Gli Gnostici – da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Anche se i cospiratori Cristiani furono molto scrupolosi nella loro distruzione criminale delle prove, specialmente di testi antichi, tanto che andò perduta molta conoscenza non rimpiazzabile, da quello che resta noi possiamo vedere che gli studiosi di altre scuole e sette non abbandonarono mai la loro contesa contro la storicizzazione di una creatura mitologica molto antica. Questo gruppo di critici incluse molti Gnostici, che obiettarono strenuamente alla canalizzazione e Giudaizzazione dei loro testi allegorici e dei loro personaggi da parte dei Cristiani.
E’ stata creata l’impressione che la filosofia o religione dello Gnosticismo sia iniziata solo durante l’era Cristiana e che la prima fosse una deviazione della seconda. Comunque, lo Gnosticismo è molto più vecchio del Cristianesimo, estendendosi nel passato per migliaia di anni. Il termine Gnosticismo, difatti, viene dalla parola Greca gnosis, che significa conoscenza, e “Gnostico” significa semplicemente “uno che conosce”, piuttosto che designare un seguace di una particolare dottrina. Da tempo immemorabile, coloro che capivano “i misteri” erano considerati “i custodi della gnosis”. I filosofi Greci Pitagora e Platone erano “Gnostici”, come lo fu lo storico Filone, le cui opere influenzarono lo scrittore del Vangelo di Giovanni.
Ciò nonostante, durante i primi secoli dell’era Cristiana, lo “Gnosticismo” divenne più di un movimento monolitico, poiché certi gruppi ed individui iniziarono ad amalgamare le molte religioni, sette, culti, scuole misteriche e ideologie che permeavano l’Impero Romano ed oltre, dall’Inghilterra all’Egitto, all’India e alla Cina. Questa ultima infusione di Gnosticismo ebbe le proprie radici in Siria, abbastanza stranamente la stessa nazione nella quale i Cristiani furono chiamati così per la prima volta, ad Antiochia. Di questo sviluppo, Massey dice:

Nel Libro degli Atti ci viene detto che il nome di Cristiani fu dato per la prima volta ad Antiochia; ma in Antiochia, che si sostiene luogo di nascita del nome Cristiano, tanto tardi come nell’anno 200 D.C. non era noto alcun Nuovo Testamento canonico. Non c’era un motivo speciale perché “i discepoli” avrebbero dovuto essere chiamati col nome di Cristiani ad Antiochia, eccetto per il fatto che era un grande centro dei Cristiani Gnostici, che precedentemente erano identificati con l’insegnamento e le opere del mago Simone di Samaria.7

Questi Gnostici-Cristiani di Antiochia erano seguaci di “Simone il Mago”, che fu impugnato come “eresiarca” o originatore di tutte le eresie Cristiane. Ma, questo Simone Mago risulta essere stato un personaggio mitico derivato da due entità mistiche, Saman e Maga, stimati dai Siriani prima dell’era Cristiana. Questa religione si potrebbe chiamare Cristianesimo Gnostico Siro-Samaritano. D’altra parte, lo Gnosticismo Siro-Giudeo, fu originariamente una eresia Giudaica, che aveva avuto inizio con il Mandeanismo, una ideologia fortemente astrologica che datava al quarto secolo A.C. che cercò di fare un ponte tra il Giudaismo e lo Zoroastrismo e che fu molto influente sul Cristianesimo. L’albero di pensiero Gnostico così ebbe molti rami, tanto che non fu uniforme e venne colorato dalla varietà di culture e di luoghi nei quali apparve; uno sviluppo che creò competizione. Pagels dice, “Questi cosiddetti gnostici, quindi, non condividevano una ideologia singola né appartenevano ad un gruppo specifico; infatti, non tutti erano Cristiani”.8 Veramente, i vari testi Gnostico “Cristiani” da Chenoboskion furono trovati in tombe Pagane, non Cristiane.9 Così, nel mondo antico noi troviamo lo Gnosticismo Siriano o samaritano, lo Gnosticismo Giudaico, lo Gnosticismo Cristiano e lo Gnosticismo Pagano.
Ma, come già affermato, lo Gnosticismo fu eclettico, raccogliendo insieme virtualmente tutte le ideologie religiose e di culto del tempo, e costituendo una combinazione “delle filosofie di Platone e Filone, l’Avesta e la Cabala, i misteri di Samotracia, Eleusini e l’Orfismo”.10 Anche il Buddismo e l’Osirianismo furono forti influenze. I testi Gnostici furono multinazionali, usando termini dalla lingua Ebraica, Persiana, Greca, Siro/Aramaica, Sanscrito ed Egiziana.
Anche se ora sembra esserci una distinzione netta tra gli Gnostici ed i Cristiani, all’inizio non c’era, ed il fatto è che lo Gnosticismo fu proto – Cristianesimo. La distinzione non era neppure molto grande così tardi come nel terzo secolo, quando Porfirio, il filosofo Neoplatonico e forte critico Cristiano, attaccò gli “Gnostici”, che egli ritenne che fossero Cristiani, come fece anche Plotino (205-270); ambedue accusarono i Cristiani/Gnostici di fabbricare i loro testi. Pagels descrive l’oscura divisione tra gli “Gnostici” ed i “Cristiani”:

