Cristianesimo 3a parte (le foto di Dio)

Si racconta che, alla richiesta di parlare di Dio, Budda abbia espresso il concetto che appena si parla di Dio lo si riduce a dimensione umana; pertanto non si può dire nulla di Dio…

Nel Vecchio Testamento nel 2° comandamento “Dio” ordina:

Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla ter­ra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai.”

Negli Atti degli Apostoli (17:22-23) si racconta:

“Allora Paolo, alzatosi in mezzo all`Areòpago, disse:

“Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei.

23 Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un`ara con l`iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio…”

Ovviamente, appena “Paolo” inizia a descrivere il Dio che egli annuncia, questi non è più “ignoto”, perdendo così questo aspetto “qualificante”….

Una corrente importante del pensiero filosofico/teologico è quella chiamata “apofatica”.

All’indirizzo: http://www.unisi.it/ricerca/prog/fil-med-online/temi/htm/teologia_negativa.htm, tra l’altro, abbiamo la seguente spiegazione:

“La teologia apofatica è il modo di pensare Dio e di parlarne per viam negationis: Dio si pone al di là di ogni cosa creata e per questo nessuna definizione può essere adeguata alla Divinità. Il momento della negazione nella conoscenza e nel discorso su Dio è dunque l’apofasi. La teologia apofatica è l’affermazione dell’impossibilità di poter dire alcunché di positivo rispetto a Dio: è la via per eccellenza del percorso mistico, è la via attraverso la quale si giunge alla liberazione di tutti i contenuti determinati. La teologia negativa risale alla tradizione neoplatonica: l’Uno, per i Neoplatonici, è il principio, l’ipostasi, e può essere conosciuto solo per viam negationis. Fra i Neoplatonici possiamo ricordare senza dubbio Plotino e Proclo, che probabilmente è stato il modello più importante di Dionigi l’Areopagita, anche se sembra possibile ipotizzare che egli propenda unicamente per la via negativa e che la tradizione cristiana abbia invece accolto la dottrina dionisiana. Il Commentarium in Parmenidem di Proclo (diffuso in Occidente grazie alla traduzione di Guglielmo di Moerbeke, ca. 1260) è molto importante perché segue da vicino la riflessione di Platone sul Primo Principio, che segue la via dell’analogia nella Repubblica e quella della negazione nel Parmenide.

La via negationis in Dionigi. Nonostante la formula ‘teologia apofatica’ non ricorra che una sola volta nell’opera dionisiana, e apophasis solo cinque volte, Dionigi può essere ritenuto il maggior teorico della teologia negativa. Nel capitolo 7 del De divinis nominibus, si trova la migliore esposizione della dottrina dionisiana circa i nomi divini (Saggezza, Intelletto, Ragione, Verità e Fede). Dionigi afferma che la razionalità umana vacilla di fronte alla stabilità dell’intellezione divina. La conoscenza di Dio, passata attraverso la via negativa, si compie spesso nell’esperienza mistica, sebbene per essa si conservi quasi sempre la possibilità di una sua origine dalla grazia divina. Dio, per la teoria negativa, è in ultima istanza Nulla.
Dionigi esprime con chiarezza quali siano il collegamento e gli spazi della via affermativa e della via negativa: Dio non può essere conosciuto nella sua natura, perché è inconoscibile e supera integralmente la ragione e l’intelligenza, mentre può essere conosciuto come causa universale a partire dalle cose create. Per Dionigi teologia negativa e teologia affermativa sono le due vie della teologia che non si contrappongono, dato che ogni affermazione e ogni negazione è inadeguata all’Uno, perché esso, identificabile con Dio stesso, è al di là di ogni affermazione ed ogni negazione. Dio risulta essere totalmente altro rispetto alle cose create. La via dell’ineffabile e della mistica è indicata come il sentiero iniziatico e simbolico; la via della filosofia e della dimostrazione è la via del dicibile e della teologia catafatica. Le due vie si intersecano vicendevolmente, anche se la Theologia mystica è per Dionigi l’invito a liberare l’intelletto da tutte le rappresentazioni e da tutti i concetti, per adire alla via mistica, che sembra in tal modo inserirsi all’interno del percorso della negazione. Nel momento unitivo vero e proprio con Dio, in realtà esiste solo il silenzio, in cui tutte le affermazioni e tutte le negazioni sono radicalmente abolite. Al termine del processo apofatico si pone una visione delle tenebre che è allo stesso tempo luce inaccessibile di Dio.”

Il Cristianesimo, specialmente quello Cattolico, non solo salta a piè pari il 2° comandamento, adottando immagini e reliquie di ogni genere, ma storicizza e fa incarnare Dio come vero uomo e vero Dio!!!

In circa un secolo di lotte e discussioni (dal concilio di Nicea nel 325 – http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_concilio_di_Nicea – a quello di Efeso nel 431 – la Chiesa ha fotografato Dio

Crediamo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. dichiarando: “

E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli,
[Dio da Dio, luce da luce,] Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre, per mezzo di Lui tutte le cose sono state create; per noi uomini e per la nostra salvezza discese [dal cielo] e si è incarnato per opera dello Spirito Santo e della Vergine Maria e si è fatto uomo fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, [morì] e fu sepolto e il terzo giorno è risuscitato [secondo le Scritture], è salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà, con gloria, a giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
E nello Spirito Santo, che è Signore e datore di vita, e procede dal Padre, e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
E nella Chiesa, una, [santa,] cattolica e apostolica.
Professiamo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.”

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Una risposta a “Cristianesimo 3a parte (le foto di Dio)

  1. emanuele mura

    Ieri ho’ visto una persona che nessuno riesce a vedere. l’ho raccontato e mi hanno portato al pronto soccorso . Si sono fatti tutti quanti una risata generale ……In fin dei conti ho’ detto il contrario di chi crede nella religione . ciao da Emanuele

    Mi piace

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