La Caduta/Peccato Originale (da “The Christ Conspiracy” di Acharya s)

La “caduta originale” o “peccato” è stata interpretata dai letteralisti come se significasse sia la trasgressione di Adamo ed Eva nel disobbedire a Dio e conseguente cacciata dall’Eden, come anche il modo come gli umani procreano, cioè, il sesso. Alcuni Cristiani hanno ammesso che senza il concetto di caduta/peccato originale dell’uomo e la sua espulsione dal Giardino dell’Eden, non ci sarebbe bisogno di un salvatore né della religione Cristiana. Per esempio, il “riformato” ex Padre Pietro Martire disse:

Se questo articolo [di fede] fosse tolto via, non ci sarebbe peccato originale; la promessa di Cristo diventerebbe vuota, e tutta la forza vitale della nostra religione sarebbe distrutta.17

Questa fervente convinzione è il motivo per cui i proponenti Cristiani si oppongono con tanta veemenza alla teoria dell’evoluzione, poiché dimostra la mancanza di una caduta o peccato originale che richieda un salvatore. Riguardo alla teoria dell’evoluzione e i suoi effetti sul Cristianesimo, Walker riferisce:

La Chiesa Episcopale Americana disse: “se questa ipotesi fosse vera, allora la Bibbia sarebbe una fantasia insostenibile… quindi noi abbiamo Cristiani che per quasi duemila anni vengono ingannati da una menzogna mostruosa”.18

Veramente, Jackson esprime il suo disgusto per “…. quella dannata dottrina del peccato originale, che denigra la natura e insulta tutta l’umanità…”19 E Higgins, nei primi anni del 1800, rimarcò:

Forse noi non troviamo nella storia alcuna dottrina che sia stata più perniciosa che quella del Peccato originale. Sta ora demoralizzando la Gran Bretagna. Causò tutti i sacrifici umani nei tempi antichi, ed effettivamente ha trasformato i Giudei in una nazione di Cannibali, come Lord Kingsborough …. ha dimostrato che erano.20

Come tanti aspetti del Cristianesimo, l’idea del peccato originale non era originale: “Gli Indiani non sono estranei alla dottrina del peccato originale. È loro credo invariabile che l’uomo è un essere caduto ammesso da loro da tempo immemorabile”.21

Comunque, piuttosto che rappresentare la natura peccaminosa dell’uomo, la “caduta” non è mai avvenuta, come afferma Gerald Massey:

La caduta è assolutamente non storica, e il primo piccolo terreno di sostegno per un Cristo Redentore reale, manca proprio all’inizio, conseguentemente chiunque costituì o fu costituito come un Salvatore storico, da una caduta non storica, potrebbe essere solo un impostore storico.22

Il racconto del Giardino dell’Eden non è letterale ma allegorica, che succede nei cieli, poiché la Caduta in realtà avviene quando il sole passa attraverso l’equinozio autunnale, nel segno della Vergine (Eva). Quando il sole passa nella bilancia, “egli” discende o cade nel “quarto invernale o “autunno” dell’anno – un titolo sommamente coerente col fenomeno stesso”, come dice Hazelrigg. Hazelrigg delinea ulteriormente la “profonda astrologia” del dramma celeste del Giardino dell’Eden:

Il serpente dell’iniquità, che gioca la parte del Tentatore, deve quindi essere visto come un personaggio astronomico piuttosto che uno etico o morale, che, per motivo di allegoria, non è stato reso uno invidiabile. Egli è il villano del dramma, e anche uno piuttosto esteso, poiché, come si trova descritto nel planisfero “la sua coda tirò dietro di se la terza parte delle stelle del cielo” (Rev. xii, 4), o dal Cancro alla Bilancia, che sono quattro costellazioni, un terzo delle dodici. Andando avanti quindi, egli conduce la donna verso il tramonto all’ovest, quindi il suo compito è di “sedurre” (Latino seducere, condurre a sé o andare prima), mentre l’innamorato Adamo segue in vero spirito coniugale verso l’orizzonte, condotto avanti dal Potere che causa la rivoluzione dei cieli che li porta fuori del Giardino. Al momento dell’espulsione, o quando le figure di Adamo (Boote) ed Eva ((Vergine) calano oltre la vista sotto la linea occidentale, la costellazione di Perseo appare ad est, cupo in armatura ed elmetto, un essere di vendetta che tiene in alto una spada fiammante.23

In riferimento al racconto del Giardino dell’Eden, Graham analizza nei dettagli:

Il mondo non fu creato da questo dio in sei giorni o in un milione. Non c’è stato alcun Giardino dell’Eden o serpente parlante. Non ci fu alcun primo uomo, Adamo, o donna, Eva. Essi non commisero un peccato mortale e così noi non siamo sotto la condanna per esso. Essi non caddero dalla grazia e così non c’è bisogno di redenzione.24

Così, la fondazione del Cristianesimo è falsa, mitica e non originale, come lo è la storia stessa del vangelo.

Citazioni:

17. Wheless, 72.

18. Walker, W.EMS, 292.

19. Jackson, 123.

20. Higgins, 1,255, 511.

21. Doane, 189.

22. Massey, HJMC, 185.

23. Hazelrigg, 35-36.

24.Graham, 234-5.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Ricerche Origini Cristianesimo

 

Annunci

6 risposte a “La Caduta/Peccato Originale (da “The Christ Conspiracy” di Acharya s)

  1. con la storia di adamo ed eva si vuole indicare come il male è entrato nel mondo ,non si tratta di storia ma di interpretyazione dell’esistenza umana, progettata per la comunione con dio, ma allo stesso tempo limitata e fallibile. il vero pecceto è il non volersi riconoscere come creatuire.

