Solstizio invernale: la rinascita della luce solare

L’originale

IL NATALE E LE SUE RADICI

I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD

PREMESSA

E’ scritto nella “Nuova Enciclopedia Cattolica” dell’Ordine Francescano (ed.1941): “…per inspiegabile che sembri, la data di nascita di Cristo non è nota. I Vangeli non indicano né il giorno né l’anno”; “fu assegnata la data del solstizio d’inverno perché in quel giorno in cui il Sole comincia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il Dies Natalis Solis Invicti” (giorno della nascita del sole invincibile)”.

Poiché è strabiliante che la principale Festività d’Occidente, diffusa e celebrata in molte parti del mondo, abbia a supporto una così vaga documentazione storica, siamo andati a ricercare, con spirito aperto al nuovo, le documentazioni relative ed abbiamo fatto scoperte sorprendenti.

IL 25 DICEMBRE NATALE DEL SOLE:

LA FESTA PIU’ “INTERCULTURALE” DELL’ANTICHITA’

La data del 25 dicembre è un giorno di festa è tra le più ricca di commistioni culturali e religiose della storia umana:

nelle radici del Natale abbiamo culture e religioni provenienti

dalla Siria,

dall’Egitto,

dalla Mesopotamia,

dalla Persia,

dall’Arabia

e dalla stessa antica Roma.

Il 25 dicembre è la data di nascita e festeggiamento di personaggi divini precedenti la comparsa di Cristo: il Dio Horus egiziano, il Dio Mitra indo-persiano, il Dio babilonese Tammuz/Yule e Shamas; sempre il 25 dicembre veniva festeggiato l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares/Helios a Petra. In tale data viene accreditata la nascita anche di Zarathustra e Khrisna, Dioniso, Adone, Attis, , il Dio Freyr, secoli o millenni prima di Cristo.

Alcune celebrazioni le troviamo nell’antichità addirittura in Messico ed in India. Basti pensare che in corrispondenza del nostro 25 dicembre, le popolazioni azteche e pre-azteche celebravano la nascita del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan. Nell’Emisfero Sud invece, essendo le stagioni rovesciate e cadendo quindi il solstizio d’inverno in Giugno, vi era la Fiesta del Sol (Inti Raymi – 24 giugno) delle antiche popolazioni incaiche e pre-incaiche, festa ancor oggi celebrata in Perù e nella regione andina.

…..

Nell’emisfero nord, nei giorni 22-23-24 dicembre il Sole sembra fermarsi in cielo (più si è vicini all’equatore più il fenomeno è evidente): è il Solstitium (Sole fermo).

In astronomia sono quei giorni in cui il sole si ferma per invertire il proprio moto nel senso della DECLINAZIONE; è cioè il punto dove il Sole raggiunge la massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Abbiamo la notte più lunga ed il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare ed il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, a giugno quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

Convenzionalmente il solstizio cade il giorno 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo.

In poche parole il solstizio d’inverno ai tempi significava che il Sole, giunto nella fase più debole come luce e calore, non sprofondava nelle tenebre dove sembrava precipitare, ma diventava con la sua vitalità “invincibile” (invictus) sulle stesse tenebre, il Sole “rinasceva”, aveva un nuovo “natale”.

Appunto il “Natale del Sole Invincibile”.

Le popolazioni antiche ben conoscevano questo fenomeno del solstizio e lo trasformarono in occasione di festa. Questa interpretazione astronomica spiega perché il 25 dicembre (e giorni adiacenti) sia una data presente in culture e paesi molto distanti tra loro, dall’India al Messico, dal nord Europa all’Etiopia..

L’originale

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5 risposte a “Solstizio invernale: la rinascita della luce solare

  1. Diciamo che se si vuole approfondire (ma capisco che non è la sede) ci sarebbe il discorso dei tre giorni dove il sole sembra che smetta di muoversi, i 3 giorni della morte del sole (DIo), la risalita il 25 in linea con la stella dell’est (sirio) e le tre stelle della cintura di orione (i tre re o magi), il sole che resta fermo tre giorni nella prossimità della costellazione della croce etc… mi ricorda qualche racconto…. quel racconto che assomiglia a tutti quei dio sole che son stati citati nell’articolo….

    P.S. Bel sito, idea e contenuti

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  2. Grazie Gianluigi
    Quello che riferisci è giusto e riportato dai migliori studi al riguardo. Aggiungo solo un elemento che ho appreso recentemente e che fa capire meglio l’intero complesso:
    più ci si avvicina all’Equatore e più è evidente tutto il fenomeno in tutti i suoi elementi: “morte” del sole, la croce, tre giorni “nella tomba”, “resurrezione”, ecc.

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  3. Lasciamo stare il solito “Horus il 25 dicembre” che ormai a quanto pare è entrato nella menzogna globale internettiana e non ci si può far nulla.
    Alcune affermazioni sono o esatte o banali, e non dimostrative di alcunchè di notabile; osserviamo dunque quelle che denunciano la solita pratica ricopiativa senza vidimazione di “Acharya S”:

      Huitzilopochtli non nasce il 25 dicembre, ma in novembre, all’inizio della stagione della guerra…

      “Bacab” non è un “dio”, ma sono quattro dèi dei punti cardinali, affatto nati il 25 dicembre;

      questo “Tammuz/Yule” è poi qualcosa di assolutamente ridicolo, in quanto è un dio inesistente creato da qualche “fonte attendibile” (ne ha tante , la Acharya S…) unendo il siriano Tammuz (che non nacque certo il 25 dicembre) a Yule, cioè il modo in cui i germani chiamano il periodo del natale!

      Krsna il 25 dicembre: levatevelo dalla testa; idem per il norreno Freyr (cose da pazzi…). Zarathustra, poi, non ha dove arrivare.

      Dioniso pare piuttosto il 16-17 dicembre. Adone e Attis? Ma per cortesia…

    L’unica che ha azzeccato è Dusares (“solare” senz’altro, ma che non risulta appositivizzato “Helios”; tant’è…); ha dimenticato però che ci sarebbe stata pure l’associazione con Osiride-Aion il 24-25 dicembre, ad Alessandria. Ma a quanto pare la “Acharya S” è attratta da Horus…

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  4. Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio i lavori di James Frazer e Barbara Walker .

    In questi articoletti si può leggere qualcosa riguardo Adonis ed Attis e loro nascita il 25 dicembre:

    http://www.themystica.com/mythical-folk/articles/astarte.html

    http://jesusastrotheology.netfirms.com/bethlehem_virgin_is_there_connection_stars.htm

    http://www.paganizingfaithofyeshua.netfirms.com/no_4_attis_cybele.htm

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  5. Sempre a proposito della Walker,sembra interessante questo suo recente lavoro…

    http://www.webster.it/book_usa-man_made_god_collection_essays-9780979963148.htm

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