Introduzione del libro “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Credete non perché vengono mostrati alcuni vecchi manoscritti, credete non perché è il vostro credo nazionale, credete non perché vi è stato fatto credere dalla vostra fanciullezza, ma ragionate per trovare la verità, e dopo che l’avete analizzata, se trovate quindi che farà bene ad uno e a tutti, credetela, vivete alla sua altezza ed aiutate altri a fare altrettanto.

“Budda”

La storia del credo religioso sulla terra è lunga e varia, con concetti, dottrine e rituali di tutti i tipi destinati a propiziare e pregare un numero indefinito di dei e dee. Anche se molte persone credono che la religione sia una cosa buona e necessaria, nessuna ideologia divide più della religione, che lacera l’umanità in vari modi per mezzo di un estremo razzismo, sessismo ed anche specismo. Di fatto, la religione dipende dalla divisione perché richiede un nemico, che sia terreno o in un’altra dimensione. La religione impone l’idea che alcune persone siano speciali o scelte, mentre altre siano immorali e cattive, e troppo spesso insiste che sia dovere degli “eletti” distruggere gli altri. Una religione organizzata dà un volto al divino stesso che è settario, sessista e razzista, raffigurando, ad esempio, un dio maschio di una particolare etnia. Il risultato è che, lungo i secoli, l’umanità è diventata completamente divisa tra se stessa e scollegata dalla natura e dalla vita circostante, tanto che si trova sull’orlo del caos.

Sono stati causati più orrori nel nome di Dio e della religione di quanti si possano raccontare, ma si possono fornire alcuni esempi, come anche un accertamento di come funzioni la religione:

I fuochi di Moloch in Siria, le crudeli mutilazioni in nome di Astante, Cibele, Jehovah; le barbarie dei Torturatori imperiali Pagani; i tormenti ancora più grossolani che i Cristiani Romano-Gotici ammassarono sui loro fratelli uomini in Italia e in Spagna; le crudeltà diaboliche a cui la Svizzera, la Francia, l’Olanda, l’Inghilterra, la Scozia, l’Irlanda, l’America sono state testimoni, non sono troppo potenti per avvisare l’uomo dei mali indicibili che derivano da sbagli ed errori in materia di religione, e specialmente dall’investire il Dio dell’Amore di passioni crudeli e vendicative dell’umanità in errore, e fare in modo che il sangue abbia un dolce aroma per le sue narici, e lamenti di agonia deliziosi per le sue orecchie. L’uomo non ha mai avuto il diritto di usurpare la prerogativa di Dio non esercitata, e condannare e punire un altro per il suo credo. Nati in una terra protestante, noi siamo di quella fede. Se avessimo aperto i nostri occhi alla luce sotto le ombre di S. Pietro in Roma, noi avremmo dovuto essere Cattolici devoti; se nati in un quartiere Giudaico di Aleppo, avremmo dovuto condannare Cristo come un impostore; in Costantinopoli, avremmo dovuto gridare “Allah il Allah, Dio è grande e Maometto è il suo profeta!” Nascita, località ed educazione ci danno la nostra fede. Pochi credono in qualche religione perché essi hanno esaminato le prove della sua autenticità, e allestito un giudizio formale, dopo aver pesato la testimonianza. Non un solo uomo su centomila conosce qualche cosa sulle prove della sua fede. Noi crediamo quello che ci viene insegnato; e i più fanatici sono quelli che conoscono meno sulle prove sulle quali è basata la loro fede.1

Persino oggi, quando l’umanità ama fingere di essersi evoluta, si portano avanti battaglie per tutto il mondo su di chi sia il Dio più grande e migliore, e fanatici religiosi innumerevoli di fedi, invocano e ricevono ripetutamente il sangue dei “non credenti” ed “infedeli”. Poche religioni di una qualche antichità hanno passato indenni attraverso innumerevoli bagni di sangue, e, mentre l’Islam è attualmente la fonte di molta paura nel mondo oggi, il Cristianesimo è di gran lunga il più sanguinario nella storia:

… il più breve sguardo alla storia delle chiese Cristiane – gli orribili rancori e vendette del clero e delle sette l’una contro l’altra nel quarto e quinto secolo D.C., le crociate per la caccia all’eresia a Beziers ed in altri luoghi e il massacro degli Albigesi nel dodicesimo e tredicesimo secolo, le orribili guerre spinte dalla scienza e benedette dai vescovi del ventesimo secolo – orrori altrettanto grandi di qualsiasi di quelli che noi possiamo attribuire agli Aztechi o ai Babilonesi – ci devono concedere una pausa.2

