno, ed è difficile capire quanto sia un artificio letterario, che sottolinea la comune condizione di condannati della Chiesa” . Del resto, per il Vaticano, saremmo ancora in pieno medioevo! Allora come oggi, le Sottane Bianche non possono accettare che fratellanza ed ideologia della liberazione dei popoli dall’oppressore possano andare insieme con la rivoluzione universale, di cui Bruno fu uno dei più razionali assertori in pensieri di una logica stringente che non teme confronti neppure con quella dei Wittgenstein o dei Gödel.
    “Non siamo più centrali di quanto non lo sia qualsiasi punto dell’universo. Di maniera che non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole; ma tanti son mondi quante veggiamo circa di noi lampade luminose, le quali non sono più né meno in un cielo ed un loco ed un comprendente, che questo mondo, in cui siamo noi, è in un comprendente, luogo e cielo”.

    http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
    http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php
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