Il comportamento sessuale dei bonobo è “naturale”?

In ogni aspetto della vita ci sentiamo dire: prodotto naturale; medicina naturale, mondo naturale, vita naturale, morale naturale, legge naturale, ecc. come criterio e con l’implicazione, più o meno esplicita, di positività, efficacia, bontà morale, ecc.

La cicuta è “naturale”, ma normalmente non fa troppo bene! Un morso di vipera non è molto salutare! La peste, il colera, la lebbra, il vaiolo, ecc. sono naturali, ma non mi risulta che facciano molto bene, almeno a me!

In medicina ci si dimentica troppo spesso che le medicine “non naturali” non sono state adottate perché quelle “naturali” avevano risolto i problemi. D’accordo a non esagerare e a integrare, ma altra cosa è proporre il “naturale” come automaticamente salutare. In natura ci sono comportamenti di animali e piante che approfittano di altre piante o animali anche con i sistemi più ingannevoli e crudeli: ci sono piante carnivore che ingannano gli insetti, insetti che depongono le uova nel corpo di altri animali vivi; dalle uova nascono insetti che si nutrono del corpo vivo che li ospita….Un morso “naturale” di un leone farebbe bene solo a chi approfitta del termine naturale per ingannare, sfruttare, dominare! In molti settori, persone, società ed istituzioni approfittano di questo termine in modo vergognoso. Sarebbe ora che ci fosse più consapevolezza che il semplice fatto che qualcosa sia “naturale” non significa automaticamente che si tratti di cosa positiva in ogni modo, tempo o circostanza…In ogni caso, in natura vige la legge del più forte, del più idoneo, del più furbo, ecc. Anche nella vita sociale, politica e religiosa ci si riferisce al naturale come criterio di positività.È attuale la discussione sulla “famiglia naturale”, sulla naturalità o meno dell’omosessualità, ecc. In base ad un concetto tanto equivoco si giudica, sentenzia, e condanna l’operato e la vita stessa di altri individui!!!
La storia umana ci dimostra che, a memoria d’uomo sia sempre esistita l’omosessualità umana, come lo è per animali vicini a noi. La stessa storia ci racconta che i rapporti sessuali extraconiugali sono sempre esistiti. Nel mondo animale, anche più vicini alla nostra specie, esistono comportamenti fedeli e comportamenti non fedeli. Le scimmie bonobo che condividono con noi il 98% del nostro profilo genetico. Sono quasi gli unici animali a fare sesso anche in modo frontale. Fanno sesso spesso e con vari scopi: riproduzione, riconciliazione, saluto, ecc. Anche i bonobo non legano il sesso solo alla riproduzione della specie.

Allora, cosa è “naturale” e cosa non lo è? Questi comportamenti dell’uomo e degli animali, probabilmente per tutta la storia della loro esistenza, hanno espresso comportamenti “non naturali”?

Di fronte e contro tutta la storia umana, in base a proprie convinzioni religiose o sociali le cui validità sono tutte da dimostrare, si definisce che tutto questo non è naturale!!!

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21 risposte a “Il comportamento sessuale dei bonobo è “naturale”?

  1. Come invidio i Bonobo: sanno stare al mondo da milioni di anni, le loro società sono sane pur praticando l’amore promiscuo e omosessuale. Vuoi vedere che il segreto del loro successo sta nel fatto che non hanno mai conosciuto nessuna (inutile e dannosa) religione ? Chi è evoluto e chi no ? Noi schiavi dei monoteismi o loro ?

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  2. allora i bonobo mettono in crisi il sistema umano per vari motivi:
    1)essi non conoscono nessun tipo di violenza,si comportano in modo sensibile verso chi ha bisogno anche nn facente parte della propria famiglia,gruppo.La società dei bonobo è improntata alla pacifica convivenza. Secondo il professor Frans de Waal, uno dei più stimati primatologi al mondo, il Bonobo è spesso capace di altruismo, compassione, empatia, gentilezza, pazienza e sensibilità. Fa l’esempio di Kuni, la bonobo dello zoo di Twycross, in Gran Bretagna che, raccolto un uccellino caduto nella sua gabbia, si è ripetutamente arrampicata su un albero per aiutarlo a volare.
    E quello dei bonobo dello statunitense Milwaukee County Zoo, che aiutano regolarmente Kidogo, un bonobo handicappato e sofferente di cuore, cui non sono imparentati.