 

.. un reverendo padre della Chiesa, Clemente di Alessandria … scrivendo in Egitto nel 180 c., si identifica come ortodosso, anche se egli conosce bene membri di gruppi gnostici e i loro scritti: alcuni suggeriscono anche che lui stesso fosse un iniziato gnostico.11

Di fatto, il Vescovo Ireneo era uno Gnostico e aveva uno zodiaco sul pavimento della sua chiesa a Lione.12 In aggiunta, il grande santo “Cristiano” Agostino originariamente era Mandeano, cioè, uno Gnostico, fino a dopo il Concilio di Nicea, quando egli fu “convertito” , cioè, gli fu assicurato un posto prominente nella Chiesa Cattolica recentemente formata, tanto che allora egli criticò aspramente la sua setta precedente.
Riguardo a questa confusione tra i Cristiani e gli Gnostici, Waite riferisce, “La maggior parte degli scrittori Cristiani del secondo secolo che succedettero immediatamente ai padri apostolici, sostennero dottrine che successivamente furono considerate eretiche”.13 Comunque, i Cristiani ortodossi usarono qualsiasi dottrina che potessero per beneficiare la loro causa, esaltando come padri fondatori questi stessi “eretici”, incluso Origene (@ 185-254) e Tertulliano.
Molti concetti “Cristiani” di fatto sono “Gnostici”, come il disdegno per la carne e per la materia in generale. In realtà, l’ideologia Gnostico-Cristiana considerava come male sia la materia che il dio del mondo materiale, il “Demiurgo”, chiamato anche “dio di questo mondo”, o il “principe di questo mondo”, come anche il dio geloso “Ialdabaòth”. Lo Gnosticismo di Gesù stesso viene rivelato in Giovanni 7:7: “Questo mondo non può odiare voi, ma odia me perché io testimonio riguardo ad esso che le sue opere sono male”. E il pensiero Gnostico di Paolo appare ove egli rivela la sua ripugnanza per la carne e, per esempio, al 2 Corinti 4:4, dove parla in modo gnostico sul “dio di questo mondo” considerandolo male. In questo passo, l’apostolo rivela anche che le scritture venivano manomesse e fa intendere che lui e la sua stessa schiera, in qualche momento, erano stati colpevoli di “modi di fare disonesti”, includendo apparentemente delle mutilazioni di testi, che in seguito essi stavano abbandonando:

Noi abbiamo rinunciato a modi di fare vergognosi e scorretti; noi rifiutiamo di praticare astuzie o di manomettere la parola di Dio … E anche se il nostro vangelo è velato, è velato solo per quelli che periscono. Nel loro caso il dio di questo mondo ha accecato la mente dei non credenti, per impedire loro di vedere la luce del vangelo della gloria di Cristo…

Parlando dal suo punto di vista Gnostico, Paolo dichiarò ai Cristiani storici che seguirono Giovanni e Pietro, che Dio aveva mandato loro un’opera di errore, in modo che essi credessero ad una bugia, perché essi rifiutarono la verità come essa era secondo il suo Vangelo spirituale!14

Paolo non solo proponeva un vangelo “velato” o “spirituale”, (ma) egli era uno Gnostico classico, chiamato, di fatti, l’”Apostolo degli Gnostici”, in quanto egli non sostenne un Cristo storico. Come dice ancora Massey:

