Giudaismo e Donne

Il problema con le tribù del deserto adoratrici delle pecore e adoratrici del lingam era il loro odio estremo delle donne, che sono state denigrate con l’accusa di essere peccatrici, creature sessuali che corrompono gli uomini altrimenti senza peccato. La misoginia biblica si riflette, per esempio, nelle storie di Lot e del Levita in Giudici dove gli uomini sono tanto importanti che, per proteggerli dalle folle bisessuali, Lot e il Levita cacciano fuori le loro donne: nel caso di Lot, le sue figlie vergini; e nel caso del “buon” sacerdote Levita, la sua schiava sessuale, o “concubina”, anche se il suo ospite inizialmente offrì alla folla la sua propria figlia vergine. La concubina del Levita, naturalmente, viene stuprata dal gruppo e lasciata per morta. Il suo padrone “compassionevole” la trova sull’uscio, le grida di alzarsi e quando scopre che è morta, non versa alcuna lacrima ma immediatamente taglia il suo corpo in 12 pezzi e invia le parti alle varie tribù. Ora, secondo i letteralisti della bibbia, questa storia deve essere presa alla lettera, così noi dobbiamo concludere che il Levita ebbe veramente questo comportamento raccapricciante, che sarebbe considerato un crimine efferato nella società di oggi ma è perfettamente ok per uno degli antichi sacerdoti di Dio!

In aggiunta, mentre esalta i genitali maschili, il VT dipinge ripetutamente come dissacranti le donne che hanno cicli mestruali, durante i quali esse devono essere isolate. Antecedentemente a questa misoginia, comunque, il sangue mestruale era considerato sacro perché le donne erano viste come le creatrici della vita, di fatto, come notato, il vino e la coppa del Sacro Graal originariamente erano simboli Pagani del sangue e dell’utero della donna. Naturalmente, la degradazione della donna accompagnò lo svilimento della Dea, e l’attacco biblico alla Dea e alla sessualità femminile era instancabile:

La religione di Astante, Asherah o Anath e Her Baa – e l’anatomia sessuale femminile che le accompagnava – erano le nemiche. Nessun metodo fu considerato troppo violento per raggiungere gli scopi desiderati.15

Con questa violenza arrivarono leggi orrende ed oppressive contro le donne, che diventarono fondamentalmente una proprietà. Stuprare le vergini era il modo biblico preferito per acquisire tale proprietà, ma se la vittima dello stupro era già sposata o fidanzata, essa veniva uccisa. L’oppressione delle donne, naturalmente, aveva molto a che fare con gli uomini che volevano essere certi della paternità, che evidentemente era, come dice Stone, la “ragione per cui i sacerdoti Leviti idearono il concetto di “moralità” sessuale: verginità prematrimoniale per le donne, fedeltà matrimoniale per le donne, in altre parole controllo totale sulla conoscenza della paternità16

Le cose non migliorarono molto per lo status delle donne con l’introduzione della “nuova superstizione” del Cristianesimo, che continuò l’assalto alle donne e che raffinò la repressione sessuale.

Citazioni:

15. Stone, 189.

16. Stone, 161.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Resistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

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