    2)essi non conoscono competizione,per scaricare le tensioni di qualsiasi genere utilizzano il gioco ed il sesso,
    di qualsiasi orientamento e tipo (etero,orale,omosessuale,masturbazione singola o collettiva)

    3)dividono equamente il cibo con TUTTI!!!!!aiutandosi a vicenda ogni membro condivide quello che ha con gli altri
    e se non ha voglia nn lo fa non gli viene rimproverato nulla

    4)sono talmente pacifici che durante la sec. guerra mondiale durante i bombardamenti di berlino nello zoo morirono tutti i bonobo ,mentre alle altre scimmie non accadde nulla loro morirono dalla paura delle esplosioni e delle urla….

    5)mangiano giocano e fanno all’amore e diciamoci la verità sono felici,alla faccia dei benpensanti…^^

    6)incomincio a pensare che siano i bonobo l’evoluzione dell’uomo^^hahahaha

    7)cmq granvita la loro….

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  3. Grazie Perifrasi: una bella sintesi.
    Credo che normalmente si proponga una visione negativa e/o limitata della vita sessuale.
    Mi convinco sempre più che una corretta e libera vita sessuale sia importante quanto una libertà mentale (più importante della libertà fisica e civile) perchè il sesso è un aspetto basilare dell’essere…..
    Troppo spesso si denunciano e condannano fenomeni degenerativi come violenze sulle donne, drammi familiari, ecc, proprio mentre si pongono le basi per causarli con una visione/costrizione/insegnamento di presunti “valori” familiari e sociali!
    Quanti drammi sarebbero evitati con una “famiglia” non limitata e costretta a rapporti interpersonali vincolati e chiusi in un ambito necessariamente a senso unico….?!
    Di frequente sento dire che la vita è uno schifo; ma per caso non è colpa nostra se ci autocastriamo o ci lasciamo castrare? non sarebbe assai più bella e soddisfacente con più e migliore sesso?

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  4. vittori fabio

    se le persone capiscono tt quello che ce sta da capi..sarebbe un mondo migliore..ormai rido davanti alla gente..e oltre tutto pensano pure che so matto..però poi m accorgo che me invidiano..e me lascio trasportà dal rancore…andare contro natura rende le persone cattive..ormai è tardi pe sta come i bonobo..beati loro che non pensano ai guai..noi stamo ng.uaiatììiii..

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  5. Pingback: Nella prossima vita mi auguro di essere un Bonobo :D. - FobiaSociale.com

  6. Non sara considerato naturale, ma e provato che funziona

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  7. teologo cattolico

    Mi sembra che nell’articolo (e articoli simili) si presenti un concetto molto ambiguo di natura, un concetto naturalistico di natura,bucolico, ecologico. La tesi morale che afferma che l’omosessualità è comportamento contro natura non vuol dire che è un comportamento che non si trova nel mondo naturale, faunistico e floreale, ma che è contro l’essenza della relazione sessuale. Natura va intesa com’essenza, phisis, identità di una cosa, non come ecosistema, ambiente ecologico.
    Se natura è l’identità della cosa, la sua essenza, la differenza specifica, diventa contraddittorio ridurlo al genere prossimo. Natura è appunto la differenza nel genere, lo specifico. Le tesi comparativistiche appiattiscono la natura specifica sul genere. Nel mondo animale, che è il genere dentro cui emerge con sua specificità l’identità umana vi sono una infinità di comportamenti che l’uomo non adotterebbe mai, anzi si è evoluto proprio per distanziazione dal proprio genere animale.
    Per converso se adottassimo la regola che l’animale deve dettare regole di comportamento all’uomo, allora si dovrebbe applicare questo criterio a ogni comportamento umano, dunque accettare anche come morale il cannibalismo, l’incesto, la pedofilia, l’omicidio, il suicidio, il furto, il sequestro della prole, il mangiare i bambini altrui, per dire comportamenti morali più gravi, ma anche il non lavarsi, il non abitare in casa, non cucinare cibo, mangiare con mani, non usare tecnologia ecc… dipende poi dal tipo di animale che si sceglie come campione e paradigma morale. Mi domando se si deve scegliere un proprio modello morale perché mai sceglierlo al ribasso, verso il mondo animale (ma anche vegetale a questo punto non cambia) e non invece al rialzo ( l’uomo perfetto, l’uomo-Dio, Gesù Cristo).