…. Paolo oppose l’instaurazione di un Cristo carnalizzato, combatté con i denti e con le unghie i Sarcolatri [carnalizzatori]… Se gli scritti di Paolo furono ritoccati dai carnalizzatori, ciò spiegherebbe le due voci udite a volte nelle sue Epistole e l’apparente duplicità della sua dottrina … Paolo morì e i suoi scritti rimasero presso il nemico, per essere repressi, manomessi, indottrinati di nuovo, e volti a loro favore dai suoi vecchi oppositori che predicavano il vangelo di Cristo carnalizzato.15

Il Cristo Gnostico di Paolo si riflette anche nei Galati 3:27-8: “Perché tutti quelli tra di voi che furono battezzati in Cristo hanno indossato Cristo. Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né maschio né femmina; perché voi siete tutti uno solo in Cristo Gesù”. Riguardo a questo concetto, Massey dice:

Il Cristo degli Gnostici era una figura mistica continuato dalla mitologia per raffigurare una realtà spirituale della vita interiore. Quindi, il Cristo in questa fase umana poteva essere femmina come anche maschio; perché una (figura) del genere poteva diventare storica, o fatta diventare tale, solo confondendo con ignoranza una Personificazione mitica con un Ermafrodite in Persona!16

L’obiettivo Gnostico di ottenere la gnosis, o il “regno di Dio interiore”, è anche un concetto che entrò nella religione Cristiana e nella bibbia ma che è ampiamente ignorato in favore di “a-gnosis”, o ignoranza, e “pistis”, o fede cieca.
Il fatto è che lo Gnosticismo esisteva per primo e alla fine fu cambiato nel Cristianesimo ortodosso intorno al 220 D.C.. Col passare del tempo, i Cristiani carnalizzatori crearono distanza tra loro e le loro radici Gnostiche col riscrivere testi per il proprio vantaggio. Come dice Jackson, “Sarà notato che generalmente parlando le prime Epistole mostrano segni di influsso Gnostico, mentre le ultime mostrano segni di tendenza anti-Gnostica”.17
A loro volta, gli Gnostici paragonarono i Cristiani ortodossi a “animali stupidi” e affermarono che era l’ortodossia, non gli stessi Gnostici, che erano i bestemmiatori, perché l’ortodossia non sapeva “chi è Cristo”.18 Come riferisce Pagels, “I Cristiani Gnostici … criticarono severamente gli ortodossi perché facevano l’errore di leggere le Scritture – e specialmente la Genesi – in modo letterale, e quindi di perdere il suo ’significato più profondo’”.19 Infatti, come dice Massey:

 

Il Cristianesimo storico ebbe origine col rivoltare dall’interno all’esterno gli insegnamenti Gnostici ed Esoterici e rendendo esterna l’allegoria mitica in una storia personale umana.20

Come affermato, molti degli Gnostici erano ferventemente “anti-materiali”, tanto che quando apparvero gli storicizzatori e iniziarono ad insistere che il salvatore Cristiano era veramente “venuto nella carne”, gli Gnostici con altrettanto zelo sostennero che il loro Cristo non avrebbe mai potuto prendere forma umana. Questi, infatti, erano i Cristiani “eretici” che Taylor nota come ”la prima classe di coloro che si professavano Cristiani”.
Questa negazione di Cristo “venuto nella carne”, fu chiamato “Docetismo”, un termine usato dai cospiratori per passare sopra all’incredulità nell’incarnazione col dire che significava che Cristo esisteva ma non aveva mai preso un corpo materiale, invece di costituire un rifiuto della storia del vangelo. Mentre Gnostici successivi possono aver seguito questa opinione, i pionieri non lo fecero, né lo fecero i Pagani, che furono più chiari nella loro valutazione sulla natura storica di Cristo. Del Docetismo, Massey dice:

Si ritiene, ad esempio che le sette Docete abbiano sostenuto che gli avvenimenti della narrativa del vangelo si siano verificati realmente, ma in una fantasmagoria di irrealtà. Comunque, questo non è che un falso modo di descrivere la posizione di coloro che negarono che il Cristo potesse essere incarnato e diventare umano per soffrire e morire sulla croce. I Cristiani che riportano le credenze degli Gnostici, Doceti, ed altri, prendono sempre la storia reale e quindi cercano di spiegare l’interpretazione non umana come una negazione eretica dei fatti asseriti. Ma l’interpretazione doceta venne prima, fu pre-storica…21

In Contro le Eresie, Ireneo parla dei seguaci dello Gnostico Cristiano Valentino (2° sec.), che precedette Ireneo e che fu tanto ortodosso che fu quasi eletto vescovo:

Poichè, secondo loro, il Verbo originariamente non divenne carne. Perché essi sostengono che il Salvatore assunse un corpo animale, formato in accordo con una speciale dispensa da parte di una indicibile provvidenza, in modo da diventare visibile e palpabile… Allo stesso tempo, essi negano che Egli abbia assunto alcunché di materiale [nella Sua natura], poiché la materia è veramente incapace di salvezza.

