Alcuni quesiti sui racconti evangelici relativi a Giovanni Battista e Gesù

Dopo il miracoloso concepimento di Elisabetta, madre del Battista, dopo l’annuncio dell’angelo a Maria e il suo concepimento ad opera dello Spirito Santo, il racconto biblico continua:

39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. 46 Allora Maria disse:

” L’anima mia magnifica il Signore

47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 48 perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

49 Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome:

50 di generazione in generazione la sua misericordia

si stende su quelli che lo temono.

51 Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

52 ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

53 ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote .

54 Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

55 come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza,per sempre”.

56 Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Luca (1:39-56)

I vangeli riportano poi gli avvenimenti straordinari e miracolosi relativi alla nascita di Gesù (la nascita verginale, i magi, la stella, i pastori, gli angeli, la strage degli innocenti, ecc.).

In seguito, nei vangeli, troviamo il battesimo di Gesù:

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. 14 Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”. 15 Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. 16 Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17 Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

Matteo (3: 13-17) – Marco (1:9-11) Luca (3:21-22)

La versione dell’evangelista Giovanni è leggermente diversa:

Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! 30 Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. 31 Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele”. 32 Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. 33 Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. 34 E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”. 35 Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. 37 E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

Giovanni (1:29-37)

A questo punto non possiamo evitare di porre una domanda: perché Giovanni Battista, che, tra l’altro non poteva non sapere delle meraviglie della nascita di Gesù e, inevitabilmente, anche di tanti altri fatti relativi agli anni precedenti al battesimo, nei quali Gesù “cresceva in sapienza e grazia”, non seguì Gesù come suo discepolo?

I racconti evangelici continuano e, ad un certo punto della predicazione di Gesù riportano un fatto assolutamente incomprensibile alla luce degli avvenimenti precedenti accennati sopra:

2 Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?”. 4 Gesù rispose: “Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: 5 I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, 6 e beato colui che non si scandalizza di me”.

Matteo (11: 2-6) Luca (7:18-23)

Com’è possibile che Giovanni Battista, dopo tali e tanti avvenimenti, di cui era stato anche in gran parte protagonista o testimone, (“avendo sentito parlare delle opere del Cristo”) abbia avuto bisogno di mandare una delegazione che chiedesse a Gesù: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?”?

Non è questo uno dei più grandi miracoli raccontati dai vangeli?

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2 risposte a “Alcuni quesiti sui racconti evangelici relativi a Giovanni Battista e Gesù

  1. 1. perché Giovanni Battista, che, tra l’altro non poteva non sapere delle meraviglie della nascita di Gesù e, inevitabilmente, anche di tanti altri fatti relativi agli anni precedenti al battesimo, nei quali Gesù “cresceva in sapienza e grazia”, non seguì Gesù come suo discepolo?

    Giovanni Battista era di 6 mesi più vecchio di Gesù.
    Per la legge ebraica un uomo poteva cominciare il ministerio solo a 30 anni.
    Giovanni Battista inizia il suo ministerio 6 mesi prima di Gesù.
    Ecco perchè non è un suo discepolo, ma fa discepoli.
    Nella bibbia è scritto che Giovanni è colui che doveva preparare la strada al messia, a Gesù.
    Infatti predicò per 6 mesi il ravvedimento. Quando però Gesù ebbe l’età di entrare anche Lui nel ministerio Giovanni disse la famosa frase : “E’ buono che lui cresca e che io diminuisca” e quindi piano piano si mise da parte continuando a predicare che il messia non era lui ma Gesù.

    2. Com’è possibile che Giovanni Battista, dopo tali e tanti avvenimenti, di cui era stato anche in gran parte protagonista o testimone, (“avendo sentito parlare delle opere del Cristo”) abbia avuto bisogno di mandare una delegazione che chiedesse a Gesù: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?”?

    Giovanni battista conosceva Gesù e sapeva che era Lui il messia. Quando era in prigione ebbe un momento di sconforto di debolezza e quindi fu preso dal dubbio,
    Probabilmente non si aspettava di finire in prigione, nessuno di noi che amiamo Dio conosciamo il futuro e quindi anche lui, sbagliando, pensava forse che non sarebbe dovuto finire in prigione.
    Ma Gesù lo incoraggia, non dicendogli che era Lui il messia ma ricordandogli che Lui stava stava facendo tutto quello che era stato profetizzato riguardo al messia nella bibbia, e quindi, poteva trarne le conseguenze.
    Nessuno uomo di Dio era perfetto, Giovanni, come del resto San Paolo e Pietro etc.. fecero i loro errori, la bibbia non parla di supereroi ma di uomini che in quanto tali sbagliavano.
    La loro grandezza non stava nell’essere perfetti ma nell’amare Dio e quindi gli altri.
    Dio vi benedica!

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  2. Ottime risposte.

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