Testamento Biologico – a chi l’ultima parola?

Dopo gli sviluppi del caso Englaro le forze politiche sentono il bisogno di colmare il vuoto legislativo in merito. Anche la Chiesa Cattolica per voce del cardinale Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale, e di altri alti prelati ha chiesto una “legge sul fine vita”.
Ma lo scopo della Chiesa e dei politici che gravitano intorno al Vaticano è quello di “correre ai ripari” per impedire che venga riconosciuto un vero diritto a disporre liberamente della proprie vita… Visto che il cancello dell’ovile rischia di lasciar libere le pecore, bisogna fare di tutto per chiuderlo o trovare qualche altro sbarramento! A questo fine è stata elaborata la strategia di escludere che l’individuo possa decidere affidando l’ultima parola e decisione ai medici che potranno agire anche contro la volontà del paziente chiaramente espressa!

La Chiesa sostiene strenuamente che l’uomo non ha diritto di decidere sulla vita, né alla nascita, né alla morte; se si riconoscesse al paziente un tale diritto cadrebbero molte trincee e principi sui quali si aggrappa la Chiesa….
Per questo, non potendo fare altro, pur di non lasciare la libertà al paziente di decidere della propria vita, la Chiesa attribuisce ai medici il compito e la responsabilità della decisione finale!!!
A questo punto dobbiamo riflettere seriamente su alcuni punti di importanza fondamentale:

1) La stessa legge Italiana deriva dall’articolo 32 della costituzione il diritto/dovere del consenso informato nel quale riconosce al paziente l’ultima parola sulle cure proposte dai medici.

2) Inoltre, sappiamo bene che molti medici, come per altre leggi dello stato (aborto, pillola del giorno dopo, ecc.), si rifarebbero alla obiezione di coscienza. Possiamo immaginare che, in questo modo, la Chiesa eviterebbe di riconoscere il diritto dell’individuo e potrebbe fare un forte ostruzionismo, conservando così il giudizio negativo di fondo…

3) Soprattutto verrebbe riconosciuto il principio che l’individuo non può decidere della propria vita mentre altri sì! Affermare che altri, per quanto “esperti” in determinati settori, abbiano potere decisionale più e persino contro l’espressa volontà dell’individuo è estremamente grave e pericoloso.

4) Con la moratoria sulla pena di morte si vuole affermare anche che lo stato non ha potere di vita e di morte sui sudditi; che senso avrebbe affidare un tale potere ai medici?

5) Sappiamo bene che i medici, pur con la massima buona volontà, potrebbero dedicare ad una eventuale situazione del genere solo pochi minuti per informarsi, capire e decidere! Si vuole veramente preferire la loro scelta a quella del paziente o di chi conosce bene il paziente, conosce le sue convinzioni e le sue volontà?

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Una risposta a “Testamento Biologico – a chi l’ultima parola?

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