La sospensione dell’alimentazione di Eluana e il lasciar morire di fame milioni di denutriti

Nel caso di Eluana Englaro coloro che si sono opposti e si oppongono alla sospensione della nutrizione sostengono che si commetterebbe un omicidio in quanto la nutrizione e l’idratazione non sarebbero cure ma semplice e normale alimentazione dovuta ad ogni essere umano.

Se si considera un omicidio il lasciar morire di fame Eluana e che si dovrebbe fare ogni sforzo per mantenerla in vita, si dovrebbe considerare molto più grave (sterminio) lasciar morire di fame i milioni di denutriti dei paesi poveri e si dovrebbe fare di tutto per risolvere il problema.

Infatti, mentre Eluana è comunque in uno stato estremo, coloro che muoiono di fame sono esseri umani che sarebbero nel pieno della salute e delle capacità mentali se avessero un minimo per mangiare….

Pertanto la coerenza richiederebbe molto maggiore rigore morale di quello sostenuto per far proseguire l’alimentazione per Eluana per cui gli oppositori alla sospensione dell’alimentazione dovrebbero sentirsi obbligati ad evitare che qualcuno muoia di fame.

Possiamo quindi evidenziare tale dovere ogni volta a chi sbandiera la “sacralità della vita”…

Possiamo chiamare alla coerenza Berlusconi, Sacconi, la Roccella, Formigoni, i vescovi, i cardinali, il Papa, e compagnia bella. Dìano prima le loro ricchezze ai “vivi” che rischiano di morire di fame altrimenti, secondo i loro stessi parametri dovremmo considerarli assassini…..?

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Una risposta a “La sospensione dell’alimentazione di Eluana e il lasciar morire di fame milioni di denutriti

  1. ne stanno combinando quelli che citi tra i politici mentre gli italiani si sono spaccati a metà (nel modo più pericoloso) per un caso, che paga solo l’onestà di un padre che vuole far valere le volontà della figlia (va ricordato sempre che fu la figlia prima di un incidente a chiedere quanto vorrebbe ora il padre, giudicato “boia” dai cattolici..).
    un “premier” che dice pubblicamente “mi sembra che il padre si voglia liberare di una scomodità” oppure “senza la legge è pena di morte” ecc. con queste demenzialità.
    cattolici, donato l’8 per mille e usciti da un confessionale dove vengono “perdonati” dei loro peccati con qualche preghiera, sono a posto con la coscienza, quanto succede intorno non conta, gridano “viva” ad un corpo che è senza eluana da 17 anni senza nessuna capacità di carità (è carità anche portare rispetto), ciao laura

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