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    • Pensatore non Cattolico

      Non metto in dubbio che sia l’animale una delle parti dell’essere umano, e non viceversa.
      Ma per la “presunta” immoralità degli animali:
      Gli animali sono cannibali, e dovresti studiare quando lo fanno, perchè e come prima di parlare.
      Gli animali fanno sesso coi figli, e mi ricordo con piacere le amorose e serene carezze dei miei genitori quando ero piccolo.
      Gli animali lo fanno con gli esseri “giovanissimi”, e quando ero “giovanissimo” ho fantasticato di farlo con degli adulti.
      Gli animali uccidono, ma NOI compiamo genocidi per un cinico pragmatismo affarista o per volere di DIO.
      Gli animali si suicidano, e ognuno deve avere diritto di fare ciò che vuole della sua vita.
      Gli animali rubano, e come disse Bill Gates: “i grandi copiano, i geni rubano”
      Gli animali “sequestrano la prole”: con l’ordinanza del giudice?
      Gli animali mangiano i bambini altrui: questa la usiamo per tutti quelli che ci stanno antipatici. E’ riciclata, non vale.
      Gli animali non si lavano? Falso, vai a studiare per cortesia.
      Gli animali non abitano in casa… vabé.. non so che dire è ridicolo, mi domando perchè hai dimenticato o che gli animali non leggono i quotidiani.
      Il proprio modello sei tu stesso, con tutti gli animali che ti stanno dentro, e qualcosa in più.

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    • Saturniatellus

      ma ci sono comportamenti che l’uomo adotta: quando si parla di branco,atteggiamenti presenti nella societa’ umana,tanto quanto in quella animale(perche’ non dovrebbe essere un esempio il gruppo sociale dei bonobo).A me non pare che gesu’ cristo sia venuto in terra per fare crociate contro gli omosessuali,o sui costumi sessuali,e tanto meno contro le prostitute.
      Figurarsi poi accettarre un modello morale da coloro che dovrebbero intepretare la parola di dio,quando quel modello non funziona neanche per loro.
      E non scordiamo che i comportamenti umani sono stati regolati nel tempo attraverso la compenetrazioni di varie culture e non certo dalla religione.

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  8. Prima bisognerebbe definire cos’è bene e cos’è male poi decidere se esiste una priorità ontologica/biologica/spirituale fra chi fa e chi ottiene bene o male

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  9. Phisis o non phisis: le parole devono essere scelte in modo da rendere più efficace il discorso. Credo che il termine “naturale”, così come l’espressione “contro natura” in relazione ai comportamenti sessuali umani crei soltanto confusione. Si tratta di espressioni che sono state utilizzate – e quasi sempre a partire da un’enorme ignoranza etologica – in contesti che ormai dovremmo esserci lasciati alle spalle. Molto meglio non utilizzarli per nulla, e guardare direttamente la bellezza e la bontà all’interno della sessualità e della vita umana.

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  10. Bello questo post, l’ho letto con molto interesse e serenità, fin quando non ho letto il commento dell’utente .
    Beh, ecco, quello mi ha fatto venire delle domande da porre circa la scelta dei “vizi” (sì, certo, anche un uso scriteriato di mezzi telematici è un vizio al pari di fumo, alcol, droghe e altro) dell’uomo o la scelta (indotta) di seguire un modello di astensione sessuale in età riproduttiva. Ecco, questo è al pari dell’omosessualità (che può essere conseguenza dell’amore se praticata da coetanei consenzienti di ogni età o tra adulti) che è sesso praticato per puro piacere senza fine riproduttivo.
    La religione ha dei dogmi che il seguace segue ciecamente. Esistono molte religioni perché nessuna possiede la Verità. La prima religione che scoprisse – possedesse – la Verità cancellerebbe, di fatto, tutte le altre.
    Astenersi dal sesso per Amore di Dio fa sentire un uomo superiore ai suoi simili che lo praticano per Amore del proprio partner o è da considerarsi comunque un “diverso”?
    Diverso non vuol dire “peggiore”. In nessun caso.
    Ma neppure “migliore”.
    Le diversità accrescono, le diversità uniscono o dovrebbero unire nella crescita ma di fatto ci dividono.
    Siamo tutti uguali ma qualcuno è “più uguale” di altri.
    La religione dovrebbe essere un fatto intimo molto più del sesso che, come è stato già detto da , noi viviamo malissimo perché regolata-vincolata-incatenata da doveri “morali” inventati da noi e/o da chi per noi che mutano col mutare dei tempi.
    Dimenticavo: bella evoluzione della specie “fare la guerra” organizzata!