    Mi piace

  2. Tutti gli studiosi della Bibbia sanno che, in periodi storici diversi e da gruppi di credenti diversi, ciascun testo è stato interpretato in modi persino opposti: si è passati, con tutte le gradazioni dell’arcobaleno, da interpretazioni totalmente allegoriche, edificanti, apologetiche,… ad altre totalmente storiche e realistiche….. Ancor oggi, nonostante e contro tante evidenze determinate da studi degli ultimi secoli abbiamo, abbiamo le interpretazioni più disparate e divergenti.
    E’ mai possibile che un eventuale Dio che volesse dare messaggi di salvezza a tutti “gli uomini di buona volontà” non abbia saputo o voluto fare meglio e “farsi capire più chiaramente”?
    In ogni caso, che senso ha una “comunicazione” tanto equivoca?
    Dato che siamo in argomento, perché la Chiesa Cattolica che pretende di essere “sola interprete divinamente autorizzata” non comincia col dirci quali racconti del Nuovo Testamento sono realtà e quali allegoria o/e in quale misura cominciando dalle genealogie, l’annunciazione, la nascita, i pastori, la stella, i re magi, la strage degli innocenti, la fuga in Egitto, il battesimo, ecc…. fino all’orto degli ulivi, la cattura, il processo di notte, il viavai da Pilato ad Erode, la condanna, la crocifissione, la morte, la resurrezione, le apparizioni, l’ascensione, ecc., ecc.?

    Mi piace

  3. Caro Freespirit,
    credo che il primo commentatore faccia esplicito riferimento alla Genesi, cioè ad un libro molto antico del Vecchio Testamento. L’esegesi cristiana-cattolica di questo testo ha da tempo stabilito il suo carattere allegorico e simbolico.
    Ti chiedi perchè la narrazione non sia avvenuta in modo più chiaro e comprensibile?
    Ma la Genesi è una raccolta di scritti di epoche differenti risalenti al primo ed al secondo millennio a.C. E’ quindi ragionevole pensare che sia stata scritta secondo canoni e modelli letterari propri della cultura di quei tempi. Per questo ritroviamo tanti racconti presi dalla mitologia dei popoli orientali, solo che sono rivisitati in un’ottica e secondo significati nuovi ed originali (l’unicità ela moralità di Dio, la promessa della redenzione, ecc…).
    Tale messaggio sotteso è identico per gli uomini di ogni generazione, ma è mediato dalla forma espressiva di culture molto distanti dalla nostra.
    Tutto ciò costituisce l’immenso valore storico della Bibbia. Non siamo di fronte ad un testo caduto dal cielo, scritto di proprio pugno da Dio, tutte evenienze alquanto puerili e di difficile accettazione, ma contempliamo un’esperienza, quella del popolo ebraico nel suo rapporto con la divinità.
    Per comprendere tutto ciò diviene fondamentale la possibilità di poter attingere ad una tradizione (prima l’ebraica e poi quella cristiana) e la necessità di sviluppare una approfondita esegetica.
    Per questi motivi fanno sorridere gli approcci semplicistici ed ingenui di talune sette (Testimoni di Geova, ecc…).
    Nel Nuovo Testamento, invece, l’allegoria cede il passo ad una narrazione più vicina al nostro modo di comprendere, ma anche qui occorre sempre considerare il momento storico, le intenzioni e le finalità della narrazione.
    Caro Freespirit, è proprio in quest’ottica che l’esegesi cristiana svela il senso delle parole di Gesù: “andate in tutto il mondo e predicate il vangelo” (Marco 16, 15).
    Di tutti i temi del Nuovo Testamento, che hai citato, l’esegesi cristiana ha da tempo stabilito i caratteri eminentemente storici (perché basati su oggettivi riscontri) e quelli allegorici (perché basati sulla conoscenza della mentalità e della simbologia ebraica).

    Un caro saluto.

    Mi piace

  4. Luis, “an’s capem” (non ci capiamo) affatto. E’ come se io parlassi turco, supponendo che te non lo conosca.
    Potremmo discutere per secoli senza cavare un ragno da un buco.
    E’ questo che intendo quando dico che è tempo perso discutere con chi “ha la verità”.
    Questo però non intende assolutamente essere una offesa, e spero non sia percepito come tale.
    Anche nei commenti più “forti”, non intendo mai offendere in alcun modo: sono contro i concetti, non contro le persone anche perchè so bene quanto incidono i condizionamenti culturali…….
    Non rispondo non per disprezzo o sufficienza, ma per manifesta inutilità

    Mi piace

  5. Caro Freespirit,
    continui a dire che io “abbia la verità”.
    Padronissimo di pensarlo, ma forse non potrebbe essere che ho semplicemente una mia opinione?

    Tu mi immagini come una persona con la mente ottenebrata e raggirata da particolari “condizionamenti culturali”, ma non è così.
    Mi ritengo una persona libera, che attraverso lo studio e le esperienze si è formata una propria idea delle cose.
    Un’idea, penso, rispettabile, proprio come la tua.

    Un caro saluto

    Mi piace

  6. Dagli albori dell’Umanità la è stata sempre intimamente legata al Potere.La religione serve a controllare il Popolo.Tutti i movimenti religiosi nascono da pochi adepti,poi il potere fa suo il movimento e lo adegua ai tempi per suo uso e consumo.Nel 400 d.c. si è pensato bene di far diventare la filosofia cristiana una religione di stato comminando la pena di morte per i pagani.Questa è stata la molla che ha fatto abbracciare la nuova religione a innumerevoli folle desiderose di conservare la vita terrena.Tutto il resto sono chiaaecchere.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...