Astrologia nel Nuovo Testamento

Comunque, il linguaggio immaginifico astrologico biblico non termina col Vecchio Testamento, poiché anche il Nuovo Testamento è un testo astrologico. Anche se le ammonizioni bibliche e Cristiane contro l’astrologia sono precise ed isteriche, dall’inizio del racconto del vangelo noi incontriamo l’astrologia, poiché i “tre saggi” o “magi” che utilizzarono le stelle per trovare il bambino nella mangiatoia rappresentano gli astrologi. Di questo evento, Ben Yehoshua dice:

 

Si dovrebbe notare che il centro della superstizione astrologica nell’Impero Romano era la città di Tarso in Asia Minore – il luogo da cui venne il leggendario missionario Paolo. L’idea che una stella speciale avesse annunciato la nascita di Gesù, e che un’eclisse solare sia avvenuta alla sua morte, è tipica della superstizione astrologica di Tarso.

 

In aggiunta, in Giovanni 14:2 Gesù dice, “Nella casa di mio Padre ci sono molte stanze”, che viene tradotto anche “molte mansioni”. Walker spiega:

 

Il significato originale di queste mansioni era “case della luna”, cioè, le costellazioni zodiacali attraverso le quali la Dea Luna passava nella sua rotazione mensile.36

 

Queste “case”, naturalmente, sono anche applicabili nella storia del sole. Come dice Paolo in 1 Corinti 15:41, rivelando il suo pensiero astroteologico: “C’è una gloria del sole, e un’altra della luna, e un’altra gloria delle stelle; poiché una stella differisce da un’altra stella nella gloria”.

Nei vangeli, Gesù si riferisce a differenti “età”, che di fatto sono le divisioni che costituiscono la precessione degli equinozi. Come Mosè fu creato per introdurre nell’era dell’Ariete, così Gesù fu l’Avatar dell’era dei Pesci, che è evidente dall’abbondante rappresentazione del pesce usata in tutto il racconto evangelico. Questa connessione zodiacale è stata tanto soppressa che la gente con il simbolo del pesce sul posteriore delle loro macchine non hanno alcuna idea di cosa rappresenti, anche se viene detto loro erroneamente che rappresenta “ICHTHYS”, un anagramma per “Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore”, essendo ichthys anche la parola Greca per pesce. I simboli residuali della precedente Era dell’Ariete si possono trovare nelle designazioni di “Agnello” per Gesù, incluso l’”Agnus Dei”, o “Agnello di Dio”. In aggiunta, Gesù fa menzione della precessione degli equinozi o il cambiamento delle ere quando dice ai discepoli, che chiedono su come preparare per la “pasqua (passover)”, “Ecco, quando sarete entrati nella città, un uomo che porta una brocca d’acqua vi verrà incontro; seguitelo nella casa ove egli entrerà …” (Lk. 22:10) Questo passo famoso ma enigmatico si riferisce alla “casa” o Era dell’Acquario, il Portatore di Acqua, e Gesù sta istruendo i suoi discepoli di passare oltre dentro di essa. In aggiunta, la “stanza superiore” ove Gesù manda i suoi discepoli per “preparare” è lo stesso (che le) “camere superiori nei cieli” che si trova in Amos.

Che gli antichi, inclusi i Cristiani, fossero ben consapevoli dell’astrologia e della sua influenza è evidente non solo dai testi canonici biblici ma anche da quelli che non superarono il taglio finale. Per esempio, l’Epistola non canonica di Barnaba (100-120 D.C. c.) parla di un eone di 2.000 anni, riferendosi chiaramente ad una delle ere equinoziali, e anche l’autore della Prima di Clemente esprime la sua conoscenza di astrologia, come anche il suo amore per essa:

 

I cieli sono mossi dalla Sua direzione e Gli obbediscono in pace. Giorno e notte compiono il ciclo assegnato loro da Lui, senza disturbo reciproco. Il sole e la luna e le stelle danzanti secondo il Suo incarico circolano in armonia entro i limiti assegnati loro, senza alcuna deviazione laterale. La terra, portando frutto a compimento del Suo volere secondo le sue proprie stagioni, offre il cibo che approvvigiona abbondantemente sia uomini che bestie e tutte le cose viventi che sono su di essa, non fanno discordie, né alterando alcuna cosa che Egli ha decretato.

 

Infatti, anche i primi “Cristiani”, gli Gnostici, erano astrologi, e i loro testi sono permeati con rappresentazioni astrologiche. Gli Gnostici svilupparono l’idea vecchia di ere che i corpi celesti rappresentassero guide e livelli attraverso cui l’anima avrebbe dovuto passare dopo la morte, alcune pagando la penitenza in un inferno temporaneo ed altre andando direttamente alla pace o “cielo”. Come dice Allegro:

 

Così per lo gnostico, come per i religionisti in tutto il mondo, i corpi celesti erano imbevuti di divinità e onorati come corpi angelici.37

 

Gli Gnostici conoscevano anche la natura allegorica e astroteologica della “vita di Cristo”, come ammesso dal padre Cristiano Ireneo, e che era alla radice della loro negazione del Cristo “storico”. Come riferisce Graham:

 

Ireneo disse: “Gli Gnostici veramente dichiararono che tutti gli avvenimenti asseriti nei vangeli erano controparti di quello che avvenne in alto.38

 

La rappresentazione astrologica fu la differenza principale tra Gnosticismo e Cristianesimo, e la ragione primaria per cui gli Gnostici furono confutati e i loro testi distrutti o mutilati.

 

Ci sono molti riferimenti all’astrologia nelle scritture canoniche che non sono chiare quanto quelle esaminate qui. Quello che è chiaro è che gli Ebrei e i Cristiani non furono più “liberi dall’astrologia” di chiunque tra i loro contemporanei o dei loro predecessori, quantunque detti predecessori, come i Caldei ed i Babilonesi, generalmente furono molto più esperti e gnostici nelle arti astrologiche. Veramente, Karl Anderson, maestro navigatore e autore di Astrology in the Old Testament, chiama la Bibbia “(quel)la più grande di tutte le opere astrologiche…”39 Jordan Maxwell contribuisce:

La Bibbia non è niente di più che la storia astrologica, astronomica mai raccontata. È strologia pura, basata sullo zodiaco. Il fatto della questione è, se hai fatto il tuo compito, scoprirai che la Bibbia non è niente più che astroteologia, l’adorazione del cielo di Dio.40

L’astrologia non è più “male” di quanto lo sia il cielo ed i corpi celesti, che gli scrittori biblici sostenevano fossero emanazioni divine del Grande Architetto. La vilificazione dell’astrologia non è solo segno di ignoranza ma anche di bigotteria culturale, insistendo che i suoi aderenti fossero o carenti in saggezza o deviati dal diavolo, poiché l’astrologia è stata apprezzata ed utilizzata in innumerevoli culture tutto intorno al globo. Gi antichi, infatti, rinnovavano costantemente la rappresentazione dei cieli, una nuova rappresentazione che ad un certo punto fu letteralizzata e canalizzata come “La più Grande Storia Mai Venduta”.

Citazioni

36. Walker, WDSSO, 144.

37. Allegro, DSSCM, 112.

38. Graham, 354.

39. Anderson, 10.

40. “The Naked Truth.”

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Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s”

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s – Ricerche Origini Cristianesimo

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