Ireneo si lamenta ancora dei Doceti e li minaccia pur riconoscendoli seguaci del Maestro, cioè, Cristiani:

Egli giudicherà anche coloro che descrivono Cristo come [se fosse diventato uomo] solo nell’opinione [umana]. Perché come possono immaginare che loro stessi portino avanti una discussione reale, quando il loro Maestro fu un essere meramente immaginario? O come possono loro ricevere qualcosa di sicuro da Lui, se Egli fu solo un essere immaginato, e non una realtà? E come possono questi uomini essere resi realmente partecipi di salvezza, se Colui nel quale professano di credere, si manifestò come un essere meramente immaginario?

Oltre a negare che Cristo venne nella carne, i primi seguaci furono estremamente confusi riguardo alla “storia” del loro salvatore, raffigurando la sua morte, ad esempio, in dozzine di modi diversi, anche se tali eventi sbalorditivi avrebbero dovuto essere impressi indelebilmente nella memoria. Ireneo riporta altre “eresie” Gnostico-Cristiane, iniziando con il credo Samaritano che non era stato Cristo che era morto sulla croce ma “Simone”; uno sviluppo peculiare se la “storia” di Gesù infatti fosse stata basata sul fatto e ampiamente nota dal periodo della sua presunta venuta.
In questa diatriba contro gli Gnostici, in particolare contro Valentino, Marcione, Basilide, e Saturnino, Ireneo ricapitola i loro diversi credo e dottrine:

Ma secondo Marcione, e quelli come lui, né il mondo fu fatto da Lui; né egli venne alle Sue proprie cose, ma a quelle di un altro. E, secondo alcuni degli Gnostici, questo mondo fu fatto da angeli, e non dalla Parola di Dio. Ma secondo i seguaci di Valentino, il mondo non fu fatto da Lui, ma dal Demiurgo… Poiché essi dicono che egli, il Signore e Creatore del piano della creazione, per mezzo del quale sostengono che questo mondo sia stato fatto, sia stato prodotto dalla Madre; mentre il Vangelo afferma chiaramente, che tutte le cose furono fatte dal Verbo, che all’inizio era con Dio, il quale Verbo, egli dice, “fu fatto carne, ed abitò tra noi”. Ma, secondo questi uomini, né il Verbo fu fatto carne, né Cristo, né il Salvatore (Soter)… Poiché essi sostengono che il Verbo e Cristo non vennero mai in questo mondo; che anche il Salvatore, non divenne mai incarnato, né soffrì, ma che Egli discese come una colomba sul Gesù della provvidenza; e che, appena Egli aveva manifestato il Padre ignoto, Egli salì di nuovo al Pleroma…. Ma secondo l’opinione di nessuno degli eretici il Verbo di Dio fu fatto carne.

Altre sette, come i seguaci di Apelle, sostenevano che il corpo di Cristo fosse fatto di “materia stellare”, e gli Ebioniti sostenevano che Cristo fosse una “personificazione di Salomone” o una “personificazione di Giona”, designazioni appropriate, come vedremo. Ovviamente, gli Gnostici, nonostante i loro tentativi di armonizzazione, non furono uniformi nei loro credo e dottrine, principalmente perché lo Gnosticismo incoraggiava la creatività e la libertà di espressione. Naturalmente, la più inquietante di queste eresie fu la negazione della storicità di Cristo.
Nel suo “Dodici Argomenti della Fede”, Gregorio Taumaturgo (205-265), capo della scuola Alessandrina, scrisse:

Se qualcuno dice che il corpo di Cristo non è creato, e rifiuta di riconoscere che Egli, essendo il Verbo (Dio) non creato di Dio, prese la carne dell’umanità creata e si mostrò incarnato, come è anche scritto, sia anatema.

