Indagine alle origini del Sacro

L’argomento dell’assenza di una diretta documentazione, usato per negare il senso religioso nelle epoche più antiche della preistoria dell’uomo, si ispira a una visione evoluzionistica preconcetta dello psichismo umano, che appare sempre meno fondata.

E’ stato osservato polemicamente: “ciò che deve essere provato è che i primi uomini non fossero religiosi”.

Circa il rapporto tra magia e religione o più in generale sulle pratiche magiche ci pare interessante questa osservazione: «Mentre una ricostruzione evoluzionistica fuori moda vorrebbe la religione derivante dalla magia, pensando che essa possa essere considerata la forma più primitiva di contatto col soprannaturale, oggi altri studiosi propongono su altre basi, che le pratiche magiche rappresentino solo le applicazioni di antiche attività di culto, che non sono più comprese e sono state svuotate del loro significato religioso autentico». Comunque sia, possiamo considerare la magia come un antagonista che si sviluppa quando le idee religiose si fanno più deboli e all’idea di Dio si sovrappongono altre nozioni. Perciò la magia è capace di prendere forme di culto e di derubarle del loro contenuto religioso e noi dobbiamo tenere in considerazione che ciò possa essere accaduto nel caso dei fenomeni religiosi preistorici. Sulla nascita del senso religioso nell’uomo preistorico è possibile a nostro avviso stabilire tre punti fermi.

1)     L’homo religiosus non nasce improvvisamente nel Paleolitico superiore quando le espressioni simboliche si fanno più ricche e vicine alla nostra mentalità, ma affonda le sue radici nell’esperienza originaria dell’uomo. A suggerire questa interpretazione che vede nel simbolismo e nel senso del sacro una dimensione connaturale all’uomo fin dalle sue lontane origini, stanno considerazioni sulla continuità biologica e culturale che va riconosciuta alla forma umana nel corso della sua evoluzione, anche se sul piano culturale si notano alcune discontinuità o innovazioni (ad esempio nella tecnologia e nell’arte). In particolare, la capacità di simbolizzazione, riconoscibile nella comunicazione e nel linguaggio (simbolismo sociale) e nella stessa tecnologia (simbolismo funzionale), che si ritrovano molto prima delle manifestazioni del simbolismo spirituale del Paleolitico superiore, possono essere rintracciate le basi del senso religioso. Esso potrebbe aver trovato nelle “ierofanie” della natura alcune sue espressioni.

2)     Negli ultimi 100.000 anni, a partire dalle sepolture dei Neandertaliani, le manifestazioni del simbolismo spirituale e religioso si fanno più chiare.

Le pratiche funerarie denotano una varietà di rituali che si accresce nel Paleolitico superiore ed esprime simbolismi anche diversi, con chiari riferimenti alla vita ultraterrena.

Ancor più evidente il simbolismo nelle raffigurazioni artistiche del paleolitico superiore. Esso non è riconducibile a un’unica matrice e neppure a contenuti comuni, ma si può ricondurre a un sistema complesso e ancora oscuro di credenze e significati, legati alla vita e all’organizzazione del gruppo, particolarmente alle esigenze della caccia, alla fertilità e all’iniziazione, con contenuti e riferimenti a carattere propiziatorio e quindi anche religioso.

E’ molto probabile che anche nell’uomo del Paleolitico superiore i bisogni e i vari aspetti della vita, fortemente intrecciati con gli eventi e le risorse della natura, fossero vissuti in una certa unità e che la dimensione religiosa fosse l’elemento unificante, analogamente a quanto si osserva in alcuni gruppi umani attuali.

3)     Il senso del sacro può ritenersi una dimensione costitutiva dell’essere umano nel suo atteggiamento di fronte a realtà e forze più grandi di lui o a un evento inevitabile e angosciante come la morte. Ciò si ricollega alla capacità di pensiero e comunicazione simbolica, antica quanto l’uomo, alla sua esigenza di cercare risposte agli interrogativi di fondo e di vivere in modo cosciente il rapporto vitale che lo lega con la realtà fisica e animale che lo circonda.

posted by Louxien

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2 risposte a “Indagine alle origini del Sacro

  1. teologo cattolico

    un articolo che mi vede del tutto d’accordo, con basi scientifiche condivise e sostenibile, specie le ultime tre tesi. forse mi sono perso qualche cosa?

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    • Mi fa piacere che il teologo cattolico sia d’accordo con le tesi espresse in questo articolo. Questo costituisce una prova che in questo blog c’è spazio per punti di vista e sensibilità differenti…

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