Gesù e la sua famiglia – 1

(Traduzione da “Jésus après Jesus” di G. Mordillat e J. Prieur)

Fin dall’inizio del primo capitolo degli Atti degli Apostoli, l’autore segnala che dopo l’Ascensione i discepoli si sono raccolti a Gerusalemme “nella camera alta in cui si riunivano di solito” e che “tutti, di uno stesso cuore, erano assidui alla preghiera” (Ac 1,13-14.

Poiché è impossibile stabilire il tempo reale che separa il fuggi fuggi dei discepoli dopo la crocifissione da questa riunione, nulla proibisce di pensare che, passata una fase di panico che ha potuto portare alcuni a disperdersi nella natura, cioè a risalire in Galilea, una riunione ha finito per avere luogo una settimana, un mese, un anno più tardi. Tutti, quindi, erano assidui a pregare “con alcune donne tra cui Maria madre di Gesù, e con i suoi fratelli” (Ac 1,14). questa presenza della famiglia fra i discepoli ha di che stupire, per diversi motivi.

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La regola del gioco

Nei confronti della letteratura cristiana primitiva, la Santa Famiglia non è che un pò di dispiacere. Ma prima di interrogarci sul ruolo svolto dalla madre ed i fratelli di Gesù dopo la sua morte, prima di tentare ricucire i pezzi del romanzo familiare, è indispensabile ricordarsi che l’ordine di presentazione dei ventisette libri che compongono il Nuovo Testamento non corrisponde alla cronologia della loro redazione. Occorre avere costantemente in mente questa cronologia redazionale per vedere come, strato dopo strato, a tappe successive, la storia cristiana si è poco a poco raccontata. I ricercatori considerano all’unanimità che le sette epistole di Paolo accettate come autentiche sono i più vecchi testi cristiani. Secondo l’ipotesi maggioritaria, sono state scritte negli anni 50-60. sono venuti in seguito i vangeli. Contrariamente al Nuovo Testamento, che mette in testa il vangelo di Matteo, il vangelo secondo Marco sarebbe stato il primo resoconto scritto. L’ordine cronologico sarebbe approssimativamente il seguente (a):

Epistole di Paolo (50-60)

Vangelo secondo Marco (+ o – 70)

Vangeli secondo Matteo e secondo Luca (± o – 80-85)

Vangelo secondo Giovanni (+ o – 90-100)

Atti degli Apostoli (80-90).

Nessuno di questi testi è stato scritto da un solo autore e di un solo tratto. I racconti dei vangeli o quelli degli Atti, ad esempio, sono composti in realtà da una sedimentazione di strati, di aggiunte, di correzioni, di aggiornamenti da parte di différenti redattori anonimi che si sono succeduti e che hanno lavorato di nuovo il testo, senza tuttavia standardizzarlo ed aggiustarlo. La forma degli scritti che si possono leggere oggi nel Nuovo Testamento è il risultato di queste compilazioni. Tutti questi livelli e queste anomalie hanno il merito immenso di permettere di raggiungere, più della storia apparente di Gesù e dei suoi primi discepoli, la storia indiretta delle prime Comunità, che si esprime attraverso i testi che si sono date per esporre i loro dibattiti di idee o le loro lotte d’influenza. Leggere, secondo l’espressione felice utilizzata un tempo da Yedi Frends, è così “apprendere a pelare la cipolla”1

Per quanto riguarda più precisamente i vangeli, si deve capire bene che, contrariamente all’idea ricevuta, non si tratta di quattro “prove” indipendenti le une dalle altre, ma di un resoconto iniziale certamente orale inizialmente, che è stato sviluppato “da evangelisti” successivi”. Se Marco ha scritto per primo, Matteo e Luca leggono e correggono Marco, e Giovanni legge e corregge gli altri tre. Né Marco, né Matteo, né Luca, né Giovanni (indipendentemente dal numero di redattori che si nascondono sotto questi nomi) si conoscono né, soprattutto, sono stati testimoni oculari dei fatti che riferiscono. Nessuno di loro ha incontrato Gesù. Questi autori scrivono uno, due o tre generazioni dopo la sua morte.