Come 1° Argomento, questo tema ovviamente era il più importante e ancora una volta rivela che i padri erano sotto incessanti accuse di frode nel presentare Gesù Cristo come un personaggio storico.
Doresse rivela l’”eresia” fondamentale degli Gnostici, anche se egli la interpreta come se la storia fosse stata la prima:

Per prima cosa, un diluvio di luce viene gettato sulla strana figura che gli Gnostici fecero di Gesù… Per loro, la sua incarnazione fu fittizia, e così anche la sua crocifissione.22

 

In altre parole, essi negavano che Gesù Cristo fosse mai esistito; infatti, i primi Gnostico-Cristiani non erano neppure consapevoli delle pretese che lo fosse stato. Come notato, altri furono disgustati dal concetto. Riguardo una delle sette Gnostico-Cristiane più diffuse ed influenti, il Manicheismo, Doane riferisce:

Il vescovo Manicheo Cristiano Fausto si esprime nel modo seguente:

“Voi ricevete il vangelo? (lui domanda). Senza dubbio io si! Perché allora, voi ammettete anche che Cristo era nato? Non così; poiché ciò non consegue in alcun modo credendo nel vangelo, io quindi dovrei credere che Cristo nacque! Credete che egli era della Vergine Maria? Mani ha detto, “Sia lontano da me che io debba mai ammettere che Nostro Signore Gesù Cristo [discese con una nascita scandalosa per mezzo di una donna]”.23

Il vangelo di Fausto nel concetto era apparentemente identico come “il vangelo spirituale” di Paolo ed il non storicizzante Vangelo del Signore di Marcione. Come Marcione, Fausto esprime una manifestazione estrema del disgusto Gnostico della “carne” e della “materia”, cioè, misoginia, il disprezzo per le donne, che era desunto dal fatto che la parola “materia” o “madre”, come in “materiale”, era anche la parola per “madre”, e la materia era ritenuta femmina. Così, la separazione assoluta di spirito e materia che si è trovata nella religione Cristiana ha le sue radici nello Gnosticismo, come lo è il connesso sessismo. Comunque, altre sette Gnostiche erano più bilanciate e si riferivano all’aspetto femminile del divino.

Graves riassume il punto di vista Manicheo:

“Una delle sette più primitive più istruita”, dice lo scrittore, “furono i Manichei, che negavano che Gesù Cristo fosse mai esistito in carne e sangue, ma credevano che egli fosse un Dio solo in spirito…”24

Questi “eretici” erano così comuni che i cospiratori dovettero falsificare le due epistole di Giovanni per combatterli e minacciarli: “… ogni spirito che confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne è di Dio, ed ogni spirito che non confessa Gesù non viene da Dio” (1 Gv. 4:2-3). E ancora al 2 Gv. 7: “Poiché molti ingannatori sono usciti nel mondo, uomini che non vogliono riconoscere la venuta di Gesù Cristo nella carne; uno così è l’ingannatore e l’anticristo”. Di questi passi Giovannei, Higgins dice:

Questo è un linguaggio che non avrebbe potuto essere stato usato, se la realtà dell’esistenza di Gesù Cristo come uomo non si fosse potuta negare, o, sembrerebbe certamente, se l’apostolo stesso fosse stato capace di fornire una qualsiasi prova dell’affermazione.

Massey commenta:

Dall’epistola di Giovanni noi vediamo come, i fondatori della frode storica, temessero mortalmente lo Spiritualismo Gnostico. “Sono usciti nel mondo molti ingannatori che non confessano che Gesù Cristo sia venuto nella carne”. Queste parole di Giovanni definiscono la posizione Gnostica. Il loro Cristo non era venuto così, e non poteva venire canalizzato. Questi Gnostici erano nel mondo molto prima che udissero una tale dottrina; ma quando lo fecero essi la negarono e la opposero. Questo, dice Giovanni, è anti Cristo.25

 

Citazioni:

7. Massey, GHC, 12.

8. Pagels, AES, 60.

9. Doresse, 133-5.

10. Doresse, 2.

11. Pagels, GG, 67.

12. Higgins, II, 129.

13. Waite, 251.

14. Massey, GHC, 25-26.

15. Massey, HJMC, 193-7

16. Massey, GHC, 21.

17. Jackson, 119.

18. Pagels, GG, 102-3.

19. Pagels, AES, 63.

20. Massey, GHC, 25.

21. Massey, HJMC, 177.

22. Doresse, 305.

23. Doane, 512.

24. Graves, WSCS, 101.

25. Massey, CHC, 24-5.

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s

 

Ricerche Origini Cristianesimo

 

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