Crocifisso imposto: controsenso massimo

In teoria per i credenti il crocifisso dovrebbe essere il colmo dell’amore e della dedizione per gli altri…

Imporre il crocifisso è come imporre un amore totale e assolutamente disinteressato… mi pare il massimo del controsenso. La vittima diventa carnefice!

Non a caso i più accaniti nell’imporre il crocifisso sono gli stessi che contemporaneamente buttano a mare dei poveracci vittime della vita. Alla faccia dell’amore fraterno cristiano!

Chi impone il crocifisso in pubblico non lo ha nel cuore…..

Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc.10,25-37)

(Al tempo di Gesù, l’ostilità fra giudei e Samaritani è ancora viva, i samaritani vengono considerati scismatici, se non veri e propri pagani).

Avevo fame

e voi avete fondato un club

a scopo umanitario

e avete discusso

sulla mia fame.

Ve ne ringrazio.

….

Sembravate tanto religiosi e tanto

vicini a Dio. Ma io ho ancora fame,

sono ancora solo, nudo, ammalato,

prigioniero e senza tetto.

(poesia del Malawi)

41Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere 43fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. 44Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. 45Allora egli risponderà loro dicendo: “in verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me (Mt. 25 – 41:45)

Non risulta in alcun testo sacro: “Imponete il crocifisso….”

Forse si trova nella versione CEI riveduta e corretta!

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Una risposta a “Crocifisso imposto: controsenso massimo

  1. Ma santocielo, la faccenda del crocifisso NON si configura come il DIRITTO della maggioranza ad esporre il simbolo religioso.
    La NEUTRALITÀ dei luoghi pubblici riguardo agli aspetti religiosi sono una CONQUISTA storica delle Minoranze per GARANTIRSI dagli Usi Politici della Religione, come era sempre avvenuto nei secoli, da Teodosio in poi.
    Es. Valdesi, Ebrei, Protestanti, Albigesi, Catari…
    Se vien meno l’applicazione di questo principio, le minoranze avranno ragione nel sentirsi nuovamente minacciate da ogni possibile prepotenza della maggioranza.
    Ora, dobbiamo ritenere che la maggioranza intende ritirare questa garanzia?
    Stiamo tornando al Medioevo ?
    Sarebbe meglio saperlo prima…

    Mi piace

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