Letteratura Intratestamentaria – Testi Vari

La Vita di Apollonio

Si sostiene che dei resoconti della vita del Greco/Samaritano Nazzareno/Terapeuta/Gnostico operatore di miracoli Apollonio (2 A.C.c.-102 C.E.c.) esistevano durante il secondo secolo, prima della composizione di Filostrato nel 210 su richiesta dell’Imperatrice Giulia Domna. Uno o più di questi resoconti fu usato nella creazione della narrativa del Nuovo Testamento, come sostenuto da un certo numero di accusatori, incluso Ierocle, il proconsole sotto Diocleziano (284-305), che scrisse il “Filalete” (303) che denunciava il collegamento Apollonio-Gesù. Si dovrebbe notare che il resoconto di Filostrato non fa menzione di alcun Gesù Cristo, neppure come un rivale di Apollonio, che si sostiene sia vissuto precisamente al tempo che si sostiene per Gesù.

Altri Testi

Altri testi originariamente non Cristiani ma Cristianizzati più tardi includono l’Apocalisse di Adamo e la Parafrasi di Shem, come anche l’Apocriphon di Giovanni, come afferma Barnstone:

L’Apocriphon di Giovanni (qui chiamato I Libri Segreti di Giovanni) fu “composto originariamente come un testo non Cristiano” il cui slancio Cristiano fu aggiunto da un editore Cristiano più tardo.32

Gli storicizzatori usarono anche le opere di Giuseppe e gli insegnamenti dello Gnostico Menandro, Saturnino e Carpocrate, come anche quelli del Neoplatonico Annonio Saccas ed altri già menzionati.

In questo sforzo di fabbricazione del mito e di cospirazione religiosa, vennero creati centinaia di nuovi testi, e queste composizioni producevano disordine tra i sacerdozi in lotta. I libri del NT, infatti, rivelano come le fazioni in guerra si svilupparono e vennero contrastate. Per esempio, nei vangeli sinottici c’è la sintesi tra gli dei solari dell’Est e dell’Ovest. Il Vangelo di Giovanni fu compilato per smontare gli Gnostici del secondo secolo e per correggere gli errori degli altri vangeli rivelati da critici Pagani. Le Epistole di Giovanni servirono per condannare quelli che sostenevano che Cristo non era mai esistito. Negli Atti, la battaglia tra Simon Pietro e Simone il Mago rappresenta la rottura tra le chiesa Romana e la Siriana Gnostica. Certamente, la confusione e le lotte sulla vita e la dottrina di Cristo all’interno della Chiesa è esistita perché i plagiatori Cristiani durante i secoli cercarono di amalgamare e fondere praticamente ogni mito, fiaba, leggenda, dottrina o pezzo di sapienza che essi potessero rubacchiare dalle innumerevoli religioni del mistero e filosofie che esistevano a quel tempo. Nel fare ciò, essi forgiarono, interpolarono, mutilarono, cambiarono e riscrissero questi testi per secoli.

Il Lavoro Sporco di Eusebio

Oltre a Costantino, forse nessun persona singola ebbe una mano più grande nel creare il Cristianesimo di Eusebio, che mutilò i libri del Nuovo Testamento e le opere dei primi fondatori Cristiani in vari modi, incluso, presumibilmente, con l’inserire la frase nuovamente coniata “Gesù Cristo” o “Cristo Gesù”, come anche interpolando altri casi dei titoli singoli di “Gesù” o “Cristo”.

