La ricerca di Gesù Cristo – Gli Evemeristi – da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

…..E’ a causa di tali credenze e richieste pregiudizievoli che molti hanno respinto le pretese Cristiane in quanto incredibili e senza interesse. Ciò nonostante, numerosi di questi dissidenti hanno sostenuto che dietro le favolose storie di fate trovate nei vangeli ci fu un Gesù Cristo storico da qualche parte, una opinione solitamente basata sul fatto che viene comunemente sostenuto, non perché i suoi proponenti hanno studiato la materia o visto chiara evidenza per sostenerlo. Questo “meme” o programmazione mentale di un Gesù storico è stato martellato nelle teste di miliardi di persone per circa 2.000 anni, tanto che viene presunto a priori da molti, inclusi “studiosi” che hanno avanzato una gamma di ipotesi speculative appese su fili molto tenui relativi alla “vita di Gesù“. Coloro che fanno queste ipotesi spesso sostengono che un maestro giudeo storico chiamato Gesù fu deificato o “evemerizzato” da zelanti seguaci, che aggiunsero alla sua “storia” mondana una pletora di qualità soprannaturali e aspetti trovati ampiamente in più antichi miti e religioni dei misteri.

Questa scuola di pensiero, chiamata “Evemerismo” o “Euemerismo”, viene chiamato da Evemera, o Euemero, un filosofo greco del 4° secolo A.C. che sviluppò l’idea che, gli dei dell’antichità, invece di essere creature mitiche, come veniva accettato dagli intellettuali in auge, erano di fatto personaggi storici, re, imperatori ed eroi le cui gesta furono deificate successivamente. Di queste varie “biografie” evemeriste, le più popolari sono che Gesù fu un insegnante compassionevole che irritò i Romani con la sua bontà, o un ribelle politico che diede fastidio ai Romani col suo incitamento alla discordia, per cui fu messo a morte. Wells commenta a proposito della teoria del giorno:

Poiché l’attivismo politico oggi e alla moda, si ha una vasta percezione che un Gesù rivoluzionario è più “rilevante” del Gesù dei teologi liberali del diciannovesimo secolo che “andò in giro facendo del bene” (Atti, 10:38). Ambedue questi Gesù riflettono semplicemente quello che in ciascun caso i commentatori valutano di maggior valore piuttosto che il peso dei testi. Se Gesù fosse stato politicamente fastidioso, i suoi sostenitori sarebbero stati arrestati con lui. Ma non c’è cenno di questo in nessuno dei vangeli.3

Egli afferma ancora:

Ci sono …tre ovvie difficoltà contro la supposizione che un Gesù storico di fatto sia stato messo a morte in quanto ribelle:

(i)Tutti i documenti Cristiani prima dei vangeli lo ritraggono in un modo difficilmente compatibile con l’idea che egli fosse un agitatore politico …

(ii) Se le sue attività fossero state primariamente politiche, e gli evangelisti non fossero stati interessati alle sue politiche – o ritenessero non opportuno menzionarle -, allora quale era il motivo del loro forte interesse in lui? Come giunsero a supporre che un ribelle, le cui idee rivoluzionarie essi cercarono di sopprimere nei loro vangeli, fosse il salvatore universale?

(iii) Se un episodio quale la pulizia del tempio non fosse stato un atto religioso (come sostengono i vangeli) ma un tentativo armato di prendere l’edificio e di scatenare una ribellione generale, perché Giuseppe non dice nulla di questo? Come ha osservato Trocmè … un attacco militare al tempio non sarebbe stato ignorato da questo scrittore che era tanto interessato a mostrare i pericoli di una rivolta e dalla violenza. Il silenzio di Giuseppe è corroborato dalla positiva affermazione di Tacito che non ci fu sommossa in Palestina sotto Tiberio (AD 14-37), mentre i regni precedenti e seguenti furono caratterizzati da ribellione e agitazione in quel luogo … 4

Di queste varie “vite di Gesù”, Wells dice anche:

Ora è uso scartare con disprezzo molte vite di Gesù del diciannovesimo secolo in base al fatto che i loro autori semplicemente trovarono in lui tutte le qualità che essi stessi consideravano stimabili. Ma oggi la vasta circolazione di libri che lo ritraggono come un ribelle sembra ancora un’altra illustrazione dello stesso fenomeno.5

Lo studioso evemerista Shaye Cohen, professore di Studi Giudaici e Religiosi alla Brown University, ammette la situazione disperata di cercare di trovare questo riformatore/ribelle “storico” sotto gli strati aggiunti dei miracoli:

Gli studiosi moderni hanno ripetutamente re-inventato Gesù o ripetutamente riscoperto in Gesù quello che essi vogliono trovare, siano essi razionalisti, Cristiani liberali del 19° secolo, siano operatori di miracoli apocalittici nel 20° (secolo), siano rivoluzionari, sia qualsiasi cosa che essi vogliano trovare. Anche al giorno d’oggi gli studiosi stanno facendo questo. La gente sta ancora cercando di immaginare i detti autentici di Gesù…, tutti i nostri studiosi liberali Protestanti della classe media … voteranno e decideranno quello che Gesù avrebbe dovuto dire, o avrebbe potuto dire. E senza dubbio i loro voti riflettono i loro valori Cristiani profondamente radicati, molto sinceri, molto autentici, che io non contesto per un momento. Ma il loro prodotto, naturalmente, è messo in crisi dal problema che noi siamo incapaci di avere dei criteri sicuri in base ai quali distinguere il reale dal mitico o che cosa vogliamo che sia in un determinato modo da ciò che di fatto fu così ….

Queste varie teorie alla fine costituiscono un girare la ruota in un futile sforzo di recuperare storicità, una storicità qualsiasi, nel racconto del vangelo. A causa della mancanza della personalità nei vangeli e l’irrazionalità del racconto, gli storicizzatori devono pervadere il personaggio con le loro personalità ed interpretazioni della realtà, come: “Quando Gesù disse, “beati i poveri”, egli certamente non intendeva che la povertà è una benedizione ma che coloro che hanno vissuto in povertà sono buoni, perché essi non ricorrono a ruberie”.6 E per tirar fuori il Gesù “reale” dopo che gran parte della sua “vita” è rimossa, gli studiosi devono ricorrere a ragionamenti del tipo più distorto:

Mentre i miracoli di Gesù potrebbero essere creati facilmente e moltiplicati dalla credulità dei Suoi seguaci, [i seguaci] non avrebbero mai potuto elaborare dottrine etiche, speculative, o soteriologiche, che, quantunque in alcun caso originali, presentano nuove combinazioni di concetti religiosi e di principi etici già affermati.7

Così abbiamo un’ammissione che Gesù non portò nulla di nuovo, ma un’insistenza comunque che Gesù meritò valore perché egli combinò in modo nuovo concetti non originali. In realtà, anche questo tipo di eccletticismo non era nuovo ma alquanto comune molto tempo prima che venisse fuori la personalità di Cristo. In The Hstorical Jesus and the Mythical Christ, a proposito degli sforzi di questi studiosi Gerald Massey dice:

E’ pietoso rintracciare i poveri fedeli spigolatori che scelsero ogni frammento caduto o trovatello e randagio disperso dei miti, e osservare come essi fecero tesoro di ogni tratto e sfumatura del Cristo ideale per costruire il ritratto personale di colui che loro supponevano reale.8

In Ancient History of the God Jesus, Edouard Dujardin sull’Evemerismo osserva:

Questa dottrina oggi è discreditata eccetto nel caso di Gesù: Nessuno studioso crede che Osiride o Giove o Dioniso sia stato una persona storica promossa al rango di dio, ma viene fatta eccezione solo in favore di Gesù … E’ impossibile basare il lavoro colossale del Cristianesimo su Gesù , se era un uomo.

