Gesù e la sua famiglia – Vergine

(Traduzione da “Jésus après Jesus” di G. Mordillat e J. Prieur)
È a questo momento del racconto che la parola “vergine” entra nel Nuovo Testamento, associata a Maria. Non direttamente aggiunto al suo nome, ma vicino. Il miracolo della concezione verginale si basa interamente su una lettura orientata della bibbia ebraica. Il redattore del vangelo di Matteo non dà la citazione di Isaia in ebraico ma nella traduzione greca della bibbia, i Settanta. Il passaggio da una lingua all’altra ha prodotto una scivolata di senso importante: l’ebraico Alma (“la giovane donna”) è stato reso dal greco parthenos (“la vergine”, al senso fisico del termine). Ma, in ebraico, se il redattore del libro di Isaia avesse voluto designare una vergine, egli avrebbe utilizzato il termine betoula, letteralmente (“la vergine”). Citando i Settanta, il vangelo di Matteo, volontariamente o no, fa dunque violenza all’originale ebraico.
Per l’autore del libro di Isaia come del resto per quello del vangelo di Matteo, la questione della verginità non ha l’importanza straordinaria che assumerà nella storia del cattolicesimo. Non ha alcuna importanza neanche, da un punto di vista realistico. Nell’immaginario dei redattori evangelici, che un bambino nasca da una vergine per opera dello Spirito Santo non era più sorprendente che di vedere il Mar Rosso aprirsi per lasciare passare gli ebrei o Lazzaro uscire dalla tomba quattro giorni dopo essere stato seppellito. Per questi autori, ciò significa semplicemente che una donna molto giovane metterà al mondo il bambino annunciato dai profeti, poiché, sul piano teologico, dio può intervenire soltanto in un luogo dove nessuno è intervenuto prima di lui.
Negli anni 80-90, il vangelo secondo Luca, che riprende quello di Marco e che forse conosce quello di Matteo, offrirà un corpo alle figure fino ad allora trasparenti di Maria e Giuseppe. È lui che causerà una progressione fondamentale, sviluppando i resoconti dell’infanzia iniziati dal vangelo di Matteo. Il redattore del vangelo di Luca metterà in scena l’Annunciazione. Renderà l’episodio in forma di dialogo darà la parola a Maria e chiamerà l’angelo del Signore, Gabriele. Gavri-el che in ebreo significa “l’uomo di dio”.Il messaggero porta bene il suo nome, ed il messaggio non potrebbe essere più chiaro!

Paradossalmente, è in questo vangelo che, per la prima volta, è chiaramente stabilito un legame carnale e familiare tra Giuseppe, Maria ed il figlio Gesù. Gesù, all’età di dodici anni, sfugge alla sorveglianza dei suoi genitori per discutere con i dottori della legge. Maria e Giuseppe si lanciano alla sua ricerca e quando infine lo trovano, Maria dice a Gesù: “Bambino mio, perché ci ha fatto ciò?” Vedi, tuo padre ed io ti abbiamo cercato, angosciati “(Lc. 2,48). Anche se sembra incongruo che sia la madre e non il padre che, nel recinto del tempio, in mezzo ai saggi di Israele, si rivolga a suo figlio per rimproverarlo, è tuttavia in occasione di quest’episodio unico che Giuseppe è chiaramente identificato come il padre di Gesù. Maria non dice “tuo padre e io? Paternità che, peraltro, Gesù ricusa immediatamente aspramente: “Perché dunque mi cercavate?” Non sapete che io devo essere nella casa di mio padre?” (Lc 2,49).

Non soltanto Maria e Giuseppe sembrano avere dimenticato tutto delle condizioni straordinarie della nascita di Gesù, la visita dell’angelo Gabriele, l’opera dello Spirito Santo, ma sembrano non intendere nulla dei progetti del loro figlio “ma loro non compresero la parola che aveva detto loro (Lc 2,50). L’esegesi cattolica ha molto operato per riuscire a mettere questa parola in accordo con il dogma.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...