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  11. La natura non è certo aliena all’intervento del demonio tentatore che si può presentare in tutte le forme che vuole. Se queste scimmie fanno sesso anale non fanno certo una cosa naturale, che scopo può avere in natura (e non fate battute sulle feci)? Il sesso è mezzo creato dal creatore per procreare, tutto ciò che esula dalla riproduzione è peccato!!!!
    E poi cosa centra la cicuta od il morso del leone? Saranno pure naturali ma mica centrano con la riproduzione, fare questi paragoni confonde le idee e l’anima poi è esposta alle tentazioni.

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    • Kiarina89, noi comuni mortali non possiamo darti replica, te la può dare solo il tuo dio al quale hai affidato la tua vita e la tua ragione. Questa non è una sede religiosa, ma un luogo frentato da uomini,dove si tenta di ragionare con la propria testa e l’assunzione piena della responsabilità della propria vita, la cui sacralità è un fatto intimo e personale.

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    • secondo il tuo ragionamento mi auguro che tu assuma cibo e bevande solamente allo scopo di sopravvivere e non per piacere personale, in quanto presumo Dio abbia dato l’appetito solamente per assumere il giusto numero di elementi nutritivi a tutte le funzioni fisiologiche del tuo corpo. E lo stesso vale per il sonno e il riposo. credo che la religione debba avere l’umiltà di rimanere fuori da aspetti biologici perchè non ne ha davvero niente a che fare!

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  12. Mi sono imbattuto per caso in questo post e vorrei dire la mia sul tema. Se il bonobo è l’animale preso a riferimeto per giustificare i comportamente sessuali umani che non sono considerati leciti, allora bisogna fare un serio distinguo. Il professor de Waal ha studiato i bonobo solo in cattività. Nel loro ambiente naturale questi scimpanzè nani si coportano in maniera assai differenti. Scompaiono le anomalie sessuali per esempio, si accoppiano nei preiodi riproduttivi con frequenza simili a quella degli scimpanzè normali. Compaiono invece gli atteggiamenti violenti di difesa del branco. Un terzo dei bonobo maschi osservati nel loro habitat presenta menomazioni fisiche dovute a scontri violenti.
    Inoltre la recente mappatura del dna di scimpanzè e bonobo ha mostrato che quest’ultimo si differenzia da quello umano per il 6% che non è affatto poco, anzi.
    E’ curioso perciò che si senta l’esigenza di scomodare un animale, presentandolo fra l’altro così come non è, per giustificare ciò che evidentemente già a livello di inconscio si avverte essere sbagliato. I comportamenti sessuali promiscui ad esempio sono originati da un disordine acclarato della popria libido. Questo disordine si manifesta nei modi più svariati: dipendenza da pornografia, desiderio di avere rapporti con più partner differenti, esigenza di tradire il partner, esigenza di aumentare il grado di trasgressione sessuale, rapporti di gruppo, scambi di coppia, omosessualità fino ai casi più gradi di pedofilia, stupro, necrofilia e via dicendo. E come in tutti i vizi, basta aprire una piccola porta consapevolmente per rischiare di far crollare l’intera parete e creare una vera e propria dipendenza.
    Spesso si da la colpa al cristianesimo, ma ci si dimentica che da molto prima sono esistite civiltà che hanno insegnato la continenza e l’ordine nei comportamenti sessuali non solo come esigenza di tutelare la salute del proprio gruppo sociale, ma anche come mezzo di elevazione materiale, morale e spirituale del’uomo. Pensiamo ai grandi filosofi greci, alla Roma repubblicana, alla civiltà indù, a quella buddista, a Confucio in Cina, al Giappone, alle civiltà indiane in Nord America.
    La storia ci insegna che quando una civiltà si abbandona al disordine dei propri costumi sociali alla fine si autodisintegra. Poichè quel disordine è il segno di una malattia che non colpisce solo la materia, ma anche lo spirito rendendolo debole, basso, timoroso, vigliacco e violento. Senza alcuna eccezione quella civiltà muore lasciando il suo posto ad un ritorno alle origini (quanto volte lo abbiamo sentito dire?)

