Perché Ambientare il Mito Cristiano in questo Tempo

Noi abbiamo già visto motivi per cui il racconto evangelico sia stato situato nel periodo che si sostiene, incluso che era un periodo di tremenda agitazione e che l’evento doveva avvenire prima della distruzione di Gerusalemme, come asserito da Eusebio. Nel datare il racconto evangelico, Eusebio insiste su quello che avrebbe dovuto essere noto, se fosse successo:

Erode, come ho detto, era il primo straniero a cui fu affidata la nazione Giudaica dal senato Romano e dall’Imperatore Augusto. Senza dubbio fu in questo periodo che ebbe luogo l’avvento di Cristo…..37

Questa insistenza è strana, perché si suppone che la storia del vangelo sia stata messa per iscritto molto prima del quarto secolo, quando scrisse Eusebio, e la data dell’avvento di Cristo non avrebbe dovuto essere un fattore che aveva bisogno di essere trattato. In aggiunta, se era “senza dubbio”, perché Eusebio aveva bisogno di affermarlo in modo così definitivo? Come abbiamo visto, molte persone lo stavano mettendo in dubbio.

Eusebio spiega ulteriormente che la favola del vangelo doveva accadere in quel particolare momento per compiere la profezia in Genesi 49:10: “Lo scettro non partirà da Giuda, né lo staff del reggente dal mezzo dei suoi piedi, finché egli viene a chi appartiene, cioè, “Shiloh”, o il Messia, che, secondo il passo successivo, avrebbe avuto indumenti lavati in vino ed occhi “rossi di vino”. Eusebio afferma che Erode era il “primo straniero a diventare re della nazione Giudaica”, compiendo così questa profezia e terminando il governo dei capi Giudei. Questa deposizione, naturalmente, spronò la febbre messianica, poiché significava che sarebbe venuto “Shiloh”. Infatti, Eusebio applica Gesù sulla storia di Erode, perché, Erode stesso si credeva che fosse il Shiloh atteso da lungo tempo. Come dice Larson, “La Galilea pullulava di fanatici, inclusi Esseni, Farisei, e Zeloti, come anche Erodiani, che credevano che Erode stesso fosse il Cristo….”38 Ovviamente, Erode non era il messia, ma gli storicizzatori col senno di poi determinarono che dovesse apparire che Cristo fosse venuto durante il suo governo. Infatti, il passo di Shiloh non si riferisce affatto ad una “profezia”, poiché Giuda, il “cucciolo di leone”, in realtà è la costellazione del Leone, e il regnante bagnato di vino a cui Giuda passa il suo scettro è quello della Vergine, il tempo della raccolta dell’uva.

Inoltre, tentando di fissare ulteriormente l’avvento di Cristo a questo periodo, Eusebio ammette più tardi che c’era un dibattito su quando avvenne realmente. Che bisogno c’è di un tale dibattito ed attestazioni se il racconto che si trova nel vangelo raffigura una storia reale? Perché tanta confusione e torbidezza, particolarmente dopo tre secoli della supposta continua discendenza apostolica? Eusebio, il custode delle documentazioni, non aveva alcuna testimonianza di tanti supposti testimoni oculari che sicuramente avrebbero parlato ripetutamente delle azioni terribili di Erode e Pilato? Al tempo di Eusebio, si sosteneva che la Chiesa fosse sorta su immediatamente con gerarchie organizzate, una gran quantità di danaro e potere, e un discendenza continua fino al suo periodo, eppure lo storico della stessa Chiesa evidentemente non aveva alcuna testimonianza eccetto per i vangeli, che non erano sufficienti a dimostrare quando – e se – fosse accaduto l’avvento di Cristo. Nei suoi scritti, di fatto Eusebio stava adempiendo il suo compito di creare la storia falsa non solo di Cristo stesso ma della Chiesa. Come dice Walker, “La chiesa non ebbe mai alcuna documentazione continua dei papi o ‘vescovi di Roma’ dall’inizio; gran parte dei primi papi erano fittizi”.39 Riguardo alla sua storia della Chiesa falsificata, Eusebio dice, “Per quanto riguarda gli uomini, io non sono riuscito a trovare alcuna impronta chiara di quelli che sono andati per questa strada prima di me; solo tenui tracce, per mezzo delle quali in modi diversi essi ci hanno lasciato resoconti parziali dei loro periodi di vita”.40 Potrebbe esserci alcuna ammissione più chiara che non c’era alcuna “discendenza apostolica” che rappresentava un salvatore “storico”?

Citazioni:

37. Eusebius, 19.

38 Larson, 319.

39. Walker, WDSSO, 60.

40. Eusebius, 2.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza Laica Forum Laici Libertari Anticlericali

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