La questione è, quindi, se ci siano o no scritti autografi genuini anteriori al quarto secolo che contengano la frase “Gesù Cristo” o “Cristo Gesù”. Infatti, nei vangeli canonici, la parola Gesù compare centinaia di volte e la parola Cristo dozzine, ma la frase Gesù Cristo solo cinque volte in tutto, due volte nel primo capitolo di Matteo, una volta nel primo verso di Marco e due volte in Giovanni. Un trucco preferito usato per interpolare il nome creato di nuovo “Gesù Cristo” era di aggiungerlo all’inizio o alla fine di un libro o capitolo, come fu fatto nei vangeli. In questo modo, se l’interpolazione veniva scoperta col confronto con versioni più antiche (che generalmente venivano distrutte dopo la copia) o scritti nei quali il libro era stato citato, avrebbe potuto essere giustificato come una “nota del copista” per chiarire il testo. Si deve ricordare che non c’erano macchine per stampare o per copiare, e tutta questa riproduzione veniva fatta a mano, sicché venivano fatte sempre poche copie di molti manoscritti. Così, non sarebbe stato difficile cambiare il testo senza essere scoperti o censurati, particolarmente se uno aveva l’intero peso di Roma dietro al proprio tentativo di schiacciare il dissenso o coloro che fischiavano.

In aggiunta, l’Epistola di Giacomo non fa menzione di alcun aspetto della “vita” o dei detti di Cristo e lo menziona solo per nome all’inizio dei capitoli 1 e 2. Questo testo è più antico della “storia” o narrativa canonica e venne scritto, per la maggior parte, da uno Gnostico Egiziano.

Un esempio di come fu cambiato e interpolato il linguaggio per creare riferimenti a “nostro Signore Gesù Cristo” dove originariamente non ce n’era alcuno si trova nella Prima Epistola di Clemente, presumibilmente un testo dei primi Cristiani, ma senza dubbio manipolato da falsificatori successivi. In questa epistola noi troviamo la frase seguente:”Questa è la via, cari, nella quale noi possiamo trovare il nostro Salvatore, anche Gesù Cristo il sommo sacerdote di tutte le offerte….” Nella nota a piè di pagina noi scopriamo che “nostro Salvatore” evidentemente originariamente era reso, “Ciò che ha il potere di salvarci”,33 un concetto astratto, invece che una persona.

L’Epistola di Barnaba

L’Epistola di Barnaba fornisce vari esempi della costruzione del mito (e) offuscamento dei testi. Nella versione Latina di Barnaba, per esempio, noi troviamo l’obbligatorio “nostro Signore Gesù Cristo” interpolato all’inizio, ma nel Codice Sinaitico, non c’è alcuna frase del genere. In questa epistola, i riferimenti a “Gesù” in realtà sono a “Gioshua”, l’eroe solare de nord di Israele, chiamato anche il “Figlio di Dio”. Il verso in Barnaba che riguarda il Signore “che offre” il suo corpo “per santificarci con la remissione dei peccati; che viene effettuata mediante l’aspersione del Suo sangue”, riflette l’antico dramma sacro del re, come rappresentato dai seguaci di Joshua in Palestina. Nelle scritture Cristiane, è stata sempre una sfida determinare se tradurre “Joshua” come “Joshua” o “Gesù”, e l’identificazione tra i due personaggi è chiara, particolarmente in questa epistola. Per esempio, il passo seguente nella versione del Codice Sinaitico viene tradotto così:

Ancora, che ha da dire a loro quell’altro profeta, Mosè? Guardate, questo è quello che dice il Signore Dio: Entrate nelle buona terra che il Signore ha giurato che avrebbe dato ad Abramo ed Isacco e Giacobbe…. Che cos’è, infatti, il dire “Ponete le vostre speranze in quel Joshua che vi sarà mostrato in guisa mortale”.34

La versione Latina è tradotta così:

Anche Mosè parla loro in modo simile; Ecco così dice il Signore Dio; Entrate nella buona terra di cui il Signore ha giurato ad Abramo, ed Isacco, e Giacobbe…. È come se fosse stato detto, Ponete la vostra fiducia in Gesù, che vi sarà reso manifesto nella carne.35

L’editore dell’epistola Sinaitica nota in riferimento a questa confusione di Gesù/Joshua: “Joshua, che guidò gli Israeliti nella Terra Promessa, è un ben noto tipo di Gesù. In Ebraico i due nomi sono uguali”.36 Ancora, riferimenti nell’epistola di Barnaba al “Figlio di Dio” sono ad Adamo, non Gesù, ma questo fatto viene convenientemente ignorato, con la scusa che Adamo è anche un “tipo di Gesù”.

