Sacra scrittura come tradizione

In retrospettiva, quello che vediamo è un processo, prima di espansione del canone nella reazione a Marcione, poi di contrazione del canone per escludere i libri dei Montanisti e degli Gnostici. In tutte le Religioni ci sono differenze sul contenuto del canone. Sette differenti, o suddivisioni delle religioni, hanno anche canoni differenti anche se è soltanto una questione di quali singoli libri esse amano di più e leggono più spesso.

È bene chiedersi quale sia propriamente lo scopo di determinare un canone. Come dice Frank Kermode, il punto è di restringere il numero delle fonti di possibile divinazione o della dottrina, di limitare il numero delle voci disponibili alle quali si deve ascoltare ed obbedire. Se non volete che il gregge consideri determinate dottrine, dovete omettere tutti i testi scritturali che potrebbero essere presi come insegnamento di tali dottrine. Con lo stesso intento, congiuntamente con la definizione del canone viene l’interpretazione da parte di una elite.

Fino al Vaticano II, la chiesa cattolica ha scoraggiato la lettura della Bibbia da parte dei laici per non liberare il fanatismo settario e non rendere ogni lettore della Bibbia il proprio papa. I Protestanti individualmente hanno evitato questo nella misura in cui e perché i Protestanti si sono accontentati di rimanere all’interno dei limiti fissati dalla tradizione interpretativa del loro pastore o denominazione. Da notare come la tarda 2 Pietro riconosce sia una raccolta Paolina come sacra scrittura (3: 15-16) come ammonisce anche il lettore di non presumere mai di cimentarsi nella esegesi personale (1: 20) poiché è un’operazione pericolosa che ha già portato molti nell’eresia da danneggiare gravemente l’anima (3: 16). Tertulliano elaborò la sua Prescrizione contro gli Eretici, in cui raccomandava all’apologista di non restare mai coinvolto nelle discussioni sulla sacra scrittura poiché gli eretici avrebbero potuto vincere facilmente. Quello che invece si sarebbe dovuto fare era di negare agli eretici il diritto di fare appello a alla sacra scrittura. Il canone è autorevole soltanto se interpretato tramite il filtro della tradizione apostolica, questo è come è andata la discussione.

Gli odierni biblisti vengono presi in una doppia ironia. In primo luogo, i contenuti della Bibbia, la cui infallibilità essi idolatrano, sono stati stabiliti da mortali fallibili come loro stessi piuttosto che da un qualche miracolo della rivelazione. Per l’indice dei contenuti della loro Bibbia dipendono dalle tradizioni indiscusse di uomini, che in linea di principio essi sostengono di trascurare. In secondo luogo, continuano a citare la Bibbia come se fosse la loro unica autorità quando in effetti controllano la sua lettura attraverso le loro proprie tradizioni di ortodossia, condannando come eretico chiunque azzardi un’interpretazione differente. Infatti, il loro terrore di fronte ad una critica maggiore sulla Bibbia è chiaramente una riluttanza a permettere che la Bibbia parli con nuove voci.

Traduzione da “Pre Nicene New Testament” di Robert M. Price

Bibliografia

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...