Adoratori Biblici del Sole e della Luna

Così, possiamo vedere che l’astrologia non è affatto “male” ma una scienza sacra, come abbondantemente riconosciuto da scrittori biblici: Difatti, come notato, gli Ebrei e gli Israeliti politeisti adoravano una varietà di Elohim, Balim e Adonai, molti dei quali erano aspetti del sole, come El Elyon, Il Dio Altissimo. In aggiunta, in Amos 5:26 c’è un verso che riguarda il misterioso “Kaiwan”, il “dio-stella” della casa di Israele. Questo dio-stella è El, il Sole, o Saturno, il “sole centrale”, che, come affermato, gli Ebrei veneravano, come riflesso dal loro sabbath il giorno di Sabato. Come anche notato, anche Yahvè, o Iao, era un dio sole. In aggiunta, noi abbiamo già visto che Salomone, per dirne uno, adorava nel modo delle culture pre-Yahviste, venerando, per esempio, Chemosh, il dio sole Moabita.

Gli Ebrei erano anche “adoratori della luna” poiché molte delle loro feste e vacanze giravano attorno ai movimenti ed alle fasi della luna. Tale adorazione della luna si trova ripetutamente nel Vecchio Testamento (Ps. 8:13; Is. 66:23), e fino ad oggi gli Ebrei celebrano le ferie basate sul calendario lunare. In Isaia 47, questi adoratori della luna vengono equiparati con gli astrologi, cioè, “… coloro che dividono i cieli, che osservano le stelle, che alle lune nuove predicono che cosa ti accadrà”.

L’adorazione Giudaica notturna viene anche riflessa nell’Epistola non canonica a Diogneto, uno scritto delle origini Cristiane che dimostra ulteriormente che l’astrologia era importante per i Cristiani, poichè, mentre l’autore ovviamente non ama il modo nel quale i Giudei consultano i cieli, egli considera “il ciclo delle stagioni” come “divinamente determinato”:

 

Per quanto riguarda il modo nel quale [i Giudei] scrutano la luna e le stelle allo scopo di commemorare ritualmente mesi e giorni, e suddividere il ciclo delle stagioni divinamente designato per adattarli alle proprie fantasie, stabilendo che alcuni sono tempi per festeggiare ed altri per addolorarsi……

 

Come possiamo vedere, gli Ebrei/Israeliti, come gli altri popoli intorno al mondo, veneravano un certo numero di aspetti dei cieli, sia del cielo notturno che diurno. È anche chiaro dai testi biblici che il popolo Ebraico venivano costantemente confusi su chi veramente fosse “il Signore” e che cosa egli volesse dai “suoi eletti”, poiché essi vengono costantemente sballottati avanti indietro nella loro venerazione dei cieli. Infatti, come è scritto nel Libro di Jasher, a cui viene data autorità scritturale in Giosuè 10:13 e 2 Samuele 1:18 ma che fu soppresso in gran parte a causa del suo linguaggio astrologicho immaginnario, il padre di Abramo Tera “aveva dodici dei di grande dimensione, fatti di legno e pietra, secondo i dodici mesi dell’anno, ed egli serviva ciascuno mensilmente” (Jas. 9:8). Abramo stesso viene anche rappresentato che prima prega il sole, fino al tramonto, e quindi la luna: “E Abramo servì il sole in quel giorno e pregò a lui…. e Abramo servì la luna e pregò ad essa tutta quella notte”(9:14-17). Abramo infine si rende conto che “questi non sono dei che fecero la terra e l’umanità ma i servi di Dio….” Questa epifania, in realtà, non è gran che poiché l’intellighenzia di virtualmente tutte le culture consideravano i corpi celesti come rappresentanti celesti o “membra” dello stesso Onnipotente. Abramo poi procede a distruggere gli dei di suo padre, ma gli Ebrei non abbandonarono la loro astroteologia, che era, di fatto, quello “a cui” gli Ebrei/Israeliti “si prostituivano” costantemente. Come notato, per il tempo del re riformatore Giosia, i re di Giuda secondo i racconti errarono terribilmente quando stabilirono l’adorazione dei cieli, anche se i loro predecessori furono applauditi per aver fatto lo stesso:

 

Ed egli depose i sacerdoti idolatri ai quali i re di Giuda avevano ordinato di bruciare incenso sulle alture, nelle città di Giuda e nei dintorni Gerusalemme; anche coloro che bruciarono incenso a Baal, al sole, e alla luna, e alle costellazioni, e a tutti gli ospiti dei cieli. (2 Re 23:5)

 

Questi re di Giuda erano adoratori del sole, come viene chiarito in 2 Re 23:11, quando Giosia “rimossero i cavalli che i re di Giuda avevano dedicato al sole…”

È evidente che nel VT ci sono un certo numero di personaggi o fazioni che raffigurano se stessi come “il Signore”, poiché in un libro, i cieli devono essere glorificati come creazioni dell’Onnipotente stesso, ma, in un altro, fare così viene considerato idolatra. Sulle contraddizioni all’interno delle scritture Giudeo/Cristiane, l’eminente libero pensatore Robert Ingersoll commentò, “Se un uomo oggi seguisse gli insegnamenti del Vecchio Testamento, egli sarebbe un criminale. Se egli seguisse strettamente gli insegnamenti del Nuovo, egli sarebbe pazzo”.

+++++++

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s”

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...