Età dell’Umanità

A causa di tale distruzione continua, è stato difficile datare e situare la comparsa del vero essere umano. Questo fatto attesta non solo la fragilità degli artefatti e i resti prodotti dall’uomo ma anche il verificarsi di processi naturali – a volte lenti e graduali, a volte veloci e violenti – che modellano continuamente la terra e “cancellano la lavagna” completamente da tali resti. Riguardo ad uno di tali cancellazioni della lavagna, James Churchward dice:

I resti dell’antico uomo in Europa sono limitati perché le montagne di ghiaccio che furono portate giù sulle acque dell’Ultimo Cataclisma Magnetico stritolò ogni cosa fino alla polpa, lasciando indietro solo poche tracce di vita.47

Sulla possibile età della cultura umana, Albert Churchward fa questa sorprendente affermazione:

Il Culto Solare durò circa 100.000 anni e il lunare prima di questo circa 50.000. Il Culto Stellare fu anteriore a questi, e durò almeno 300.000 anni; quanto più a lungo è impossibile dire, ma da resti trovati del popolo del Culto Stellare in formazioni degli Strati del Pliocene essi erano in esistenza almeno 600.000 anni fa.48

Basandosi sull’evidenza archeologica, antropologica, astrologica e mitologica, A. Churchward sostenne che gli umani moderni devono essere esistiti almeno 2,800 milioni di anni fa.49 Mentre Churchward scrisse varie decadi di anni fa, e sembrerebbe così essere superato di fronte a tante scoperte scientifiche e conclusioni da allora, i suoi argomenti sono stringenti. Questa stima potrebbe non essere improbabile in ogni caso. Infatti, in apparente accordo con la cronologia Indù, che va indietro milioni di anni, Keel riferisce che, “Impronte umane ed oggetti fatti dall’uomo spuntavano su ripetutamente in miniere di carbone e strati geologici che datavano indietro di milioni di anni”.50

Keel afferma anche, “Il nostro pianeta è vecchio almeno tre miliardi di anni e c’è crescente evidenza che grandi civilizzazioni esisterono qui mentre i nostri antenati salivano ancora sulle piante”.51

Secondo il paradigma corrente, l’uomo moderno venne all’esistenza solo 100.000 anni fa, una cifra che continua ad essere spinta indietro; comunque, per qualche ragione, gli umani non si svilupparono in modo significativo per 70.00 anni, quando essi, tra altre cose, cominciarono a dipingere meravigliose immagini nelle caverne. Ciò nonostante, se la specie umana può progredire quanto ha fatto nei cinquecento anni passati, non c’è motivo che non abbia potuto fare altrettanto decine di migliaia di anni fa. Infatti, non ha affatto senso, se l’uomo sapiens apparve 100.000 anni fa, che abbia raggiunto un grado avanzato di cultura solo nei 6-8.000 anni passati.

Citazioni:

46. Hancock, 252.

47. J. Churchward, CM, 125.

48. A. Churchward, 149.

49. A. Churchward, 343.

50. Keel, 13.

51. Keel, 108.

Bibliografia

Traduzione da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza Laica Forum Laici Libertari Anticlericali

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