Come affermato, l’Epistola di Barnaba serve come una illustrazione del dramma ricorrente del re sacro o “Passione” che precedette l’era Cristiana, completa della ricostruzione del rituale del “sangue su di noi” usando lana scarlatta su “legno”, o rami che allora venivano “spruzzati” sui fedeli, un rituale riflesso anche nella Lettera canonica agli Ebrei, come anche in Numeri 19:2-10. L’Epistola di Barnaba, quindi, rappresentava il culto di Joshua, non il Gesù Cristo “storico”, e serviva come istruzioni nei misteri vecchi di ere. Come un iniziato in quei misteri, Barnaba ammette anche che “IE”, la designazione di Apollo, è lo stesso che “Gesù”.

Barnaba dimostra ulteriormente la sua affiliazione con il regno del nord di Israele/Efraim/Samaria quando menziona la storia della benedizione di Giacobbe del figlio di Giuseppe Efraim, alzandolo sopra Manasse. Dice Barnaba, “Così voi potete vedere chi si intende col Suo decreto che “questo Popolo avrà il primato, ed erediterà l’Alleanza”.

Il Pastore di Erma

Un esempio anche precedente di come i testi “Cristiani” originariamente non avevano nulla a che vedere con “Gesù” o “Cristo” è il libro non canonico “Il Pastore di Erma”, che era considerato divinamente ispirato da Ireneo e Origene e che veniva letto ampiamente nelle chiese. Come tale, il libro fu incluso nel Nuovo Testamento fino al quarto secolo e da allora retrocesso ad “apocrifo.

Anche se il libro è attribuito all’”Erma” che si sostiene sia fiorito intorno al 140 CE, è certamente uno scritto più antico e da Origene, Eusebio e Girolamo venne asserito che sia il prodotto dell’Erma a cui viene fatto riferimento nell’Epistola Paolina ai Romani. L’Enciclopedia Biblica situa il libro attorno al 40 CE, e Fox al 90 CE. In ogni caso, il libro contiene numerosi riferimenti Massonici ed astrologici, indicando che probabilmente era uno scritto Ermetico della tradizione di Ermete Trismegisto. Questo lungo testo parla molte volte di “Dio”, “il Signore”, “lo Spirito Santo” e “la Santa Chiesa”, come anche un certo numero di volte del “diavolo”, della “salvezza”, e del “peccato”, ma, in varie dozzine di pagine, non fa riferimento alcuno a “Gesù” o “Gesù Cristo”, non nomina alcun apostolo, e fa un solo riferimento a Natale, una evidente interpolazione. Viene usata la parola “Cristo” solo due volte, proprio alla fine, una chiara interpolazione anche questa. Il libro si riferisce anche al “Figlio di Dio”, che era la “roccia” e il “cancello” – termini Massonici – ma non fa alcun nome. Infatti ci sono pochi se non nessun riferimento ad una vita “storica” di Gesù e nessuna citazione né dal Vecchio né dal Nuovo Testamento. In confronto, le Epistole di Ignazio più tarde, per esempio, fanno riferimento quasi in una frase si e una no al “nostro Signore Gesù Cristo”. Come mai Erma sia sfuggito ad una interpolazione Cristiana massiccia può essere spiegato solo dal fatto che era così ben noto e letto pubblicamente nelle chiese. Altri simboli Massonici prominenti nel Pastore sono la torre e la vigna, emblema del Carmelo.

