Jahvè – il Dio vulcano

La tentata sostituzione da Elohim/Baalim/Adonai a Jahvè “coincise” con l’arrivo del sacerdozio Levitico sul teatro principale, poiché Mosè, a cui si sostiene che Jahvè sia apparso per primo, si diceva che fosse stato “figlio di Levi”. Tra altre cose, i Leviti erano sacerdoti fanatici ossessionati nel condurre Israele dall’Età del Toro in quella dell’Ariete, l’Ariete/Agnello. Difatti, in Esodo 12 Mosè riposiziona l’orologio precessionale cambiando l’inizio dell’anno ed istituendo la pasqua (il passaggio) e “la festa dell’agnello e la salvezza di Israele col sangue dell’agnello”.17

 

Come asserito, prima di venire etichettato Jahvè, il dio Israelita era chiamato “Baal” che significava il sole nell’Età del Toro. Quando il sole passò in Ariete, il nome “del Signore” fu cambiato nell’Egiziano Iao,18 che divenne YHWH, IEUE, Yahvè, Jahvè, Jehovah e Jah. Questo antico nome “IAO/Iao” rappresenta la totalità di “Dio”, poiché la “I” simboleggia unità, la “a” è la “alfa” o inizio, mentre la “o” è l’”omega” o fine.

Di fatto, il nome Jahvè, Iao, o tutte le varianti di questi può essere trovato in molte culture:

 

In Fenicia il Sole era noto come Adone… identico a Iao, o, secondo la fede Cinese, Yao (Jehovah), il Sole, che fa la sua apparizione nel mondo “a mezzanotte del ventiquattresimo giorno del dodicesimo mese”.19

 

In aggiunta YHWH/IEUE era il dio sole Egizio Ra:

 

Ra era il padre in cielo, che ha il titolo di “Huhi” l’eterno, dal quale gli Ebrei derivarono il nome “Ihuh”.20

 

Così, il tetragramma o nome sacro di Dio IAO/IEUE/YHWH è molto antico, pre-Israelita, e può essere etimologicamente collegato a numerosi dei, anche a “Gesù”, o “Yahushua”, il cui nome significa “salvezza” o “Iao/YHWH salva”. Come dice Higgins:

 

Il pio Dr. Parkhurst … prova, dall’autorità di Diodoro Siculo, Varro, S. Agostino, ecc., che il Iao, Jehova, o ieue, o ie dei Giudei, era il Giove dei Latini ed Etruschi… egli concede che ie era il nome di Apollo… Egli poi ammette che questo ieue Jehova è Gesù Cristo nelle seguenti frasi: “sarebbe quasi senza fine citare tutti i passi della scrittura ove il nome …(ieue) è applicato a Cristo… essi non possono non costituire una dimostrazione scritturale che Gesù è Jehova”. Ma noi abbiamo visto che è ammesso che Jehova è Giove, Apollo, Sol, da cui consegue che Gesù è Giove, ecc.21

 

Jahvè ebbe ancora un altro aspetto alla “sua” persona, poiché in qualche stadio iniziale il “sacro tetragramma” di “Dio” era bi-genere. Come afferma Walker:

 

La tradizione mistica Giudaica vedeva il Jehova originale come un androgino, il suo/sua nome si componeva con Jah (jod) e il nome pre Ebraico di Eva, Havah o Hawah, reso he-vau-he in lettere Ebraiche. Le quattro lettere insieme fecero il tetragramma sacro, YHWH, il nome segreto di Dio… La Bibbia contiene molti stralci plagiati da inni precedenti e preghiere a Ishtar ed altre figure di Dee, col nome di Jahvè sostituito al posto della divinità femminile.22

 

Così, anche Jahvè un tempo era plurale, ma “egli” alla fine divenne un dio celeste, completamente maschile. Questo Jahvè singolare era un dio guerriero, rappresentante il sole in Ariete, che è governato dal guerresco Marte e simbolizzato dall’Ariete, lo stesso ariete simbolico “preso in un boschetto” presso Abramo e utilizzato da lui come sacrificio sostitutivo al posto di suo figlio Isacco. Questo dio guerriero Jahvè non era solo Geloso ma anche Zelante, come viene reso nella Traduzione Letterale di Young:

