Quetzalcoatl del Messico

La moderna ortodossia scientifica non rende conto né della data fornita da Graves, cioè, che il Quetzalcoatl Messicano abbia avuto origine nel 6° secolo A.C., né del contatto pre-Colombiano tra i “Vecchi” ed i “Nuovi” Mondi.
L’evidenza, comunque, rivela che il mito c’era veramente in Messico molto prima dell’era Cristiana, suggerendo un contatto tra i Mondi. Infatti, la tradizione sostiene che gli antichi Fenici, esperti navigatori, sapessero della “terra perduta” ad Ovest. Non si sarebbe quindi sorpresi di scoprire che le storie del Nuovo Mondo fossero contenute in antiche librerie prima dell’era Cristiana, come ad Alessandria, come fu dichiarato da Graves.92

Comunque sia giunta lì, non ci può essere dubbio alla tremenda somiglianza tra la religione Messicana ed il Cattolicesimo. Come osserva Doane:

Per molto tempo prima lo sbarco di Colombo sulle sue spiagge, gli abitanti dell’antico Messico adoravano un “Salvatore” – come essi lo chiamavano – (Quetzalcoatle) che era nato da una pura vergine. Un messaggero dal cielo annunciò a sua madre che lei avrebbe dovuto portare un figlio senza connessione con uomo.

Lord Kingsborough ci dice che l’annunciazione della vergine Sochiquetzal, madre di Quetzalcoatle – che era nominata la “Regina del Cielo” – era il soggetto di un geroglifo Messicano.93

Quetzalcoatl era anche considerato la stella del mattino, fu tentato e digiunò per 40 giorni, ed era consumato in una eucaristia usando un sostituto, chiamato come Quetzalcoatl.

Come dice Walker:

Questo Salvatore divorato, strettamente sorvegliato dalle sue dieci o dodici guardie, incarnava il dio Quetzalcoatl, che era nato da una vergine, ucciso per espiazione del peccato primitivo, e la cui Seconda Venuta, era attesa con fiducia. Egli veniva spesso rappresentato come una trinità simboleggiata da tre croci, una grande tra le più piccole.

Padre Acosta ingenuamente disse, “E’ strano che il diavolo secondo suo solito abbia portato una Trinità nell’idolatria”. La sua chiesa lo trovò tutto troppo familiare, e tenne a lungo il suo libro come uno dei suoi segreti.94

I Messicani veneravano la croce e battezzavano i loro bambini in un rituale di rigenerazione e rinascita molto prima del contatto Cristiano.95 In uno dei pochi Codici esistenti c’è un’immagine del salvatore Messicano piegato sotto il peso di una pesante croce, esattamente nello stesso modo nel quale viene dipinto Gesù.

Il crocifisso Messicano raffigurava un uomo con buchi di chiodi nei piedi e nelle mani, il Cristo Messicano e redentore che morì per i peccati dell’uomo. In una immagine del crocifisso, questo Salvatore era coperto di soli.96 In aggiunta, i Messicani avevano monasteri maschili e femminili, e chiamavano Papi i loro sommi sacerdoti.97

Il salvatore ed i rituali Messicani erano simili al Cristianesimo dei conquistatori Spagnoli in modo tanto preoccupante che Cortes fu costretto ad usare la speciosa lamentela standard che “il Diavolo aveva veramente insegnato ai Messicani le stesse cose che Dio aveva insegnato alla Cristianità”.98

Gli Spagnoli furono anche costretti a distruggere tutta l’evidenza possibile, bruciando libri e sfigurando e demolendo templi, monumenti ed altri artefatti.

Citazioni:

92 Graves, WSCS.

93 Doane, 129.

94 Walker, WEMS, 47.

95 Higgins, lI, 30-31.

96 Doane, 200.

97 Doane, 404.

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Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s”

Bibliografia relativa a “The Christ Conspiracy” di Acharya s – Ricerche Origini Cristianesimo

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