I difensori sostengono che il Cristianesimo fece finire il sacrificio umano. Questo può essere vero, ma per fare questo, esso ha dovuto sacrificare milioni di umani. I Cristiani sostengono anche che il Cristianesimo fece terminare la schiavitù, una affermazione che non è vera, poiché, non solo i Cristiani praticarono ampiamente la schiavitù, ma la stessa ideologia serve come oppressione e schiavizzazione dell’anima: “Credete o andate all’inferno. Sottomettete la vostra volontà a Dio o soffrite eternamente”. Come riferisce Barbara Walker, “L’antropologo Jules Henry disse, ‘La religione organizzata, che immagina di essere la madre della compassione, lungo tempo fa ha perso il proprio diritto per aver dato il proprio supporto organizzato alla crudeltà organizzata.’”.3

Per deviare dalle proprie spalle l’orribile colpa della loro fede, i religionisti hanno indicato ideologie supposte laiche come il Comunismo ed il Nazismo come oppressori e assassini del popolo. Comunque, pochi si rendono conto o riconoscono che gli originatori del Comunismo erano Giudei (Marx, Lenin, Hess, Trotsky)4 e che i capi più apertamente violenti di ambedue i movimenti sanguinari erano Cattolici Romani (Hitler, Mussolini, Franco) o Cristiani Ortodossi dell’Est (Stalin), ideologie dispotiche ed intolleranti che fanno nascere dittatori fascisti. In altre parole, questi movimenti non erano “ateistici”, come sostengono i religionisti. In verità, Hitler si proclamò un “Cristiano” e combattente per “il proprio Signore e Salvatore”, usando la famosa scena del tempio con Gesù che scaccia il “covo di vipere e mercanti” come motivazione per le sue azioni malvage.5 Hitler disse:

Non è di alcuna importanza se il Giudeo individualmente sia o no decente. Egli possiede certe caratteristiche dategli dalla natura, ed egli non può mai liberarsi di tali caratteristiche. Il Giudeo è dannoso per noi … Il mio modo di sentire come Cristiano mi guida ad essere un combattente per il mio Signore e Salvatore. Mi conduce ad essere l’uomo che, un tempo solitario e con solo pochi seguaci, riconobbe i Giudei per quello che erano, e fece appello agli uomini per combattere contro di loro … Come Cristiano, io devo qualcosa al mio proprio popolo.

Hitler ha anche fatto notare ad uno dei suoi generali: “io ora come in precedenza sono un Cattolico e resterò sempre tale”. Se Hitler fosse o meno un “vero” Cristiano è discutibile, poiché, a quanto si dice, egli ha anche considerato il Cristianesimo una invenzione Giudaica e parte del complotto per il dominio del mondo. In aggiunta, la nonna paterna di Hitler era notoriamente Giudea. Ma Hitler stesso fu allevato come Cattolico Romano, ed egli fu impressionato moltissimo dal potere della gerarchia della Chiesa. Egli la assecondò e usò questa e la religione come un’arma. Durante tutto il suo regime, Hitler lavorò strettamente con la Chiesa Cattolica, sopprimendo migliaia di azioni legali contro di essa e scambiando grandi somme di danaro con essa. In aggiunta, migliaia di Nazisti più tardi ricevettero libero passaggio dal Vaticano, come anche da agenzie governative multinazionali, verso numerose località incluso il Nord ed il Sud America, lungo la linea di fuga dalla Germania attraverso la Svizzera e l’Italia.6

In realtà, Hitler stava solo costruendo su una lunga linea di imputazioni contro i Giudei come “Uccisori di Cristo”, un’accusa usata numerose volte lungo i secoli ogni volta che la Chiesa Cattolica voleva tenere un pogrom contro i Giudei comuni ed impossessarsi delle loro proprietà. Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, infatti, furono il culminare raccapricciante di una politica vecchia di secoli, iniziata dalla Chiesa e continuata da Martin Lutero, come era ben noto a Hitler. Veramente, Hitler fu abbracciato come uno strumento Cristiano, come riferisce Walker:

L’ascesa della Germania di Hitler fornisce un caso interessante sull’argomento, mostrando un nazione spazzata da sentimento militaristico accoppiato con un senso di missione divina. Le chiese accettarono lo spirito guerrafondaio di Hitler con gioia religiosa. Nell’Aprile 1937, una organizzazione Cristiana nella Renania passò una delibera per la quale la parola di Hitler era la parola di Dio e possedeva “autorità divina”. Il ministro del Reich per gli affari della Chiesa, Hans Kerr, annunciò: “E’ sorta una nuova autorità in relazione a cosa sono realmente Cristo e il Cristianesimo – che è Adolf Hitler. Adolf Hitler … è il vero Spirito Santo”. E così i pii gli diedero la loro benedizione, e le Chiese gli diedero quella di Dio.7

Ma Hitler ed il comportamento della chiesa non fu un’aberrazione nella storia del Cristianesimo, poiché fin dal suo inizio, la religione fu intollerante, zelante e violenta, con i suoi aderenti dediti al terrorismo. Per esempio, mentre benediceva i costruttori di pace ed esortando l’amore ed il perdono dei nemici e dei peccatori, il “gentile Gesù” paradossalmente dichiara anche:

Non pensate che io sia venuto per portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada: Perché io sono venuto per mettere l’uomo contro suo padre, e una figlia contro sua madre, e una nuora contro la propria suocera; e il nemico di una persona saranno i sui familiari. (Mt. 10:34)