Veramente, gli studiosi evemeristi ammetteranno che questo Gesù umanizzato spogliato di tutti i miracoli non avrebbe “fatto un blip sullo schermo radar di Pilato”, essendo insignificante come uno degli innumerevoli sobillatori che percorrevano la Palestina in questo periodo. Se togliessimo tutti gli eventi miracolosi che circondano la storia di Gesù per rivelare un umano, certamente noi non troveremmo nessuno che avesse potuto aver raccolto grandi folle attorno a lui a causa della sua predicazione. Ed il fatto è che questo predicatore catalizzatore di folle trova il proprio posto nella “storia” solo nel Nuovo Testamento, completamente ignorato dalle dozzine di storici del suo periodo, un’era considerata una delle meglio documentate nella storia. Un tale personaggio invisibile, quindi, non avrebbe mai potuto diventare un dio adorato da milioni.

Difatti, la risposta Cristiana standard agli evemeristi è stata che nessun Gesù così, spogliato dei suoi miracoli ed altri attributi soprannaturali, avrebbe potuto mai “essere stato adorato come un dio o anche essere stato salutato come il Messia di Israele”. Questa risposta è assolutamente accurata: Nessun semplice uomo avrebbe potuto creare una tale baraonda e fanatismo infernale, il prodotto di cui è stato l’incessante spargimento di sangue e la schiavizzazione dello spirito. L’“ispirazione” impazzita che ha tenuto a galla la Chiesa conferma semplicemente le origini mitologiche di questo racconto. In aggiunta, come nota Higgins, la teoria dell’Evemerismo è servita alla Chiesa Cattolica:

… che gli dei degli antichi non fossero nient’altro che gli eroi o benefattori dell’umanità, vissuti in periodi molto illetterati e remoti, ai quali una discendenza grata attribuì onori divini… a prima vista sembra probabile; e poiché è servito allo scopo dei sacerdoti Cristiani, per renderli capaci di distruggere la religione degli antichi, e, nell’esporre le sue assurdità, per mettela in contrasto svantaggiosamente con il loro, [l’Evemerismo] è stato, e continua ad essere, inculcato in modo seducente, in ogni seminario pubblico e privato…. Quantunque l’adorazione degli Eroi a prima vista sembra plausibile, occorre molta poca profondità di pensiero o istruzione per scoprire che non ha molto fondamento nella verità …9

In Pagan Christ, JM Robertson sull’Efemerismo afferma:

Non è l’attribuzione di prodigi a qualche uomo notevole che ci porta a dubitare della sua realtà. Ogni caso deve essere considerato nei suoi meriti quando applichiamo i controlli della evidenza storica: Noi dobbiamo distinguere tra quello che l’immaginazione ha aggiunto ad una biografia scarna, e quei casi nei quali la biografia stessa è stata aggiunta a quello che è cresciuto da una dottrina rituale10.

La linea di fondo è che quando si rimuovono tutti gli elementi di quei miti precedenti che contribuirono alla formazione dell’uomo di dio Giudeo, non rimane nessuno e nulla di storico a cui puntare. Come dice Walker, “Gli sforzi degli studiosi per eliminare il paganesimo dai Vangeli per trovare un Gesù storico si sono dimostrati senza speranza come cercare il nocciolo in una cipolla”.9 Massey afferma: “… una somiglianza composta di venti persone differenti fuse in una …. Non è qualcuno”. Ed è chiaro che, nei loro tentativi disperati, gli studiosi evemeristi hanno aggiunto le loro somiglianze al composto.

Citazioni:

3. Walker, WEMS, 447.

4. Jewish Encyclopedia, 1905, 418; Universai Jewish Encyclopedia, 1943, “Hess, Moses,” “Soviet Russia.”

5. Wa]ker, WEMS, 474.

6. Aarons and Loftus, xrn.

7. Walker, WEMS, 1061.

8. Wheless, 11GW.

9. Wells, DJE, 41.

10. Fox, 434.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

 

Ricerche Origini Cristianesimo

 

Articoli collegati:

La ricerca di Gesù Cristo – Storia e Posizioni del Dibattito – Introduzione

La ricerca di Gesù Cristo – I Miticisti – da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

 

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Una risposta a “La ricerca di Gesù Cristo – Gli Evemeristi – da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

  1. CFR anche l’ottimo Richard Carrier (almeno per quel che riguarda gli studi sul protocristianesimo). Lo speech più aggiornato e completo sul tema è qui: https://www.youtube.com/watch?v=79Lmmy2jfeo

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