 

… poiché voi non vi inchinate ad un altro dio, poiché Jehova, il cui nome [è] Zelante, è un Dio zelante. (Esodo 34:14)

 

Difatti, in Ebraico viene usata la stessa parola sia per geloso che per zelante, anche se viene traslitterata differentemente, essendo “qanna” geloso e “qana”, zelante.

Come El Elyon non era che uno degli Elohim Cananei, il Dio Più Alto, così “Jahvè”, era come “El Qanna”, il Dio Geloso/Zelante, motivo per cui nel Vecchio Testamento egli ficca continuamente il naso e grida a tutti. Il titolo “Geloso/Zelante” è appropriato anche per un dio rappresentato da un vulcano come era Jahvè vicino al fumante e fiammeggiante Monte Sinai. Da cui, gli stessi seguaci di Jahvè erano intolleranti e zeloti teste calde.

Come abbiamo visto, Jahvè rappresentava non solo il cielo ma anche il sole, il caldo, l’energia ed il fuoco che erano localizzati sulla terra nel Jahvè Giudaico, i cui sacerdoti pretendevano il dominio su tutti gli altri dei e sacerdoti con l’utilizzazione di un vulcano per spaventare gli Ebrei alla sottomissione. La parola Jahwè o Jahvè in sanscrito significa “tracimare”, una descrizione adatta per un dio vulcano imposto sui nativi con l’uso delle sue eruzioni e flussi di lava. In relazione alla natura vulcanica di Jahvè, Stone riferisce:

 

Nel racconto dell’Esodo della “montagna di Dio” noi leggiamo queste descrizioni: “Nel terzo giorno quando arrivò il giorno, ci furono fragori di tuono e bagliori di fulmini, dense nubi sulla montagna ed un forte fragore di tromba; la gente nell’accampamento era tutta terrorizzata”. (Esodo 19:16) e in Esodo 20:18-21: “ Quando tutto il popolo vide come tuonava e i fulmini che squarciavano, quando essi udirono il suono della tromba e videro la montagna fumare, tremò e stette ad una certa distanza”.23

 

Il Deuteronomio 9:21 riferisce che Mosè prese un toro d’oro, lo frantumò in polvere e lo gettò “nel torrente che fluiva giù dalla montagna”. Inoltre, i Numeri 11 e Salmi 11, 18 e 97 parlano del fuoco e dell’attività vulcanica del Signore. Come dice anche Stone:

 

Sicuramente la descrizione più vivida di Jahvè come una montagna vulcanica si trova in Ps. 18. Qui noi leggiamo, “La terra si sollevò e tremò, le fondamenta della montagna si scossero; esse si sollevarono, perché Egli era adirato. Fumo si alzò dalle sue narici, fuoco divoratore uscì dalla Sua bocca, carboni ardenti e caldo bruciante… Nubi spesse uscirono dal fulgore davanti a Lui, chicchi di grandine e carboni infiammati… Egli scagliò via colonne di fulmini e le mandò echeggianti”. L’immaginario è difficile da ignorare.24

 

In aggiunta, una rappresentazione della “Festa delle consegna della legge” Giudaica ha una immagine di un vulcano in eruzione – Monte Sinai – con sopra di esso le due tavole dei Dieci Comandamenti. Come fa notare Jordan Maxwell, la benedizione o il segno di benedizione della Festa è lo stesso delle dita divise, il saluto del personaggio Vulcaniano Spock su “Star Trek”, “lunga vita e prosperità”. , Naturalmente, Vulcano è la stessa parola che vulcano, e anche il dio Romano Vulcano era un dio di fulmini e un dio vulcano. Nei culti dei vulcani, il rumore fragoroso proveniente dalla montagna viene considerato la “voce di Dio”, la stessa voce che “parlò” a Mosè nel mito.