Citazioni:

32. The Other Bible, 52.

33. The Lost Books of the Bible, 129.

34. Early Christian Writings.

35. The Lost Books of the Bible, 150.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

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11 risposte a “Letteratura Intratestamentaria – Testi Vari

  1. Il tuo modo ideologico di affrontare la letteratura cristiana è veramente preoccupante… ho letto quello che dici del Pastore di Erma, guarda che la massoneria è nata nel XVIII sec. prima di allora non si ha niente di certo tranne che tante fantasie. Strano che una persona tanto precisetta a cercare le cose contro il cristianesimo sia disposta a bersi le leggende massoniche che nessun serio storico approverebbe. E’per questo che dico che hai un approccio ideologico… falsificato!
    Ah, a proposito, la torre e la vigna sono immagini spesso usate da Gesù nei vangeli… certamente si riferiva ai massoni costruttori del Tempio di Salomone seguaci segreti di Ermete & co.

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  2. Pingback: Fontan Blog » Letteratura Intratestamentaria - Testi Vari - Il blog degli studenti.

  3. Guarda,roy, che la massoneria è ben più antica di quelli che si “ricorda” ufficialmente così come ordini come quello degli illuminati

    p.s. gesù è una bufala che ti paiccia o no così stan cmq i fatti anche se la massoneria fosse davvero nata nel XVIII sec,perchè i copia-taglia-incolla li hanno fatto i vangeli “ufficiali” e no gli altri testi e lo hanno fatto anche da altre religioni e questo mi sembra alquanto storico e no ideologico come dici tu e lo riconoscono pure gli studiosi veri,storici laureati ecc.

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  4. Guarda,roy, che la massoneria è ben più antica di quelli che si “ricorda” ufficialmente così come ordini come quello degli illuminati

    p.s. gesù è una bufala che ti paiccia o no così stan cmq i fatti anche se la massoneria fosse davvero nata nel XVIII sec,perchè i copia-taglia-incolla li hanno fatto i vangeli “ufficiali” e no gli altri testi e lo hanno fatto anche da altre religioni e questo mi sembra alquanto storico e no ideologico come dici tu e lo riconoscono pure gli studiosi veri,storici laureati ecc.
    Vai a studiare a fondo da tutte le fonti con la tua testa

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  5. E no! Mio caro Eliante.

    Il Gesù storico non è affatto una bufala, ma una certezza.

    Quanto ai vangeli canonici, tutti del I secolo, a quali “copia-incolla” ti riferisci?

    Lo studio dei papiri ha, da tempo, smentito ogni teoria sui “copia-incolla”.

    Un saluto

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  6. Peccato che non sia vero e peccato che ogni vangelo compresi gli apocrifi,risalgono tutti dal 2 e 3 secolo….proprio quando poi venne introdotto,di lì a poco, il concilio di nicea!E gli studiosi SENZA NIENTE DI SCIENTIFICO(MA DANDO PER SCONTATO)ritengono che le copie che abbiamo siano copie di copie….ma in realtà gli orginali(dei canonici perchè poi c’è Nag Hammadi ma col cristinesimo e Gesù che ritieni tu non c’entrano a parte che questi ultimi hanno copiato) del primo sec o prima non ci sono perchè IN REALTA’ NON SONO MAI ESISTITI “ORIGINALI” DEL I SEC. E PRIMA!

    Poi il copia incolla è stra confermato,ci sono tracce anche di opere di Omero nei canonici

    E poi sia esitito o meno Gesù,non cambia che quello dei vangeli canonini è una bufala!

    Ciao

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  7. No Nag Hammadi,volevo dire Qumran!

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  8. Anche gli studiosi(non tutti per fortuna)……è una grande presa per il sedere!!

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  9. Poi se vuoi tutta la “storia teologica” dei Vangeli come il logos l’alfa e l’omega……bè c’è tutto e anche puù chiaro nei testi Veda indiani,dove anche qui,ci sono le copie delle copie degli orginali,,,,solo che queste risalgono ad almeno 2500 A.C.

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  10. Ho visto il tuo sito…guarda che il vaticano è un’impostura anche per i vangeli!

    Ciao

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  11. L’autore di questo sito ne porta di prove inconfutabili a bizzeffe……eh ma si sa, quando non si vuole usare la propria testa e affrontare se stessi le “propie radicate convinzioni”, non c’è niente da fare!

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