Gesù afferma ancora che “nazione sorgerà contro nazione, e regno contro regno”; così, con poche frasi, Gesù ha seminato divisione estrema, sedizione e inimicizia ovunque viene promulgato il Cristianesimo. Esortando così i propri seguaci alla violenza, comunque, Gesù stesso stava costruendo su un pensiero Giudaico vecchio di secoli che chiamava allo “sterminio” dei non-Giudei, cioè, “non credenti”, nel modo di dire Cristiano. Come un esempio di questo fanatismo Giudeo-Cristiano, l’apostolo Paolo era un zelota violento che, come Giudeo, prima perseguitò i Cristiani e come Cristiano successivamente terrorizzò i Pagani. Come dice Joseph Wheless in Forgery in Christianity:

E (Paolo), il tergiversante respiratore di strage persecutore dei primi Cristiani a pagamento, ora si trasformò per profitto nel loro principale apostolo di persecuzione, pronuncia ripetutamente l’anatema del nuovo ordine religioso contro tutti i dissenzienti dalle sue dottrine e dogmi superstiziosi e tortuosi, tutti questi “che io ho consegnato a Satana” (1 Tim. i, 20), come scrive e consiglia al suo aiutante Timoteo. Egli lancia questa domanda ai derisori Giudei: “Colui che ha disprezzato la legge di Mosè morì senza misericordia ….: di una punizione quanto più dolorosa, voi supponete, sarà stimato degno, colui che ha calpestato sotto il piede il Figlio di Dio? (Eb. x, 28, 29). Tutti questi, “sono proposti come esempio, soffrendo la vendetta del fuoco eterno” (Giuda 7) ; “che possano essere tutti dannati quelli che non hanno creduto nella verità” (2 Tess. ii, 12); e anche “colui che ha dubitato è dannato” (Rom. xiv, 23). Questo Paolo, che con tale presunzione bigotta “commina dannazione per tutto il territorio su tutti coloro che egli ritiene il nemico” dei suoi dogmi, si vede per la prima volta “che consente alla morte” del primo martire Stefano (Atti ix, 1); poi egli infuria per il paese “spirando minacce e morte contro i discepoli del Signore” (Atti ix, 1), i nuovi convertiti alla nuova fede. Quindi, quando egli improvvisamente professò lui stesso la propria miracolosa “conversione”, i suoi vecchi padroni si rivoltarono contro di lui e cercarono di ucciderlo, ed egli per salvarsi fuggì da quegli stessi discepoli, con loro grande allarme (Atti ix, 23-26), e immediatamente cominciò a deridere e minacciare tutti quelli che ora non volevano credere alle sue nuove prediche. A Elima, che “si oppose a loro (a Paolo e Barnaba)”, l’animoso nuovo dogmatista “fissò gli occhi su di lui” e così lo attaccò con veemenza con vituperazioni gonfiate: “O pieno di tutte le sottigliezze e tutte le malignità, tu figlio del diavolo, tu nemico di ogni rettitudine, non smetterai di distorcere le giuste vie del Signore?” (Atti xiii, 8-10). Persino il “mite e amorevole Gesù” viene citato dare l’ammonizione fatale: “Temete colui che è capace di distruggere sia l’anima che il corpo nell’inferno” (Matt. x, 28) – qui inventato per la prima volta e minacciato da Gesù il Cristo stesso, come terrore aggiunto sulla fede. Paolo culmina il terrore: ‘E’ una cosa spaventosa cadere nelle mani del Dio vivente’ (Ebr. x, 31)”.8

Citazioni:

1. Pike, 164-5.

2. Carpenter, 1 18.

3. Walker, WEMS, 447.

4. Jewish Encyclopedia, 1905, 418; Universai Jewish Encyclopedia, 1943, ‘Hess, Moses,” “Soviet Russia.”

5. Walker, WEMS, 474.

6. Aarons and Loftus, xiii.

7. Walker, WEMS, 1061.

8. Wheless, 11GW.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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Una risposta a “Introduzione del libro “The Christ Conspiracy” di Acharya s

  1. Sarà che conosco già tutto ciò, ma lo trovo stucchevole ed incapace di dirmi qualcosa che ignoro; e forse per questo è stucchevole e non riesce a smuovermi tramite il solito richiamo agli aguzzini ed alle torture. Sarà anche per questo che ho evitato di parlarne in ciò che scrivo io.

    Ma questa è solo l’introduzione, cioè qualcosa di generale: è un peccato però che il resto di quanto scriverà questa signora sia perfettamente speculabile come impreciso o addirittura falso, essendo stato tratto da fonti ormai superate (incluso lo stesso Wheeless) o chiaramente mistificanti (Walker et al). Se non l’avesse fatto, nessuno l’avrebbe criticata, ed avrebbe scritto qualcosa di veramente degno: purtroppo, non è altro che letteratura sensazionistica.

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