Veramente, se Jahvè non fosse stato un dio vulcano, il suo personaggio violento e adirato sarebbe doppiamente ripulsivo. Come riferisce Taylor:

 

A volte egli viene descritto ruggente come un leone, in altre che sibila come un serpente, che brucia di furore, e incapace di frenare le proprie passioni, che scalcia, che colpisce, che maledice, che giura, che odora, che vomita, che si pente, che è angosciato nel suo cuore, che la sua furia sale alla sua faccia, che le sue narici fumano, ecc.25

 

Come affermato, Jahvè il dio vulcano fece il suo ingresso allo stesso tempo di Mosè ed Aronne, fratelli e “figli di Levi”. In realtà, Mosè ed Aronne furono solo fatti apparire come Leviti, una tribù che, si è stabilito, fosse in realtà costituita da “invasori Indo-Europei” che rimpiazzarono le tribù del deserto e imposero una religione centralizzata su di loro per guadagnare potere e ricchezza. Questi zelanti, comunque, come tali non necessariamente dovrebbero essere stati “invasori”, poiché Indo-Europei/Ariani già abitavano tra i Semiti. Quantunque si sostenga che la “casa di Levi” discenda dai “figli di Sem”, cioè, che siano Semiti, appare che almeno alcuni dei Leviti potrebbero essere stati “figli di Jafet”, noti come Assiri, Persiani, Babilonesi e altri misti “Chittim”, “Kittim” o “Kitteani”, un termine generico Giudaico per Ariani. Nella Bibbia si sostiene che ambedue questi gruppi, Semiti e Ariani, siano stati “figli di Noè” che avrebbero dovuto “condividere la stessa tenda” e di rendere schiavi i discendenti del terzo figlio di Noè, i Camiti; così ad un certo punto la loro distinzione non poteva essere molto accentuata. Infatti, gli Ariani ed i Semiti sono più frammischiati di quanto sospettato, poiché alcuni dei “figli di Jafet” divennero Ashkenazi, o “Giudei Europei”, come affermato in Genesi 10:2-3. Veramente, la distinzione fu fatta molto dopo, quando gli Jahvisti stavano compilando i loro libri e tentando di promuovere se stessi come stretti segregazionisti. In aggiunta, questi zelanti di Jahvè incorporarono la mitologia Egiziana, sicché essi erano “Indo-Ariani-Egiziani”, precisamente il miscuglio trovato nel Levante. Da qualsiasi parte derivassero, i Leviti rappresentarono certamente una rottura dalle antiche tribù politeistiche Semitiche/Ebraiche.

Così questa rottura è riflessa nella storia di Mosè, in cui si ritraggono gli Ebrei che fanno grande fatica a passare dalla venerazione del loro antico dio Egizio Horus come il toro d’oro, figlio della madre dea Egiziana, Hathor, che era rappresentata da una mucca. Come afferma Walker:

 

L’Egitto adorava la Madre Hathor come la mucca celeste la cui mammella produsse la Via Lattea, il cui corpo era il firmamento, e che ogni giorno dava la nascita al sole, Horus-Ra, il suo Toro d’Oro, la stessa divinità adorata da Aronne e gli Israeliti: “Questi siano i tuoi dei, o Israele, che ti portarono fuori dalla terra dell’Egitto” (Esodo 32:4).26

 