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  13. Caro remox, ogni informazione più accurata aiuta la discussione e la crescita, quindi grazie per aver indicato la presenza di specifiche differenze fra bonobo in cattività e non. Credo anzi che si dovrebbe approfondire ulteriormente, perchè alcune cose che dici non mi tornano del tutto. Ma non sono un etologo! Quindi scolto volentieri.
    Scorrendo l’articolo e i commenti mi pare tuttavia centrale la polemica con il termine “naturale” proprio quando usato per stigmatizzare comportamenti considerati devianti nelle morali-culturali consolidate. Considerare l’omosessualità “contro natura”, sia che la si consideri un fatto positivo o meno dal punto di vista sociale e morale, non è lecito nel momento in cui la ritroviamo spesso e volentieri proprio “in natura”. Questo – a mio avviso – non dice proprio nulla di definitivo sulla bontà o meno dei comportamenti nella vita umana, che ha diversi gradi di libertà. Di sicuro però aiuta a tenere ordine nel vocabolario, nelle forme espressive, che subdolamente finiscono con il far apparire “assoluta” e rispondente a un ordine superiore una posizione che va invece motivata per quello che è. Credo che questo possa essere un buon primo passo: smettere di etichettare come “contro-natura” cose che in natura ci sono, eccome. Dobbiamo ancora decidere che cosa è buono e che cosa no, o forse che non è possibile definire una volta per tutte che cosa lo sia.. ma di sicuro non possiamo e non dobbiamo etichettare come “contro-natura” ciò che non condividiamo e forse non riusciamo nemmeno a concepire.

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  14. sinceramente credo che, come sempre, si tenda a fare discussioni sull’inesistente, mischiando piani estremamente diversi…
    premettendo che Frans de Waal sia sicuramente un etologo e uno studioso valido va però ricordato che i suoi scritti vanno letti scremandoli da quell’antropocentrismo che lo caratterizza. aspetto questo sottolineato dalla comunità scientifica stessa.
    l’uomo è a tutti gli effetti un animale. punto. dubito che nessuno voglia avere l’imprudenza intellettuale di ammettere che siamo una categoria a parte. sarebbe una bella presunzione. siamo simili ai bonobo e agli altri primati? certo! possiamo confrontare i nostri comportamenti con i loro? mmm..sì, ma a quale scopo? la specificità di ogni (appunto) specie determina una sostanziale distanza che impedisce un confronto diretto senza cadere inevitabilmente nella proiezione di caratteristiche umane nell’animale osservato. antropocentrismo e antropomorfismo sono un aspetto inscindibili dal nostro pensiero.
    rispondo al teologo cattolico che l’uomo è sì diverso dagli altri animali, (così come lo è un animale da tutti gli altri in effetti) ma il fatto che vada considerato superiore è una Sua arbitraria decisione, dovuta al fatto che Lei è appunto un uomo! la religione di conseguenza dice questo perché è logico effetto di aspetti cognitivi umani potenzialmente autolesionisti come la coscienza della morte.
    concludendo…una cosa “naturale” o “non naturale” è logico che non determini la sua assoluta positività o negatività, in natura non esistono concetti come giusto o sbagliato! ma non esisterebbero nemmeno nella realtà umana se questi non fossero stati VOLONTARIAMENTE inseriti ad un certo punto della nostra filogenesi socioculturale a scopo di autoprotezione. la parvenza di valori innati in una persona non sono altro che istinti comuni alla nostra specie mischiati ai valori appresi durante il nostro sviluppo! e a chi fosse interessato o scettico posso consigliare una ricca bibliografia a riguardo…di studi e ricerche effettivi, non di percorsi logici teologici che trovano conferma solamente all’interno della nostra mente…

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