Nel mondo cattolico, Maria, la madre di Gesù, è oggetto di una devozione straordinaria, di un culto uguale a quello di suo figlio: è la Madre di Dio, la Vergine eterna, la Regina dei Cieli, un’immagine stessa della chiesa. Maria è, al senso rigoroso, fuori del comune. Tuttavia il Nuovo Testamento non offre di essa un ritratto molto ampio né molto adulatore: nonostante l’Annunciazione, Maria sembra ignorare la natura divina di suo figlio, non comprende mai ciò che dice Gesù o si mostra molto riservata riguardo alla sua predicazione. In cambio, Gesù non è molto amorevole con essa. Egli la sgrida, egli la rimprovera, la ricusa. Generalmente si rivolge a lei come ad un servo o ad una straniera, su un tono dove il rimprovero gareggia con l’insolenza. Mai Gesù si rivolge a Maria come un figlio a sua madre. Nella scena delle Nozze di Cana, Gesù lancia a Maria (la frase) sferzante “che vuoi da me, donna?” (Jn 2,3). Per comprendere la violenza dell’apostrofe, occorre intendere in parallelo le parole di Pietro ad una serva nel vangelo da Luca:” donna, non lo conosco”(Lc 22,57). Inchiodato sulla croce, è ancora in questi stessi termini che Gesù interpella sua madre “donna, ecco tuo figlio”(Jn 19,26). E se, come nel vangelo di Luca, una donna fa dinanzi a lui l’elogio di Maria: “beato il ventre che ti ha portata ed i seni che hai succhiato!”,” Ella si fa immediatamente correggere: Piuttosto “felici coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano” (Lc 11,27-28). Bambino delizioso! Gesù avrebbe ignorato l’ordine biblico “onora tuo padre e tua madre” (Ex 20,12)? Nei vangeli, Maria è appena un piccolo ruolo. Se si mettessero testa a testa tutti i passaggi che la accennano, si otterrebbe al massimo una mezza pagina, più probabilmente alcune linee. È un’ombra. Del resto ci metterà molto tempo per prendere forma nella nebulosa in cui evolvono i membri dell’ambiente di Gesù. Alla prima tappa della cronologia redazionale dei testi neotestamentari, la madre del bambino chiamato Gesù è una donna senza nome. Negli anni 50-60, Paolo ignora la sua identità. La cita soltanto indirettamente. Nella sua epistola ai membri della Comunità di Galazia, rileva semplicemente che Gesù “è nato da una donna” (Ga 4,4). Nulla di altro, se non che Gesù è “venuto dalla stirpe di Davide secondo la carne”(Rm 1,3) – e questo è un modo di attestare il suo titolo di messia poiché appare così come un discendente del re David”. Nella generazione apostolica, del tempo di Paulo, di Pietro, dei dodici apostoli, dei loro contemporanei, di tutti coloro che hanno conosciuto Gesù “secondo la carne”, Maria non occupa un posto molto eminente.

Una ventina di anni più tardi, negli anni 70, quando probabilmente Maria e tutti i testimoni diretti della vita di Gesù sono morti, il vangelo secondo Marco non dice alcuna altra cosa. Nel suo testo, Maria appare in maniera anonima in un episodio penoso in cui, con gli altri suoi figli, ella crede che Gesù sia posseduto da un demone e tenta di riportare suo figlio alla ragione “egli ha perso i sensi” (Mc 3,21). Ella dice di Gesù. Più avanti soprattutto, Maria è nominata per la prima volta nel Nuovo Testamento in relazione a suo figlio. “Quello, non è il carpentiere, il figlio Maria?” (Mc 6,3), si dice di Gesù”. Ma la designazione di Gesù come “figlio di Maria” è abbastanza imbarazzante.

Citazioni:

1) L’Apprentissage de la Bible, traduit de l’allemand par P. Lanniot (Editions de L’Archipel, 1933).

Note del traduttore:

a) – Gli autori adottano le datazioni che sono ritenute più probabili dalla maggioranza degli studiosi. Non mancano però studiosi che spostano le date della prima compilazione dei vangeli oltre la metà del II° secolo.

Resistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

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Una risposta a “Gesù e la sua famiglia – 1

  1. Ricerca spirituale autentica…
    Ciao a tutti,
    Debbo dire che ho scoperto questo Blog per puro “caso”, è molto interessante e variegato nei contenuti e negli interventi. Mai banali, ma tutt’altro… almeno da quello che fin ad ora ho potuto leggere.

    Io non so se quello che volevo segnalarvi vi potrà interessare, ma ho scoperto da pochissimo una scienza dicono antichissima, la Kabbalah ed ho ascoltato alcune lezioni e le ho trovato entusiasmanti. Questo è il link http://www.kabbalah.info/italykab/lezioni_viruali/lezioni_virtuali_info.htm
    dove potrete saperne di più dei corsi gratuiti
    Ciao a tutti 🙂

    Mi piace

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