Anche se Jahvè era anche identificato col sole, il Toro d’Oro era tanto terrificante per i Leviti Giudei che essi scrissero diatribe contro il suo culto, come ad esempio il libro di Osea, il cui autore inveisce contro i Baal e il “toro di Samaria”, la nazione chiamata anche Israele, come anche Efraim, dal “figlio di Giuseppe”. Comunque, la legge Levitica/Jahvista di Mosè, evidentemente non attecchì, poiché anche l’esaltato patriarca Ebraico Salomone per le sue mogli straniere costruì altari al dio del sole Moabita Chemosh ed il sole Tyriano e dio del fuoco Moloch, Melech o Melek. Anche se si sostiene che egli fosse diffamato dal “Signore”, Chemosh, come riferisce Walker, era l’”Ebreo da Shamash, il dio sole di Sippar e Moab, venerato nel tempio di Salomone (1 Re 11:17). Poiché Chemosh era uno dei rivali di Jahvè, chiamato una “abominazione” dai sacerdoti successivi che tentavano di sopprimere ogni culto salvo il loro, egli fu adottato come demone nell’ancora successivo panteon Cristiano dell’inferno”.27

Come quello dell’India e dell’Egitto, il panteon Levantino del primo millennio A.C. di fatto era fiorente di divinità. Come notato, anche Jahvè stesso non era un dio singolo, né “egli” è si trova nella cultura di qualcuno. Infatti, Jahvè ad un certo punto fu associato con il dio Indiano con testa di elefante Ganesha, il cui titolo era “Signore degli Eserciti”, un epiteto biblico anche per Jahvè. Come si sostiene che abbia fatto Jahvè nella storia più tarda del vangelo, nella mitologia Indiana Ganesha “impregnò la Vergine Dea Maya, che in seguito generò Budda”.28 Se Jahvè è il dio padre monoteistico che generò Gesù, egli deve aver generato anche Budda. Comunque, come il dio degli Ebrei Behemoth, Ganesha fu in seguito demonizzato dai Cristiani.29 Anche Jahvè prese molti dei suoi attributi dal dio Babilonese Marduk, che “creò il mondo separando le acque celesti e quelle dell’abisso”.30 Infatti, Marduk e Ishtar erano venerati dai Giudei a Elam.31 Tra questi molti dei venerati dagli Ebrei c’era anche la dea Sumero-Babilonese Aruru, che era venerata nel tempio Giudaico.32

In aggiunta, la parola Israele stessa non è un appellativo Giudaico ma deriva dalla combinazione di tre differenti divinità regnanti: Iside, la dea venerata per tutto il mondo antico; Ra, il dio sole Egizio; ed El. Come dice Hazelrigg:

 

…. Israel, significando una cintura o terra dei cieli, le cui dodici tribù si paragonano al numero delle costellazioni che circondano l’ellittica, e attraverso cui il Sole fa il suo circuito annuale…. Issa.ra-el, il regno della luna (Iside), Sole (Ra), e le stelle (El).33

 

In aggiunta, il salvatore Siriano Tammuz era il dio o genio di Gerusalemme, ove veniva venerato anche il dio Greco Dioniso, “sotto il suo nome Frigio di Zeus Sabazius”.34 Infatti, sono state trovate delle monete con le immagini di Dioniso da un lato e la parola YHWH dall’altro. Walker riferisce che “i Giudei che vivevano in Asia Minore dicevano che il loro Jehova era un’altra forma di Zeus Sabazius”.35 Si riferisce anche che i Giudei abbiano sacrificato arieti a Giove.36

Così, come dice Wheless, “Il Dio-Unico Giudeo-Cristiano è una evidente Falsificazione ed un Mito…”37

 

 

 

Citazioni:

17. Anderson, 79.

18. Higgins, I, 259.

19. Hazelrigg, 20.

20. A. Churchward, 280.

21. Higgins, 1, 327.

22. Walker, WDSSO, 202.

23. Stone, 122-3.

24. Stone, 123.

25. Taylor, 22.

26. Walker, WEMS, 180-1.

27. Walker, WEMS, 163.

28. Walker, WDSSO, 372.

29. Walker, WDSSO, 236.

30. Walker, WEMS, 581.

31. Wa]ker, WEMS, 829.

32. Walker, VVEMS, 815.

33. Hazelrigg, 20-2 1.

34. Walker, WEMS, 236-7.

35. Walker, WEMS, 874.

36. Carpenter, 47.

37. Wheless, FC, 78.

 

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

 

 

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